PI Test/ Together Price

Netflix 4K a 3 euro al mese? Con la Sharing Network č possibile e a quanto sembra persino legale

Netflix, Now TV, Infinity e così via per film e serie TV; Spotify, Apple Music, Google Play Music eccetera per la musica; Xbox Live, PlayStation Network, Steam e compagnia bella per i videogame: se volessimo abbonarci a tutti i servizi in streaming esistenti per i nostri dispositivi o solo per far sì che l'offerta di uno compensi la mancanza di contenuti sugli altri, saremmo costretti ad accollarci tanti di quei "fee mensili" che alla lunga spenderemmo cifre davvero astronomiche. Con Together Price, invece, servizio Web gratuito nato da una startup italiana, è possibile averne più di uno pagando appena qualche euro (anche se non tutti quelli citati, per questioni legali).

Togheter Price è una piattaforma di sharing che consente agli iscritti di condividere i propri abbonamenti in streaming. Il concetto è semplice. Netflix, ad esempio, consente di ripartire l'abbonamento Premium su 4 dispositivi diversi. Il titolare dell'abbonamento potrebbe dunque trovare altre 3 persone con le quali dividere la spesa dei € 11,99 mensili e pagare, di fatto, solo 3 euro/mese. Together Price dunque, serve a far incontrare chi sottoscrive l'abbonamento con chi vuole acquistarne delle quote.


Ma come funziona? Bisogna innanzitutto registrarsi alla piattaforma, creare il post con i dati relativi al proprio abbonamento e attendere che qualcuno invii la richiesta di partecipazione. Il pagamento verrà eseguito tramite PayPal direttamente sul conto della persona che condivide l'abbonamento.
Nulla che abbia a vedere quindi con pratiche illegali o malviste dalle aziende quali cardsharing, account leaked, uso di VPN, proxy, unblocker ecc. Stando a quanto dichiarato da Sabrina Taddei, CMO e cofondatrice di Together Price è tutto perfettamente legale, perché sono gli stessi servizi di streaming a consentire nei loro termini d'uso la condivisione dell'abbonamento con parenti e amici. Una pratica di marketing prevista dalle aziende per invogliare gli utenti che hanno famiglia o che hanno l'esigenza di fruire del servizio su più dispositivi a sottoscrivere l'abbonamento. Ma chi è single e usa un solo device?

Quella dello sharing degli account è pertanto una pratica che si sta diffondendo sempre più alla quale le aziende non potranno sfuggire. Reed Hastings, CEO e fondatore di Netflix, ha recentemente dichiarato: "La pratica di condivisione della password è qualcosa con cui bisogna imparare a convivere. Fornire le credenziali dell'account Netflix al coniuge o ai propri figli è legittimo". Vengono così tranquillizzati quei clienti che hanno fornito le proprie credenziali di accesso a terzi, spaventati dalla possibilità di vedersi un giorno invalidare l'abbonamento o di ricevere richiesta di pagamento per ulteriori account.

Allettati dalle promesse di Together Price, abbiamo quindi deciso di provarne il funzionamento. Precisiamo che la piattaforma è in costante sviluppo e al momento in cui abbiamo eseguito il test mancavano alcune funzioni da implementare come un sistema che consentisse agli utenti di verificare la scadenza degli abbonamenti e un'area dedicata al supporto. In quest'ultimo caso, però, è possibile ottenere informazioni sull'utilizzo del servizio o aggiornarsi sulle ultime novità tramite la pagina Facebook del sito.

Colleghiamoci a Together Price e clicchiamo sul tasto Inizia subito. Al primo accesso dovremo creare un nuovo account. Per farlo clicchiamo su Registrati, inseriamo il nostro indirizzo di posta elettronica, scegliamo una password, accettiamo la licenza d'uso e completiamo con Registrati.


Per terminare la creazione dell'account dovremo cliccare sul link inviatoci per posta elettronica. Fatto ciò potremo personalizzare il profilo inserendo nome, cognome e impostando una foto. Per completare clicchiamo su Salva modifiche.


Utilizzando il link che fornitoci da Together Price possiamo invitare gli amici per creare la nostra community di condivisione. Una volta completata la registrazione, ci troveremo all'interno del portale che si presenta con un'interfaccia semplice e intuitiva.


La prima sezione del sito è TP Network. Da qui possiamo scorrere gli abbonamenti ai quali è possibile inviare una richiesta di partecipazione. Per ognuno è indicato il numero di posti ancora disponibili e la tipologia di abbonamento. Č possibile utilizzare anche il modulo di ricerca per trovare velocemente l'abbonamento che ci interessa.


Se abbiamo un abbonamento a un servizio di streaming che vogliamo condividere, clicchiamo invece sul pulsante Crea in alto al centro della pagina e poi su Inizia. Dovremo quindi confermare il nostro numero di cellulare attraverso un codice a 4 cifre che ci verrà inviato tramite SMS.


Dopo aver selezionato l'abbonamento, dovremo specificare il tipo, il numero di persone con le quali vogliamo condividerlo e inserire i dati di accesso al servizio. Per completare il tutto dovremo collegare il nostro account PayPal che servirà alle persone che invitiamo per pagare la loro quota.



L'ultimo passo consisterà nel decidere se far apparire il post in modo Pubblico o Privato. Nel primo caso chiunque potrà chiedere di partecipare e solo noi potremo dare conferma alla richiesta. Nel secondo caso si potrà aderire solo tramite invito e non sarà dunque necessaria l'approvazione da parte nostra.


Se abbiamo inserito l'annuncio in modo Pubblico, dopo breve tempo riceveremo alcune richieste di partecipazione che potremo valutare e decidere se accettare o meno. Non dovremo fare altro che selezionare la persona tra le varie richieste e cliccare su Accetta.


Nel caso in cui volessimo partecipare all'abbonamento di qualcun altro invece, dobbiamo prima cercarlo nella finestra TP Network. Sarà sufficiente cliccare sulla scheda dell'abbonamento per visualizzarne i dettagli e poi cliccare sul pulsante Partecipa per inviare la richiesta.


Scriviamo quindi un messaggio in cui ci presentiamo e inoltriamo la richiesta alla persona che vuole condividere l'abbonamento (Invia richiesta). Dovremo quindi attendere che venga accettata: in caso positivo riceveremo una notifica via email.


Ricevuta la conferma, torniamo sul sito di Together Price e procediamo al pagamento della quota tramite PayPal. Dopo averlo fatto, potremo scaricare un file di testo in cui sono presenti le credenziali di accesso al servizio scelto. Potremo controllare i servizi acquistati in Le mie condivisioni.
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20 Commenti alla Notizia PI Test/ Together Price
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  • non un soldo a questi intermediari papponi! bittorrent e' l'unico programma ed un hard disk da 4 tera il suo profeta!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ....
    > non un soldo a questi intermediari papponi!
    > bittorrent e' l'unico programma ed un hard disk
    > da 4 tera il suo
    > profeta!

    ahahahahaha magnifico Rotola dal ridere

    Gloria a BitTorrent in secula seculorum Pirata
    non+autenticato
  • Io preferisco condividere con torrent e salvare sul disco per poi condividere a mia volta con i miei amici che a sua volta condivideranno con i loro e così via, si chiama fratellanza universale e condivisione della conoscenza, serve per portare la pace e migliorare la società
    non+autenticato
  • Io mi sono convertito al kopimismo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luce
    > Io preferisco condividere con torrent e salvare
    > sul disco per poi condividere a mia volta con i
    > miei amici che a sua volta condivideranno con i
    > loro e così via, si chiama fratellanza universale
    > e condivisione della conoscenza, serve per
    > portare la pace e migliorare la
    > società
    e' la cosa migliore da fare. Tanto ormai e' chiarissimo che i politicanti pilotati da MPAA e cugini, NON legifereranno MAI per diminuire i loro anacronistici e insensati privilegi ( (c) sino a 70 anni OLTRE la morte dell'autore ecc ecc), ma solo per sanzionare ed anzi pensano ad aumentarli ( cfr. sonny bono act ecc. )
    non+autenticato
  • Questo abbonamento e' condividibile solo in ambito familiare e domestico. Quindi Carla e' parente di quello a cui sta chiedendo di partecipare. e se gli telefonava, non faceva prima?
    non+autenticato
  • Sembra che manchi la dicitura. Articolo che profuma parecchio di sponsorizzazione visto l'ampio spazio dedicato. Non ricordo quale norma (di legge o deontologica) prevede che in un quotidiano/periodico le inserzioni a pagamento vadano indicate come tali, e non come un "endorsement" da parte della redazione.

    Oltretutto, a farci ben caso, l'articolo non riporta la firma di alcun redattore (es. Tamburrino, Bottà, Scorza, Niola...).
  • - Scritto da: djechelon
    > Sembra che manchi la dicitura. Articolo che
    > profuma parecchio di sponsorizzazione visto
    > l'ampio spazio dedicato. Non ricordo quale norma
    > (di legge o deontologica) prevede che in un
    > quotidiano/periodico le inserzioni a pagamento
    > vadano indicate come tali, e non come un
    > "endorsement" da parte della
    > redazione.
    >
    > Oltretutto, a farci ben caso, l'articolo non
    > riporta la firma di alcun redattore (es.
    > Tamburrino, Bottà, Scorza,
    > Niola...).


    beh, di solito le marchette le fanno galimberti per apple, annunziata per apple (poco), microsoft, samsung. qualcosina fanno maruccia e tamburrino, botta quasi niente, niola non pervenuto.

    questi marchettoni palesi hanno la decenza (o meglio, vigliaccheria) di non firmarli proprio. ma quando un pezzo non viene firmato di solito e' implicitamente riportabile a direttore del giornale: in questa accozzaglia di cialtroni quindi si deve considerare annunziata l'autore del marchettone.
    non+autenticato
  • ...non credi di aver esagerato un po' con i toni?
  • ...ho dato una veloce lettura ai termini e condizioni e prer mio è tutta una farsa....cioè se mio fratello o mio zio vogliono condividere l'abbonamento con me, o viceversa, non si fa prima a passarsi user/pwd direttamente?
    Se poi invece sono amici bisogna ovviamente prima controllare che il servizio permetta tale pratica.....

    Verrà chiuso in meno di 7 giorni...
    non+autenticato
  • - Scritto da: azz
    > ...ho dato una veloce lettura ai termini e
    > condizioni e prer mio è tutta una farsa....cioè
    > se mio fratello o mio zio vogliono condividere
    > l'abbonamento con me, o viceversa, non si fa
    > prima a passarsi user/pwd
    > direttamente?
    > Se poi invece sono amici bisogna ovviamente prima
    > controllare che il servizio permetta tale
    > pratica.....
    >
    > Verrà chiuso in meno di 7 giorni...
    proprio 7 no... visto che esiste (in beta-nonso cosa) da PARECCHI mesi... pero' imho appena netflix o M$ si scocciano, cambio della TOS e visitina di grosssi avvocatiCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • > se mio fratello o mio zio vogliono condividere
    > l'abbonamento con me, o viceversa, non si fa
    > prima a passarsi user/pwd
    > direttamente?

    Infatti finché sei tra parenti/amici è quello che si fa.
    Ma se si tratta di mettersi con sconosciuti ecco che ti serve un intermediario per evitare le fregature (almeno così vedo io questo servizio)

    > Se poi invece sono amici bisogna ovviamente prima
    > controllare che il servizio permetta tale
    > pratica.....
    >
    > Verrà chiuso in meno di 7 giorni...

    Può essere che i grandi fornitori di servizi trovino gli account condivisi convenienti, magari nell'idea che una volta che ti sei abituato al servizio non vedrai l'ora di farti un account tutto tuo.

    Se così non fosse non permetterebbero così platealmente la multiutenza.
    non+autenticato
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