Stefano De Carlo

Cartucce HP, la lettera aperta di EFF va a segno

Firmata dal noto attivista Cory Doctorow, nella missiva EFF chiede ad HP di fare dietrofront sull'introduzione del DRM per le cartucce. A rischio la concorrenza e la ricerca sulla sicurezza. L'azienda risponde con un comunicato ufficiale

Roma - La Electronic Frontier Foundation passa al contrattacco nei confronti di HP e della sua decisione di implementare attraverso un aggiornamento del firmware un vero e proprio DRM per le cartucce che ha reso impossibile l'uso di inchiostri non originali. Lo ha fatto attraverso una petizione che ha raggiunto quasi 10.000 firme, e ora attraverso una lettera aperta indirizzata al CEO di HP Dion Weisler e firmata dal noto attivista per i diritti digitali Cory Doctorow. Nella missiva si delineano le argomentazioni che dovrebbero convincere HP della necessità di fare non solo retromarcia, ma anche di inserire degli incentivi per far sì che la cosa non si ripeta in futuro.

Doctorow ricorda come la pratica di "legare" un dispositivo a un ristretto insieme di accessori compatibili sia notoriamente dannosa nei confronti della concorrenza e dell'innovazione ("I clienti HP dovrebbero scegliere inchiostro HP perché è il migliore, non perché è l'unico che viene fatto funzionare"), e porta inevitabilmente a prezzi tipici di un regime monopolistico.

Inoltre, secondo l'attivista, l'aver mascherato da aggiornamento di sicurezza quella che è a tutti gli effetti la rimozione di una funzionalità potrebbe avere un effetto collaterale a lungo termine: disincentivare gli utenti ad attivare la ricezione automatica degli update, anche non limitandosi ai software HP.
Non è passato inosservato nella lettera il fatto che il DRM sia stato implementato in un aggiornamento di marzo ma sia poi stato attivato solo questo settembre. Sei mesi durante i quali HP ha consapevolmente attirato nuovi acquisti (anche) sulla base di una funzionalità che "sapeva sarebbe stata rimossa".

La sicurezza delle stampanti HP si è già mostrata deficitaria in passato ma ora, avendo implementato delle restrizioni in software e hardware, HP ha messo i ricercatori di sicurezza nel limbo legale rappresentato dalla sezione 1201 del DMCA, che EFF è impegnata a combattere nei tribunali americani. Il necessario lavoro di ingegneria inversa potrebbe ora portare conseguenze penali per chi voglia verificare la sicurezza delle stampanti HP, rischiando quindi di stagnare la ricerca nel settore come successo in occasionali analoghe.

EFF chiede ad HP di scusarsi con i propri clienti e di ripristinare la compatibilità rimossa, oltre a intraprendere i passi necessari affinché tutto ciò non si ripeta: i contenuti degli update di sicurezza devono essere divulgati e l'eventuale rimozione di funzionalità deve essere documentata con largo anticipo. Infine, chiede ad HP di assumere pubblicamente l'impegno di non invocare la sezione 1201 del DMCA.

In merito alla faccenda, spronata probabilmente dalla lettera aperta dell'EFF, HP ha rilasciato un comunicato ufficiale, a firma del Chief Operating Officer Jon Flaxman, in cui si chiarisce la posizione dell'azienda e si fa ammenda per la scarsa trasparenza nei confronti dei clienti. Come riportato: "È importante capire che tutte le cartucce di terze parti che usano chip originali HP continuano a funzionare correttamente"; il firmware dello scandalo, quindi, agisce per bloccare unicamente le cartucce clonate/contraffatte che violano la proprietà intellettuale dell'azienda. Una soluzione messa in atto anche per assicurare ai clienti la "migliore esperienza di stampa possibile" e metterli al sicuro da "eventuali rischi legati alla sicurezza".
A detta di HP, inoltre, il numero di utenti affetti dal problema sarebbe davvero esiguo, ma nonostante ciò prospetta per loro una soluzione nel giro di due settimane: un aggiornamento firmware opzionale che rimuoverà la funzione di "sicurezza dinamica" introdotta in maniera silente causando così tanto scompiglio. Maggiori dettagli verranno forniti in un apposito thread del forum ufficiale.

EFF si dice soddisfatta del ripensamento di HP, ma non si accontenta: "alcuni quesiti rimangono". Non è chiaro come HP intenda informare direttamente gli utenti che non hanno seguito l'evolversi della vicenda e che ancora non hanno idea del perché le loro stampanti abbiano di punto in bianco smesso di funzionare. Inoltre, manca la promessa da parte della corporate che in futuro non rilascerà altri aggiornamenti firmware bloccanti: "I clienti devono essere in grado di acquistare una stampante HP senza timore che la società porrà in seguito dei limiti sull'uso della stessa". Infine, nel comunicato ufficiale non vi è alcun accenno in merito alla sezione 1201 del DMCA che, proprio per tutelare la sicurezza dei suoi clienti, HP non dovrebbe invocare mai e poi mai.

Stefano De Carlo
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38 Commenti alla Notizia Cartucce HP, la lettera aperta di EFF va a segno
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  • Ho abbandonato da tempo le stampanti HP e adesso mi trovo benissimo con Canon. Da qualche settimana però la stampante mi avvisa che su un server è pronto un aggiornamento del firmware da scaricare. Tutto però funziona regolarmente e ho appena acquistato 5 x 4 (20) cartucce compatibili dalla Germania. Forse è meglio lasciarlo perdere l'aggiornamento?
  • un tempo in cui non esistevano i "drivers", ogni componente commerciale rispondeva ad uno standard (normalmente nato da accordi tra varie aziende) e tutto funzionava bene (guasti fisici a parte).

    Poi per andar più in fretta s'è detto che rispettare "standards" è una cosa faticosa, meglio raffazzonare specifiche su misura e poi fornire in sw una soluzione per usarle. Già da tempo le cose sono ulteriormente peggiorate: adesso il ferro è gestito da sw (firmwire) preinstallati sul ferro stesso e del tutto blindati, le cartucce sono solo un esempio.

    Tra un po' se Asus e Intel (scenario di fantasia) litigano il giorno dopo arriva un aggiornamento silenzioso che l'OS manco vede e al boot successivo la scheda madre dice: voglio un'altra CPU, questa non mi piace!

    Gente, se la massa non si sveglia, il disastro totale descritto da Stallman sarà uno scenario allegro confronto alla realtà! E non ci si potrà manco più lamentare perché i telefoni rifiuteranno le chiamate verso certi numeri, le auto e il trasporto pubblico automatizzati non vorranno portare i bipedi cetriolizzati nei luoghi di protesta e accuse randomiche di reati vari colpiranno gli utenti chiave di ogni protesta.

    Ok, adesso cerco di digerire meglio Sorride
    non+autenticato
  • Le stampanti hanno sempre avuto driver, anche ai tempi in cui erano talmente ridotti da limitarsi a semplici sequenze di escape.

    Ma in un mondo in cui hanno cominciato a creare "driver" prima per i modem e poi per le "chiavete internet", visto che i classici comandi AT evidentemente "puzzavano", che altro ci si può aspettare?!?
  • Se avessimo un governo intelligente le cartucce usa e getta sarebbero vietate.
    Le stampanti avrebbero tanichette o cartucce ricaricabili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mau
    > Se avessimo un governo intelligente le cartucce
    > usa e getta sarebbero
    > vietate.
    > Le stampanti avrebbero tanichette o cartucce
    > ricaricabili.

    E dove le ricaricheresti? Alla sacra fonte dell'inchiostro? Non avresti comunque un' altro involucro per travasare i liquidi? Mi pare che vendano in Italia stampanti uguali all'australia o all'America...non è colpa del governo....
    non+autenticato
  • Dopo tutti questi anni in informatica ritrovo sempre le stesse problematiche senza soluzioni perchè si ledono ciclicamente i diritti dei clienti e delle aziende.Le varie foundations dovrebbero essere meno fumose e più concrete e incanalare le energie/soldi a offrire prodotti: mettete sul mercato una stampante universale... così come un pc, un notebook totalmente aperto. Il macellaio non può pretendere che il maiale si suicidi per fagli un piacere...
    non+autenticato
  • Ci sono tutti questi progetti, ma non raggiungono il grande pubblico.
    iRoby
    9147
  • Ho sempre avuto stampanti non HP. Per errore ho preso una HP facendomi ipnotizzare dalle caratteristiche e dai costi stampa (non veri).
    Quando avrò terminato le cartucce originali che costano quanto la stampante, butto tutto e torno ai prodotti non HP.
    Non è possibile che se compri una penna stilografica tu debba comprare sempre anche il suo inchiostro.
  • e' una politica commerciale tipica. pachi poco o nulla il supporto iniziale, che viene poi caricato sui consumables.

    l'album delle figurine era gratis.
    non+autenticato
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