Luca Annunziata

Qualcomm compra NXP per 47 miliardi

Cifra sontuosa pagata in contanti. Per entrare con decisione in un settore differente da smartphone e tablet: quello dell'automotive, per intrattenimento e non solo

Milano - A occhio e croce è il più grande affare della storia dei semiconduttori, e dice molto della direzione intrapresa da questo mercato per il futuro: 47 miliardi di dollari pagati sull'unghia dal più grande produttore di chip per smartphone al più grande produttore di chip per l'automotive. Assieme formeranno un agglomerato potenzialmente vero dominatore di due mercati: Qualcomm ha offerto una cifra enorme per acquisire il controllo di NXP, così da unire le forze e differenziare il suo giro d'affari con ottime prospettive per il futuro.

L'obiettivo non è semplicemente quello di continuare a occupare la posizione di leader nei due settori di provenienza delle due aziende: con le capacità degli ingegneri di Qualcomm e quella dei tecnici NXP riuniti si può tranquillamente pensare di acquisire un ruolo da protagonista nel nascente business della Internet of Things. Parliamo di un mercato da miliardi di dollari, nel quale le competenze delle due aziende coinvolte in questa transazione sono entrambi indispensabili: tra l'altro NXP e Qualcomm hanno clientele molto diverse, dunque ci saranno vantaggi anche sul piano squisitamente strategico.

Che la mossa abbia proprio un valore strategico lo dicono vari fattori: innanzi tutto che Qualcomm paghi in contanti, con una valutazione generosa del valore di NXP (110 dolari ad azione, per il totale già menzionato di 47 miliardi) senza ricorrere a scambi di partecipazioni. C'è anche un altro dettaglio curioso: come moltissime altre aziende USA, Qualcomm ha grosse riserve di capitali all'estero su cui dovrebbe pagare un obolo significativo per farle rientrare in madrepatria. NXP è una società di diritto olandese: pagare con le riserve di contanti già fuori dai confini degli Stati Uniti permette di far fruttare questi capitali, altrimenti dormienti.
Poi ci sono le indicazioni fornite dagli stessi manager, con il CEO di Qualcomm Steve Mollenkopf che parla di 500 milioni all'anno di risparmio a regime grazie alla combinazione delle risorse delle due aziende. Con un fatturato aggregato di 30 miliardi di dollari è facile fare due conti e stabilire che se tutto andrà come previsto l'affare sarà ammortizzato in breve.

La mossa di Qualcomm si spiega con la stessa motivazione che ha spinto Dell a comprarsi EMC e Intel che acquisisce Altera: quando il tuo mercato di riferimento rallenta a causa della saturazione, cerca un nuovo promettente settore dove prosperare ed allargarti. Č il caso degli smartphone, che probabilmente hanno raggiunto il limite massimo di sviluppo: continueranno a essere centinaia di milioni i cellulari venduti ogni anno, molti dei quali equipaggiati con un SoC Qualcomm, ma la crescita perenne imposta dal mercato potrebbe non essere così scontata. Nel campo dell'automotive, tra intrattenimento e guida assistita (e, in futuro, automatica) ci sono invece ampi margini di crescita: NXP è già fornitore di una grossa fetta di costruttori di auto, e Qualcomm spera che questa leadership resti solida.

L'acquisizione di NXP da parte di Qualcomm dovrebbe concludersi entro il 2017, e non sono state poste condizioni economiche particolari per la sua realizzazione. 35 miliardi di dollari saranno versati direttamente in contanti e il resto sarà ottenuto tramite nuove obbligazioni che saranno emesse da Qualcomm nelle prossime settimane. L'accordo ha già ricevuto l'approvazione unanime dei consigli di amministrazione delle due società.

Luca Annunziata
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