Gaia Bottà

Mozilla, il passato e il futuro

Come ogni anno la Fondazione statunitense tira le somme per l'anno precedente. Gli accordi per il search su Firefox restano l'entrata più consistente

Roma - La missione della Mozilla Foundation di contribuire allo sviluppo di una Internet libera e aperta a tutti non può prescindere dagli aspetti economici e, come ogni anno, la Fondazione statunitense ha dato conto del proprio stato di salute relativo all'anno precedente. Nel report annuale relativo al 2015, Mozilla tiene traccia delle proprie sperimentazioni nell'ambito dell'advertising e del tentativo di guadagnarsi uno spazio sul fronte mobile, ma soprattutto del cambio di fronte rispetto al search, con Yahoo e altri operatori che si sono sostituiti all'esclusiva di Google.

Il fatturato della Fondazione, per il 2015, è cresciuto del 28 per cento rispetto ai dati rilevati per il 2014, il balzo più significativo nel corso degli ultimi tre anni di bilancio, a raggiungere i 421 milioni di dollari. La gran parte di questi introiti, come in passato, proviene dagli accordi in materia di motori di ricerca predefiniti: la scelta di Mozilla di abbandonare la storica partnership con Google a favore di Yahoo, Baidu, Yandex e della stessa Google a seconda della localizzazioni e della popolarità sui diversi mercati, si riflette sul bilancio del 2015 con un sensibile aumento delle royalty raccolte. Dei 417 milioni di dollari di royalty, pari al 99 per cento delle entrate di Mozilla, 410 milioni si devono agli accordi stipulati per i motori di ricerca predefiniti, in aumento del 41 per cento rispetto al 2014. La Fondazione prevede altresì che nel bilancio 2016 i frutti di questa scelta saranno ancora più evidenti.

Dal bilancio emerge altresì come i tentativi di Mozilla di differenziare le proprie fonti di sostentamento siano sostanzialmente falliti: la controversa idea dell'advertising mediato dal browser è stata accantonata esattamente un anno fa, per dedicare risorse a progetti con migliori prospettive di riuscita, anche se meno immediate.
Non sorprende dunque che la maggior parte delle uscite di Mozilla nel 2015 sia da attribuire allo sviluppo software, 214 milioni di dollari su un totale di 338 milioni, spese rispetto a cui nel bilancio 2016 che sarà pubblicato il prossimo anno si assisterà ad una probabile razionalizzazione, se non ad una contrazione. Mentre i progetti mobile non si fermano in un clima di combattiva concorrenza, Mozilla, alla fine del 2015, ha ufficialmente rinunciato a portare avanti lo sviluppo di Firefox OS, il cui codice dovrebbe essere reinvestito dalla sempre più snella divisione che opera in ambito IoT.

Mozilla, nel suo report annuale, assicura che il 2017 sarà un anno di novità proprio in questi settori, dalla IoT al mobile, passando per l'avanzamento di soluzioni orientate all'utente come Context Graph e di progetti ambiziosi come Quantum. Il tutto, naturalmente, con uno sguardo alla missione originaria della Fondazione, volto all'inclusione, alla openness, alla sicurezza e al diritto alla privacy, che si sostanzierà in un report sulla salute della Rete, di prossima pubblicazione.

Gaia Bottà
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