Claudio Tamburrino

UE, tasse multimiliardarie per Apple

Per la Commissione Europea la politica fiscale irlandese ha illecitamente favorito Cupertino, permettendogli di risparmiare sul versamento delle tasse. La Mela dovrà restituire 13 miliardi di euro

UE, tasse multimiliardarie per AppleRoma - La Commissione Europea ha stabilito che l'Irlanda ha garantito, tramite il proprio sistema fiscale, aiuti statali a favore di Apple, permettendogli di risparmiare fino a 13 miliardi di euro di tasse. Una cifra che ora dovrà essere recuperata.



La questione è quella che dall'inizio del 2014 sta cercando di affrontare l'Unione Europea, ovvero la lotta all'aggiramento della tassazione tramite lo sfruttamento di escamotage capaci di sfruttare le dinamiche del mercato unico, in particolare il dirottamento di profitti verso paesi con un regime fiscale vantaggioso.

Fisco Irlanda e Apple

Dal 2014 si parla dell'intenzione della Commissione europea di approfondire la questione dell'aliquota agevolata offerta dall'Irlanda: una tassazione fin troppo bassa, tanto da apparire un vero e proprio aiuto di stato per le aziende che ne hanno beneficiato. Così, fin dall'inizio erano stati esplicitamente riconosciuti come obiettivi dell'investigazione le aliquote agevolate di Lussemburgo, Olanda ed Irlanda, e quelle aziende con più divisioni ed affiliate, tra cui Apple, Starbucks e Fiat. Nei confronti di Apple già diversi Paesi, tra cui l'Italia e l'Australia, avevano aperto indagini ad hoc che hanno per esempio portato Roma a negoziare un risarcimento di 318 milioni di euro.
La conclusione delle indagini condotte negli scorsi tre anni dalle istituzioni europee sul sistema di aiuti statali adottato dall'Irlanda a favore di aziende multinazionali, ora, conferma quanto anticipato nelle scorse ore: le politiche di Dublino hanno permesso a Cupertino di pagare appena l'1 per cento di tasse sui profitti generati in Europa nel 2003 e addirittura solo lo 0,005 per cento nel 2014.

Un'agevolazione che risale addirittura al 1991 e che ruota intorno alle società irlandesi del Gruppo Apple Apple Sales International e Apple Operations Europe: tramite di esse Cupertino avrebbe incamerato in Irlanda quanto incassato anche nel resto dei Paesi del mercato unico europeo.

Come spiega il Commissario europeo alla competizione Margrethe Vestager: "Gli Stati membri non possono riservare benefici fiscali a determinate aziende dal momento che tale comportamento costituisce un aiuto di stato illecito."

La decisione era peraltro stata anticipata da una certa tensione internazionale: il Dipartimento del Tesoro statunitense ha accusato le istituzioni europee di creare, con l'indagine nei confronti di Apple, "uno sfortunato precedente in materia di politica internazionale fiscale" e comportarsi come una vera e propria forza fiscale sovranazionale.

Ora, infatti, Apple dovrà restituire quella somma multimiliardaria: la Commissione non può agire in senso strettamente punitivo, ma può stabilire il recupero degli aiuti statali illecitamente emessi fino ad un periodo di 10 anni precedenti alla prima richiesta di informazioni sulla questione (nel caso in questione dunque, dal 2013). Pertanto l'Irlanda dovrà recuperare da Cupertino le tasse non pagate fin dal 2003 che ammontano, appunto, a circa 13 miliardi di euro più interessi. Tale cifra potrebbe inoltre essere spartita fra diversi Stati membri se questi riusciranno a stabilire il legame tra determinati profitti generati da Apple ed i propri mercati.

Naturalmente la decisione sarà oggetto di appello da parte di Apple, e anche l'Irlanda ha espresso il proprio disappunto, nonostante non sia stata colpita da alcuna sanzione.

Claudio Tamburrino

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414 Commenti alla Notizia UE, tasse multimiliardarie per Apple
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  • se non lo farà la apple sarà giusto che li paghi l'irlanda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > se non lo farà la apple sarà giusto che li paghi
    > l'irlanda.


    E' piu' importante il principio che la multa stessa ma tira dentro anche Lussemburgo e Olanda mi viene in mente Amazon
    non+autenticato
  • Se pagano i 13 miliardi stai tranquillo che il principio se lo ricorderanno in modo indelebile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Se pagano i 13 miliardi stai tranquillo che il
    > principio se lo ricorderanno in modo
    > indelebile.

    Certamente.
    Vedrai che dopo aver pagato la multa, il logo della mela morsicata a destra di chi guarda avrà anche un'altra bella mozzicatura a sinistra.
  • Insomma sta mela fa gola a tutti pure se è bacata?
    iRoby
    9147
  • - Scritto da: prova123
    > se non lo farà la apple sarà giusto che li paghi
    > l'irlanda.

    e dovrebbe pagarli alla stessa eppol fuorviata e danneggiata
    e eppol dovrebbe chiedere danni di immagine a Irlanda e pure alla UE che ha permesso tutto ciò
  • - Scritto da: Africano
    > - Scritto da: prova123
    > > se non lo farà la apple sarà giusto che li
    > paghi
    > > l'irlanda.
    >
    > e dovrebbe pagarli alla stessa eppol fuorviata e
    > danneggiata
    > e eppol dovrebbe chiedere danni di immagine a
    > Irlanda e pure alla UE che ha permesso tutto
    > ciò

    Apple ha chiesto un accordo illegale all'irlanda con cui ottiene vantaggi ingiusti nei confronti della concorrenza e questi vantaggi hanno un impatto in tutti i mercati europei.
    Poi i due compari tengono l'accordo nascosto per 22 anni (è stato rivelato alla UE solo dopo gli accordi del 2013).

    Gli unici fuorviati qui sono i cittadini europei.
    non+autenticato
  • solo?
    eppol dovrebbe approfittarne per diventare un modello di legalità fiscale per le altre multinazionali senza nazione
    pagare tasse dovute in Patria, dove vende i suoi prodotti e dove ha le fabbriche
    e interessarsi molto più alle condizioni dei suoi operai, dovunque si trovino.
  • Ma guarda che scambio di cortesie EU - USA prima la multa da 10 miliardi alla vw poi arriva quella ad Apple di 13 miliardi tutta roba da tutti sapevano tutto ma nessuno dice niente, come dire vuoi danneggiare l'industria automobilistica europea e io ti faccio del male alla tua informatica e oltre.

    Le iene del neoliberismo economico si stanno mettendo in azione per ora piccole cortesie come mettere del veleno sulla pianta del vicino di casa che da tanto fastidio
    non+autenticato
  • Siccome hanno fatto inviperire la cancelliera si sono presi anche questo 2 di picche:

    http://www.repubblica.it/economia/2016/08/28/news/.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Siccome hanno fatto inviperire la cancelliera si
    > sono presi anche questo 2 di
    > picche:
    >
    > http://www.repubblica.it/economia/2016/08/28/news/

    senza Inghilterra in UE e' dura per gli americani molto dura
    non+autenticato
  • Era comoda la manovalanza del GCHQ senza necessità dei passaporti ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Iena piangis
    > Ma guarda che scambio di cortesie EU - USA prima
    > la multa da 10 miliardi alla vw poi arriva quella
    > ad Apple di 13 miliardi tutta roba da tutti
    > sapevano tutto ma nessuno dice niente, come dire
    > vuoi danneggiare l'industria automobilistica
    > europea e io ti faccio del male alla tua
    > informatica e
    > oltre.
    >
    > Le iene del neoliberismo economico si stanno
    > mettendo in azione per ora piccole cortesie come
    > mettere del veleno sulla pianta del vicino di
    > casa che da tanto
    > fastidio

    Le iene del neoliberismo economico sono quelle che oggi stanno piangendo.
    non+autenticato
  • Ma non era lo sport preferito dagli italiani pisciare sulla siepe del vicino?
    iRoby
    9147
  • "IL CASO APPLE DIMOSTRA CHE GLI IRLANDESI SONO DEI CRETINI.



    Un Paese decide di fare i cazzi propri con le sue tasse, e questo gli frutta un aumento complessivo di quasi mezzo milione di posti di lavoro, oltre a un’infinità di altri vantaggi. Questo Paese ha un debito pubblico, che come sappiamo è l’attivo nelle tasche di cittadini e aziende che lo detengono (all’interno o all’estero), ma che per il Paese in questione è solo un numero elettronico, aria fritta, nulla di che, tipo quello USA o Japp.

    Poi arriva un carrozzone mostro di burocrati alla sovietica chiamato Eurozona e gli toglie tutto quello che ha: la sovranità parlamentare, quella monetaria, quella fiscale, e ora gli va a rompere le palle affinché la più grande azienda del mondo, la Apple, gli restituisca 13 miliardi di euro in tasse che quel Paese non gli aveva chiesto e che non vuole. Il carrozzone mostro sovietico per bocca della Commissione Europea dice a questo Paese, cioè l’Irlanda, che con quelle tasse ci può costruire 100.000 case, pagarsi un anno di Sanità e anche un pezzetto di debito pubblico.

    L’Irlanda risponde alla Commissione che se non fosse per il fatto che l’Eurozona gli ha tolto la sovranità parlamentare, quella monetaria e quella fiscale, le case e la Sanità e il debito se li potrebbero ripagare con un click di un computer alla Banca Centrale un giovedì pomeriggio. Ma invece se vengono oggi costretti dal carrozzone mostro a tassare la Apple come vuole qualche testa di cazzo a Bruxelles, rischiano di perdere oltre mille aziende che lavorano in Irlanda grazie alle facilitazioni fiscali (140.000 posti di lavoro solo dalle 700 americane), e tornano come sei anni fa a essere i plebei a capo chino agli ordini di sti pazzi della UE.

    Hanno ragione. Da vendere.

    E allora uno si chiede: ma perché sti cretini d’irlandesi insistono a starsene nella UE? Perché hanno fischiato la Brexit? invece di approfittarne per darsi precipitosamente alla EuroFuga? Eh? scemi?

    Mah!"

    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?...
    iRoby
    9147
  • Quante cavolateSorride
    La UE non contesta la politica fiscale, ma il fatto che la sola Apple abbia avuto un vantaggio ingiusto su tutte le altre aziende (europee in particolare).
    Gli USA sono contrari solo perché vogliono classificare i ricavi della sede UE della Apple come tassati in un paradiso fiscale e quindi vogliono intascare loro i soldini.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Quante cavolateSorride
    > La UE non contesta la politica fiscale, ma il
    > fatto che la sola Apple abbia avuto un vantaggio
    > ingiusto su tutte le altre aziende (europee in
    > particolare).
    > Gli USA sono contrari solo perché vogliono
    > classificare i ricavi della sede UE della Apple
    > come tassati in un paradiso fiscale e quindi
    > vogliono intascare loro i
    > soldini.


    L'Irlanda è una nazione sovrana e ha il sacrosanto diritto di applicare quel cazzo di tasse che gli pare a chi gli pare, "discriminare" chi gli pare quando gli pare, e tutto senza dover chiedere il "permesso" (!) a nessuno. Naturalmente le altre nazioni a loro volta hanno il diritto di reagire con dazi, divieti, ecc... nei confronti delle aziende irlandesi, e anche nel loro caso nessuno ha il diritto di impedirglielo.

    E' la UE in quanto tale il problema, se non esistesse staremmo tutti meglio (tranne alcuni miliardari).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Io no

    > L'Irlanda è una nazione sovrana e ha il
    > sacrosanto diritto di applicare quel cazzo di
    > tasse che gli pare a chi gli pare, "discriminare"
    > chi gli pare quando gli pare, e tutto senza dover
    > chiedere il "permesso" (!) a nessuno.
    > Naturalmente le altre nazioni a loro volta hanno
    > il diritto di reagire con dazi, divieti, ecc...
    > nei confronti delle aziende irlandesi, e anche
    > nel loro caso nessuno ha il diritto di
    > impedirglielo.
    >
    > E' la UE in quanto tale il problema, se non
    > esistesse staremmo tutti meglio (tranne alcuni
    > miliardari).


    Ma infatti è ridicolo che la UE si sia accorta solo oggi, dopo quasi due decenni, che Apple e altri approfittano del mercato unico per non pagare tasse grazie alla sede in Irlanda. La realtà è che dopo il referendum in Gran Bretagna sono in crisi di consenso, i partiti anti-UE nei sondaggi sono alle stelle ovunque, e allora hanno tirato fuori questa marchetta per far vedere che "gliela fanno pagare ai ricchi", dopo che per 20 anni li hanno lasciati evadere liberamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Io no
    > L'Irlanda è una nazione sovrana e ha il
    > sacrosanto diritto di applicare quel cazzo di
    > tasse che gli pare a chi gli pare, "discriminare"
    > chi gli pare quando gli pare, e tutto senza dover
    > chiedere il "permesso" (!) a nessuno.

    Invece per entrare in europa hanno accettato di sottostare a obblighi glielo che vietano.

    Ma possono uscirne (dall'EU) per continuare ad applicarle. Ma poi quando devono salvare le banche non possono chiedere aiuti e sgravi alla commissione europea.
  • > Ma possono uscirne (dall'EU) per continuare ad
    > applicarle. Ma poi quando devono salvare le
    > banche non possono chiedere aiuti e sgravi alla
    > commissione europea.

    Mica in gioco ci sono solo gli aiuti per salvare le banche.
    Tante aziende stanno in Irlanda solo perchè gli permette di scaricare le tasse sugli utili fatti nel resto del mercato europeo.
    Se gli irlandesi escono dall'europa per molte aziende non ha più senso stare lì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Quante cavolateSorride
    > La UE non contesta la politica fiscale, ma il
    > fatto che la sola Apple abbia avuto un vantaggio
    > ingiusto su tutte le altre aziende (europee in
    > particolare).
    > Gli USA sono contrari solo perché vogliono
    > classificare i ricavi della sede UE della Apple
    > come tassati in un paradiso fiscale e quindi
    > vogliono intascare loro i
    > soldini.


    Ah davvero? E come mai la UE si sveglia solo adesso, e non si era svegliata già negli anni '90 quando questi accordi Irlanda-Apple erano partiti? Sarà mica che dopo Brexit si cagano sotto e devono farsi un po' di "pubblicità" in vista delle elezioni olandesi, francesi, tedesche, ecc...? Paura che vincano Le Pen, Wilders, ecc...? L'effetto-domino non lo ferma più nessuno, ormai è tardi.
    non+autenticato
  • Concordo con Luca hai scritto una marea di falsità.

    L'Irlanda ha stabilito per legge che le tasse sono il 15% degli utili d'azienda e quella legge la deve applicare a tutte le aziende senza fare favoritismi.
    E'solo questo il problema contestato dalla UE.
    I favoritismi irlandesi hanno creato ingiusti vantaggi nei confronti di tutta la concorrenza è hanno avuto un impatto in tutto il mercato europeo.

    Tutto il resto sono le solite idee bislacche a supporto di assurde teorie economiche.
    non+autenticato
  • Proprio non ci siamo.

    L'Irlanda sta in UE perché aiuti e finanziamenti comunitari fanno comodo - e TANTO: ci si sono rifatti un'intera infrastruttura autostradale (la Dublino-Belfast, tanto per dire) per non parlare degli aeroporti e delle attrazioni turistiche.

    E come già ho detto, sono usciti dalla crisi dei subprime e delle banche grazie agli aiuti europei - si, va be', la crisi l'ha creata il sistema finanziario, posso anche essere d'accordo.

    Ma la Tigre Celtica è frutto degli aiuti europei e delle politiche fiscali favorevoli che hanno attirato le multinazionali, altrimenti l'irlanda starebbe messa peggio del peggior meridione d'Italia. - era il terzo mondo d'Europa, alla fine degli anni '80.

    Tutto ciò si paga. Una delle condizioni è quella secondo cui col fisco in casa tua fai come vuoi, ma le regole devono valere per tutti. NON PUOI turbare il mercato applicando aliquote fiscali ad capocchiam.

    Tutto qui.

    Stavolta Barnard ha svalvolato di brutto, secondo me.
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    Modificato dall' autore il 31 agosto 2016 14.16
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  • - Scritto da: iRoby
    >
    > "L’Irlanda risponde alla Commissione che se non
    > fosse per il fatto che l’Eurozona gli ha tolto la
    > sovranità parlamentare, quella monetaria e quella
    > fiscale, le case e la Sanità e il debito se li
    > potrebbero ripagare con un click di un computer
    > alla Banca Centrale un giovedì pomeriggio"
    >

    Mah, non sono esperto di economia, ma questa cosa mi sembra talmente strampalata da essere ovviamente falsa. Se tu mi presti mille euro e io in cambio ti do un foglietto di carta su cui ho scritto a biro "1000 euro", non credo che tu poi mi farai altri prestiti. Nel caso mi sbagliassi, fammi sapere e ci mettiamo d'accordoSorride
    Izio01
    4368
  • - Scritto da: Izio01

    > Mah, non sono esperto di economia, ma questa cosa
    > mi sembra talmente strampalata da essere
    > ovviamente falsa. Se tu mi presti mille euro e io
    > in cambio ti do un foglietto di carta su cui ho
    > scritto a biro "1000 euro", non credo che tu poi
    > mi farai altri prestiti. Nel caso mi sbagliassi,
    > fammi sapere e ci mettiamo d'accordo
    >Sorride

    Sicuro ? Guarda che il denaro viene creato dal nulla, la banca ti da denaro allo scoperto che non ha ma ha valore legale.
    non+autenticato
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    non+autenticato
  • Hai scritto un commento presentandoti cercando di apparire un esperto, ma hai fatto finta di dimenticarti dei tracking cookies e poi hai descritto gli utenti come se fossero tutti persone con un minmo di conoscenza tecnica ed in grado di capire la situazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ammazzate oh
    > Per far funzionare bene questo sito, a volte
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    Niente che non si possa risolvere lato client.

    E qui si aprono due scenari distinti.
    1) sei capace di farlo, e quindi il problema non si pone.
    2) non sei capace, e ormai e' troppo tardi.
  • hai mai sentito parlare di paragrafi? hai presente quando si va a capo per rendere un testo leggibile? usali per favore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: spemma
    > hai mai sentito parlare di paragrafi? hai
    > presente quando si va a capo per rendere un testo
    > leggibile? usali per
    > favore.


    Tu invece hai mai sentito parlare di ironia? L'autore ha pubblicato l'avviso che i siti in rete devono mostrare per via della direttiva UE sui "cookies". E' un modo ironico per irridere la regolamentazione UE.

    Capisco che il senso dell'umorismo degli informatici sia analogo a quello di una friggitrice, però qui mi sembra che anche i più duri di comprendonio dovrebbero arrivarci.
    non+autenticato
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