Luca Annunziata

Orlando: Facebook responsabile dei contenuti

Il Ministro non sembra avere dubbi. Il social deve essere chiamato a rispondere di quanto viene pubblicato dagli utenti. Quindi non è più un semplice intermediario?

Orlando: Facebook responsabile dei contenutiMilano - L'impressione è che si stia procedendo ad ampie falcate verso la cancellazione di una dottrina che ormai ha molti anni di vita e di successi alle spalle. Le dichiarazioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando non paiono lasciare dubbi: è sua ferma intenzione, come ha dichiarato in una intervista rilasciata al Foglio, proporre un cambio di prospettiva in sede europea e discutere l'argomento nel corso del prossimo G7. Facebook, e gli altri intermediari che mettono a disposizione le piattaforme social di condivisione, potrebbero diventare corresponsabili delle informazioni postate dagli utenti: "Facebook non può essere più considerato un semplice veicolo di contenuti", dice Orlando.

Facciamo un passo indietro, anzi due. Fino a oggi la questione su chi sia responsabile della pubblicazione di materiale in Rete è stata regolata dal principio di neutralità dell'intermediario: un provider, di connettività o di servizi di hosting (e nel presente di spazio su social e blog), è un mero fornitore che non può essere coinvolto nell'utilizzo che viene fatto della sua piattaforma. È lo stesso principio, per così dire, che si adotta per chi produce i coltelli: un semplice oggetto e chi lo costruisce non è legato all'uso che ne farà chi lo acquista e lo impugna. Tanto più che, in un contesto come quello di un social network con milioni di persone e milioni di post al giorno, il controllo puntuale nel merito è materialmente impossibile nonostante i progressi della tecnologia.

Fino ad oggi Facebook e tutti gli altri social network si sono avvalsi di questo principio: sono gli utenti a essere responsabili di quanto postano in Rete, che si tratti di messaggi d'odio o di news fasulle. Un principio tra l'altro condivisibile, che chiama ciascuno ad una diretta responsabilità di quanto compiono online esattamente come offline: ma con il progressivo spostamento della scelta di dove informarsi e dove raccogliere notizie verso Facebook, si è andata formando un'opinione prevalente tra i politici affinché si ponga in capo degli intermediari un compito di pattugliamento e dunque la responsabilità di quanto si legge sulle pagine che ospitano.
È in questo contesto che si inseriscono le dichiarazioni del ministro Orlando: "Se su una bacheca vengono condivisi messaggi d'odio, o propaganda xenofoba, è necessario che se ne assuma le responsabilità non solo chi ha pubblicato il messaggio ma anche chi ha permesso a quel messaggio di essere letto potenzialmente in tutto il mondo. Al momento non esiste una legge che renda Facebook responsabile ma di questo discuteremo in sede europea prima del G7, per mettere a tema il problema senza ipocrisie". Le sue dichiarazioni si spingono addirittura oltre: "Dire che Facebook deve responsabilizzarsi non significa voler punire Facebook, ma significa voler combattere contro un grande pericolo che vivono le nostre democrazie".

Difficile credere che un social network, che altro non è che la riproposizione moderna di un bar o di una piazza, sia un'autentica minaccia alla democrazia: ma il ministro del Governo Gentiloni ne pare convinto, dunque la questione finisce nell'agenda politica. Forse più che della legge sulla responsabilità degli intermediari si dovrebbe discutere di educazione civica: insegnare ai cittadini a distinguere tra vero e falso, a non credere a qualsiasi notizia trovano in Rete solo perché appunto è pubblicata da qualche parte. Ricordando loro, semmai, che le stesse leggi e regole (e anche la buona educazione) valgono sia che ci si trovi su Facebook, sia se si è per strada: non esiste distinzione tra mondo "reale" e "virtuale", lo stesso soggetto è responsabile in egual misura delle proprie parole e delle proprie azioni in qualunque contesto.

L'approccio di Orlando trova eco tuttavia nell'approccio che professano alcuni esponenti tedeschi. Si tratta senz'altro di un momento importante, visto che la politica decide di farsi carico di una questione su cui forse avrebbe dovuto intervenire anni addietro: provare a gestire, se possibile e nei limiti del ragionevole, un fenomeno esploso ormai da anni con le notizie che fluiscono rapide e virali in Rete e i social che ne sono un veicolo imponente. Tuttavia ci si trova davanti a un ribaltamento della questione: porre in capo agli intermediari la responsabilità di contenuti terzi, che siano social network o media company poco importa, significa scaricare su altri un compito che spetterebbe allo stato e alle forze di polizia. Non resta che aspettare per scoprire come, nel dettaglio, il Ministro intenda declinare la sua visione su questo argomento: certo i precedenti non sono confortanti.

Luca Annunziata
Notizie collegate
43 Commenti alla Notizia Orlando: Facebook responsabile dei contenuti
Ordina
  • Nel momento in cui Facebook si arroga il diritto di filtrare i messaggi degli utenti (vedi i link alle email leaked della Clinton che spairvano nel nulla anche nei messaggi fra privati!) a cancellare immagini (bastano due cerchi concentrici per far scattare l'allarme 'tetta' e conseguente eliminazione dell'immagine), di far vedere le news che decidono loro e così via, ALLORA non sono in nessun modo intermediari, ma palesemente attivi riguardo ai contenuti.

    Smettano di far i censori e allora non saranno più responsabili delle pubblicazioni.
    non+autenticato
  • L'orlando fumoso...

    La sua intelligenza è poco sviluppata, ma è compensata da una furbizia animalesca che l'ha fatto prosperare fino ad oggi.
    Quello che fa o dice è finalizzato al mantenimento dei suoi privilegi di corte, non certo da quello che è utile per i cittadini.

    Così si parla di tutto, tranne che del terzo della popolazione che rasenta la povertà, una cifra enorme, dei doni miliardari alle banche, sulla pelle dei cittadini, e delle continue crisi politiche che stanno affossando ogni possibilità di ripresa mentre allontanano sempre più le aziende estere, creando ancora più povertà.

    L'orlando merdoso.
    non+autenticato
  • Quindi se vado in piazza e commetto, per dirne una, vilipendio alla Costituzione, la multa arriva al comune?
    non+autenticato
  • ...sentire parlare il piddì di "democrazia" è davvero vomitevole dopo che questi criminali hanno e stanno tuttìora distruggendo tutto, svendendo l'italia alle multinazionali e all'alta finanza speculativa e per di più votati da nessuno per la quarta volta scavalcando il volere popolare.
    E questi hanno pure il coraggio di parlare di democrazie.
    Ma come si può avere il coraggio di dire queste bugie senza battere ciglio? E' proprio avere disprezzo e apatia per la vita umana e i tuoi simili, gente così non merita di esistere e decidere del futuro di interi popoli. Sono veramente disgustato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thepassenge r
    > ...sentire parlare il piddì di "democrazia" è
    > davvero vomitevole dopo che questi criminali
    > hanno e stanno tuttìora distruggendo tutto,
    > svendendo l'italia alle multinazionali e all'alta
    > finanza speculativa e per di più votati da
    > nessuno per la quarta volta scavalcando il volere
    > popolare.
    > E questi hanno pure il coraggio di parlare di
    > democrazie.
    > Ma come si può avere il coraggio di dire queste
    > bugie senza battere ciglio? E' proprio avere
    > disprezzo e apatia per la vita umana e i tuoi
    > simili, gente così non merita di esistere e
    > decidere del futuro di interi popoli. Sono
    > veramente
    > disgustato.

    Hai votato Craxi e berlusconi per trentanni e ora ti lamenti?
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    non+autenticato
  • Non li ho mai votati, ma Craxi lo hanno fatto fuori perchè nonostante fosse un ladro aveva un concetto democratico e socialista di governo, e questo non andava bene ai tecnocrati europeisti. Il nano, lo hanno silurato anch'esso per la stessa ragione, si era avvicinato troppo a Putin.
    In comune hanno che questi personaggi, seppur non meritevoli ed egoisti, sono stati eletti almeno democraticamente.

    > Hai votato Craxi e berlusconi per trentanni e ora
    > ti
    > lamenti?
    > Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thepassenge r
    > Non li ho mai votati, ma Craxi lo hanno fatto
    > fuori perchè nonostante fosse un ladro aveva un
    > concetto democratico e socialista di governo, e
    > questo non andava bene ai tecnocrati europeisti.
    > Il nano, lo hanno silurato anch'esso per la
    > stessa ragione, si era avvicinato troppo a
    > Putin.
    > In comune hanno che questi personaggi, seppur non
    > meritevoli ed egoisti, sono stati eletti almeno
    > democraticamente.
    >

    Io ho sempre disprezzato Craxi ma molto tardi ho scoperto un episodio che mi ha fatto ricredere. Agli americani che volevano trattare il territorio italiano come se fosse roba loro e sequestrare dei terroristi in custodia qui, rispose picche e a Sigonella fece circondare la Delta Force dai carabinieri con le armi spianate.
    Ce ne fosse uno, con le palle per fare una cosa così oggi!
    Izio01
    4150
  • ma se metto le istruzioni per costruire una bomba atomica nella chiavetta usb che ho appena comprato e della quale la siae detiene diritti di riproduzione e ci guadagna quindi sopra, che succede?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 28 dicembre 2016 19.03
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Qubit
    > ma se metto le istruzioni per costruire una bomba
    > atomica nella chiavetta usb che ho appena
    > comprato e della quale la siae detiene diritti di
    > riproduzione e ci guadagna quindi sopra, che
    > succede?
    >

    Il solito Franceschini spiegherà che la SIAE è un grande patrimonio dell'umanità e l'Europa ce la invidia, quindi per definizione non può commettere illeciti. Poi, già che ci siamo, ritoccherà verso l'alto l'equo compenso sulla tua chiavetta. Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Qubit
    > ma se metto le istruzioni per costruire una bomba
    > atomica nella chiavetta usb che ho appena
    > comprato e della quale la siae detiene diritti di
    > riproduzione e ci guadagna quindi sopra, che
    > succede?
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 28 dicembre 2016 19.03
    > --------------------------------------------------

    OT

    non credo che servano dopo 70 anni la difficolta' e' avere tutta la catena di produzione che ti permette di costruirla e gli investimenti sono tanti
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)