Pasquale De Rose

IBM e i risparmi di Apple

I dispositivi Apple, a conti fatti, sarebbero più economici rispetto ai PC adottati in ambito aziendale. Anche iOS viene spesso preferito ad Android

Roma - Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente di IBM della divisione Workplace as a Service Fletcher Previn all'ultimo Jamf Nation User Conference, i computer Macintosh sono molto più economici rispetto ai PC compatibili Windows.
Le stime dell'azienda, basate sulla propria esperienza, parlano chiaro: usando dispositivi Apple si possono risparmiare dai 265 ai 535 dollari in un arco di quattro anni.



La motivazione principale di questa scelta, secondo alcuni dati presentati nel 2015, risiede nella necessità di assistenza: solo il 5 per cento dei dipendenti che usano Mac chiedono assistenza, a differenza di quelli PC che ammontano al 40 per cento.
Funzionalità come il supporto alla decriptazione dell'hard disk sono presenti di default su MacOs a differenza che su Windows.

Nel 2015 gli impiegati IBM che facevano uso di computer Mac erano 30.000 a differenza di oggi dove il numero è addirittura triplicato portando la media utenti a circa il 73 per cento.
Anche in mobilità si tende a preferire iOS: iPhone e iPad sono adottati al 65 per cento a differenza di dispositivi Android che rappresentano il 33 per cento.
Il resto dei dipendenti invece continua a mantenere smartphone BlackBerry e a riguardo Previn ha ironizzato dicendo: "Tutti quelli che hanno ancora BlackBerry possono licenziarmi, per questo è difficile forzarli a cambiare".


Il sodalizio fra Apple e IBM nasce nel 2014 quando le due aziende si sono unite per conquistare il mercato enterprise. Dalla collaborazione è nata la suite MobileFirst per i dispositivi iOS pensata come una serie di app destinata al settore bancario e finanziario, ai viaggi e trasporti, al settore della vendita al dettaglio, le compagnie di assicurazione, infine al settore governativo.
Anche Cisco ha preso accordi con la casa di Cupertino per adottare iOS nell'ambito della comunicazione di rete.

Pasquale De Rose
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41 Commenti alla Notizia IBM e i risparmi di Apple
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  • Ibm fa business con Apple e guarda a caso i PC Apple vanno meglio.

    Veramente strano.
  • Per chi ha una idea anche vaga di cosa significa fare il deployment di più di mille device alla settimana, e garantire il supporto di oltre 90mila, sono numeri interessanti.
    I risparmi dichiarati, anche se non indicano se sono riferiti al TCO o al solo costo del lifecycle management, sembrano credibili.

    Il zero-touch deployment è forse impossibile per Windows o Linux.

    Interessante anche il fatto che IBM si esponga con questi dati. È un business case con cui confrontarsi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lammy

    > I risparmi dichiarati, anche se non indicano se
    > sono riferiti al TCO o al solo costo del
    > lifecycle management, sembrano
    > credibili.

    Talmente credibili che i modelli più economici hanno RAM saldata, GPU e HDD da notebook,per non parlare del mondo apple che,caso strano, è incompatibile con il resto del mondo in quanto a standard e pezzi di ricambio.

    > Interessante anche il fatto che IBM si esponga
    > con questi dati. È un business case con cui
    > confrontarsi.

    Che fa acqua da tutte le parti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: F Type
    > - Scritto da: lammy
    >
    > > I risparmi dichiarati, anche se non indicano
    > se
    > > sono riferiti al TCO o al solo costo del
    > > lifecycle management, sembrano
    > > credibili.
    >
    > Talmente credibili che i modelli più economici
    > hanno RAM saldata, GPU e HDD da notebook,per non
    > parlare del mondo apple che,caso strano, è
    > incompatibile con il resto del mondo in quanto a
    > standard e pezzi di
    > ricambio.

    posto che in caso di fail di ram o hd Apple sostituisce senza il minimo costo, il cambio di queste componenti è estremamente raro nelle aziende.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ethype

    > posto che in caso di fail di ram o hd Apple
    > sostituisce senza il minimo costo

    Wow devi sostituire un'intero computer per un componente difettoso ?
    Ah il magico mondo morsicato...

    > il cambio di
    > queste componenti è estremamente raro nelle
    > aziende.

    Eh certo sono indistruttibili,mai che uno dei 2 ti possa mollare quando meno te lo aspetti.
    non+autenticato
  • Ho scritto: “per chi ha un’idea, anche vaga…”
    Ho l’impressione che non stiamo parlando della stessa cosa. O che proprio non hai idea.

    Un service desk reattivo da 5000 chiamate/mese deve avere in staff almeno 7-8 operatori.
    Aggiungendo a questo il lifecycle management pro-attivo (enrollment, replacement…) diciamo arriviamo a 10-11.

    In uno scenario in cui:
    - il costo dell’hardware è fisso e prevedibile (qualunque accordo sia in vigore con Apple: garanzia a 4 anni, volume pricing, leasing…).
    - l’hardware viene gestito dal vendor - Apple in tutte le sue fasi
    - l’automazione è spinta (no-touch deployment(*) significa qualcosa per te?)
    - il self service - efficiente! - è la norma

    i costi della struttura di supporto si abbattono notevolmente, con il dimezzamento delle chiamate.
    più tutta la semplificazione del supporto pro-attivo…

    La foto della slide è *abbastanza* precisa, anche se non specifica se il TCO include il costo dell'hardware (Infrastructure cost è impreciso, potrebbe riferirsi esclusivamente al costo dell'infrastruttura di systems management).

    Ancora di più mi sembra credibile. A condizione di spuntare un buon prezzo sull’hardware, cosa che probabilmente accade, vista la partnership strategica e i volumi di hardware in gioco.

    Un’altra ricaduta positiva è sull’utente che ha la possibilità di scegliere. Non gli viene imposta una piattaforma. quindi è anche psicologicamente più incentivato ad adattarsi allo strumento che si trova tra le mani (quale che sia, win o osx) - oltre a esserne più esperto.
    Non mi sorprenderebbe se anche il service desk windows abbia una leggera flessione delle chiamate, a causa di questo effetto “uso quello che mi piace e conosco meglio”.

    (*) no-touch deployment: sono *quasi* sicuro che non sia proprio possibile con windows fare un enrollment enterprise no-touch. L’os deve essere configurato prima di essere consegnato all’utente. Attendo smentite (bene accette).
    non+autenticato
  • - Scritto da: lammy

    > Un’altra ricaduta positiva è sull’utente che ha
    > la possibilità di scegliere.

    E che sceltaA bocca aperta

    > Non gli viene
    > imposta una piattaforma. quindi è anche
    > psicologicamente più incentivato ad adattarsi
    > allo strumento che si trova tra le mani (quale
    > che sia, win o osx) - oltre a esserne più
    > esperto.

    Ma certo che gli viene imposta,cioè con Mac OS magicamente l'utente si adatta e con gli altri invece è sempre al servizio assistenza ?
    non+autenticato
  • Ho scritto il contrario. Qualunque piattaforma scelga, l'utente ne è intrinsecamente più contento, visto che l'ha scelta lui/lei. Ma è una mia speculazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lammy
    > Ho scritto il contrario. Qualunque piattaforma
    > scelga, l'utente ne è intrinsecamente più
    > contento, visto che l'ha scelta lui/lei. Ma è una
    > mia
    > speculazione.
    ..... io mi chiedo come mai non si siano menzionati anche ALTRI numeri... tipo < ... Previn's team is responsible for all the company's PCs, not just the Macs. All told IBM's IT department supports about 604,000 laptops between employees and its 100,000+ contractors. Most of them are Windows machines -- 442,000 -- while 90,000 are Macs and 72,000 are Linux PCs
    (ommioddio il prodotto cantinaro ha quasi gli stessi numeri del macCon la lingua fuori). >

    ah gia', e' clickbaitCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • > ah gia', e' clickbaitCon la lingua fuori
    Va bene, d'accordo, grazie, capito, già detto, ripetuto, e ancora ripetuto di nuovo.
    Quindi? Se pensi che il 100% del marketing è fuffa, allora non ti resta che leggere il bollettino del mare.
    Passo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lammy
    > (*) no-touch deployment: sono *quasi* sicuro che
    > non sia proprio possibile con windows fare un
    > enrollment enterprise no-touch. L’os deve essere
    > configurato prima di essere consegnato
    > all’utente. Attendo smentite (bene
    > accette).

    Intendi dire che all'utente consegni direttamente il PC imballato, e lui lo scarta, lo collega in rete e se lo trova perfettamente configurato "automagicamente" per lui, in base al profilo aziendale cui appartiene?

    Con Linux è assolutamente possibile, posto che il PC rispetti un paio di di prerequisiti, tipo niente sistema operativo sul disco e quindi fallback su boot da rete. O che l'utente sia abbastanza sveglio da selezionare il boot da rete, cosa che non è così trasparente come un tempo, nelle macchine recenti.

    Ho esplorato il terreno un po' di tempo fa, è articolato ma non è neppure particolarmente complesso; può essere messo in piedi tutto a manella, orchestrando un po' di servizi Linux standard, senza manco sistemi di gestione.

    Certo, una piattaforma di gestione dell'hardware aiuta molto, se ne trovano di valide open-source, ma non è strettamente indispensabile.
  • - Scritto da: lammy

    > Interessante anche il fatto che IBM si esponga
    > con questi dati. È un business case con cui
    > confrontarsi.

    Ascolta, tutto molto bello eh, ma quale parte di "hanno del business in comune" non ti è chiara?A bocca aperta
  • In base alla mia personalissima esperienza invece chi una Linux richiede l'assistenza per una percentuale prossima allo 0%Sorride
    Akiro
    1897
  • - Scritto da: Akiro
    > In base alla mia personalissima esperienza invece
    > chi una Linux richiede l'assistenza per una
    > percentuale prossima allo 0%
    >Sorride

    Che cazzata clamorosa. Oltretutto come se MacOSX non fosse un sistema *nix.
    non+autenticato
  • Guarda, a me di MacOSX ... ;P
    Vai tranquillo.
    Akiro
    1897
  • - Scritto da: Vinyl

    > Che cazzata clamorosa. Oltretutto come se MacOSX
    > non fosse un sistema
    > *nix.

    Se voglio Unix prendo BSD oppure dici che mi tocca comprare una macchina apposta per installarlo ?Sorride
    non+autenticato
  • Beh oddio con i RISC andava così, ognuno aveva il suo hardware+OS.
    Silicon Grafics e Irix, HP ed HP-UX, IBM e AIX, Sun e Solaris, Digital e Digital Unix, e ancora DG/UX o AOS/VS di Data General.
    Solo SCO faceva Scojonamentux per x86. E Linux per primi ha fatto morire loro.

    Oggi gli Unix proprietari sopravvivono nelle applicazioni verticali.
    E Solaris x86 vivacchia, tira a campare...
    iRoby
    7615
  • - Scritto da: Akiro
    > In base alla mia personalissima esperienza invece
    > chi una Linux richiede l'assistenza per una
    > percentuale prossima allo 0%
    >Sorride
    un effetti gli utenti linux sono solo system manager e programmatori, vorrei vedere che avessero bisogno anche loro.
    non+autenticato
  • Quindi in IBM usano tutti programmi da ufficio e poco più ?
    non+autenticato
  • ...detto da chi NON HA ALCUN INTERESSE ECONOMICO nella cosa, è un giudizio davvero al di fuori di ogni possibile sospetto....
    non+autenticato
  • "Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente di IBM della divisione Workplace as a Service Fletcher Previn all'ultimo Jamf Nation User Conference, i computer Macintosh sono molto più economici rispetto ai PC compatibili Windows."

    E le marmotte incartano la cioccolataA bocca aperta

    "La motivazione principale di questa scelta, secondo alcuni dati presentati nel 2015, risiede nella necessità di assistenza: solo il 5 per cento dei dipendenti che usano Mac chiedono assistenza, a differenza di quelli PC che ammontano al 40 per cento."

    Assitenza per cosa,per l'OS ?A bocca aperta

    "Funzionalità come il supporto alla decriptazione dell'hard disk sono presenti di default su MacOs a differenza che su Windows."

    Questa poi è un'altra scemenza, se ti serve lo abiliti,non è che ti devono imboccare.

    "Il sodalizio fra Apple e IBM nasce nel 2014 quando le due aziende si sono unite per conquistare il mercato enterprise. Dalla collaborazione è nata la suite MobileFirst per i dispositivi iOS pensata come una serie di app destinata al settore bancario e finanziario, ai viaggi e trasporti, al settore della vendita al dettaglio, le compagnie di assicurazione, infine al settore governativo."

    E infatti è questo il motivo,scambio di marchette...

    Quanto detto sopra sono delle scemenze colossali.

    Ammesso che l'OS che hai in quel momento non ti vada bene (anche se bisogna vedere come viene gestito) lo cambi con un altro, è questo uno degli aspetti peculiari dell'informatica,non c'è scritto da nessuna parte che per cambiare OS devo cambiare anche macchina,specie se ha solo un paio di anni. Già qui il castello crolla...
    Se poi aggiungiamo che gli altri OS devono girare su un numero infinito di hardware e non uno sol,dal prezzo minore e con hardware più potente di quello di apple. Non parliamo poi dei pezzi di ricambio su un PC è estremanete facile trovarne anche di qualità migliore e ormai anche nelle grandi catene d'elettronica,per apple dove il modello base hai anche l'AIO con RAM saldata ?
    non+autenticato
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