Luca Annunziata

Aggirare la protezione dell'iPad si può?

Il meccanismo anti-furto del tablet di Apple mostra qualche pecca. Questione di tempo e voglia, ma con una cover e un po' di pazienza si può sbloccare ciò che fino a oggi era rimasto bloccato

Milano - I meccanismi di blocco e protezione introdotti da Apple e Google per i rispettivi dispositivi mobile costituiscono un deterrente importante contro i furti: da quando sono stati implementati correttamente, soprattutto su iOS, cercare di forzare l'attivazione un dispositivo bloccato da remoto è molto difficile se non impossibile. Quasi impossibile: ci sono novità, partorite dall'indiano Hemanth Joseph, che ha mostrato per primo come fare ad aggirare le protezioni apposte da Cupertino agli iPad.


Il meccanismo scelto da Apple lega i device all'Apple ID, ovvero una combinazione di email e password che garantisce accesso ai possedimenti cloud di Cupertino ivi compreso iTunes e tutto ciò che riguarda iOS: legando un iPhone o un iPad a un Apple ID si può tracciarne la posizione, rintracciarlo in caso di smarrimento, cancellarne il contenuto e bloccarlo da remoto in caso di furto. In quest'ultimo caso, se lo smartphone o il tablet vengono bloccati da remoto è necessario inserire di nuovo le credenziali Apple ID originarie per farlo ripartire: un sistema che scoraggia decisamente chi pensi di rubarne uno, ma che ora pare sia aggirabile almeno a bordo iPad.

Per riuscire a sbloccare un iPad è necessario seguire i seguenti passaggi: durante l'attivazione bisogna specificare di voler configurare una rete wireless manualmente, inserendo come nome della rete e come password due stringhe di testo talmente lunghe da mandare progressivamente in blocco il dispositivo. A quel punto, ruotando in orizzontale il tablet e usando una cover si può mandare in modalità "sleep" l'iPad: riaprendo la cover si dovrebbe tornare all'attività appena lasciata, ma in realtà quello che accade è che per un attimo viene mostrata la schermata principale dell'interfaccia, un istante prima che riappaia l'immagine che invita a collegare l'iPad a un PC o Mac per riattivarlo, e premendo il tasto Home nel momento giusto si riesce ad aggirare la protezione realizzata da Apple.
L'hack è stato già segnalato ad Apple lo scorso 4 novembre, e l'azienda sarebbe a lavoro per risolvere il bug. I test effettuati hanno permesso di replicare la procedura su dispositivi equipaggiati con la versione 10.1.1 del sistema operativo mobile di Cupertino: naturalmente è efficace sui tablet e non sugli smartphone, visto che nel caso degli iPhone non è prevista di default la versione orizzontale dell'interfaccia (con le eccezioni del modello Plus), e soprattutto non è prevista una cover attiva.

Luca Annunziata
34 Commenti alla Notizia Aggirare la protezione dell'iPad si può?
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  • - Scritto da: bertuccia

    < iPhone 5, telefono di
    > 4 anni fa, ha ricevuto iOS
    > 10.

    Ti riferisci a IOS 10, meglio conosciuto come "another brick in the wall"?

    https://www.wired.com/2016/09/ios-10-bricks-iphone.../

    Anonimo
    non+autenticato
  • “We experienced a brief issue with the software update process, affecting a small number of users during the first hour of availability,”

    Dai su , se volevi farci ridere la prossima volta cambia barzelletta.
  • Palle raccontate da papple.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Inkool
    > - Scritto da: bertuccia
    >
    > < iPhone 5, telefono di
    > > 4 anni fa, ha ricevuto iOS
    > > 10.
    >
    > Ti riferisci a IOS 10, meglio conosciuto come
    > "another brick in the
    > wall"?
    >
    > https://www.wired.com/2016/09/ios-10-bricks-iphone
    >
    > Anonimo

    Ma lasciateli in pace una buona volta a queste scimmie ammaestrate!

    Sono state ammaestrate a dire sempre la stessa cosa: va tutto BENE!!
    non+autenticato
  • Solo qualche piccola cosa eh.

    Ed è la prima volt... ah no, non è la prima volta.

    Fa li stess....
  • Se i costruttori costruissero come i programmatori programmano, il primo picchio distruggerebbe la civiltà (cit)
    non+autenticato
  • Non ci siamo mica tanto lontani a giudicare dai danni ad ogni terremoto...
    iRoby
    9505
  • Stanno a fare le pulci agli altri e poi i loro sistemi sono quanto di più bacato ci sia.
    Sti purciari.

    E se non è Apple ad attaccare, lo sono i suoi utenti che credono di avere chissà cosa, ed invece è merda elettronica tale e quale alle altre.
    Ma pagata molto più cara.
    iRoby
    9505
  • - Scritto da: iRoby
    > E se non è Apple ad attaccare, lo sono i suoi
    > utenti che credono di avere chissà cosa, ed
    > invece è merda elettronica tale e quale alle
    > altre. Ma pagata molto più cara.

    Il concetto è molto semplice: se non c'è scritto nei termini del contratto (e non c'è scritto) che Apple garantisce la sicurezza, vuol dire che non è in grado di garantirla. Il massimo che fanno è dichiarare nei keynote che hanno molto a cuore la sicurezza e magari che è il dispositivo più sicuro di sempre, ma niente di contrattualmente impugnabile. Quindi se viene violato è sempre e solo un problema dell'utente, loro se ne lavano le mani.

    Ovviamente vale per tutti i produttori.
  • - Scritto da: bradipao
    >
    > Il concetto è molto semplice: se non c'è scritto
    > nei termini del contratto (e non c'è scritto) che
    > Apple garantisce la sicurezza, vuol dire che non
    > è in grado di garantirla. Il massimo che fanno è
    > dichiarare nei keynote che hanno molto a cuore la
    > sicurezza e magari che è il dispositivo più
    > sicuro di sempre, ma niente di contrattualmente
    > impugnabile. Quindi se viene violato è sempre e
    > solo un problema dell'utente, loro se ne lavano
    > le mani.
    >
    > Ovviamente vale per tutti i produttori.

    io penso che in questo forum siamo tutti d'accordo che un software 100% bug free non possa esistere.

    Sulla base di questo principio, iRoby cerca di far passare il concetto che smartphone e tablet sono tutti uguali, che siano Apple o meno.

    Ragionamento questo che solo una testa bacata e rosicona come la sua può concepire. Perchè la differenza la fanno i tempi entro cui si riceve la patch (BIBLICI nel mondo android, visto che google rilascia ma poi all'utente finale o non arriva o arriva con mesi e mesi di ritardo) e la durata del supporto: iPhone 4, ad agosto 2016 (cioè dopo 6 anni dal lancio) ha ricevuto aggiornamenti di sicurezza. iPhone 5, telefono di 4 anni fa, ha ricevuto iOS 10.
  • Hanno 4 prodotti!
    Eppure fanno schifo tali e quali agli altri. Per batteria, difetti vari ecc. Bug compresi.

    E se lo schermo ti sfarfalla è colpa tua che l'hai fatto cascare una volta e dove non si è fatto niente fuori, non puoi sapere cosa è successo dentro.
    iRoby
    9505
  • - Scritto da: iRoby
    > E se lo schermo ti sfarfalla è colpa tua che
    > l'hai fatto cascare una volta e dove non si è
    > fatto niente fuori, non puoi sapere cosa è
    > successo
    > dentro.

    Tu "dentro" sei cascato tantissime volte. Sorride

    Fuori non so e non mi interessa.
  • bertuccia hai ancora l'iphone4? è minuscolo e pesa un kilo! Mi ricordo lo aveva un mio amico e da nuovo non arrivava a fine pomeriggio con la batteria!
    non+autenticato
  • - Scritto da: che robaccia
    > bertuccia hai ancora l'iphone4?

    Perché lo chiedi a me ? Newbie, inesperto
  • Almeno quando mi casca un Android si spacca e buonanotte, ne compro un altro da meno di 200 euro e trasferisco i dati via NFC.
    Se mi cade un iCoso da 800 euri andrei nel panico, e non ne vale la pena per nessun dispositivo.
    non+autenticato
  • Certo che qui siamo nel patologico, il non ammettere che il supporto dei dispositivi android faccia schifo.
  • Il patologico è chi sceglie apple pensando di fare un affarone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia

    > Ragionamento questo che solo una testa bacata e
    > rosicona come la sua può concepire.

    Disse l'applefan imbranatelloA bocca aperta

    > Perchè la differenza la fanno i tempi entro cui si riceve
    > la patch (BIBLICI nel mondo android, visto che
    > google rilascia ma poi all'utente finale o non
    > arriva o arriva con mesi e mesi di ritardo)

    La differenza la fa la conoscenza che ha l'utente,ovvio che all'applefan serva una balia 24h visto che è un totale imbranato

    > e la durata del supporto: iPhone 4, ad agosto 2016
    > (cioè dopo 6 anni dal lancio) ha ricevuto
    > aggiornamenti di sicurezza. iPhone 5, telefono di
    > 4 anni fa, ha ricevuto iOS
    > 10.

    Il supporto serve agli imbranati con l'iphone visto che non sono padroni e non sanno fare niente.
    I "nuovi" IOS sui vecchi terminali hanno dato più di un problema e comunque il supporto in confronto con il "nuovo" iphone è solo parziale,diciamo pure che 5 aggiornamenti di IOS fanno uno di Android,quindi fuffa.

    Galaxy S2 -> Android 7,ritentaA bocca aperta
    non+autenticato