Nuovi chip Power da Motorola e IBM

Aggiornate le rispettive famiglie di chip RISC. Motorola punta al mercato dei server blade e dei sistemi embedded, mentre IBM a quello dei server a 64 bit di fascia alta

Austin (USA) - Motorola ha lanciato sul mercato un nuovo e più veloce modello di PowerPC G4, l'MPC7447A, che gira ad una frequenza di clock di 1,5 GHz e introduce alcune nuove funzionalità per la gestione dei consumi.

Apple potrebbe adottare il nuovo G4 nel suo prossimo modello di PowerBook, anticipando così la transizione di questa linea di computer verso i processori G5 di IBM con circuiteria da 90 nanometri.

Il nuovo chip di Motorola, che eredita dalla famiglia di PowerPC G4 un core RISC a 32 bit, include il supporto alla variazione dinamica della frequenza, una funzionalità simile a quella offerta da altre CPU a basso consumo che, consentendo al sistema operativo o agli utenti di cambiare la velocità di clock "al volo" in base alle esigenze del momento, contribuisce a tagliare i consumi energetici e salvaguardare l'autonomia delle batterie.
L'MPC7447A integra poi un sensore attraverso cui poter monitorare la temperatura del chip in varie situazioni operative.

A 1,4 GHz, il chip a 130 nanometri di Motorola consuma in media meno di 20 W, un valore leggermente inferiore a quello del precedente modello a 1,33 GHz. Motorola ha poi citato una versione dell'MPC7447A indirizzata ai dispositivi embedded che consuma in media 9,3 W a 1,167 GHz. La differenza fra i due chip è che mentre il primo opera ad una tensione di 1,3 V, il secondo funziona a 1,1 V.

L'MPC7447A è di fatto una revisione di quell'MPC7447 che Apple sta attualmente utilizzando all'interno della sua linea di PowerBook G4. Il nuovo chip di Motorola potrebbe essere utilizzato in futuro dalla casa della mela per spingere le prestazioni dei suoi portatili entry-level, gli iBook.

Con la sua nuova generazione di PowerPC a basso consumo, Motorola guarda anche e soprattutto al mercato dei server blade e dei sistemi embedded, due settori dove ciò che conta maggiormente è il rapporto fra watt e prestazioni.

"E' in atto un importante cambiamento nel modo in cui le CPU vengono utilizzate al di fuori del mercato ordinario dei server e dei PC", ha detto Eric M. Mantion, senior analyst di In-Stat/MDR. "Nei sistemi di grid computing o embedded computing i progettisti non si preoccupano tanto della pura potenza di calcolo, ma piuttosto del rapporto fra performance e consumi".

Ieri IBM ha invece annunciato un nuovo modello di Power4+ con frequenza di clock di 1,9 GHz. Il nuovo chip è indirizzato ai server hi-end ed è per il momento disponibile unicamente sulla linea di sistemi "Regatta-H" pSeries 690 da 16 processori. I chip Power4+ rivaleggiano direttamente con i processori dual-core UltraSparc IV e PA-8800, rispettivamente prodotti da Sun e HP.
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7 Commenti alla Notizia Nuovi chip Power da Motorola e IBM
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  • Andate su www.distributed.net

    Noterete come con applicazioni di calcolo scientifico CPU intensive, un G4 a 867 Mhz ha lo stesso indice di potenza di un P4 a 2800 Mhz...

    A buon intenditor...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Andate su www.distributed.net
    >
    > Noterete come con applicazioni di calcolo
    > scientifico CPU intensive, un G4 a 867 Mhz
    > ha lo stesso indice di potenza di un P4 a
    > 2800 Mhz...

    ok, forse pero' dovresti portare anche qualche esempio concreto. Ad esempio un link che dimostra quanto affermi.

    Comunque mi pare logico, specialmente per un un portatile, che il clock della CPU non e' tutto.
    Quello che interessa spesso e' il rapporto prestazioni/consumo, di questo se ne sono accorti anche alla Intel con la nuova generazione di Centrino. E' solo difficile spiegare ai propri clienti che e' meglio spendere di piu' per un Centrino a 1.6 GHz piuttosto che per un Pentium IV che ha quasi il doppio di MHz.0 e costa meno... ma esaurisce le batterie molto prima.
    Non a caso nelle pubblicita' i produttori di portatili tendono a omettere il valore della frequenza di clock dei Centrino...

    Che ci prendano tutti quanti per "utonti"??

    Alessandro
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E' solo difficile
    > spiegare ai propri clienti che e' meglio
    > spendere di piu' per un Centrino a 1.6 GHz
    > piuttosto che per un Pentium IV che ha quasi
    > il doppio di MHz.0 e costa meno... ma
    > esaurisce le batterie molto prima.

    Non solo il Pentium 4 M esaurisce le batterie molto prima del Centrino, ma è anche più lento nonostante il clock superiore, dato che il Centrino ha un'architettura decisamente più efficiente.
    Però Intel non si può lamentare che questo concetto è difficile da spiegare al potenziale cliente: l'enfasi sul solo valore di clock è stata una loro invenzione commerciale (purtropo vincente).
  • Non ci vuole la scienza a capirlo. Basta saperne un po' di pipeline, di architettura dei processori, di microprogrammazione e di linguaggio macchina.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Andate su www.distributed.net
    >
    > Noterete come con applicazioni di calcolo
    > scientifico CPU intensive, un G4 a 867 Mhz
    > ha lo stesso indice di potenza di un P4 a
    > 2800 Mhz...
    >
    > A buon intenditor...

    come è possibile dato che sugli interi è inutile andare a fare test e sui calcoli a virgola mobile (FPU) la serie G4 ha sempre fatto pena ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > come è possibile dato che sugli
    > interi è inutile andare a fare test e
    > sui calcoli a virgola mobile (FPU) la serie
    > G4 ha sempre fatto pena ?


    Mi sa proprio che ti sbagli di grosso!!!!
    non+autenticato