In Giappone i bancomat biometrici

Uno degli istituti di credito più importanti del Sol Levante annuncia che entro i prossimi mesi i propri bancomat potranno riconoscere i clienti dalle loro mani. I particolari

Tokyo (Giappone) - Suscita attenzione l'annuncio della Bank of Tokyo-Mitsubishi dell'introduzione, entro il prossimo autunno, di sportelli ATM polifunzionali, come quelli del bancomat, dotati per la prima volta di tecnologie di identificazione e autenticazione biometriche.

In particolare la piattaforma utilizzata consentirà di riconoscere i clienti dal percorso del sistema venoso delle loro mani, una tecnologia da tempo allo studio dei maggiori laboratori impegnati nella ricerca biometrica.

"Proprio come le impronte digitali - ha spiegato un funzionario della banca - i percorsi venosi sono diversi da individuo ad individuo. Riteniamo che un sensore (capace di leggerli e identificarli, ndr) sia uno dei modi migliori per aumentare la sicurezza". Nei nuovi ATM verrà dunque incorporato un lettore, uno scanner ad infrarossi che potrà "leggere la mano" del cliente senza che questi sia costretto a toccare alcunché: una volta eseguita l'operazione potrà cominciare la transazione.
L'implementazione di sistemi biometrici nei bancomat viene giustificata dall'aumento di frodi ai danni degli sportelli ATM, veri e propri furti che sfruttano la debolezza dei sistemi che coniugano banda magnetica e codice cliente, piattaforme che anche in Italia sono state talvolta aggirate con singolari espedienti.

La banca, confermando che i nuovi sportelli ATM saranno i primi di questo tipo ad apparire in Giappone, non ha però voluto dettagliare il costo dell'operazione. Fin qui si sa soltanto che i produttori della piattaforma prescelta sono tutti giapponesi e, tra loro, c'è anche Fujitsu.
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