PI Guide/ Cloud Storage fatto in casa

Utilizzando un Raspberry Pi è possibile creare un server privato, dal basso consumo energetico, per accedere ai propri file anche da remoto. Ecco alcune delle soluzioni percorribili

Conviviamo ormai con grandi quantità di file, anche svariati Gigabyte, e ci scontriamo spesso con il problema di doverli portare con noi, oltre che su come proteggerli adeguatamente. Fino a qualche anno fa la soluzione consisteva nel copiare tutto su pendrive, ma al giorno d'oggi la quantità di file è talmente cospicua da renderla poco pratica. Oggi c'è il cloud storage, ma l'idea di caricare file personali su server altrui potrebbe non piacere a tutti. Il problema del cloud, infatti, è che nessuno ci garantisce che le aziende che amministrano tali servizi non spulcino nei nostri dati per spiarci o profilarci a fini commerciali. Per dribblare il problema basta realizzare in casa un server di cloud storage privato. Grazie al basso costo dei componenti necessari, un Raspberry Pi e un PiDrive (un hard disk appositamente progettato da Western Digital per funzionare il mini PC del "lampone"), chiunque può riuscire nell'impresa. C'è persino chi ha pensato a una soluzione commerciale per rendere il tutto ancora più semplice, producendo un apposito kit, chiamato Nextcloud Box. Il progetto nasce da una collaborazione tra Canonical, l'azienda che sviluppa Ubuntu, e Western Digital. Il kit comprende un Raspberry Pi, un hard disk, i cavi di connessione, una scheda microSD con preinstallato il sistema operativo NextCloud, basato su Ubuntu Snappy, e il case per racchiudere il tutto.
Ovviamente, nessuno ci vieta di acquistare separatamente i vari componenti per autocostruire una Nextcloud Box senza dover sborsare i 70 euro richiesti, ma se non abbiamo già tutto il necessario e stiamo pensando di realizzare un servizio di cloud storage personale, questo kit ci permetterà di farlo senza troppi sbattimenti.

Perché usare un Raspberry Pi? È presto detto: il consumo di energia elettrica è molto basso; un Raspberry Pi consuma appena 5 W, quindi anche lasciandolo acceso 24 ore su 24 inciderà poco sulla bolletta. Inoltre, è possibile rendere accessibile il server dall'esterno in modo da consultare i propri file in qualsiasi momento, anche quando si è in viaggio. Considerato che l'accesso avviene tramite protocollo HTTPS, basta abilitare sul router di casa il port forwarding della porta 443 per il Raspberry Pi.


Al momento in cui scriviamo, il kit della NextCloud Box non è ancora disponibile in Italia, ma è possibile acquistare separatamente i componenti, come il fondamentale hard disk da 1 TB di Western Digital).

Per l'assemblaggio è sufficiente collegare l'hard disk al Raspberry Pi, assieme a un alimentatore. Si può anche collegare una tastiera, ma è poco utile per un server. Il tutto deve poi essere inserito in una scatola chiusa: sul sito di Western Digital se ne trova una progettata proprio per Raspberry Pi.


Il Raspberry Pi deve poi essere collegato al router tramite cavo Ethernet o via Wi-Fi. Il sistema operativo, NextCloud, va scaricato e installato su una scheda microSD.


Dopo avere avviato il Raspberry Pi, il sistema operativo NextCloud (che deriva da Ubuntu Snappy), si trova sulla rete locale come ubuntu-standard.local. Al primo accesso, il sistema chiede di indicare nome e password dell'amministratore. A questo punto il server è pronto.


Costruiamolo da zero
Il kit di Western Digital è basato su NextCloud, ma se questo progetto non ci piace possiamo anche sostituirlo con OwnCloud. Il bello della Nextcloud Box è che è basata su componenti FOSS, quindi possiamo apportare tutte le modifiche che vogliamo. NextCloud è un progetto nato con l'idea di rendere il cloud storage tanto semplice da essere alla portata di tutti. OwnCloud, invece, è progettato per garantire il massimo controllo. Molti utenti GNU/Linux, spesso, preferiscono avere il controllo totale sui propri dati, anche a scapito della semplicità. Quindi, vediamo ora come installare OwnCloud su Raspberry Pi partendo dal sistema operativo Raspbian. Per evitare di affaticare inutilmente il Raspberry Pi possiamo usare Raspbian-lite, che non utilizza l'ambiente grafico (per un server non è necessaria una GUI).

Da un terminale di Raspbian, lanciamo il comando sh -c "echo 'deb http://download.owncloud.org/download/repositories/stable/Debian_8.0/ /' > /etc/apt/sources.list.d/owncloud.list".


Lanciamo poi il comando sudo apt-get update && sudo apt-get install owncloud. Accediamo ora al nuovo server: in locale, l'indirizzo sarà http://localhost/owncloud. Dovremo inserire nome e password del primo utente oltre a scegliere il database SQLite.


Creato il primo utente, verremo automaticamente loggati nel nostro account, che ha privilegi di amministrazione. Potremo amministrare/creare altri profili cliccando su Utenti nel menu che appare premendo la freccia a fianco del nostro nome utente.


Creare un nuovo utente, a questo punto, è quasi banale: basta scegliere nome, password ed eventuale appartenenza al gruppo di amministratori. Premendo il pulsante Crea l'utente viene automaticamente predisposto, ed è subito pronto al login.


Per sincronizzare il proprio computer con il server appena creato, basta installare il pacchetto owncloud-client (presente negli stessi repository già visti prima). La procedura guidata consente di indicare l'indirizzo completo del server (HTTPS) e le credenziali.


Installata l'applicazione ownCloud sul nostro smartphone o tablet (iOS o Android), basta indicare i parametri del server: il suo IP o nome di dominio (per SSH), nonché nome utente e password che abbiamo indicato durante la configurazione di ownCloud sul Raspberry (o eventualmente su un computer).


L'app è già pronta per funzionare: possiamo modificare le impostazioni per abilitare l'upload automatico sul server delle foto e dei filmati che vengono creati sul dispositivo mobile, o impostare una password per maggiore sicurezza.


Possiamo controllare gli upload e i download in corso. La connessione deve rimanere stabile durante il trasferimento: se salta l'upload viene bloccato; può tuttavia essere ripreso semplicemente toccando il nome del file.


Ovviamente, dall'applicazione possiamo vedere le varie cartelle del nostro server ownCloud e accedere a tutti i file memorizzati anche quando siamo fuori casa.


Lo smartphone e il tablet diventano, grazie ad ownCloud, uno strumento per continuare a lavorare anche quando siamo in viaggio: se un collega ci chiede un documento mentre siamo in autobus, possiamo condividerlo con lui tramite un semplice link.


Un'alternativa per la LAN: NAS a basso costo
Se il nostro obiettivo è soltanto avere un backup o comunque un archivio di file (come film e musica) su un disco che risulti disponibile da qualsiasi dispositivo interno alla rete locale casalinga, un sistema come OwnCloud o NextCloud può essere esagerato. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un NAS, che possiamo realizzare installando il sistema operativo OpenMediaVault sulla microSD del Raspberry. È possibile montare sul proprio computer il disco connesso al Raspberry grazie al protocollo NFS oppure SSHFS. A quel punto si può accedere al disco come se fosse collegato al PC e si possono spostare i file con il normale file manager (Nautilus o Dolphin). Si può anche realizzare un semplice backup con rsync.
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45 Commenti alla Notizia PI Guide/ Cloud Storage fatto in casa
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  • per avere un repository affidabile e usufruibile per i propri files a mio avviso è meglio investire subito quei 2/300€ in una scheda madre di qualità, per es supermicro, un bell'alimentatore, un raid hardware con almeno 3 dischi per fare un raid5 (oltre a casa non ha senso)un ups apc supportato praticamente da tutto, anche piccolino e una cpu anche sfigata come un celeron e ci potete mettere su di tutto. Io personalmente ho preferito mettere sotto esx per essere più scalabile (e da qua il controller raid) e aggiungere servizi alla bisogna come owncloud e altro come pbx e altro... Altrimenti un'altra bella piattaforma semplice da mantenere è sme-server la quale gestisce in autonomia i dischi e crea automaticamente raid con MD a seconda del numero di dischi del sistema e volendo ci si può aggiungere un mondo di app, compreso owncloud, senza impazzire con notifiche, certificati ssl ecc ecc...

    Sarebbe bello poi avere tutti la fttc: un giorno, lontano, chissà...
  • scheda madre supermicro
    alimentatore
    controller raid hardware
    3 dischi 1tb
    cpu celeron
    4giga ram
    ups apc
    cabinet

    300€

    Dove vado a comprare???
    Domani passo al volo!
    Newbie, inespertoNewbie, inespertoNewbie, inesperto
    non+autenticato
  • Ne ho appena messo insieme uno e fa anche da access point, con il raspberry PI3.

    Il raspberry come al solito è pieno di problemi, ma questo chiunque l'abbia comprato lo sa già.

    Io ne ho incontrati un paio :

    Prima il disco dopo un po` ripartiva. Ho testato vari alimentatori ma nulla, alla fine invece ho risolto mettendo una aletta di raffrettamento sul processore, perché nel case scaldava troppo (con XBMC invece diventa rovente il chip grafico e ce ne vogliono due).

    Poi dopo un'oretta che andava spariva l'hotspot e mi diceva che la connessione c'era ma non poteva andare in Internet.

    Dopo un po` di analisi al dmesg e qualche forum, ho scoperto che si deve abbassare la velocità del bus USB perchè la scheda ethernet ad alta velocità va in conflitto col wi-fi.

    Ho inserito il settaggio e funziona.

    Però non capisco perché usare un disco fisso, che oltre a consumare se lo lasciate andare sempre dopo uno o due anni lo buttate, mentre se lo fate spegnere o ripartire si usura forse anche prima, quando ci sono le chiavette USB da 128 e 256 giga che con Linux possono essere montate in LVM.

    Tanto al massimo la velocità che riuscite ad ottenere è quella di una USB (scarsa) visto che è tutto montato su quel bus (che è il vero problema del raspberry).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Willow

    Ah ... e dimenticavo, con OWNCLOUD non lasciatelo aperto verso l'esterno, metteteci una openvpn che c'è anche per android.
    non+autenticato
  • a me servirebbe un Nas ho un raspberry che mi hanno regalato ma nn sono esperto di informatica... qualcuno può crearmi una ISO da inserire nel raspberry così da avere già tutta la pappa pronta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > https://www.ubuntu.com/core

    Ma....senza account Ubuntu Single Sign On non si fa nulla?
    Manco fosse WinX!
    non+autenticato
  • ma lui voleva la pappa pronta
    non+autenticato
  • Se vuoi fare sul serio ci sono i microserver HP Proliant Gen8.

    Motherboard robusta con memoria ECC e 4 bay per dischi da 3,5" più uno per SSD col sistema operativo.

    https://www.hpe.com/us/en/product-catalog/servers/...

    Owncloud lo uso anch'io con profitto. Ma il bello sono le ottime applicazioni che puoi far girare su queste macchinette.

    I NAS di marca hanno un App repository con molte cose utili.

    Asustor, Qnap, Synology, Buffalo.
    iRoby
    7582
  • - Scritto da: iRoby
    > Se vuoi fare sul serio ci sono i microserver HP
    > Proliant
    > Gen8.
    >
    > Motherboard robusta con memoria ECC e 4 bay per
    > dischi da 3,5" più uno per SSD col sistema
    > operativo.
    >
    > https://www.hpe.com/us/en/product-catalog/servers/
    >
    > Owncloud lo uso anch'io con profitto.
    Ci parcheggi sopra la Harley?A bocca aperta
    non+autenticato
  • No ci faccio cose che i sottosviluppati informatici si vanno a comprare dalle aziende americane.
    iRoby
    7586
  • - Scritto da: iRoby
    > No ci faccio cose che i sottosviluppati
    > informatici si vanno a comprare dalle aziende
    > americane.
    le aziende che fanno le moto?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop
    > - Scritto da: iRoby
    > > No ci faccio cose che i sottosviluppati
    > > informatici si vanno a comprare dalle aziende
    > > americane.
    > le aziende che fanno le moto?A bocca aperta

    ma sei scemo davvero o fingi solamente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: era lui
    > - Scritto da: Hop
    > > - Scritto da: iRoby
    > > > No ci faccio cose che i sottosviluppati
    > > > informatici si vanno a comprare dalle
    > aziende
    > > > americane.
    > > le aziende che fanno le moto?A bocca aperta
    >
    > ma sei scemo davvero o fingi solamente?
    Te la spiego senza disegniniA bocca aperta
    Lui dagli mmerricani compra solo catorci di moto per l'informatica invece la spesa la fa in Cina...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop
    > - Scritto da: era lui
    > > - Scritto da: Hop
    > > > - Scritto da: iRoby
    > > > > No ci faccio cose che i
    > sottosviluppati
    > > > > informatici si vanno a comprare
    > dalle
    > > aziende
    > > > > americane.
    > > > le aziende che fanno le moto?A bocca aperta
    > >
    > > ma sei scemo davvero o fingi solamente?
    > Te la spiego senza disegniniA bocca aperta
    > Lui dagli mmerricani compra solo catorci di moto
    > per l'informatica invece la spesa la fa in
    > Cina...

    ah scusami, non volevo infierire, speravo fingessiSorride
    non+autenticato
  • Come ben sapete il cloud e' semplicemente il computer di qualcun altro, il quale si fa pagare per ospitare i vostri dati e disporne a suo piacimento, compreso quello di staccare la spina in qualunque momento e lasciarvi a terra.

    Chi sono coloro che spingono al cloud?
    Semplice: sono gli intermediari parassiti, i faccendieri, gli intrallazzatori, e tutti coloro che hanno interesse a deviare i soldi che una azienda spende nella propria sicurezza, per poter attingere alle briciole.

    La soluzione, ad un costo irrisorio, e' quella indicata in questo articolo.
    Un cloud domestico, semplice, affidabile, sicuro, ad un costo irrisorio, e senza alcun rischio di dipendere dalle bizze e dalle isterie di qualcun altro.
  • Ecco, ti do ragione, ma l'unica cosa che mi preoccupa è l'infrastruttura (leggasi: rete italiana) sulla quale si appoggia una soluzione come questa.

    E non dico tanto in download, ma in upload.Sappiamo tutti com'è scarsa e debilitata la rete italiana... salvo quei pochi fortunati (che adesso sicuramente posteranno qui sotto specificando le prodezze della propria rete) con la fibra sotto al culo.
  • Ti do ragione invece, ci castrano sempre l'upload per impedirci di diventare provider o farci i personal cloud.

    Ma le cose stanno cambiando.

    Adesso Fastweb da 30mbit/s in upload (sono 20 sulla carta, ma ti impostano 30 se la linea lo permette). Quando sarà attivo e diffuso il vectoring andremo a 50mbit/s.

    Con la FFTH da 1gbit dovremmo vedere 200-300mps in upload. Ma bastardi se solo ce la mettessero simmetrica.

    Siamo indietro. Troppo indietro. Ho visto linee in Estonia e Lituania da far paura.
    Perfino la Libia era messa meglio di noi.
    iRoby
    7586
  • - Scritto da: iRoby

    > Adesso Fastweb da 30mbit/s in upload (sono 20
    > sulla carta, ma ti impostano 30 se la linea lo
    > permette). Quando sarà attivo e diffuso il
    > vectoring andremo a
    > 50mbit/s.
    >

    Oh ecco, già che mi parli di Fastweb, io ero rimasto fermo ad una decina di anni fa, quando c'era il NAT e di entrare dall'esterno non se ne parlava nemmeno.

    Mi confermi che ora "compreso nel prezzo base" c'è un indirizzo IP pubblico ?
    non+autenticato
  • Si ma devi richiederlo. Ed è statico.
    iRoby
    7586
  • iRoby, il problema degli italiani è che postano nei forum e parlano nei bar, ma poi fuori dagli stessi sono imbrigliati da una burocrazia costruita apposta per spegnere ogni velleità interlocutoria, quando naturalmente questa velleità spunta fuori, fatto veramente raro in questo Paese.
    Sicché altrove, dove la gente vive in condizioni meno disastrate burocraticamente, la voce delle persone cambia le cose, e anche la volontà di esprimersi emerge.
    Siamo un popolo di castrati che pensano di essere liberi e protetti grazie alla sterminata massa di leggi (siamo oltre le 150.000 contro le circa 7.000 della GB e le 11.000 della Francia) che sembra garantire tutti e invece paralizza tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby

    > Adesso Fastweb da 30mbit/s in upload (sono 20

    se hai fastweb non serve neanche tenere acceso un raspberry
    basta attaccare alla porta USB del modem tecnicolor una penna o
    un HD USB esterno
    naturamente devi farti abilitare un IP pubblico (è gratuito)
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > La soluzione, ad un costo irrisorio, e' quella
    > indicata in questo
    > articolo.
    > Un cloud domestico, semplice, affidabile, sicuro,
    > ad un costo irrisorio, e senza alcun rischio di
    > dipendere dalle bizze e dalle isterie di qualcun
    > altro.

    Giusto.
    Poi ti muore il disco e rimani a piedi.
    Ti muore la SD o il file system e rimani a piedi.
    Chiedi troppo a owncloud e l'hardware ti lascia a piedi.
    Esci da casa e hai banda come andare a piedi.

    Questo sì che è Cloud come si deve!A bocca aperta
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: panda rossa
    > > La soluzione, ad un costo irrisorio, e'
    > quella
    > > indicata in questo
    > > articolo.
    > > Un cloud domestico, semplice, affidabile,
    > sicuro,
    > > ad un costo irrisorio, e senza alcun rischio
    > di
    > > dipendere dalle bizze e dalle isterie di
    > qualcun
    > > altro.
    >
    > Giusto.
    > Poi ti muore il disco e rimani a piedi.
    > Ti muore la SD o il file system e rimani a piedi.
    > Chiedi troppo a owncloud e l'hardware ti lascia a
    > piedi.
    > Esci da casa e hai banda come andare a piedi.
    >
    > Questo sì che è Cloud come si deve!A bocca aperta
    L'importante è che stia nella sua cantinaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Se sai farlo bene l'hardware, lo sai trattare bene anche sotto gruppo stabilizzato, ecc. sarà difficile.

    Comunque quella macchinetta lì non è granché, ci sono soluzioni migliori anche se più costose.
    iRoby
    7586
  • - Scritto da: iRoby
    > Se sai farlo bene l'hardware, lo sai trattare
    > bene anche sotto gruppo stabilizzato, ecc. sarà
    > difficile.
    >
    > Comunque quella macchinetta lì non è granché, ci
    > sono soluzioni migliori anche se più
    > costose.

    Secondo me quella soluzione non è neanche sufficiente, mantenendo un profilo di decenza.
    Per decenza intendo il mantenere in sicurezza i propri dati nel tempo, senza rischiare di perdere dieci anni di ricordi in un colpo secco.

    Ipotizza un uso davvero home, con un profilo di famiglia media composto da foto, filmati, ebook, documenti vari, scansioni, album musicali, film e telefilm ad uso temporaneo e via a andare.
    Quindi dati importanti (tipo le foto e filmati di tuo figlio da piccino, visite mediche, documenti fiscali) misti a dati temporanei ma pesanti (film, backup dei client, appoggio in condivisione ecc.).

    Facciamo 1 Tera per stare tranquilli e coprire il tutto. Naturalmente ridondato con tanto di backup, e ci troviamo già con una macchina con prestazioni superiori alla Rasp e tre dischi da mantenere in vita - UPS indispensabile.

    Tutto questo però funziona bene in LAN, ma come si esce iniziano i problemi di banda (in questo profilo dire WAN equivale già al solo andare a fare la spesa o viaggiare per un weekend).

    Soluzione? Nodo esterno di appoggio (web hosting, VM come proxy o cache server, file sharing, IMAP...), ma ormai siamo passati al cosiddetto Cloud.

    Per carità, gli esperimenti son gustosi, ma la realtà è tutt'altra cosa.
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    Modificato dall' autore il 04 novembre 2016 14.10
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