Alfonso Maruccia

Amazon Go, supermarket senza cassa

Si entra, si sceglie quel che si vuole, si esce senza fare la fila. Ci pensa la tecnologia a fare i conti e far pagare: ovviamente tramite l'account Amazon Prime

Roma - L'ultima novità del super-store telematico di Jeff Bezos si chiama Amazon Go, un negozio fisico che viene presentato come la "tecnologia più avanzata per lo shopping" e che intende offrire un'esperienza di acquisto fluida e senza file. Il pagamento avviene tramite l'account Amazon dell'utente, mentre sul lungo periodo la strategia appare essere sempre la stessa: vendere qualsiasi cosa, a tutti, incamerando profitti grazie all'economia di scala e agli abbonamenti Amazon Prime.

Per come la presenta la corporation, l'esperienza tipica di acquisto di Amazon Go funziona più o meno così: l'utente "striscia" il proprio cellulare all'ingresso attivando la app ufficiale dello store, sceglie quello che vuole tra una selezione di snack, bevande, panini imbottiti, cibo preconfezionato e articoli similari, infila tutto nella busta e, una volta terminato, esce dal negozio come se nulla fosse. La componente tecnologica "avanzata" di cui parla Amazon include un numero non meglio specificato di sensori e telecamere, algoritmi di intelligenza artificiale (deep learning) e riconoscimento delle immagini impiegati per identificare ogni azione del cliente, gli articoli presi dagli scaffali (e magari rimessi a posto subito dopo) e quelli che verranno infine portati a casa da addebitare sull'account personale dell'utente.

Per ora Amazon Go è un esperimento limitato a un singolo punto vendita in via di apertura (nel 2017) a Seattle, città natale di Amazon, e a fronte dell'attività di vendita vera e propria si tratta di una prima apertura destinata ad avere conseguenze potenzialmente significative anche in futuro. L'esperienza di acquisto parzialmente "automatizzata" di Go - a parte gli addetti responsabili del rifornimento degli scaffali - permetterà alla corporation di acquisire dati essenziali sulle abitudini, le modalità e i desideri di acquisto dei clienti.

D'altronde le ambizioni commerciali di Amazon fuori dalla Rete sono note da tempo, così come la volontà dell'azienda di Bezos di estendere le tipologie di articoli trattati a settori fin qui poco frequentati online come le autovetture di produzione italo-americana marcate Fiat/FCA. E non si tratta solo di un supermarket a Seattle: oltre Amazon Go, l'azienda sarebbe pronta ad aprire e gestire più di 2.000 negozi (supermarket e minimarket) su tutto il territorio statunitense.

Alfonso Maruccia
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52 Commenti alla Notizia Amazon Go, supermarket senza cassa
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  • Amazon dovrebbe essere divisa in aziende più piccole, così come tutte le multinazionali.
    Ma dato che sono i loro proprietari a determinare la legislazione nei loro confronti, non accadrà.
    Guardate chi siede nei consigli di amministrazione delle diverse aziende e troverete che sono poche le persone che decidono per tutti.
    Un mondo così non può che andare così.
    non+autenticato
  • E infatti non stà andando avanti, per lo meno se escludi l'andar come i gamberi... Fai caso al tasso di fallimenti e al numero di difetti in ogni settore industriale, oramai solo la grande industria stà ancora in piedi, la piccolissima vivrebbe bene sul piano tecnico ma non è quasi più sostenibile economicamente e persino la grande industria non riesce più ad avere un livello di affidabilità tollerabile...

    Dai cellofoni e lavatrici di Samsung, alle batterie di Apple per citare casi mediaticamente noti ma anche le nuove armi USA (dall'F35 agli incrociatori zumwalt per dire) ecc non riusciamo più a produrre né cose semplici né complesse in maniera sostenibile.
    non+autenticato
  • Il ruolo della cassiera è destinato lentamente all'estinzione, ormai le casse automatiche sono sempre più presenti.
    Per il supermercato è un grosso risparmio in termini di costo del lavoro, chi ha la fortuna di non venire licenziato per riduzione di organico ha sicuramente il vantaggio di potersi occupare di attività meno alienanti (le casse veloci sono talmente stressanti che impongono un rigido turnover per non far impazzire le cassiere).

    Dal punto di vista del cliente è troppo bello per essere vero, zero code in cassa, zero tempo perso a digitare codici sul POS o armeggiare con i contanti, non si perde tempo nemmeno a scansionare ogni singolo articolo: è il supermercato perfetto dal punto di vista dell'usabilità.

    Vedo però diversi rischi per il cliente onesto e molte opportunità per il cliente disonesto:

    - se ogni prodotto viene registrato nel mio scontrino virtuale nel momento stesso in cui lo prelevo dallo scaffale, significa che da quel momento devo proteggere il mio carrello con le unghie e con i denti da chiunque tenti di impossessarsi della merce ivi presente, evento abbastanza frequente nei supermercati.
    Cioè da quel momento non sono più libero di lasciare il carrello in un angolo per prelevare velocemente un paio di articoli in fondo al corridoio, sono costretto a non perdere mai di vista il carrello o di farlo piantonare dalla moglie/figlio/amico.

    - se entro con i figli piccoli e loro infilano nel carrello diversi prodotti, come fa il sistema a capire a chi addebitarli? MAgari all'ingresso entrano insieme 2 famiglie di 4 persone e solo due cellulari Amazon Prime, chi è il figlio di chi o chi la moglie di chi?

    - tutti i prodotti venduti a peso non sono gestibili in quanto il sistema non può limitarsi a contare il singolo pezzo messo nel carrello.

    - posso fidarmi del conteggio automatico fatto dal sistema? La probabilità di errore (a mio vantaggio o meno) la vedo molto più alta rispetto ad una cassa automatica in cui uno per uno scansiono personalmente i prodotti.


    La conclusione è che per quanto sofisticato possa essere questo sistema, non lo vedo applicabile ai supermercati in un affollato sabato pomeriggio, al massimo in un piccolo negozio con prodotti standard facilmente identificabili, magari una boutique tipo "Nespresso" o simili.

    Tamerlano
    non+autenticato
  • Concordo.

    Ma sono tutti punti che col tempo si possono risolvere. Si tratta solo di mettere a punto le apparecchiature più adatte per interagire con i clienti.

    Questo modello secondo me all'inizio verrà applicato ai posti tipo drugstore aperti 24 ore, ma con prezzi più alti e quindi eno clienti. Man mano che i sistemi vengono collaudati e si trovano nuove soluzioni si applica si allarga la fetta di mercato.

    Di sicuro non sarà qualcosa applicato di punto in bianco a tutti i supermercati.
    non+autenticato
  • Un esempio che aggira buona parte dei problemi che citi è usare rfid su ogni prodotto e il lettore nel carrello: ogni prodotto che si trova nel carrello al passaggi di una "linea di uscita" viene addebitato al soggetto che ha "sganciato" il carrello (che per esser preso al posto della monetina richiede una forma di identificazione dal portachiavi rfid al cellofono al login classico). Prodotti che passano attraverso la linea ma non sono nel carrello si classificano come rubati e i soggetti che li hanno sono bloccati dalla vigilanza umana presente all'uscita.

    Il carrello stesso può avere salvaguardie anti-errore, la più classica delle quali è la pesatura (fatte in molte casse self-service), il carrello contiene un piccolo ed economico sensore di peso, se il peso del contenuto non corrisponde con un piccolo margine alla somma dei pesi dei prodotti qualcosa non va. 'Somma ben più a basso costo ed affidabile della videoanalisi massiva!
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Un esempio che aggira buona parte dei problemi
    > che citi è usare rfid su ogni prodotto e il
    > lettore nel carrello: ogni prodotto che si trova
    > nel carrello al passaggi di una "linea di uscita"
    > viene addebitato al soggetto che ha "sganciato"
    > il carrello (che per esser preso al posto della
    > monetina richiede una forma di identificazione
    > dal portachiavi rfid al cellofono al login
    > classico). Prodotti che passano attraverso la
    > linea ma non sono nel carrello si classificano
    > come rubati e i soggetti che li hanno sono
    > bloccati dalla vigilanza umana presente
    > all'uscita.
    >
    > Il carrello stesso può avere salvaguardie
    > anti-errore, la più classica delle quali è la
    > pesatura (fatte in molte casse self-service), il
    > carrello contiene un piccolo ed economico sensore
    > di peso, se il peso del contenuto non corrisponde
    > con un piccolo margine alla somma dei pesi dei
    > prodotti qualcosa non va. 'Somma ben più a basso
    > costo ed affidabile della videoanalisi
    > massiva!

    La tecnologia RFID sembra quella più promettente per fare un salto in avanti significativo, abbinato alla "pesata" al checkout appare un binomio molto interessante.

    I problemi da superare non sono in questo caso tanto tecnologici quanto di ordine economico: i classici barcode stampati a costo zero sulle confezioni sono praticamente imbattibili.
    Occorre quindi convincere intere filiere di produttori a dotare ogni item di un'antenna RFID sopportandone il relativo costo, un'impresa titanica purtroppo...

    Tamerlano
    non+autenticato
  • > I problemi da superare non sono in questo caso
    > tanto tecnologici quanto di ordine economico: i
    > classici barcode stampati a costo zero sulle
    > confezioni sono praticamente
    > imbattibili.

    No. Pure le etichette RFID sono stampate.
    Con un inchiostro che contiene un conduttore stampato con una ink-jet si può ottenere un circuito elettrico funzionante a costi molto ridotti.
    non+autenticato
  • > No. Pure le etichette RFID sono stampate.
    > Con un inchiostro che contiene un conduttore
    > stampato con una ink-jet si può ottenere un
    > circuito elettrico funzionante a costi molto
    > ridotti.


    > No. Pure le etichette RFID sono stampate.
    > Con un inchiostro che contiene un conduttore
    > stampato con una ink-jet si può ottenere un
    > circuito elettrico funzionante a costi molto
    > ridotti.

    Magari bastasse stamparli, un tag RFID non è solo composto dall'antenna ma anche da un chip di memoria che ha un suo, seppur piccolo costo.
    Si parla di 8-10 centesimi per tag RFID con pochi bytes di memoria, ancora troppi per poterne vedere un uso generalizzato rispetto agli ZERO centesimi dei barcode stampati.

    Si cominciano a vedere su prodotti di un certo prezzo (abbigliamento, calzature..) ma la vera sfida è riuscire a taggare TUTTI i prodotti confezionati del supermercato, Vigorsol comprese...

    Tamerlano
    non+autenticato
  • Bé costano certo di più ma sempre meno di una super-massiva videoanalisi e se consideri il costo del personale.. il TCO scende parecchio per tutti quei supermercati medi e grandi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Bé costano certo di più ma sempre meno di una
    > super-massiva videoanalisi e se consideri il
    > costo del personale.. il TCO scende parecchio per
    > tutti quei supermercati medi e
    > grandi!

    Il problema non è tanto battere Amazon Go quanto riuscire a battere i barcode che tuttora rimangono imbattibili in termini di TCO.

    E la GDO sta riuscendo gradualmente a sgravarsi pure il costo di doverli far scansionare al proprio personale: li fanno scansionare al cliente (in giro per il negozio con il lettore prontospesa oppure alle casse automatiche) così i costi di gestione diminuiscono ulteriormente.

    Personalmente trovo molto pratiche e veloci le casse automatiche di ultima generazione quando si tratta di pagare un cestino di prodotti, ma se si trattasse di svuotare un intero carrello della spesa non le userei manco morto, preferisco farmi servire dalle cassiere pagate per farlo, ci manca pure che mi debba mettere a lavorare aggratis per il supermercato....

    Tamerlano
    non+autenticato
  • I prodotti a peso devono essere pesati dal cliente, esattamente come si fa ora, quindi basta una bilancia collegata al sistema e via. Se hai letto bene Amazon Go si basa su un sistema di deep learning che riconosce le immagini delle videocamere per capire cosa sta prendendo dagli scaffali. Questo genere di IA può anche svolgere funzioni antitaccheggio (infatti viene già usato nella videosorveglianza) quindi potrebbe anche rendersi conto che un cliente sta sottraendo qualcosa dal tuo carrello, le immagini sono registrate, in ogni caso verresti inchiodato, non penso sia il caso di provarci.

    - Scritto da: Tamerlano
  • - Scritto da: Luke1
    > I prodotti a peso devono essere pesati dal
    > cliente, esattamente come si fa ora, quindi basta
    > una bilancia collegata al sistema e via. Se hai
    > letto bene Amazon Go si basa su un sistema di
    > deep learning che riconosce le immagini delle
    > videocamere per capire cosa sta prendendo dagli
    > scaffali. Questo genere di IA può anche svolgere
    > funzioni antitaccheggio (infatti viene già usato
    > nella videosorveglianza) quindi potrebbe anche
    > rendersi conto che un cliente sta sottraendo
    > qualcosa dal tuo carrello, le immagini sono
    > registrate, in ogni caso verresti inchiodato, non
    > penso sia il caso di provarci.

    In effetti questo è fattibile, implica che la bilancia ti riconosca e ti addebiti il prodotto nel momento in cui lo pesi chiedendoti semplicemente conferma con un touch.

    Mi riferivo soprattutto alla mole di prodotti di gastronomia pre-pesati (formaggi, insaccati, carne, pesce, etc), si finirebbe per evitare la fila alla cassa salvo poi fare file interminabili di fronte alle bilance...

    Tamerlano
    non+autenticato
  • Beh, interminabili... Già le persone che si recano al banco degli insaccati o del pesce (la carne ormai in genere è prepesata e già incellofanata) sono una parte di quelli che visitano il supermarket, poi bisogna vedere cosa ha in serbo la robotica nei prossimi anni per quanto concerne l'affettare i prosciutti, ho visto una cucina robotica che prepara le pietanze da sola a partire dagli ingredienti base (Moley Robotic Kitchen) non credo che sia un'attività impossibile da automatizzare.
  • Sembra che i sistemi in questione, tramite telecamere, siano in grado di capire quali prodotti prendi dagli scaffali e quali rimetti a posto, aggiungendoli o togliendoli dal tuo conto; quindi basterà avere in borsa le scatole vuote dei vari prodotti, prelevare i prodotti omologhi dagli scaffali e poi rimettere a posto le scatole vuote; spesa proletaria per tuttiA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • questo si chiama rubare, sei un ladro dentro
    non+autenticato
  • - Scritto da: ladro
    > questo si chiama rubare, sei un ladro dentro

    no si chiama baratto, io ti do una scatola vuota e prendo una scatola piena; se al tuo sistema automatico va bene abbiamo un accordo
    non+autenticato
  • certamente, ladro.
    non+autenticato
  • Appena trovano la scatola vuota controllano la registrazione delle telecamere e ti addebitano quello che hai preso, il tuo identificativo l'hanno controllato all'ingresso.

    Giocando con i telefoni e sim rubate magari un pollo o due in saccoccia lo metti, ma non ne vale la pena.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tyfrtggv
    > Appena trovano la scatola vuota controllano la
    > registrazione delle telecamere e ti addebitano
    > quello che hai preso, il tuo identificativo
    > l'hanno controllato
    > all'ingresso.
    >
    > Giocando con i telefoni e sim rubate magari un
    > pollo o due in saccoccia lo metti, ma non ne vale
    > la
    > pena.

    non la trovano loro, la trova un altro cliente quando la apre a casa (se sei stato un minimo furbo da riempire la scatola con sassi o altro e richiuderla; poi l'altro cliente deve sporgere reclamo, devono vedere le registrazioni per cercare che scatola ha preso il suddetto cliente, poi devono rivedere le registrazioni per vedere chi ha messo li quella scatola; il tutto con un impiego di ore/uomo non conveniente rispetto al costo di quella scatola (è un supermecato non una gioielleria); siccome la maggior parte delle persone non fa queste cose, ad amazon non conviene fare tutto questo giochetto, ma limitarsi a rimborsare il cliente che lamenta l'acquisto di una scatola piena di sassi, senza effettuare controlli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: napoletano
    > non la trovano loro, la trova un altro cliente
    > quando la apre a casa (se sei stato un minimo
    > furbo da riempire la scatola con sassi o altro e
    > richiuderla; poi l'altro cliente deve sporgere
    > reclamo, devono vedere le registrazioni per
    > cercare che scatola ha preso il suddetto cliente,
    > poi devono rivedere le registrazioni per vedere
    > chi ha messo li quella scatola; il tutto con un
    > impiego di ore/uomo non conveniente rispetto al
    > costo di quella scatola (è un supermecato non una
    > gioielleria); siccome la maggior parte delle
    > persone non fa queste cose, ad amazon non
    > conviene fare tutto questo giochetto, ma
    > limitarsi a rimborsare il cliente che lamenta
    > l'acquisto di una scatola piena di sassi, senza
    > effettuare
    > controlli.
    più che un napoletano mi sembri un milanese, nonostante o-d-i-o entrambi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: milanese
    > - Scritto da: napoletano
    > > non la trovano loro, la trova un altro cliente
    > > quando la apre a casa (se sei stato un minimo
    > > furbo da riempire la scatola con sassi o altro e
    > > richiuderla; poi l'altro cliente deve sporgere
    > > reclamo, devono vedere le registrazioni per
    > > cercare che scatola ha preso il suddetto
    > cliente,
    > > poi devono rivedere le registrazioni per vedere
    > > chi ha messo li quella scatola; il tutto con un
    > > impiego di ore/uomo non conveniente rispetto al
    > > costo di quella scatola (è un supermecato non
    > una
    > > gioielleria); siccome la maggior parte delle
    > > persone non fa queste cose, ad amazon non
    > > conviene fare tutto questo giochetto, ma
    > > limitarsi a rimborsare il cliente che lamenta
    > > l'acquisto di una scatola piena di sassi, senza
    > > effettuare
    > > controlli.
    > più che un napoletano mi sembri un milanese,
    > nonostante o-d-i-o
    > entrambi!

    razzista!
    non+autenticato
  • Bravo hai trovato una falla nel sistema.

    Io non sono del tutto contrario, e giudico giusto truffare le grandi corporation e gli Stati tirannici.

    Per esempio contro l'odiato bollo auto per il quale siamo sotto infrazione della EU. Io non lo pago e se mi beccano 1 volta ogni 2-3 anni lo pago perché 1 su 3 anche col 20% di mora è sempre conveniente.
    iRoby
    7971
  • Complimenti, tanto ci siamo noialtri fessi che lo paghiamo anche per te ! Ma non credo si proceda a campione, il bollo dovrebbe essere richiesto al proprietario tramite cartella esattoriale, come un qualunque altro tributo non pagato.
  • Che vuol dire lo paghiamo noi minchioni per te?
    È una tassa iniqua come l'IMU.

    http://www.clubalfa.it/15031-bollo-auto-la-verita-...

    Non vanno messe tasse sul possesso di oggetti. Sono criminali e contrarie alle economie di mercato in cui viviamo.

    Perché una persona deve essere libera di collezionare automobili e moto se le tiene in garage e non le usa.

    Come è criminale la tassa sulla prima casa. Chi non lavora o ce la fa a malapena a sopravvivere consumando il meno possibile in casa anche di elettricità e riscaldamento, viene depredato dallo Stato per il semplice possesso della casa.

    Hai idea di quante cazzo di tasse ci sono in questo paese di cittadini operosi che il denaro e i risparmi se li sono guadagnati col sudore della fronte ed ora vengono derubati di anni di lavoro e fatica?
    iRoby
    7971
  • Ma i cassieri lavoratori che fine faranno? nuovi disoccupati? e se aumenteranno i disoccupati in quanti potranno andare a fare la spesa?
    non+autenticato
  • Una volta vendevano il ghiaccio.
    Poi hanno inventato i frigoriferi.
    Chi vendeva il ghiaccio ha fatto altro.

    Si arriverà, soprattutto con l'aumento dell'ai, (come già presentato da alcuni analisti), visto che "l'altro" non è infinito, ad avere un reddito fisso (senza fare nulla) al quale chi ha la possibilità aggiungerà ulteriore reddito perché sarà bravo in qualche lavoro (manutentore di robot? Programmatore? Ricercatore? Commerciale? )
  • Ho visto uno articolo che dice che alle élite bastano il 25% degli attuali cittadini, per mantenere la produzione, farsi servire e lustrare le scarpe.

    Il resto dei cittadini possono suicidarsi, o essere gasati. Magari mandati in guerra come carne da cannone...
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    Modificato dall' autore il 07 dicembre 2016 10.40
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    iRoby
    7971
  • Permettimi, uno studio un po' alla cazzo, perché se nessuno consuma i beni che vengono prodotti non c'è crescita.

    A meno che l'elite non consumi il 100% di quello che producono.
  • - Scritto da: vecchiaccio
    > Permettimi, uno studio un po' alla cazzo, perché
    > se nessuno consuma i beni che vengono prodotti
    > non c'è crescita.
    >
    > A meno che l'elite non consumi il 100% di quello
    > che producono.

    Scusa ho corretto più che uno studio erano articoli e opinioni di economisti e professori europei.

    Dicevano in pratica che le élite europee odiano il consumo del mercatismo all'americana è inutile e deleterio e ci vorrebbe un ritorno al feudalesimo dove la parte mercantile è di minore importanza.

    Rivogliono i servi della gleba e i fasti della monarchia. E la produzione ridotta solo ai generi che servono a mantenere il sistema. E per mantenere il tutto basta il 25% della forza lavoro attuale.

    Ci sono nomi importanti dietro a queste idee, tipo la regina d'Olanda, certi banchieri sionisti francesi gli Attali, i proprietari terrieri tedeschi Tun und Taxis, ecc.

    Aggiungo qualche link

    http://www.libreidee.org/2014/04/benvenuti-nel-neo.../

    http://www.libreidee.org/2014/05/barnard-neo-feuda.../
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    Modificato dall' autore il 07 dicembre 2016 11.39
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    iRoby
    7971
  • Uhm... troppo sciochimista per i miei gusti.
  • No no ci sono rivelazioni di personaggi come il prof. Alain Parguez che ha avuto modo di intervistare negli anni queste persone e rivelare delle loro idee.
    Parliamo di economisti che sono stati consiglieri di capi di governo come il presidente Mitterand...

    E dietro l'ideazione dell'euro ci sono proprio loro i banchieri Attali e molti loschi figuri filo-fascisti e filo-nazisti.

    Tra l'altro queste famiglie non hanno nessuna vergogna a parlare dei loro progetti per un'Europa fatta di morti di fame ridotti peggio dei cinesi.

    Ah aggiungo questo interessante articolo. La parte finale è raccapricciante, ma questo è quello che ci aspetta quando il divario tra ricchi e poveri si allarga e soprattutto i primi iniziano a perdere la percezione della realtà.

    http://comedonchisciotte.org/il-capitalismo-termin.../
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    Modificato dall' autore il 07 dicembre 2016 20.58
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    iRoby
    7971
  • Come i poveri venditori di ghiaccio....
    non+autenticato
  • - Scritto da: graziano galeone
    > Ma i cassieri lavoratori che fine faranno? nuovi
    > disoccupati? e se aumenteranno i disoccupati in
    > quanti potranno andare a fare la
    > spesa?

    Un accenno te lo dato un poco poco più sotto, mi meraviglio che non l'abbiano epurato il post!?!

    Per voi giovani più che la 'tecnologia' servirebbe un poco di cervello/intelligenza, giusto per non farvi del male da soli, o almeno riconoscere quando accade!!
    non+autenticato
  • Non so, mi pare una complicazione gli algoritmi AI ecc, quando si sta già provando una lettura dei vari codici a barre senza dover tirar fuori l'articolo dal carrello.
    non+autenticato
  • Beh, in teoria basterebbe etichettare gli articoli con chip RFID e mettere dei "portali" al posto della barriera casse.

    Questo ha i suoi costi e ha una percentuale di errore da verificare.
    Magari è la volta che questa tecnologia farà un salto in avantiOcchiolino
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