Alfonso Maruccia

Mobile, Google punirÓ l'adv invasivo

I siti con qualche popup di troppo saranno penalizzati nelle ricerche. Tutto per favorire la migliore esperienza per l'utente finale

Roma - A partire dal prossimo 10 gennaio 2017, ha annunciato Google, le pagine Web che tendono a complicare la visualizzazione di contenuti e informazioni online verranno penalizzate nel ranking per i risultati delle ricerche Web eseguite su gadget mobile.

La lotta di Mountain View a favore di ricerca mobile più efficace, comoda e sicura è in corso da tempo, con modifiche continue agli algoritmi di classificazione dei siti Web pensate per rendere più comoda la vita degli utenti e sicuramente più complicata quella di pubblicitari, amministratori e sviluppatori.

Le prossime novità algoritmiche di Google prenderanno in particolare di mira le pagine interstitial e i popup, due categorie di "intromissioni" - generalmente a scopo di advertising - che possono risultare essere parecchio invasive soprattutto sui piccoli schermi dei gadget mobile.
A parità di contenuti, quindi, il sito più "comodo" per l'utente verrà presto visualizzato prima di uno che eccede con le intromissioni pubblicitarie nella navigazione; i popup legittimi come quelli per la verifica dell'età dell'utente non dovrebbero invece risultare penalizzanti.

Sia come sia le novità nel ranking di Google vanno ad aggiungersi alle "centinaia di segnali" utilizzati per classificare i risultati delle ricerche, ragion per cui i siti di maggiore rilevanza dovrebbero continuare a comparire nei piani alti del ranking anche nel caso in cui utilizzassero advertising invasivo. Almeno per il momento.

Alfonso Maruccia
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