Claudio Tamburrino

Cyberbullismo, passo indietro sui reati

La proposta di legge torna alla Camera senza le norme di natura penale. Resta l'ammonimento, e il testo torna a piacere agli osservatori

Roma - Il Senato della Repubblica ha approvato quasi all'unanimità (224 voti a favore, sei astenuti e un no dell'onorevole Domenico Scilipoti) la proposta di legge contro il cyberbullismo, ma con modifiche sostanziali che la faranno tornare in quarta lettura alla Camera: in particolare sono state eliminate le misure penali sulla questione che avevano attirato profonde critiche.

Le norme che introducevano la possibilità di far ricadere nel penale anche il giudizio nei confronti dei minorenni ultraquattordinenni erano oggetto di alcuni emendamenti introdotti lo scorso settembre durante il passaggio alla Camera: allargando le fattispecie configurabili come cyberbullismo e le modalità di intervento, si finiva per prevedere uno strumento considerato spropositato. Inoltre la proposta prevedeva la possibilità per chiunque di richiedere la rimozione di un contenuto in rete ritenuto offensivo, aprendo la strada alle possibilità di censura nel nome della tutela dei minori.
Una serie di modifiche, insomma, di notevole rilievo per un dispositivo normativo originariamente pensato per raccogliere misure atte alla prevenzione e alla tutela dei minori.

Ora il Senato sembra aver normalizzato lo strumento normativo, oltre ad aver rivisto la definizione di cyberbullismo che ora è specificatamente tarata sui minorenni: "Per cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti online aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo".
La proposta di legge torna dunque alla Camera nella sua originale formulazione che prevede una serie di misure ed obblighi di stabilire strumenti per la segnalazione online degli episodi da parte degli intermediari e la necessità da parte del dirigente scolastico a conoscenza di atti di cyberbullismo di informare tempestivamente i genitori o chi ne fa le veci, la previsione di misure di contrasto (in sinergia con servizi socio-educativi del territorio e con le scuole) e l'istituzione di un tavolo di monitoraggio sulla questione, con l'ammonimento come unica misura prevista.

Soddisfazione è stata espressa dalla prima firmataria del ddl, Elena Ferrara del PD: "Il bullo ora sarà informato che con certe condotte commette dei reati". Che spiega che "il disegno di legge introduce la procedura di ammonimento, come avviene per lo stalking, al fine di responsabilizzare i minori ultraquattordicenni autori di reati tenendoli però, nei casi in cui è consentito dalla legge, fuori dal penale. Un approccio rieducativo, condiviso da istituzioni, forze dell'ordine, eccellenze sanitarie, esperti di pedagogia e di diritto, famiglie, insegnanti, fino agli studenti".

Con la nuova versione è arrivato anche il placet di osservatori come l'avvocato Fulvio Sarzana: "L'Italia avrà così, tra i primi paesi al mondo, una norma innovativa a tutela dei minori sul web, senza rinunciare alla tutela della libertà di espressione in Internet". Favorevole anche il patron di Telefono Azzurro Ernesto Caffo, che ora chiede celerità: "Invochiamo a questo punto un'accelerazione dell'iter di approvazione definitiva. Nulla è ancora definito, dispiace vedere passare il tempo senza che vengano prese misure concrete e predisposti strumenti operativi in grado di rispondere a queste tematiche".

Spetterà ora dunque di nuovo ai deputati ridiscuterne il testo ed eventualmente rimandarlo al Senato per l'approvazione finale.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia Cyberbullismo, passo indietro sui reati
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  • Nessuno si chieda mai perché esiste il bullismo ed eventualmente come prevenire le cause...
    Troppo difficile e politicamente scorretto, se si vuole mantenere la poltrona.
    non+autenticato
  • Perchè hanno genitori assenti che anzichè educare i loro figli, li lasciano al pascolo. Pecoroni i genitori, pecoroni i loro figli che sono fortunati sino a quando non incontrano le persone che gli raddrizzano le gambine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Perchè hanno genitori assenti che anzichè educare
    > i loro figli, li lasciano al pascolo. Pecoroni i
    > genitori, pecoroni i loro figli che sono
    > fortunati sino a quando non incontrano le persone
    > che gli raddrizzano le
    > gambine.

    Certo, sono i genitori che fanno i programmi TV.
    non+autenticato
  • Ma si lasciamoli perdere sono solo bambini, peccato però che chi li subisce riporti danni reali e a volte anche duraturi, anche per tutta la vita.Triste
    non+autenticato
  • stasera sono in totale relax senza una beata mazza da fare e ti racconto una storia non di cyberbullismo, ma di normale bullismo scolastico.
    Terza elementare, una mattina in attesa di entrare a scuola un compagno di scuola di quelli "bulli" arriva alle mie spalle e con fare plapeale mi da uno schiaffo sulla nuca. Mi giro verso di lui e senza rabbia, ma con serenità gli dico "Oggi la paghi".
    Saliamo in aula e ci sediamo ai nostri posti, caso volle che lui viene interrogato, ovviamente fa la sua bella figura di merda perchè il pomeriggio del giorno prima eravano stati fuori tutto il giorno a giocare a pallone.
    Il maestro gli chiede: "Com'è che non sai queste cose ?"
    Io alzo la mano dal mio posto e guardando lui dico al maestro: "Perchè ieri è stato a giocare fuori tutto il giorno!"
    Il maestro: "Com'è che tu sai questa cosa ?"
    Rispondo :"Perchè ieri abbiamo passato tutto il pomeriggio giocando fuori!"
    Il maestro: "Allora vieni qui, che sei interrogato anche tu!"
    Io vado alla cattedra, rispondo alle domande del maestro e con un bel sette me ne ritorno al mio posto.
    Il mio "amico" tornando al suo posto mi dice "All'uscita scavati la tomba!"
    Io lo guardo con la mia solita serenità, e torno a seguire la lezione.
    Suona la campanella dell'uscita ed in maniera ordinata usciamo dal portone della scuola. Appena uscito inizia a strattonarmi per il grembiule. Mi giro e gli dico "Ricorda che se finisco a terra tu prima o poi dovrai ritornare in classe ..." quel giorno lui capì che anche un bullo di 8 anni deve imparare a lasciare perdere le persone sbagliate.Sorride
    non+autenticato