Pierluigi Sandonnini

UPS, droni e furgoni elettrici per la logistica

Il test ha permesso di recapitare un pacco tramite un piccolo velivolo decollato dal tetto del furgone usato per le consegne. Una soluzione per ottimizzare i tracciati degli autisti, ancora da rifinire

Roma - UPS (United Parcel Service) ha annunciato di avere testato con successo un drone che, lanciato dal tetto di un furgone per le consegne, ha portato autonomamente un pacco ad una abitazione, quindi è ritornato al veicolo mentre questo continuava a marciare verso la prossima consegna.
Il test è stato condotto a Lithia, in Florida, in collaborazione con Workhouse Group, azienda che sviluppa furgoni e droni ad alimentazione elettrica con base in Ohio, che ha realizzato il drone e la vettura utilizzati.

Droni UPS

"Questo test è diverso da qualsiasi altro effettuato con droni. Esso ha implicazioni per le consegne future, specialmente in località rurali dove le nostre vetture devono spesso viaggiare per miglia per effettuare una singola consegna", ha affermato Mark Wallace, dirigente di UPS. "Immaginate un percorso di consegna triangolare, dove le fermate sono lontane parecchie miglia dalla strada. Inviare un drone da una vettura per fare questo genere di consegne può ridurre di molte miglia il percorso di viaggio. Questo è un grande passo verso l'efficienza nella nostra rete e, al tempo stesso, per la riduzione delle emissioni".

Con il software ORION (On-Road Integrated Optimization Navigation), sviluppato per calcolare le rotte dei droni ed ottimizzare la logistica, la riduzione di appena un miglio per guidatore al giorno in un anno potrebbe far risparmiare a UPS fino a 50 milioni di dollari. "I conducenti sono il volto della nostra compagnia e ciò non cambierà", assicura Wallace. "Ciò che ci interessa è la potenzialità dei droni di supportare i conducenti lungo i loro percorsi, aiutandoli a risparmiare tempo e a migliorare il servizio a favore dei bisogni dei clienti derivati dalla crescita dell'e-commerce ".

Il drone utilizzato nel test era Workhorse HorseFly UAV, un drone a otto eliche pienamente integrato con la linea Workhorse di veicoli elettrici/ibridi. Questo drone staziona sul tetto del furgone adibito alle consegne: il conducente UPS carica il pacco in una gabbia sospesa sotto il drone, quindi preme un tasto su uno schermo touch, inviando il drone verso un indirizzo preselezionato. HorseFly è alimentato a batteria e si ricarica quando staziona sul veicolo; dispone di una autonomia di volo di 30 minuti e può portare pacchi di un peso fino a 4 chilogrammi e mezzo.
Per questo test, Workhorse ha preselezionato il tragitto per il drone, ma in futuro i tragitti potranno essere determinati dal software ORION.


Secondo quanto annunciato da UPS, il test è andato a buon fine, ma Techcrunch riferisce e mostra in un video che la dimostrazione è stata appannata da un piccolo incidente. Il secondo drone lanciato, una volta atterrato sul tetto del furgone, è stato urtato dalla capote di copertura durante la chiusura, ed è quindi rotolato fuori, danneggiandosi. Secondo il capo della Workhorse, Stephen Burns, l'inconveniente tecnico potrebbe essere stato provocato da interferenze dovute ai tanti apparecchi di ripresa video presenti sul luogo. Qualcosa, comunque, deve ancora essere messo a punto, prima di poter affidare ai droni il regolare servizio di consegne.

UPS ha testato tecnologie di automazione e robotiche, compresi i droni, per anni. Nello scorso settembre ha effettuato una consegna di medicinali urgenti da Beverly, Massachusetts, a un'isola distante 3 miglia al largo della costa atlantica. Inoltre, sta utilizzando i droni per scopi umanitari, in partner con organizzazioni terze per distribuire sangue e vaccini in zone difficili da raggiungere in Ruanda. UPS, inoltre, utilizza i droni per effettuare inventari nei propri magazzini.
Lo scorso anno, l'aviazione federale statunitense (FAA) ha introdotto nuove regole per i piccoli sistemi di velivoli senza pilota per scopi commerciali. UPS è stata una delle 35 aziende selezionate per far parte del comitato di consulenti della FAA, che fornirà raccomandazioni su specifiche chiave di integrazione dei droni per operazioni sicure all'interno dello spazio aereo interessato.

Pierluigi Sandonnini

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3 Commenti alla Notizia UPS, droni e furgoni elettrici per la logistica
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  • I droni (che in Francia stà sperimentando La Poste dall'estate scorsa nella mia zona e non mi pare con molto successo) van bene, teoricamente, per chi stà in campagna o cmq in zone fatte di case singole con terreno/terrazzi. Ma nelle zone dense, la maggior parte delle città, sono ingestibili: il drone non suona il campanello e non legge su un poggiolo quale interno è.

    Ora IMVHO le città son destinate a diventar gabbie/gallinai stile le odierne banlieue, ma la gran parte della società sembra pensarla diversamente e spinge verso città sempre più grandi e dense... D'altra parte anche in campagna i droni han notevoli limiti: carico utile ed autonomia. Se la seconda potrà nel *lungo* periodo migliorare il primo ho dei dubbi. Vabbé che molta paccottaglia (anche costosa) è piccola e leggera ma... 'Somma non so quante risorse valga la pena di investire in questo senso.

    Vedrei assai meglio investire nelle auto volanti e nella disurbanizzazione delle città ovunque sia possibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > I droni (che in Francia stà sperimentando La
    > Poste dall'estate scorsa nella mia zona e non mi
    > pare con molto successo) van bene, teoricamente,
    > per chi stà in campagna o cmq in zone fatte di
    > case singole con terreno/terrazzi. Ma nelle zone
    > dense, la maggior parte delle città, sono
    > ingestibili: il drone non suona il campanello e
    > non legge su un poggiolo quale interno
    > è.

    E infatti il suo campo di applicazione non e' mica la citta'.

    >
    > Ora IMVHO le città son destinate a diventar
    > gabbie/gallinai stile le odierne banlieue, ma la
    > gran parte della società sembra pensarla
    > diversamente e spinge verso città sempre più
    > grandi e dense...

    A me pare proprio il contrario.
    Con la riduzione del digital divide si vedera' un lento ma inesorabile spopolamento delle citta', in favore della campagna e del telelavoro.

    > D'altra parte anche in campagna
    > i droni han notevoli limiti: carico utile ed
    > autonomia. Se la seconda potrà nel *lungo*
    > periodo migliorare il primo ho dei dubbi. Vabbé
    > che molta paccottaglia (anche costosa) è piccola
    > e leggera ma... 'Somma non so quante risorse
    > valga la pena di investire in questo
    > senso.

    Mica devi farlo tu.
    Lascia che se ne occupi chi e' del mestiere.

    > Vedrei assai meglio investire nelle auto volanti
    > e nella disurbanizzazione delle città ovunque sia
    > possibile.

    Le auto volanti lasciale nei film di fantascienza.
    E per quanto riguarda la disurbanizzazione delle citta', i numeri parlano gia' chiaro.
    Negli ultimi 10 anni la popolazione dei piu' grossi centri urbani sta diminuendo a tutto vantaggio dei comuni periferici.
  • Mh, non vedo questi dati, in particolare:
    - non vedo una significativa riduzione del divario digitale, anche in paesi più civili dell'Italia: magari c'è meno divario, ma comunque c'è e ci resta per ora. Per dire in Francia nelle zone di campagna "fortunate" hai sui 30Mb/s down, 6up, ma in città in zone analoghe hai 1Gb/s down, 250Mb/s up, altrove i 30Mbps li hai in città mentre nelle campagne sfigate ne hai 10Mbps ecc

    - non vedo uno spopolamento delle città, al massimo vedo un certo numero di fasce deboli che alla ricerca di vita teoricamente meno cara van a vivere in periferia, che è ben diverso dalla de-urbanizzazione, in alcuni paesi c'è un piccolo numero di persone che sceglie di allontanarsi dalla città ma sono comunque minoritari

    Quanto alle auto volanti: vedi grandi differenze con un drone in grado di consegnare colli non proprio leggeri? Ad ogni buon conto sono già in tanti a lavorarci dalla Dassault alla Boeing passando per varie istituzione europee... Sono argomenti simili, entrambi non proprio production-ready, ma con gli stessi problemi ed analoghe tecnologie, quel che a mio avviso cambia è l'interesse per noi.
    non+autenticato