Pasquale De Rose

Linux Foundation ingloba la Fondazione JS

JS Foundation opererÓ sotto l'egida dell'organizzazione non profit promotrice del kernel Linux e dell'open source. Un'iniziativa che punta a stabilire degli standard

Roma - JavaScript è la colonna portante dei contenuti dinamici del Web, così rilevante da aver costretto gli sviluppatori Google a fare dietrofront sul progetto Dart. E ora l'organizzazione non profit Linux Foundation, dal 2007 attiva nell'accelerare la crescita e la diffusione del kernel open source, annuncia in occasione della OSCon Europe che la JS Foundation è diventata ufficialmente uno dei loro progetti.



Questa iniziativa avrà lo scopo di promuovere pratiche e standard che possano garantire qualità e sostenibilità a lungo termine, nonché per supportare i progetti che fanno uso del linguaggio JavaScript. Come ha dichiarato Kris Borchers, direttore esecutivo della Fondazione: "La JS Foundation mira a sostenere una vasta gamma di tecnologie che completano i progetti attraverso tutto l'ecosistema JavaScript. JavaScript è una tecnologia pervasiva, che sfuma i confini tra server, client, cloud e IoT. Accogliamo qualsiasi progetto, organizzazione o sviluppatore che cerchi di aiutare a rafforzare la community JavaScript e di stimolare la prossima ondata di crescita per lo sviluppo di applicazioni".

Javascript, come dimostrato da alcune statistiche, è infatti uno dei linguaggi più usati per il Web-Development e non solo: l'API di WebVR è totalmente scritta in questo linguaggio e Electron, l'engine sviluppato da GitHub, ha definitivamente aperto le porte anche allo sviluppo di app per l'ambiente desktop.

Uno degli obbiettivi della Fondazione, data l'importanza del linguaggio, è anche quello di evitare che si ripresentino situazioni di impasse come quella che ha portato numerose applicazioni a non funzionare a causa della cancellazione di un pacchetto di 17 righe di codice chiamato "left-pad" da npm, il package manager del progetto Node.js.

Oltre che con Node.js Foundation, la Fondazione lavorerà a stretto contatto con enti che si occupano di sostenere la cultura degli standard aperti come W3C, WHATWG e ECMA TC39 su cui si basano i produttori di browser e sviluppatori. A capo del progetto ci sarà un comitato tecnico consultivo che si occuperà di fornire consulenza tecnica e di trovare nuovi progetti da aggiungere all'ecosistema. A questo si affiancherà un consiglio di amministrazione che prenderà decisioni riguardanti business e marketing. L'iniziativa sarà finanziata dai soci della Fondazione tra cui si annoverano aziende e istituti universitari come Bocoup, IBM, Ripple, Samsung, Sauce Labs, Sense Tecnic Systems, SitePen, StackPath, l'Università di Westminster e WebsiteSetup.

Di seguito alcuni dei progetti iniziali supportati dal Programma di tutoraggio della Fondazione JS, ma la lista è in continua espansione.

  • Appium, con il contributo di Sauce Labs, un server Node.js open source utilizzato per automatizzare il nativo Web mobile e le applicazioni ibride sulle piattaforme iOS e Android, così come la recente aggiunta della piattaforma universale di Windows. Appium espande le attuali offerte di strutture di collaudo e strumentazione della Fondazione JS nell'ambito di automazione del dispositivo.


  • Interledger.js, con il contributo di Ripple, consente di effettuare pagamenti e micropagamenti istantanei in qualsiasi valuta, attraverso molte reti di pagamento che utilizzano il protocollo Interledger (ILP). Con il sostegno di questo progetto, la Fondazione JS sta incoraggiando le organizzazioni e gli sviluppatori di applicazioni a prendere in considerazione nuovi modi di pensare circa i pagamenti sul Web e a di cercare il modo di semplificare e standardizzare tali processi.


  • JerryScript, con il contributo di Samsung, è un motore leggero, fatto funzionare totalmente da JavaScript, per dispositivi IoT. L'Internet of Things è uno dei più grandi settori e a più rapida crescita dell'ecosistema JavaScript. JerryScript è solo il primo degli sforzi della Fondazione JS volti sostenere progetti e sviluppatori all'interno dell'ecosistema IoT.


  • Mocha è una struttura di collaudo JavaScript ricca di funzionalità, che fornisce un'interfaccia a linea di comando per Node.js, così come le possibilità di collaudare in-browser. Puntando a supportare l'intero ecosistema JavaScript, la Fondazione JS porta Mocha sotto il suo tutoraggio, a fianco di Lodash, per garantire che molti capisaldi di applicazioni JavaScript siano disponibili e supportati a lungo in futuro.


  • Moment.js è una libreria JavaScript leggera, per l'analisi, la convalida, la manipolazione e la formattazione delle date, ma fornisce anche il supporto del fuso orario a JavaScript attraverso Moment Timezone. Un altro caposaldo dell'ecosistema JavaScript, Moment.js aiuta gli sviluppatori a creare applicazioni incredibili. Sostenendo Moment.js alla stessa stregua di progetti come Globalize e Jed, la Fondazione JS spera di favorire la collaborazione per l'internazionalizzazione e la formattazione.


  • Node-RED, con il contributo di IBM, è un ambiente di programmazione basato su flusso costruito su Node.js (comunemente usato in ambito IoT) e finalizzato alla creazione di applicazioni event-driven, facilmente integrabili con le API e i servizi. Node-RED sarà un fattore di primaria importanza negli sforzi della JS Foundation, per sostenere l'intero ecosistema end-to-end JavaScript.


Pasquale De Rose

fonte immagini: 1, 2
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29 Commenti alla Notizia Linux Foundation ingloba la Fondazione JS
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  • Non si capisce il motivo della scelta e soprattutto chi l'ha fatta...DEBUG!
    non+autenticato
  • http://www.telegraph.co.uk/science/2016/09/20/micr.../
    "Microsoft will 'solve' cancer within 10 years by 'reprogramming' diseased cells"

    I bug winari anche nel corpo umano!
    I winzozUpdate obbligatori altrimenti le cellule impazziscono!
    I driver del sistema nervoso con licenza in affitto e se non paghi il pizz...ehm...quota annuale non funziona più nulla!
    Le cellule del cervello collegate allo spyCloud in wireless!

    Zio Bill è tornato a fare danni!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > http://www.telegraph.co.uk/science/2016/09/20/micr
    > "Microsoft will 'solve' cancer within 10 years by
    > 'reprogramming' diseased
    > cells"
    >
    > I bug winari anche nel corpo umano!
    > I winzozUpdate obbligatori altrimenti le cellule
    > impazziscono!
    > I driver del sistema nervoso con licenza in
    > affitto e se non paghi il pizz...ehm...quota
    > annuale non funziona più
    > nulla!
    > Le cellule del cervello collegate allo spyCloud
    > in
    > wireless!
    >
    > Zio Bill è tornato a fare danni!A bocca aperta

    Forse per chi credeva che NON stesse facendo altro che il filantropo(solo i fessi hanno potuto pensarlo comunque).

    Zio Bill(& la sua diabolica moglie) non ha mai smesso di fare/progettare danni per il genere umano. Anzi forse il tanto sperato 'regalino' dalla elitè arriverà proprio tramite la coppia Bill Melinda Gates!Indiavolato
    non+autenticato
  • mi da' tristezza... il vedere l'involuzione a "webapp per tutto". sara' la vecchiaiaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Ma non avevano detto che java era il grande satana da eliminare ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Ma non avevano detto che java era il grande
    > satana da eliminare
    > ...

    infatti lo è, basta che aggiungi scriptA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: prova123
    > > Ma non avevano detto che java era il grande
    > > satana da eliminare
    > > ...
    >
    > infatti lo è, basta che aggiungi scriptA bocca aperta
    cribbio, avrebbero piu' senso i commenti su Vanity Fair ..Con la lingua fuoriSorride uno dice java invece di javascript e la pallina dei commenti rotola diventando valanga, su una roba che non c'entra nienteSorride

    E cmq, ribadisco, tutta questa 'webbizzazione' pervasiva non mi piaceCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • webizzazione? ma non si chiamava spionaggio?A bocca aperta

    ah gia', lo chiamano cloud adesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > webizzazione? ma non si chiamava spionaggio?A bocca aperta
    >
    > ah gia', lo chiamano cloud adesso
    eh, xche tu adesso pensi all'ALTRO LATO.Sorride io pensavo al lato client, che ha travalicato (ficcare tutto via http = nel browser = browser-as-an-os, anzi andiamo oltre , con interpreti commandline per javascript, che fanno anche serverside cosi' ecc. = per quello 'webbizzazione'. Maaaaaa quelle belle applicazioni in C/C++/delphi (anche qbasic, vb e .net vah) di un tempo, che magari fungono offline?SorrideCon la lingua fuori )
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Ma non avevano detto che java era il grande
    > satana da eliminare
    > ...

    Java e javascript o ecmascript non fanno parte di java in senso lato. Javascript è solo vagamente ispirato a java.
    Se fosse inerente java, non sarebbe stato incorporato nella Linux foundation, anzi, avremmo già <oracle che morde le chiappe a qualcuno con una serie di cause delle sue.

    Ormai le grandi corporation private, che di idee non ne hanno mezza, come sempre del resto, sono attaccate con dentiere e gengive ad ogni sbuffo che può portare a cause e incameramento di denaro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Ma non avevano detto che java era il grande
    > satana da eliminare
    > ...

    Sorvoliamo sull'ignoranza.
    Comunque Java è il nemico per M$ e $Apple. Per la comunità open source no. Per il mondo enterprise no.
    La maggior parte dei progetti open source sono in Java.
    La maggior parte del back end del software enterprise è scritto in Java, giusto nel lato front end non c'è un linguaggio prevalente, ma si trova un po' di tutto.
    non+autenticato
  • Quante cazzate che hai sparato. E' tutto il contrario.
    Java è buono solo per fare i front-end, le interfacce grafiche portabili che funzionino su ogni sistema operativo e piattaforma hardware (es: smartphone).
    Tutti i backend hanno bisogno di performance e nessuno (tranne i pirla) usano Java. E' tutto scritto in C o C++. Java stesso è scritto in C. Le Java server pages sono una cazzata megagalattica che solo nell'italietta hanno attecchito (figuriamoci, giusto per fare la solita figuraccia come quella della schiapparellata su marte... un grande successo aver generato migliaia di sparagestionali laureati per il java). Anche l'IIS di Microsoft supporta le ISAPI per fare pagine web e altre web application backend scritti in C. Per non parlare del mondo non-http dove tutto è in C o C++. Il client può anche sprecare risorse e per comodità ci si può far girare qualcosa di pesante in Java (se una interfaccia browser-based non basta) ma nel server le risorse sono importanti e aggiungere un layer come il java non lo fa nessuno sano di mente (che tra l'altro per far funzionare il java decentemente bisogna rendere un server vulnerabile a un sacco di exploit, visto che devi disattivare la protezione W^X (write xor execute) oppure il JIT compiler del java non può funzionare).
    non+autenticato
  • LOL. Quanto c'hai messo per mettere insieme tante cazzate?
    non+autenticato
  • - Scritto da: crgsgec
    > LOL. Quanto c'hai messo per mettere insieme tante
    > cazzate?
    una c'e' di sicuro, in effetti. se cerco il solo 'apache tomcat/coyote' trovo 1 milione di istanze rilevate (da shodan). Quindi JSP e compagnia "qualcuno lo usa"Con la lingua fuori che poi faccia bene o meno, e' un altro paio di maniche.Sorride
    non+autenticato