Luca Annunziata

Come gli hacker hanno condizionato le presidenziali USA

Tutta colpa di un refuso in una email. stato attraverso un semplice fraintendimento che una porta d'ingresso stata spalancata agli attacanti, russi o meno

Milano - un caso esemplare che dimostra ancora una volta quanto sia debole l'anello costituito da chi siede tra sedia e schermo: a garantire un comodo accesso alle email del DNC, il comitato democratico nazionale che gestiva la corsa di Hillary Clinton alla Casa Bianca, è stata una semplice e banale email phishing andata a segno grazie a una trascurabile disattenzione. Un piccolo errore di battitura in una email ha consentito di svelare molte delle trame segrete che c'erano in seno al comitato: se e quanto questo abbia influito nell'esito finale è difficile stabilirlo, ma di certo non è stata l'unica azione di crack ai danni di un politico avvenuta nel corso di questa tornata elettorale.

Partiamo dal caso DNC, senz'altro il più eclatante: quando John Podesta, presidente del comitato elettorale che sosteneva Hillary Cliton, ha ricevuto a marzo scorso una email contenente l'invito a collegarsi a Google per cambiare la propria password compromessa, lui o chi per lui si è rivolto a un tecnico per chiedere spiegazioni. La risposta non si è fatta attendere: sì, è il caso di cambiare password. Ma, sfortuna vuole, nel testo dell'email la parola "illegitimate" è stata confusa con "legitimate": per un banale refuso quindi Podesta, o chi per lui, si è fidato e ha cliccato su un link solo apparentemente diretto a un server di Google.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Wikileaks e altri hanno pubblicato centinaia di email dai contenuti più disparati, generando grandi polemiche e spaccature anche in seno allo stesso comitato democratico. Per mesi sedicenti hacker russi, o di qualsiasi altra nazione fossero, hanno effettato le loro scorribande in lungo e in largo per la rete del comitato e raccolto informazioni utili. Informazioni che potrebbero o non potrebbero essere state determinanti per la vittoria finale di Donald Trump, ma che in ogni caso hanno finito per condizionare le elezioni: anche perché, nonostante l'attenzione di tutti si sia concentrata sui candidati alla Casa Bianca, ci sono state molte altre piccole e grandi realtà coinvolte da questo hack elettorale.
Il NYTimes racconta di tutti i vari seggi che hanno visto l'intervento di pirati informatici nel corso della campagna: Ohio, Pennsylvania, Illinois, Nord Carolina, Nuovo Messico, New Hampshire, Florida. In tutti questi stati si è verificato qualcosa di simile a quanto avvenuto a livello federale, ed è indubbio che in un clima di confusione, nel quale una parte politica in particolare ha subito ripetute fughe di notizie, l'opinione pubblica possa essersi fatta un'idea diversa su chi votare e perché.

Davvero dunque è stato un semplice refuso in una email a decidere il nome del futuro presidente degli Stati Uniti? Probabilmente no, così come non vi è alcuna prova certa (almeno a conoscenza del pubblico) che ci sia davvero la Russia dietro queste manovre: ma l'occasione è buona per ribadire l'importanza di una preparazione specifica di chi gestisce informazioni sensibili in materia di sicurezza informatica, così come ora negli USA ci si interroga sul ruolo dell'FBI e sulla efficcacia dell'azione del bureau nel contrasto di fenomeni di questo tipo.

Luca Annunziata
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21 Commenti alla Notizia Come gli hacker hanno condizionato le presidenziali USA
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  • Che due maroni!
    E basta con queste pamzanate manipolatorie!
    non+autenticato
  • Se il contenuto delle email è tutto vero, forse gli americani dovrebbero ringraziare wikileaks.
  • Se sono cere?

    Gli organi di investigazione hanno forse neggato l' autenticità dei documenti?

    La diretta interessata ha forse negato l' autenticità dei documenti?

    Niente smentite, anzi la Clinton ha addirittura chiesto scusa ripetutamente in campagna elettorale.

    https://www.youtube.com/results?search_query=clint...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Se sono cvere?
    >
    > Gli organi di investigazione hanno negato
    > l' autenticità dei documenti?
    >
    >
    > La diretta interessata ha negato l'
    > autenticità dei
    > documenti?
    >
    > Niente smentite, la Clinton ha
    > chiesto scusa ripetutamente in campagna
    > elettorale.
    >
    > https://www.youtube.com/results?search_query=clint
    non+autenticato
  • Quando la storiella è finta più dettagli ti inventi più diventa credibile.
    Aggiungi la solita ripetizione all'infinito e fai passare un po' di tempo e la fantasia diventa realtà.

    Da oar in poi i giornalisti continueranno ad aggiungere riferimenti alla storiella come se fosse vera e provata.
    non+autenticato
  • Già, proprio così.
    Ma non sembra che il tuo invito a ragionare abbia molto seguito.
    non+autenticato
  • Per fortuna che questi cialtroni hanno perso le elezioni, viene da dire.

    Se il tecnico responsabile della sicurezza informatica del comitato della Clinton ha la cultura informatica del winaro medio clicca clicca ...vanti ...vanti ...stalla, meno male che ha perso.

    Meglio un ignorante dichiarato, di un sedicente tecnico incapace!
  • >
    > Meglio un ignorante dichiarato, di un sedicente
    > tecnico incapace!

    Ma quale tecnico incapace. Stanno disperatamente cercando in tutti i modi di far apparire credibile una storia totalmente inventata. Altro che hacker russi.
    non+autenticato
  • L'ignoranza .... basta andare su Wikileaks e cercare le email per verificare se sono state rese pubbliche.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Per fortuna che questi cialtroni hanno perso le
    > elezioni, viene da
    > dire.
    >
    > Se il tecnico responsabile della sicurezza
    > informatica del comitato della Clinton ha la
    > cultura informatica del winaro medio clicca
    > clicca ...vanti ...vanti ...stalla, meno male che
    > ha
    > perso.
    >
    > Meglio un ignorante dichiarato, di un sedicente
    > tecnico
    > incapace!

    E non dimentichiamo: se qualsiasi altro servitore della PA USA avesse trafficato con le e-mail di stato come ha fatto la Clinton, ossia senza passare attraverso un account .gov, bene oggi quel dipendente sarebbe dietro le sbarre.

    Cioè, questa si era fatta 6 server IN CASA, stiamo parlando di circa 32.000 missive (arrotondate per difetto), documenti classificati compresi. NON ESISTE!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Cioè, questa si era fatta 6 server IN CASA,
    > stiamo parlando di circa 32.000 missive
    > (arrotondate per difetto), documenti
    > classificati
    compresi. NON
    > ESISTE!
    io non capisco: perchè usare dei server propri per cose di lavoro quando puoi benissimo usare gli strumenti (server, account ecc.) del lavoro stesso, che trovi quindi già configurati e disponibili?
    come se io per mandare cose private e importanti usassi l'email dell'ufficio invece che la mia personale. mhà
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Per fortuna che questi cialtroni hanno perso le
    > > elezioni, viene da
    > > dire.
    > >
    > > Se il tecnico responsabile della sicurezza
    > > informatica del comitato della Clinton ha la
    > > cultura informatica del winaro medio clicca
    > > clicca ...vanti ...vanti ...stalla, meno male
    > che
    > > ha
    > > perso.
    > >
    > > Meglio un ignorante dichiarato, di un sedicente
    > > tecnico
    > > incapace!
    >
    > E non dimentichiamo: se qualsiasi altro servitore
    > della PA USA avesse trafficato con le e-mail di
    > stato come ha fatto la Clinton, ossia senza
    > passare attraverso un account .gov, bene oggi
    > quel dipendente sarebbe dietro le
    > sbarre.
    >
    > Cioè, questa si era fatta 6 server IN CASA,
    > stiamo parlando di circa 32.000 missive
    > (arrotondate per difetto), documenti
    > classificati
    compresi. NON
    > ESISTE!
    sei server non te li installi da solo, lo ha fatto un tecnico, e dato che lei lavorava per il governo lo ha di sicuro fatto qualcuno con tutti i permessi per farlo, la casa del segretario di stato è strettamente controllata dall'FBI
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pippo
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Per fortuna che questi cialtroni hanno perso
    > le
    > > > elezioni, viene da
    > > > dire.
    > > >
    > > > Se il tecnico responsabile della sicurezza
    > > > informatica del comitato della Clinton ha la
    > > > cultura informatica del winaro medio clicca
    > > > clicca ...vanti ...vanti ...stalla, meno male
    > > che
    > > > ha
    > > > perso.
    > > >
    > > > Meglio un ignorante dichiarato, di un
    > sedicente
    > > > tecnico
    > > > incapace!
    > >
    > > E non dimentichiamo: se qualsiasi altro
    > servitore
    > > della PA USA avesse trafficato con le e-mail di
    > > stato come ha fatto la Clinton, ossia senza
    > > passare attraverso un account .gov, bene oggi
    > > quel dipendente sarebbe dietro le
    > > sbarre.
    > >
    > > Cioè, questa si era fatta 6 server IN CASA,
    > > stiamo parlando di circa 32.000 missive
    > > (arrotondate per difetto), documenti
    > > classificati
    compresi. NON
    > > ESISTE!
    > sei server non te li installi da solo,

    E che ci vuole?

    > lo ha fatto un tecnico,
    > e dato che lei lavorava per il
    > governo lo ha di sicuro fatto qualcuno con tutti
    > i permessi per farlo,

    Quali permessi ci vogliono per installarsi un serverino smtp?

    > la casa del segretario di
    > stato è strettamente controllata
    > dall'FBI

    Forse il computer che usavano non era cosi' controllato.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Pippo
    > > - Scritto da: ...
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > Per fortuna che questi cialtroni
    > hanno
    > perso
    > > le
    > > > > elezioni, viene da
    > > > > dire.
    > > > >
    > > > > Se il tecnico responsabile della
    > sicurezza
    > > > > informatica del comitato della
    > Clinton ha
    > la
    > > > > cultura informatica del winaro
    > medio
    > clicca
    > > > > clicca ...vanti ...vanti
    > ...stalla, meno
    > male
    > > > che
    > > > > ha
    > > > > perso.
    > > > >
    > > > > Meglio un ignorante dichiarato, di
    > un
    > > sedicente
    > > > > tecnico
    > > > > incapace!
    > > >
    > > > E non dimentichiamo: se qualsiasi altro
    > > servitore
    > > > della PA USA avesse trafficato con le
    > e-mail
    > di
    > > > stato come ha fatto la Clinton, ossia
    > senza
    > > > passare attraverso un account .gov,
    > bene oggi
    >
    > > > quel dipendente sarebbe dietro le
    > > > sbarre.
    > > >
    > > > Cioè, questa si era fatta 6 server IN
    > CASA,
    > > > stiamo parlando di circa 32.000 missive
    > > > (arrotondate per difetto),
    > documenti
    > > > classificati
    compresi. NON
    > > > ESISTE!
    > > sei server non te li installi da solo,
    >
    > E che ci vuole?
    >
    > > lo ha fatto un tecnico,
    > > e dato che lei lavorava per il
    > > governo lo ha di sicuro fatto qualcuno con
    > tutti
    > > i permessi per farlo,
    >
    > Quali permessi ci vogliono per installarsi un
    > serverino
    > smtp?
    >
    > > la casa del segretario di
    > > stato è strettamente controllata
    > > dall'FBI
    >
    > Forse il computer che usavano non era cosi'
    > controllato.
    e tu ritieni che Hillary Clinton ( o il marito) sia in grado di installarsi un server di posta?
    Se ne aveva ben sei forse è stato un virus.Sorride
    non+autenticato
  • Stai facendo la figura dell' imbecille.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Quali permessi ci vogliono per installarsi un
    > serverino
    > smtp?
    > Forse il computer che usavano non era cosi'
    > controllato.
    pronto... qui Terra chiama Padarossa: ripondete? passo.
    Spesso sei davvero criptico: ci domandiamo se leggi prima di commentare o cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: salam
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Quali permessi ci vogliono per installarsi un
    > > serverino
    > > smtp?
    > > Forse il computer che usavano non era cosi'
    > > controllato.
    > pronto... qui Terra chiama Padarossa: ripondete?
    > passo.

    Quale parte "un serverino smtp domestico lo mette in piedi anche un bambino di 3 anni" non riesci a capire?

    > Spesso sei davvero criptico: ci domandiamo se
    > leggi prima di commentare o
    > cosa.

    Lui ha detto che non ci vuole il permesso di un' autorità per farti un serverino smtp in casa, anche la Clinton può farlo, ma non può farci passare email governative, peggio ancora se classificate (aka coperte da segreto di stato). Il problema sei tu che non riesci a capire un concetto così semplice.

    Leggiti questa paginetta che ti fa bene:

    http://www.slate.com/articles/technology/future_te...

    P.S.: gente strana i supporters della Clinton.
    non+autenticato