Nicola Bruno

Project Ara arriva al capolinea

Interrotto lo sviluppo dello smartphone modulare. L'intero progetto - secondo indiscrezioni ormai accantonato da Google - potrebbe essere venduto o concesso in licenza a terzi - UPDATE: Mountain View conferma: Projet Ara non vedrà il mercato

UPDATE: Google ha confermato laconicamente a VentureBeat che i piani per portare Project Ara sul mercato sono stati accantonati.

Roma - Project Ara è terminato. Caput, chiuso d'ufficio. Chi sperava nell'alba di una nuova generazione di smartphone modulari rimarrà deluso. Google ha deciso di porre fine allo sviluppo del progetto di questo tipo di cellulare con componenti mobili e sostituibili. La decisione non è stata ancora confermata ufficialmente, anzi un portavoce di Google ha persino rifiutato di esprimersi in merito, ma le due testate che hanno riportato la notizia - Reuters e Recode - pare abbiano fatto riferimento a fonti attendibili, vicinissime al colosso di Mountain View.

Il cambio di rotta sarebbe avvenuto con l'intenzione di Google di razionalizzare gli sforzi in campo hardware. Ricordiamo che tra un mese circa dovrebbero vedere la luce anche i due nuovi smartphone Nexus - che pare verranno lanciati sotto il brand "Pixel".
Project Ara (prototipo)

Google varò il Project Ara con l'intenzione di abbassare le barriere d'ingresso per i produttori di hardware per la telefonia mobile: si voleva ridurre la cosiddetta oligarchia dei grandi produttori di cellulari, permettendo a centinaia di piccole aziende di entrare nella partita degli smartphone del futuro prossimo venturo. L'idea era di fornire loro la possibilità di inserirsi in una piattaforma aperta, che non richiedeva il pagamento di una licenza per lo sviluppo e la produzione delle unità rimovibili. Creare un cellulare modulare con parti sostituibili a piacimento dall'utente avrebbe significato più libertà di scelta per l'acquirente, un ciclo di vita più lungo per gli apparecchi e di conseguenza una riduzione sostanziale del cosiddetto e-waste (immondizia elettronica).

I connettori dei moduli dell'Ara Phone

Lo sperimentale Project Ara ha vissuto una storia non lunghissima, ma comunque parecchio "movimentata", con diversi momenti di sviluppo sottotraccia e qualche apparizione sporadica nelle cronache. Lanciato ufficialmente il 1 aprile del 2013, dopo l'acquisizione di Motorola e di alcuni brevetti dall'azienda Modu, è stato affidato e portato avanti nello sviluppo dal team ATAP (Advanced Technology and Projects), diretto inizialmente da Blaise Bertrand. Nel 2015 c'è stata una prima temporanea battuta d'arresto, dovuta - pare - alla difficoltà dei moduli nel restare attaccati allo scheletro in caso di caduta dell'apparecchio, ma il progetto ha ripreso la sua strada. C'era anche l'idea di iniziare a vendere le prime versioni dell'apparecchio a Porto Rico, stringendo accordi con operatori telefonici locali, ma poi l'iniziativa è decaduta.

Molti dei progetti dei laboratori di ricerca e sviluppo di Google - ricordiamolo - non arrivano a vedere la luce. Ma per il Project Ara non c'erano segnali di fine imminente. Se ne parlava poco, vero, ma pareva essere sempre in corso. Lo scorso maggio, durante la consueta conferenza I/O, Google aveva fatto addirittura sapere che entro il quarto trimestre del 2016 sarebbe stata lanciata la Developer Edition, ossia il primo blocco di unità destinate agli sviluppatori.

Nel frattempo la divisione hardware di Google è stata ristrutturata - una vera e propria razionalizzazione che ha implicato anche l'affidamento della direzione a Rick Osterloh (ex numero uno di Motorola) - e lo smartphone modulare s'è evoluto. L'idea iniziale di ARA Phone, cioè, è stata abbandonata. Il sistema in cui originariamente tutti i componenti dovevano essere intercambiabili ha lasciato il posto a un cellulare sempre modulare, ma la cui struttura base - formata dalla CPU e qualche altro componente fondamentale - non può subire alcuna modifica. I soli moduli sostituibili dall'utente restavano la memoria, l'altoparlante, la fotocamera e uno schermo secondario ad inchiostro elettronico. Google aveva anche rivisto il design della struttura portante e stretto già accordi con diversi partner - come Toshiba, e-Ink, Gotenna e Sony Pictures Home Entertainment - per la realizzazione dei moduli.

Le ambizioni dunque s'erano decisamente ridimensionate, il prodotto aveva cambiato aspetto e potenzialità, la data di lancio della versione commerciale per gli utenti sostanzialmente slittava nuovamente, però Google sembrava crederci ancora. Almeno fino a che non è arrivata questa voce di corridoio.
Sul sito ufficiale dell'Ara Project, in ogni caso, nulla appare cambiato: in homepage svetta ancora a caratteri cubitali l'annuncio dell'arrivo delle unità per gli sviluppatori.

Project Ara - l'homepage del sito ufficiale

Ora, secondo le fonti, l'unica possibilità che resta al Project Ara è una specie di spin-off, ossia Google potrebbe decidere di non vendere direttamente il telefono, ma optare per fornire in blocco tutto il piano di ricerca e sviluppo a società terze interessate al suo telefono modulare. In questo modo - attraverso una licenza o un accordo simile - uno o più partner potrebbero effettivamente portare in commercio l'Ara Phone.
Se si guarda poi a prodotti come il G5 di LG o la linea Moto Z di Motorola/Lenovo, è chiaro che il mercato sembra avere una certa forma di interesse verso gli smartphone modulari. Per cui qualche speranza che una o più società prendano il mano il Project Ara per portarlo nei negozi c'è.

Nicola Bruno
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93 Commenti alla Notizia Project Ara arriva al capolinea
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  • ce ne fosse uno di progetto open che sia duraturo...
    non+autenticato
  • Nicò, si scrive kaputt e non caput, il latino non c'entra per nulla.
    non+autenticato
  • "Solo" tre anglicismi inutili. Rispetto all'ultimo articolo di Nicola Bruno (una tamarrata semi-anglofona sui pokemon) direi che c'è un apprezzabile miglioramento. Eccoli:

    brand --> marchio

    spin-off -- > qui è proprio sbagliato il contesto in cui è usato termine, anche in inglese. Visto il contesto, bisognava scrivere che il prodotto sarà "concesso in licenza"

    Ammirevole la traduzione italiana di "e-waste". Bastava quella, senza l'espressione americana.

    Ancora un piccolo sforzo, dai.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Italofilo
    > Ancora un piccolo sforzo, dai.Sorride

    Dai PI , ancora un piccolo sforzo e ve lo levate da maroni. A bocca aperta
  • - Scritto da: Italofilo
    > "Solo" tre anglicismi inutili. Rispetto
    > all'ultimo articolo di Nicola Bruno (una
    > tamarrata semi-anglofona sui pokemon) direi che
    > c'è un apprezzabile miglioramento.
    > Eccoli:
    >
    > brand --> marchio
    >
    > spin-off -- > qui è proprio sbagliato il contesto
    > in cui è usato termine, anche in inglese. Visto
    > il contesto, bisognava scrivere che il prodotto
    > sarà "concesso in
    > licenza"
    >
    > Ammirevole la traduzione italiana di "e-waste".
    > Bastava quella, senza l'espressione
    > americana.
    >
    > Ancora un piccolo sforzo, dai.Sorride

    mi piace come fai le pulci a questi "parvenu", continua cosi!
    non+autenticato
  • Ma perchè fai le pulci su questi dettagli quando gli articoli interi sono delle stronzate?
    non+autenticato
  • Progetto senz'altro valido ma questo genere di cose non le puoi chiedere a chi già fa un prodotto in proprio o che ha accordi con altri produttori.

    Per loro sarebbe antieconomico una cosa del genere,non venderebbero più smartphone come prima e perderebbero il controllo sul settore.

    Questo genere di cose le devi fare in proprio o avere come soci tanti piccoli produttori che non hanno spazio,in quel caso sarebbe diverso.
    non+autenticato
  • Toh, e chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato un FLOP semmai avesse visto la luce ? Ficoso

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4320988&m=432...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 05 settembre 2016 12.13
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Toh, e chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato
    > un FLOP semmai avessi visto la luce ?
    >Ficoso
    >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4320988&m=432

    Guarda che qui i motivi sono diversi da quanto dicevi tu
    non+autenticato
  • Eh sí, si é arrestato molto prima. NON HA NEANCHE VISTO LA LUCE.
  • tu non capisci il progetto originale Rotola dal ridere
  • - Scritto da: bertuccia
    > tu non capisci il progetto originale Rotola dal ridere

    di sicuro un applefan non può, a voi basta che apple vi dice ogni anno che il device morsicato è il migliore di sempre,più sottile,più liscio e voi siete felici Rotola dal ridere

    Figurati poi uno che studia filosofia cosa potrebbe capirciA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: F Type
    >
    > di sicuro un applefan non può, a voi basta che
    > apple vi dice

    aphex ti aveva scritto testualmente: "[project ara] Cosí com'é sará un flop. Segnatelo."

    e tu giù con le tue solite minchiate a dargli contro.

    oggi siamo qui a commentare l'abbandono del progetto da parte di Google, e ancora parli?

    ma sparisci! ma vatti a nascondere!
  • - Scritto da: bertuccia

    > aphex ti aveva scritto testualmente:
    > "[project ara] Cosí com'é sará un flop.
    > Segnatelo."


    Lui pensava che il flop era dal punto di vista tecnicoOcchiolino

    > e tu giù con le tue solite minchiate a dargli
    > contro.

    minchiate secondo un applefan ?A bocca aperta

    > oggi siamo qui a commentare l'abbandono del
    > progetto da parte di Google, e ancora
    > parli?

    Il fatto che Google abbia molltato non significa che qualcun'altro non raccoglierà la sfida in futuro,questa è innovazione,non gli angoli stondatiOcchiolino

    > ma sparisci! ma vatti a nascondere!

    Ma sparisci tu e non dire in giro che sei un applefan,le risate si sprecherebberoA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: F Type
    > - Scritto da: bertuccia
    >
    > > aphex ti aveva scritto testualmente:
    >
    > > "[project ara] Cosí com'é sará un
    > flop.
    > > Segnatelo."

    >
    > Lui pensava che il flop era dal punto di vista
    > tecnico
    >Occhiolino

    Perché, non è forse andata così?
    Parlami dello schermo, CPU e memorie intercambiabili.
  • - Scritto da: Albedo 0,9

    > Perché, non è forse andata così?
    > Parlami dello schermo, CPU e memorie
    > intercambiabili.

    Quanto tempo Pollon ^_^

    Direi di no, non è andata così...
    Perchè schermo,CPU e memorie non le cambi in un PC ?

    Il concetto era lo stesso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: F Type
    > Direi di no, non è andata così...
    > Perchè schermo,CPU e memorie non le cambi in un
    > PC
    > ?
    >

    E' uno smartphone non un PC, infatti in quello smartphone schermo , CPU e RAM NON LE POTEVI CAMBIARE.

    > Il concetto era lo stesso...

    Ma proprio per niente.
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