Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Otto anni su un albero

di M. Calamari - Il tecnocontrollo domina la nostra vita sgretolando pian piano qualsiasi forma di democrazia, ma siamo tutti ignari, felici e contenti di postare sui social

Roma - Cassandra, com'è ovvio, ha accolto con piacere, ma sarebbe meglio dire sollievo, la notizia della riduzione di pena decisa da Obama nei confronti di Chelsea Manning. Come dice Matteo Flora, se non avete vissuto gli ultimi otto anni su un albero e siete anche solo moderatamente interessati a cosa succede in Rete, non dovreste aver bisogno di un riassunto delle puntate precedenti di questo "affaire"; altrimenti guardatevi il suo video . Poi la lettura di questo articolo di Punto Informatico vi basterà per essere aggiornati sulla vicenda.

Una critica di fondo all'approccio seguito da Flora è quello di concentrarsi sulla notizia e trascurare il panorama; è comunque logico ed evidente che la maggioranza dei media, dalla sua videorubrica a testate giornalistiche storiche come Punto Informatico, non possono, per loro natura, fare altrimenti.

Certo, la notizia è importante, visto che a Chelsea siamo debitori di bazzecole come il video "Collateral Murder" ed il Cablegate, e che la sua storia umana e personale di militare transgender in isolamento in un carcere militare fa accapponare la pelle.
Ma l'argomento di oggi è diverso e più importante, e sono gli alberi.

Si, tutti noi, in misura diversa certo, ma lo ripeto "tutti noi", non "abbiamo vissuto" ma viviamo sugli alberi da molti, troppi anni.
"Perché? Non certo io che ci tengo moltissimo a queste cose", diranno i 24 indispettiti lettori. Non solo tutti i 24, ma anche Cassandra fanno parte degli ominidi arboricoli di cui sopra.

Perché? Perché i paranoici dello scorso millennio si sono ritrovati ad essere stati degli inguaribili ottimisti. Perché, mentre la cronaca e la Rete portano continuamente all'attenzione di interessati come noi la maggior parte dei fatti importanti per i cittadini della Rete, nessuno ha la costanza e l'energia (o forse la capacità di sopportazione), di fare continuamente la somma di tutti i fatti passati e presenti (anche solo quelli degli ultimi 8 anni) e vedere in che situazione ci troviamo oggi.

Viviamo in tempi in cui la maggior parte dell'umanità utilizza correntemente e felicemente mezzi di comunicazione che avrebbero fatto venire un orgasmo al Grande Fratello, se solo avesse potuto immaginarseli.

Viviamo in tempi in cui la maggior parte della sempre crescente potenza di calcolo del mondo non viene usata per la scienza o per il benessere delle persone, ma per spiarle o nel migliore dei casi per profilarle e rivendere le loro informazioni personali fino al più piccolo dettaglio.

Viviamo in un mondo in cui persino molti addetti ai lavori, molti soliti noti della scena italiana, per pigrizia e comodità danno in pasto se stessi e i loro familiari ad Alexa, Siri o Cortana.

Viviamo in un mondo in cui la maggior parte delle persone crede che la "lotta al terrorismo" sia il problema principale mentre gli "omicidi mirati" via droni vengono praticati e giustificati per legge anche da stati europei che la democrazia l'hanno inventata (e pagata col sangue); stati che paiono oggi contenti di vivere da più di un anno in stato di emergenza, e per chi non l'avesse chiaro, parliamo della Francia.

Tanto per cessare subito qui questa non inutile geremiade, non saranno Cassandra e i suoi coetanei a sperimentare le conseguenze di grandi problemi come il cambiamento climatico, cosa che toccherà invece agli adolescenti di oggi come Sofia. Ma il decadimento morale delle democrazie e le relative derive autoritarie, nascoste da quel tecnocontrollo che se scendiamo dagli alberi e facciamo le somme è evidente e incontestabile, rischiano di travolgere tutti noi in pochi anni.

Marco Calamari - @calamarim

Le profezie di Cassandra: @XingCassandra
Lo Slog (Static Blog) di Cassandra
L'archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero
Notizie collegate
  • AttualitàObama grazia Chelsea ManningIl presidente uscente ha commutato all'ex analista dell'esercito americano la condanna a 35 anni per avere rivelato tramite il sito WikiLeaks numerosi documenti classificati come segreti
30 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Otto anni su un albero
Ordina
  • Strano pero' che il tecnocontrollo del grande fratello non lo aiuti a vincere le elezioni. E' buffo vedere come in UK vinca la brexit dello UKIP, negli USA vinca Trump e in Francia i sondaggi danno Le Pen in gran rimonta. Questi soggetti non accedono al "control panel del tecnocontrollo", ci accedono invece i loro avversari che puntualmente perdono. Insomma questi signori sapranno anche tutto di noi ma non riescono a "farci fessi". E, nonostante abbia rinunciato da un pezzo a stare sull'albero, resto convinto di scegliere e acquistare i prodotti secondo la mia testa e non la loro.
  • - Scritto da: an0nim0


    guarda è semplicissimo.
    I politici hanno spinto l'allarmismo (allarme terrorismo, allarme malavita, allarme immigrazione, allarme moneta, allarme banca ,... ) per cercare di avere più potere (stato di emergenza, nuovi poteri senza garanzie per i sospettati, ...).

    Peccato però che a furia di convincere la gente che tutte queste emergenze sono grandi e reali, la gente ha pensato che il politico 'normale' non è in grado di affrontarle e quindi si è rivolto al politico 'forte', alle decisione 'forte' (uscire dall'Europa) e così via...
    non+autenticato
  • In parte hai ragione, in parte ti ha risposto 'risposta elementare'.
    Hai ragione sul fatto che avere gli strumenti non significa necessariamente saperli usare al meglio.
    Ma non preoccuparti, le cose evolvono.
    non+autenticato
  • Ci sono sempre soluzioni.
    E' la volontà, che le attua o meno.
    I politici sono degli esseri privi di responsabilità, fanno solo ciò che politicamnete gli conviene, non quello che conviene ai cittadini.
    Tocca a questi ultimi dirigerli in una o nell'altra direzione.
    Ma i cittadini, per una serie di motivi che certo non possiamo analizzare in un forum, non lo fanno, e il risultato è la situazione mondiale che viviamo.
    Finché non ci riprendiamo la responsabilità delle nostre vite, le teste intelligenti ma immature che mettiamo a governarci si comporteranno sempre come bambini che vogliono tutto, dando il meno possibile.
    Inutile dire che è un discorso retorico.
    Una società di cittadini responsabili non produce all'origine i politici irresponsabili...
    non+autenticato
  • https://www.aneddoticamagazine.com/otto-anni-su-un.../


    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 gennaio 2017 15.16
    -----------------------------------------------------------
  • IN ANTEPRIMA

    Quattro chiacchiere con Cassandra: "Alternative Facts"

    YOUTUBE VIDEO: https://youtu.be/1lVHffPOPIg

    ANEDDOTICA MAGAZINE
    https://www.aneddoticamagazine.com/quattro-chiacch.../

    Marco Calamari commenta l'articolo su Slashdot

    George Orwell's '1984' Tops Amazon's Bestseller List
    https://news.slashdot.org/story/17/01/25/0256236/g...
  • Caro Cassandra, alcuni giorni fa ho letto su un quotidiano a tiratura nazionale che l'80 percento delle persone non capisce il mondo che le circonda se non a livello superficiale e senza memoria, e non capisce nemmeno di non capire.
    L'80 percento!

    Che il nostro sia un pianeta-manicomio mi è stato chiaro fin dalla gioventù, guardando me stesso e chi mi circondava, ma adesso ne sto vedendo le conseguenze concrete, ed è una percezione pessima.

    La gente parla solo di quello di cui i media parlano, ed è incredibile!
    Non parlano delle cose che soffrono o di cui sono contenti, unendosi per cambiarle, ma parlano di argomenti che sono proposti giornalmente da un numero ristrettissimo di persone, i giornalisti delle agenzie che forniscono le news ai giornali/televisioni.

    Questa è massificazione e le masse, insegna la psicologia sociale, hanno una evoluzione pari a quella di un bambino di pochi anni (dipende dalla società, dai due ai sei anni).
    Chi si rende massa (almeno l'80 percento delle persone) si auto-riduce a persona (= maschera) e rinuncia ad essere un individuo (= non-diviso), con le conseguewnze nefaste a cui assistiamo.

    Se consideriamo poi che le società, a causa dell'inconsapevolezza delle persone che le formano, pendolano da un eccesso a quello opposto, è abbastanza chiaro dove stiamo andando in questa fase dell'oscillazione.

    C'è poco da fare: solo l'individuo può evolvere e diventare adulto, le masse non possono per definizione, e chi si rende massa segue, con gli effetti che descrivi.

    E' chiaro che chi sta al potere, economico e politico, sa bene tutto questo, e si guarda bene dall'insegnarlo alle masse stolte, per poterle guidare senza troppe resistenze.
    non+autenticato
  • Cuzco! Analisi non da forum PI...
    non+autenticato
  • facili critiche senza proporre nessuna soluzione. Forse è il momento di pensare a come migliorare le cose invece che piangersi addosso. La rete è uno strumento potente e a portata di tutti, le possibilià per cambiare le cose ci sono. Inutile lamentarsi
    non+autenticato
  • - Scritto da: lele
    > facili critiche senza proporre nessuna soluzione.
    > Forse è il momento di pensare a come migliorare
    > le cose invece che piangersi addosso. La rete è
    > uno strumento potente e a portata di tutti, le
    > possibilià per cambiare le cose ci sono. Inutile
    > lamentarsi


    E quali di grazia, i like su facebook? Proponi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il fuddaro
    > - Scritto da: lele
    > > facili critiche senza proporre nessuna
    > soluzione.
    > > Forse è il momento di pensare a come migliorare
    > > le cose invece che piangersi addosso. La rete è
    > > uno strumento potente e a portata di tutti, le
    > > possibilià per cambiare le cose ci sono. Inutile
    > > lamentarsi
    >
    >
    > E quali di grazia, i like su facebook? Proponi.
    Organizzarsi, per cambiare le cose, fare quello che l'informazione non fa da decenni, aiutare chi non è in grado di fare certe cose, con guide ed altro.
    Non ci vuole poi molto.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)