Alfonso Maruccia

Microsoft, l'ultimo Patch Tuesday

Redmond avvia la distribuzione del corposo martedý di patch settembrino, mentre per il prossimo futuro si prospettano cambiamenti importanti per le modalitÓ di somministrazione degli update. Gli admin giÓ fanno salti di gioia

Roma - Il Patch Tuesday di settembre 2016 arriva puntuale come ogni martedì del mese, portando in dote 14 aggiornamenti per i vari software Microsoft e i componenti dell'ecosistema Windows. Particolare attenzione, questa volta, va riservata al numero molto alto di falle critiche, così come ai piani già annunciati da Redmond per l'arrivo degli update nel prossimo futuro.

Il sommario delle patch Microsoft per settembre 2016 include 14 bollettini di sicurezza, 7 classificati con livello di pericolosità "critico" - tutti riguardanti la possibile esecuzione di codice malevolo da remoto - e 7 "importanti", mentre il numero totale delle vulnerabilità di sicurezza augurabilmente corrette dai bollettini ammonta a 47.

Come da tradizione, Microsoft non si fa mancare niente dispensando patch cumulative per Internet Explorer e il browser di "nuova generazione" Edge, l'engine Detours di Office che risulta "bacato" da ben 10 anni (CVE-2016-0137), varie sforacchiature nel kernel di Windows, su Exchange Server, la API GDI, la tecnologia OLE Automation - un metodo di comunicazione adottato nell'engine VBScript - il plug-in Silverlight e altro ancora.
Il sommario delle patch di settembre 2016 include anche la patch mensile per Flash Player, un cerotto che Adobe aveva già distribuito di suo - su OS Windows, OS X e per la prima volta dopo quattro anni anche su OS Linux - e che si accompagna agli aggiornamenti per Digital Editions e l'SDK della piattaforma AIR.

Il nuovo Patch Tuesday è l'ultima occasione in cui Microsoft distribuirà le singole patch in forma individuale, visto che la corporation ha già annunciato di voler accorpare tutti gli update per gli OS meno recenti in aggiornamenti cumulativi dispensati con cadenza mensile. Agli amministratori di sistema non verrà più concessa la possibilità di testare un update alla volta alla ricerca di eventuali incompatibilità, e le lamentele già si levano alte sui rischi che tale decisione comporti sul fronte della sicurezza, della stabilità dei sistemi o della salute degli stessi business aziendali.

Alfonso Maruccia
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73 Commenti alla Notizia Microsoft, l'ultimo Patch Tuesday
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  • Questo conferma la serietà e l'impegno di microsoft nei confronti del cliente nel fornire un'esperienza all'avanguardia e prodotti vincenti, non come Linux e l'accozzaglia di distro che si porta dietro, programmati da quattro nerd dall'alito puzzolente e la barba piena di pidocchi che mangiano nei fast food
    non+autenticato
  • ahahahah non ti caga nessuno !!!
    ritenta sarai più fortunato !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nametheless
    > Questo conferma la serietà e l'impegno di
    > microsoft nei confronti del cliente nel fornire
    > un'esperienza all'avanguardia e prodotti
    > vincenti, non come Linux e l'accozzaglia di
    > distro che si porta dietro, programmati da
    > quattro nerd dall'alito puzzolente e la barba
    > piena di pidocchi che mangiano nei fast
    > food

    Serietà nei confronti del cliente?
    4 (milioni di) nerd talebani?

    Ma mi faccia il favore (Toto').
  • ... ma se spegni quella me..a di cellulare mi tocca scriverti qui!
    C'è qui la tua tipa che dice che siccome è settembre e i prezzi so' calati, vuole che la porti a Capri nel fine settimana, che gliel'avevi promesso. Ha detto che se non lo fai allora posta in rete la foto di te nudo col bigolo piccolo, che dice che quando la vedi ridi pure tu!
    Ah, se passi dal baretto, ricordati di prendermi le Zigulì. Grazie, ciao.
    non+autenticato
  • me ne accorgo subito perché il PC rallenta, il task manager mi informa che il 50% della CPU è dedicato a svchost.exe (50% perché ho un dual core), ventola al massimo e via.

    Perciò dal task manager imposto Priorità bassa e tiro avanti.

    Questa feature è disponibile da anni e nessun aggiornamento ve la toglierà mai.

    Grazie Microsoft per l'impeccabile servizio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: e kung fu
    > me ne accorgo subito perché il PC rallenta, il
    > task manager mi informa che il 50% della CPU è
    > dedicato a svchost.exe (50% perché ho un dual
    > core), ventola al massimo e
    > via.
    > Questa feature è disponibile da anni e nessun
    > aggiornamento ve la toglierà
    > mai.
    >
    > Grazie Microsoft per l'impeccabile servizio.

    cerrrto... Immagino che Linux prima di fare gli aggiornamenti ti innesti un nuovo core per compensare l'utilizzo delle risorse necessarie ad elaborare gli aggiornamenti, vero? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: luca
    > - Scritto da: e kung fu
    > > me ne accorgo subito perché il PC rallenta,
    > il
    > > task manager mi informa che il 50% della CPU
    > è
    > > dedicato a svchost.exe (50% perché ho un dual
    > > core), ventola al massimo e
    > > via.
    > > Questa feature è disponibile da anni e nessun
    > > aggiornamento ve la toglierà
    > > mai.
    > >
    > > Grazie Microsoft per l'impeccabile servizio.
    >
    > cerrrto... Immagino che Linux prima di fare gli
    > aggiornamenti ti innesti un nuovo core per
    > compensare l'utilizzo delle risorse necessarie ad
    > elaborare gli aggiornamenti, vero?
    > Rotola dal ridere

    Guarda che non c'era mica bisogno di mettersi ad urlare la propria ignoranza ai quattro venti. Lo avevamo capito che non ci capisci niente di informatica.

    Linux scarica gli aggiornamenti in background su richiesta o in modo silente in base alla configurazione.
    Al primo reboot parte il nuovo kernel.

    Niente percentuali del cavolo quando spegni.
    Niente percentuali del cavolo quando riaccendi.
    Se qualcosa va storto, gli dici di partire col kernel precedente.
  • - Scritto da: luca
    > - Scritto da: e kung fu
    > > me ne accorgo subito perché il PC rallenta,
    > il
    > > task manager mi informa che il 50% della CPU
    > è
    > > dedicato a svchost.exe (50% perché ho un dual
    > > core), ventola al massimo e
    > > via.
    > > Questa feature è disponibile da anni e nessun
    > > aggiornamento ve la toglierà
    > > mai.
    > >
    > > Grazie Microsoft per l'impeccabile servizio.
    >
    > cerrrto... Immagino che Linux prima di fare gli
    > aggiornamenti ti innesti un nuovo core per
    > compensare l'utilizzo delle risorse necessarie ad
    > elaborare gli aggiornamenti, vero?
    > Rotola dal ridere

    Falso, immagini male.
    A parte il diverso meccanismo dl update, che in Linux per fortuna è sotto il controllo dell'utente, è solo WinUpdate che richiede un mare di risorse per fare non si sa bene cosa oltre all'aggiornameto imposto d'ufficio.
    Chi sa se quel di più nel quale si inviluppa è un qualcosa che fa nel nostro interesse?
    .
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    Modificato dall' autore il 15 settembre 2016 06.28
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  • ... uso da tre anni windows senza i suoi update, e sto benissimo: con antivirus+firewall di terze parti, e aggiornando una coppia di browser come Firefox e Chrome, chi diavolo ha bisogno di Micro$oft?
    Ah, già, c'è Office. Ah, no, c'è LibreOffice... risolto il problema Sorride
    non+autenticato
  • quali antivirus+firewall hai ? li aggiornerai
    user_
    1026
  • - Scritto da: rico
    > ... uso da tre anni windows senza i suoi update,
    > e sto benissimo: con antivirus+firewall di terze
    > parti, e aggiornando una coppia di browser come
    > Firefox e Chrome, chi diavolo ha bisogno di
    > Micro$oft?
    > Ah, già, c'è Office. Ah, no, c'è LibreOffice...
    > risolto il problema
    >Sorride

    Una volta c'era anche Openoffice... ops... ah già c'è ancora...
    anche io da piccolo andavo sul triciclo....

    poi però sono cresciuto. Ho preso quella da cross, da strada, la mountain bike, il motorino... ora mi piacerebbe farmi anche una moto... ma non so se ce la faccio.... e se poi mi tocca imparare ad usarla?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enry
    > - Scritto da: rico
    > > ... uso da tre anni windows senza i suoi update,
    > > e sto benissimo: con antivirus+firewall di terze
    > > parti, e aggiornando una coppia di browser come
    > > Firefox e Chrome, chi diavolo ha bisogno di
    > > Micro$oft?
    > > Ah, già, c'è Office. Ah, no, c'è LibreOffice...
    > > risolto il problema
    > >Sorride
    >
    > Una volta c'era anche Openoffice... ops... ah già
    > c'è
    > ancora...
    > anche io da piccolo andavo sul triciclo....
    >
    > poi però sono cresciuto. Ho preso quella da
    > cross, da strada, la mountain bike, il
    > motorino... ora mi piacerebbe farmi anche una
    > moto... ma non so se ce la faccio.... e se poi mi
    > tocca imparare ad
    > usarla?

    a giudicare dai tuoi commenti a questo articolo a te servirebbe un cervello nuovo ma purtroppo quello non lo puoi comprare.

    Ma puoi compensare con la moto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > ... uso da tre anni windows senza i suoi update,
    > e sto benissimo: con antivirus+firewall di terze
    > parti, e aggiornando una coppia di browser come
    > Firefox e Chrome, chi diavolo ha bisogno di
    > Micro$oft?
    > Ah, già, c'è Office. Ah, no, c'è LibreOffice...
    > risolto il problema
    >Sorride

    Idem per me, mai stato così bene su XP e W7
  • sarò fortunato, ma è da decenni che installo gli aggiornamenti di Windows appena escono, mai avuto un singolo problema, mai.
    non+autenticato
  • - Scritto da: luca
    > sarò fortunato, ma è da decenni che installo gli
    > aggiornamenti di Windows appena escono, mai avuto
    > un singolo problema,
    > mai.

    Ovvio. Basta sapere quello che si fa e conoscere la propria macchina e i propri devices. Il resto lo si lascia a chi vuole usare i computer ma non sa cosa sta facendo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enry

    > chi vuole usare i computer ma non sa cosa sta facendo

    Cioè la definizione esatta del termine winaro. Rotola dal ridere Rotola dal ridere


    >conoscere la propria macchina e i propri devices

    E qui ti meriteresti un po' di legnate da parte di Italofilo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > E qui ti meriteresti un po' di legnate da parte
    > di Italofilo.

    Le legnate se le merita italofilo e tutti quelli che come lui non conoscono il concetto di "prestito linguistico".
    non+autenticato
  • - Scritto da: anti italo
    > - Scritto da: ...
    >
    > > E qui ti meriteresti un po' di legnate da parte
    > > di Italofilo.
    >
    > Le legnate se le merita italofilo e tutti quelli
    > che come lui non conoscono il concetto di
    > "prestito
    > linguistico".

    Eh certo, perchè uno che scrive "devices" invece di "periferiche" ha solo "preso a prestito", non è semplicemente un handicappato mentale affetto da grave tamarraggine analfabetica. Smamma ebete!
    Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > Eh certo, perchè uno che scrive "devices" invece
    > di "periferiche" ha solo "preso a prestito", non
    > è semplicemente un handicappato mentale affetto
    > da grave tamarraggine analfabetica.

    A parte che la traduzione più fedele e corretta sarebbe "dispositivi" e non "periferiche".

    C'è poi il non trascurabile problema dell'immediatezza della comunicazione. Il corrispettivo italiano è chiaramente più lungo, sia da scrivere che da pronunciare. Il che lo rende meno efficiente dal punto di vista comunicativo.
    Ed è anche meno accattivante, certo. Perché nella comunicazione c'è anche un aspetto artistico da tenere presente. Non si tratta di una mera trasmissione piatta e fredda d'informazioni. Mica siamo macchine!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...

    > A parte che la traduzione più fedele e corretta sarebbe "dispositivi" e > non "periferiche".

    A parte che va benissimo anche periferiche, sia interne che esterne:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Periferica#Tipologie...

    > Mica
    > siamo
    > macchine!

    No, solamente tamarri, anche perchè le macchine ormai scrivono in un italiano più corretto. Quanto all'"accattivante", dipende dall'interlocutore: tanto più è analfabeta, tanto più ha un titolo di studio basso, tanto più guarda TV-spazzatura, tanto più sarà "accattivato" da un termine anglofono. Io ho fatto un liceo serio, e la prof. di italiano m'avrebbe rifilato un 4 se avessi scritto "devices".
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > A parte che va benissimo anche periferiche, sia
    > interne che esterne:

    No, il corrispettivo inglese diretto di periferiche è "peripherals".
    Per "devices" è "dispositivi", e così via.

    > No, solamente tamarri, anche perchè le macchine
    > ormai scrivono in un italiano più corretto.

    Macchine e lingue non sono mai andate d'accordo.
    Altrimenti non si spiegherebbe il continuo bisogno di interpreti o traduttori, che sono ancora tutti rigorosamente umani.

    > Quanto all'"accattivante", dipende
    > dall'interlocutore: tanto più è analfabeta, tanto
    > più ha un titolo di studio basso, tanto più
    > guarda TV-spazzatura, tanto più sarà
    > "accattivato" da un termine anglofono.

    L'accattivante dipende:

    1) dal fatto che la lingua franca di oggi non è certo l'italiano o il latino, ma l'inglese!
    Se sai almeno un po' d'inglese, ovunque vai, te la cavi sempre in qualsiasi situazione. Provaci con solo l'italiano, e vediamo che risultati ottieni.

    2) dal fatto che nella società dell'informazione odierna, quasi tutti le tecnologie informatiche che usiamo quotidianamente sono di origine anglofona. Ed è quindi corretto, anzi doveroso, usare i termini inglesi per parlarne.

    > Io ho fatto un liceo serio, e la prof. di italiano
    > m'avrebbe rifilato un 4, se avessi scritto "devices".

    E fossero stati 20 or 30 anni fa, il 4 ci stava ancora tutto.

    Ma oggi, per le ragioni sopra elencate (inglese = lingua franca de facto / prodotti informatici di origine americana, etc.) un voto del genere non ha più alcun senso. E anzi denota solo arretratezza con i tempi da parte del prof.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > No, il corrispettivo inglese diretto di
    > periferiche è
    > "peripherals".

    Ho messo il collegamento alla voce wikipedia che conferma ciò che dico io, che altro vuoi? Ti è chiara la definizione di sinonimo? Peraltro persino Windows in lingua italiana usa "periferiche" nel pannello di controllo al posto di "devices" nella versione inglese. Senza contare che il punto non cambia, "dispositivi" è comunque un termine Italiano, quindi l'utente ha dimostrato di essere analfabeta, e tu di aver montato una polemica sterile.


    > Macchine e lingue non sono mai andate d'accordo.
    > Altrimenti non si spiegherebbe il continuo
    > bisogno di interpreti o traduttori, che sono
    > ancora tutti rigorosamente
    > umani.

    "Tutti" chi? Ma in che mondo vivi? Vai a chiedere in una qualunque facoltà di lingue se le richieste di neolaureati stanno aumentando oppure drammaticamente diminuendo. La traduzione automatica sta facendo progressi abnormi, 10 anni fa Siri o Cortana sarebbero state inconcepibili.

    > L'accattivante dipende:
    >
    > 1) dal fatto che la lingua franca di oggi non è
    > certo l'italiano o il latino, ma
    > l'inglese!
    > Se sai almeno un po' d'inglese, ovunque vai, te
    > la cavi sempre in qualsiasi situazione. Provaci
    > con solo l'italiano, e vediamo che risultati
    > ottieni.

    Stai confondendo la conoscenza dell'inglese, che è necessaria, con la farcitura dell'italiano con l'inglese. Sono due questioni diverse.

    Io guardo spettacoli americani in lingua originale, al contrario del 99.9% di chi scrive "devices" in una frase italiana e probabilmente è uscito da qualche scuola di serie B tipo gli istituti tecnici.


    > E fossero stati 20 or 30 anni fa, il 4 ci stava
    > ancora
    > tutto.
    >
    > Ma oggi, per le ragioni sopra elencate (inglese =
    > lingua franca de facto / prodotti informatici di
    > origine americana, etc.) un voto del genere non
    > ha più alcun senso. E anzi denota solo
    > arretratezza con i tempi da parte del
    > prof.

    Il liceo l'ho ultimato solo 10 anni fa, i miei prof. stanno ancora lì, e l'usanza è tuttora quella, e mi auguro che rimanga a lungo. Comunque prova a dare lezioni di civilta alla Francia, vediamo cosa ti rispondono:

    https://fr.wikipedia.org/wiki/Ordinateur

    https://fr.wikipedia.org/wiki/Souris_(informatique)

    https://fr.wikipedia.org/wiki/M%C3%A9moire_vive

    E a tutti i paesi a lingua spagnola, centinaia di milioni di persone:

    https://es.wikipedia.org/wiki/Rat%C3%B3n_(inform%C...)

    https://es.wikipedia.org/wiki/Computadora

    https://es.wikipedia.org/wiki/Computaci%C3%B3n_en_...

    E su alcune cose persino l'americanofila germania:

    https://de.wikipedia.org/wiki/Maus_(Computer)
    non+autenticato
  • - Scritto da: anti italo

    > Le legnate se le merita italofilo e tutti quelli
    > che come lui non conoscono il concetto di
    > "prestito
    > linguistico".

    Dov'è che l'ho già sentita quella del "prestito linguistico"......?

    Rockroll, è lei?!

    non+autenticato
  • - Scritto da: Enry
    > - Scritto da: luca
    > > sarò fortunato, ma è da decenni che installo gli
    > > aggiornamenti di Windows appena escono, mai
    > avuto
    > > un singolo problema,
    > > mai.
    >
    > Ovvio. Basta sapere quello che si fa e conoscere
    > la propria macchina e i propri devices. Il resto
    > lo si lascia a chi vuole usare i computer ma non
    > sa cosa sta
    > facendo.

    Questo lo potevi fare prima di Win10, ora hai le mani legate a doppio filo.
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