PI Test/ Xbox One S

La nuova console Microsoft, completamente riveduta, vanta oggi un look più elegante e dimensioni più contenute. Ma sarà parsimoniosa e versatile come promesso da Microsoft? Un test per scoprirlo

Microsoft si immaginava senz'altro tutta un'altra cosa e non si aspettava che, dopo il grandioso lancio avvenuto a fine 2013, la Xbox One cominciasse a perdere colpi. 20 milioni di console vendute rimangono pur sempre una bella cifra, ma la concorrenza non è stata da meno. Nello stesso periodo Sony ha venduto ben 40 milioni di esemplari della Playstation 4. Microsoft però non si è data per vinta. Il gigante dell'IT di Redmond punta a migliorare la situazione in modo significativo, presentando una nuova versione della console completamente riveduta.


Versione "snellita"
La dieta ben riuscita della Xbox One S salta subito all'occhio: le dimensioni sono state ridotte da 33,3 x 7,9 x 27,4 centimetri a soli 23,3 x 7 x 30,4 cm. Queste misure non corrispondono però alla riduzione del 40 per cento pubblicizzata da Microsoft, anche se il "rimpicciolimento" del 31 per cento rimane comunque considerevole. Inoltre gli specialisti sono intervenuti anche sull'alimentatore, ora integrato; un grande vantaggio visto che con la prima Xbox One si era costretti a servirsi di un voluminoso alimentatore esterno (ora è posizionato all'interno della console). Microsoft ha apportato modifiche anche al design, mantenendo una metà del case in plastica opaca, ma dotando il lato destro di numerose, minuscole fessure per la circolazione dell'aria, al fine di ottenere un raffreddamento migliore.


Microsoft non ha apportato al controller solo piccole modifiche estetiche. Il dispositivo di comando offre ora anche una portata raddoppiata ed è possibile utilizzarlo via Bluetooth con PC, tablet e smartphone

Per le colorazioni, la Xbox One S punta su un bianco moderno, anziché su un semplice nero. Pratico: questa versione "mini" della Xbox, oltre a poter essere utilizzata in posizione orizzontale, consente di essere gestita anche in verticale e l'indispensabile supporto è già incluso nella dotazione. La qualità costruttiva dell'One S è impeccabile: misure imprecise dei componenti o plastica scricchiolante, come riscontrato sulla prima versione, sono ormai acqua passata.

4K sì, ma con limitazioni
Nel mondo delle console, le misure e il design hanno effettivamente acquisito importanza, ma non si rivelano determinanti per l'acquisto. Vengono considerati molto più importanti i componenti tecnici interni. I gamer possono stare tranquilli: se passeranno dalla vecchia One alla versione S, potranno continuare a utilizzare i loro vecchi giochi, dato che i titoli per Xbox One girano anche sulla versione S. Peccato che l'uscita HDMI, in grado di gestire una risoluzione di 3.840 x 2.160 pixel (UHD), non possa essere utilizzata pienamente, dato che per l'elaborazione della risoluzione 4K nei giochi, l'hardware si rivela troppo debole. Titoli per questa ultra risoluzione dovrebbero uscire per la Xbox Scorpio.

Entro la fine del 2017 Microsoft punta infatti a commercializzare la versione "Project Scorpio". Secondo le indicazioni del produttore, sarà la prima console dotata di processore e scheda grafica in grado di offrire una potenza sufficiente per gestire giochi 4K e titoli per la realtà virtuale. Ai gamer incalliti, già in possesso di una Xbox One, converrà attendere l'uscita della versione Scorpio, anziché acquistare ora la piccola Xbox One S.


La prossima console Microsoft, nome in codice Project Scorpio, avrà una potenza di calcolo tale da supportare i giochi in 4K e i titoli VR

Per contro, la risoluzione 4K della Xbox One S per i film non costituisce alcun problema: Blu-ray UHD e video 4K in streaming da videoteche online come Netflix, vengono riprodotti con estrema nitidezza e, grazie alla funzione HDR, anche con colori intensi. Anche scaricando video 4K, lo spazio di storage non dovrebbe esaurirsi velocemente, dato che l'hard disk dell'One S mette a disposizione da 1,6 a 2 Terabyte di memoria interna.


La Xbox One S rende magica la riproduzione in 4K di serial e film da videoteche come Netflix o Amazon. È in grado di riprodurre anche Blu-ray UHD. I giochi, invece, possono essere solo convertiti a una risoluzione maggiore

Parsimoniosa nel consumo di corrente
Attraverso il case, provvisto di aperture, il calore generato dal processore può essere dissipato ottimamente. Grazie a queste fessure il calore ristagna poco, le ventole non sono costrette a ruotare con un numero di giri elevato, consentendo quindi una diminuzione del livello di rumorosità. Nel corso del test, la One S, in condizioni di esercizio normali, si è rivelata quasi impercettibile, con un valore di 0,39 Sone, ma anche utilizzata al massimo, la rumorosità pari a 0,72 Sone rimane sopportabile. Al confronto, la prima versione della Xbox One si era rivelata nettamente più rumorosa, raggiungendo i livelli di 0,52 e di quasi 0,89 Sone.

Anche nel consumo di corrente la versione S vanta buoni risultati: nelle prove ha richiesto mediamente 50,94 Watt, mentre invece, sotto sforzo, con scene di giochi dalla grafica complessa con numerose esplosioni, il fabbisogno energetico è salito a 80 Watt. Rispetto all'Xbox One prima versione, tutto questo corrisponde a una riduzione del consumo di oltre il 24 per cento.


In conclusione...
La snella Xbox One S fa proprio una bella figura, distinguendosi per un aspetto più elegante, per una qualità costruttiva migliore, per un fabbisogno energetico più parsimonioso e per essere anche più silenziosa della prima versione. Può essere inoltre utilizzata come utile player per Blu-ray UHD. È un peccato comunque che non sia in grado di supportare giochi con risoluzione 4K.

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