Una spaziale macchina... del tempo

Grazie ad un nuovo tipo di telescopio e ad un supercomputer di nuova generazione prodotto da IBM gli astronomi saranno in grado di osservare stelle e galassie nate oltre 10 miliardi di anni fa

Milano - La simbiosi fra telescopi e supercomputer di nuova generazione permetterà agli astronomi di gettare lo sguardo nel passato di 13 miliardi di anni fa e di osservare, grazie all'enorme distanza che separa la Terra dagli spazi siderali osservati, la nascita delle prime stelle e galassie formatesi subito dopo l'origine dell'Universo.

Il progetto, portato avanti dall'organizzazione astronomica olandese
ASTRON, si avvarrà di un supercomputer Blue Gene/L prodotto, entro la metà del 2005, da IBM. Il "cervellone" avrà il compito di elaborare ed archiviare la grande mole di dati raccolti dalla rete di "telescopi software" LOFAR (Low Frequency Array). Un consorzio di università, istituti di ricerca e aziende intende svolgere programmi di ricerca con questo telescopio non appena sarà dato il via alla sua fase operativa, prevista dal 2006.

"Le scoperte astronomiche vanno di pari passo con l'innovazione tecnologica", ha dichiarato Harvey Butcher, direttore di ASTRON. "Insieme ai ricercatori di IBM contiamo di imparare a progettare una nuova generazione di radiotelescopi capaci di rivelare i segreti dell'Universo appena formatosi. Esistono però anche altre opportunità, e siamo convinti che questa collaborazione indicherà la strada verso un'ampia gamma di applicazioni correlate con la geofisica".
A differenza degli attuali osservatori che impiegano grandi specchi ottici o
antenne paraboliche per puntare lo sguardo verso galassie distanti, ASTRON farà leva su 10.000 semplici antenne radio dislocate nei Paesi Bassi settentrionali e nel Land tedesco della Bassa Sassonia guidandole mediante calcoli ad alta velocità.

Il supercomputer Blue Gene/L che elaborerà tali dati avrà una potenza di picco superiore ai 32 teraflops, dunque di poco inferiore a quella dell'attuale sistema di calcolo più veloce al mondo, e sarà composto da più di 12.000 processori PowerPC.

La famiglia di supercomputer Blue Gene è stata progettata da IBM in collaborazione con l'Advanced Simulation and Computing
(ASC) dell'ente statunitense National Nuclear Security Administration
(NNSA) per soddisfare richieste di calcolo particolarmente intensive e, nel contempo, contenere dimensioni e consumi energetici. Adotta il sistema operativo Linux e le tecnologie IBM nel campo dell'autonomic computing: come noto, questa branca della ricerca informatica ha l'obiettivo di rendere i computer sempre meno dipendenti dall'uomo e in grado di autoripararsi, autoamministrarsi e autoconfigurarsi.

Il sistema LOFAR, che funziona come una gigantesca "macchina del tempo", capterà le onde radio che mostrano l'aspetto dell'Universo com'era 13 miliardi di anni fa all'epoca della sua ricombinazione dal plasma caldo ionizzato del Big Bang in normale idrogeno. Mappe dettagliate mostreranno come l'Universo si è condensato nelle sue prime stelle e galassie.

I radiotelescopi tradizionali combinano i segnali elettronici raccolti da enormi parabole mobili che risultano estremamente costose da costruire e comunque troppo piccole per mettere a fuoco le elevate lunghezze d'onda necessarie per osservare la formazione delle galassie.

Il sistema LOFAR è completamente differente: i rilievi radio verranno infatti completati mediante un array di "economiche" antenne omnidirezionali a forma di piramide cava, ciascuna realizzata con stecche di metallo. Queste antenne convertiranno le radioonde in deboli correnti elettroniche le quali, a loro volta, saranno trasformate in segnali digitali - semplici numeri - e quindi trasportate attraverso cavi in fibra ottica verso il supercomputer IBM Blue Gene/L: qui un apposito software elaborerà questi numeri per emulare un tradizionale radiotelescopio.

In poche parole, il sistema LOFAR è composto da un gran numero di radio FM combinate dal supercomputer Blue Gene/L in un unico telescopio. Il progetto della rete LOFAR è stato messo a punto da ASTRON in collaborazione con gruppi di ricerca del MIT e del Naval Research Laboratory statunitense.

"Il nostro obiettivo è quello di arrivare così lontano da rilevare i segnali radio emessi immediatamente dopo il Big Bang per osservare i primi oggetti in assoluto dello spazio profondo, nonché comprendere meglio le tempeste magnetiche che si verificano sul Sole, il vento solare e il loro effetto sul clima terrestre", ha detto Butcher.
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25 Commenti alla Notizia Una spaziale macchina... del tempo
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  • L'articolo parte con buoni propositi e dove ti va a finire?

    "Adotta il sistema operativo Linux e le tecnologie IBM nel campo dell'autonomic computing: come noto, questa branca della ricerca informatica ha l'obiettivo di rendere i computer sempre meno dipendenti dall'uomo e in grado di autoripararsi, autoamministrarsi e autoconfigurarsi. "

    lasciate in pace i cantinari.
    non+autenticato
  • come mai questo commento?
    per caso ti rode che il sistema operativo dei linari cantinari comunisti sfigati ecc ecc è finito in un progetto cosi serio e quello punta e clikka viene usato solo per i videogames?

    brutta bestia l'invidia
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > come mai questo commento?
    > per caso ti rode che il sistema operativo
    > dei linari cantinari comunisti sfigati ecc
    > ecc è finito in un progetto cosi
    > serio e quello punta e clikka viene usato
    > solo per i videogames?

    quel sistema di cui parli viene utilizzato sull'ISS.
    non+autenticato
  • d'annamo ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > come mai questo commento?
    > > per caso ti rode che il sistema
    > operativo
    > > dei linari cantinari comunisti sfigati
    > ecc
    > > ecc è finito in un progetto cosi
    > > serio e quello punta e clikka viene
    > usato
    > > solo per i videogames?
    >
    > quel sistema di cui parli viene utilizzato
    > sull'ISS.

    Il primo link che ho trovato in google:
    http://web.tiscali.it/astronautica1/astronautica_s...

    Vai ai giorni 25 e 26/4/2001, e capisci che NON e' un vanto che sia usato sull'ISSA bocca aperta:D:D

    Saluti...
    ..............Enrico Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    [cut]
    > >
    > > quel sistema di cui parli viene
    > utilizzato
    > > sull'ISS.
    >
    > Il primo link che ho trovato in google:
    > web.tiscali.it/astronautica1/astronautica_shu
    >
    > Vai ai giorni 25 e 26/4/2001, e capisci che
    > NON e' un vanto che sia usato sull'ISS
    >A bocca aperta:D:D
    >
    > Saluti...
    > ..............Enrico Fan Linux

    Sara' il primo link, ma almeno leggilo, fino al 28/04...

    -----------------------------
    Fra le varie ipotesi vi sono quelle di un effetto della notevole attività solare di questi giorni e che potrebbe aver influito sulle apparecchiature elettroniche, un virus informatico portato con lo shuttle o un problema di programmi caricati nel nuovo braccio robotico canadese. Comunque fino a questo momento nessuna di queste ipotesi è certa.
    [...]
    Il computer principale della stazione continua a funzionare regolarmente mentre i due di riserva stanno ancora incontrando problemi nel riavvio. In uno è stato trovato un guasto nel suo hard-disk poi sostituito mentre nel secondo pare esserci un errore in uno dei programmi caricati.
    -------------------------------

    I primi sfigati-utonti spaziali?
    Mah, chi puo' dirlo, hanno tutti almeno 3 lauree, devono per forza essere geni... Occhiolino


  • - Scritto da: Anonimo
    > come mai questo commento?
    > per caso ti rode che il sistema operativo
    > dei linari cantinari comunisti sfigati ecc
    > ecc è finito in un progetto cosi
    > serio e quello punta e clikka viene usato
    > solo per i videogames?
    >
    > brutta bestia l'invidia

    si è visto come funziona bene con spirit il vostro super os ahahahahahahahah piantatato completamente x + di 20 giorni per problemi software ahahahahahahahah vai linux continua così che arrivi anche su giove ma a calci in c..o xò ahahahahahahah
    non+autenticato
  • A parte che l'errore di spirit era dovuto ad un prg non al s.o.
    (ma capisco che non riusciate a vedere la differenza...), però
    almeno è stato preso in considerazione e su marte c'è.
    Altre zozzerie invece sono rimaste sulla terraA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A parte che l'errore di spirit era dovuto ad
    > un prg non al s.o.
    > (ma capisco che non riusciate a vedere la
    > differenza...), però
    > almeno è stato preso in
    > considerazione e su marte c'è.
    > Altre zozzerie invece sono rimaste sulla
    > terraA bocca aperta

    scusami perchè se un programma non va su linux dite che è colpa del programma e se non va su win dite che è colpa di win?????
    questa spiegamela pls xchè non riesco proprio a capirla o forse vi rode troppo che linux ha toppato alla grande!!!!
    non+autenticato
  • mai detto, se un prg non funge è colpa di chi lo scrive, il prob è che su win spesso un prg ha più possibilità che su linux di modificare il s.o. per scelte di progetto
    non+autenticato
  • Il motivo è semplice, se sotto win si blocca un programma se ti va bene puoi terminarlo con il task manager se ti va male devi premere il quel bottoncino piccolino che stà sotto il Power... il che vuol dire che s'è impallato tutto. Con linux faccio un kill e torna tutto a posto. Quindi il problema di win sono sia le applicazioni che il SO, su linux solo le applicazioni. Fan Linux
    non+autenticato