Mirko Zago

Android più sicuro con Family Link

La nuova app di Google permette di avere controllo sullo smartphone dei figli garantendo una fruizione "pulita", sicura e regolamentata. Anche da remoto

Roma - Google è un po' più vicine alle famiglie grazie a Family Link, un nuovo software per il parental control su Android che non si limita a imporre blocchi per contenuti indesiderati, ma garantisce una fruizione sicura dei dispositivi per tutti i membri della famiglia. L'app permette di "creare un account Google per il tuo bambino che è come il tuo account, ma è possibile anche impostare alcune regole di base digitali che funzionano per la tua famiglia, come la gestione delle applicazioni che il vostro bambino può utilizzare, tenendo d'occhio il tempo in cui lo schermo è attivo, e impostare uno spegnimento automatico sul dispositivo di tuo figlio".

parentalcontrol


L'applicazione è compatibile con qualsiasi dispositivo mobile dotato almeno di Android KitKat 4.4 per il "controllante" e Android Nougat 7.0 per il "controllato". Una lista di dispositivi compatibili è stata inserita tra le FAQ. Link permette di approvare o bloccare le app scaricabili da Google Play (anche da remoto dietro invio di una notifica), stilare report di quanto tempo viene trascorso davanti al dispositivo e impostare anche un limite giornaliero, bloccare il dispositivo da remoto nel caso in cui i genitori volessero vietare l'utilizzo (anche in fasce orarie specifiche dedicate ad esempio ai compiti). Si tratta di uno strumento molto utile se usato in maniera sapiente, che sicuramente migliora il primo approccio con la tecnologia dei più piccoli troppo spesso lasciati in balia di sé stessi davanti alla tecnologia.
Il sistema di protezione e gestione può essere utilizzato fino al raggiungimento dei 13 anni di età. L'età potrebbe però variare a seconda del paese in base ai termini di utilizzo dei servizi di Google (13 anni negli USA, ma ad esempio 16 nei Paesi Bassi). Dalle prime prove si è notato che il processo di setup prevede alcuni passaggi che potrebbero risultare un po' ostici. Non è possibile ad esempio cedere una casella di posta Gmail già utilizzata da un adulto al figlio, in quanto non è possibile forzare la data d'età del possessore della casella. Sarà necessario per forza di cose attivarne una nuova. Google prevede inoltre di addebitare 30 centesimi di dollaro su carta di credito, come garanzia di legittimità d'utilizzo, e non sono previste al momento metodi alternativi di pagamento: ricordiamo che l'app è inserita in un progetto pilota di test, passibile comunque di correzioni e implementazioni. I primi a poterne usufruire sono le famiglie statunitensi dotate di codice di invito. A stretto giro comunque l'app dovrebbe essere resa disponibile a chiunque in tutto il mondo.

parentalcontrol


È bene notare che comunque Link non offre alcuna avvertenza o suggerimento circa l'adeguatezza delle app terze installate. Google specifica che "spetta ai genitori scegliere ciò che è giusto per il loro bambino". Discrezionalità che viene condivisa anche dal tool competitor Family Sharing di Apple, che in maniera del tutto simile non offre una guida su cosa è opportuno lasciare installato sul dispositivo e cosa sarebbe invece meglio rimuovere. Per quanto concerne le app dell'ecosistema Google, esiste un sistema di rating (sigle che identificano a che pubblico è adatta l'app) che può agevolare i genitori nella scelta. Sugli account "kids" Android Pay è inibito e YouTube sostituito con una versione appositamente "filtrata". Versioni ad-hoc dei servizi Google per i più piccoli si erano già viste nel 2014, ma questa volta il progetto sembra più maturo.

Mirko Zago

fonte immagine

Notizie collegate
  • AttualitàGoogle, soluzioni minoriNel 2015 online Mountain View metterà a disposizione delle versioni dei propri servizi e del proprio browser tagliate su misura dei più piccoli. E dei loro genitori
  • SicurezzaParental Control, guida praticaCome configurare Windows, Android e iOS per proteggere i nostri bambini figli da contenuti inappropriati e pericoli che circolano su Internet
7 Commenti alla Notizia Android più sicuro con Family Link
Ordina
  • notata la foto dei due uomini e della bambina?
    suttettizio spot promuovente la famiglia (tze', "famiglia!") omosessuale con adozione o maternita' surogata.
    non+autenticato
  • Grazie della segnalazione: ora so che c'è un complotto per fare diventare tutti gay, e pure che il solo suggerirne l'esistenza può contagiare.

    Le cose che descrivi, purtroppo accadono, ma con la cattodemenza: comincia col battesimo agli infanti e prosegue con catechismo e comunione, finendo con don Matteo in tv
    non+autenticato
  • Lo chiedo perchè non ho paura che i miei figli che sono ancora piccoli vadano sui siti porno, ho paura che clicchino sulle pop-up di pubblicità che escono nei giochini gratis quando gli do il cellulare per giocare
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 17 marzo 2017 16.35
    -----------------------------------------------------------
    apo
    100
  • - Scritto da: apo
    > Lo chiedo perchè non ho paura che i miei figli
    > che sono ancora piccoli vadano sui siti porno, ho
    > paura che clicchino sulle pop-up di pubblicità
    > che escono nei giochini gratis quando gli do il
    > cellulare per
    > giocare
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 17 marzo 2017 16.35
    > --------------------------------------------------


    e non dargli il cellulare/tablet, ai tuoi figli? e dargliene uno SENZA scheda sim e senza wifi coi giochi in locale? e stargli vicino? e insegnargli cosa e' giusto e cosa e' sbagliato?
    no, eh?

    troppo comodo "non ho tempo". io ai miei gli feci una testa cosi' per avere il motorino ma niente, ebbero il loro daffare a convincermi che era pericoloso andare in giro con un motore da 70 km/h sotto il sedere a 14 anni.
    e oggi dico: "grazie mamma per essere stata irremovibile".

    fare il genitore non e' "dare" ma "esserci". poi vedi tu.
    non+autenticato
  • Condivido quello che hai scritto perchè ci sono tante situazioni che rispecchiano in pieno quello che dici, hai però sbagliato sia persona che il tono visto che non ci si conosce.
    Io ho avuto il mio zx spectrum che non avevo ancora 12 anni, non è che devo far aspettare ai miei figli di avere 18 anni per poter giocare con un cellulare.
    Pensa che già alle elementari ci sono i laboratori con i computer, ai miei tempi eravamo giusto io e pochissimi altri che abbiamo avuto la fortuna di sperimentare con i primi home computer, ma già qualche anno prima erano uscite le prime consolle come il colevision o l'intellivision o anche i giochi della mattel electronics.

    Far giocare occasionalmente i figli non lo vedo come un problema, sia che usino playstation/gameboy che qualche giochino sul cellulare.
    Ai miei tempi però non si rischiava di comprare cose, iscriversi a servizi se si cliccava su qualcosa in inglese di cui non si sapeva cosa voleva dire.
    Ed appena staccata e rimessa la spina era esattamente tutto come prima.
    Non c'erano pop-up che ti chiedevano se volevi comprare il vestitino dell'omino a 5€ scalandoteli dal credito telefonico cliccando su "OK, buy!"

    Questo era il senso del mio commento.


    - Scritto da: ...
    > - Scritto da: apo
    > > Lo chiedo perchè non ho paura che i miei figli
    > > che sono ancora piccoli vadano sui siti porno,
    > ho
    > > paura che clicchino sulle pop-up di pubblicità
    > > che escono nei giochini gratis quando gli do il
    > > cellulare per
    > > giocare
    > >
    > --------------------------------------------------
    > > Modificato dall' autore il 17 marzo 2017 16.35
    > >
    > --------------------------------------------------
    >
    >
    > e non dargli il cellulare/tablet, ai tuoi figli?
    > e dargliene uno SENZA scheda sim e senza wifi coi
    > giochi in locale? e stargli vicino? e insegnargli
    > cosa e' giusto e cosa e'
    > sbagliato?
    > no, eh?
    >
    > troppo comodo "non ho tempo". io ai miei gli feci
    > una testa cosi' per avere il motorino ma niente,
    > ebbero il loro daffare a convincermi che era
    > pericoloso andare in giro con un motore da 70
    > km/h sotto il sedere a 14
    > anni.
    > e oggi dico: "grazie mamma per essere stata
    > irremovibile".
    >
    > fare il genitore non e' "dare" ma "esserci". poi
    > vedi
    > tu.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 marzo 2017 11.55
    -----------------------------------------------------------
    apo
    100
  • - Scritto da: apo
    >
    > (...)
    >
    > Ai miei tempi però non si rischiava di comprare
    > cose, iscriversi a servizi se si cliccava su
    > qualcosa in inglese di cui non si sapeva cosa
    > voleva dire.
    > Ed appena staccata e rimessa la spina era
    > esattamente tutto come prima.
    > Non c'erano pop-up che ti chiedevano se volevi
    > comprare il vestitino dell'omino a 5€
    > scalandoteli dal credito telefonico cliccando su
    > "OK, buy!"
    >
    > Questo era il senso del mio commento.
    >

    Io non mi preoccuperei troppo di questa cosa specifica. Puoi semplicemente programmare il play store per chiedere la password di GMail prima di ogni acquisto, in modo tale che i tuoi figli debbano giocoforza rivolgersi a te ogni volta che vogliono comprare qualcosa.
    Il problema sono i siti di malware e le pubblicità truffaldine. Non potranno caricare direttamente la tua carta di credito, ma possono fare cose poco piacevoli. Auguri con l'arduo compito di trovare una strada percorribileSorride
    Izio01
    4674
  • Insomma... fino ad un certo punto.
    Fai bene a parlare di pubblicità truffaldine, ce ne sono diverse che fottono pure gli adulti senza tanti complimenti tramite clickjacking, layer invisibili e tutto quello che può venirti in mente.
    Le compagnie telefoniche poi non si fanno il minimo scrupolo ad attivarti un servizio da cui è un casino deiscriversi semplicemente con un click
    Forse l'unica vera opzione sarebbe quella di mettere la modalità AEREO protetta con password. Cissà, magari esiste anche un'app apposita...


    - Scritto da: Izio01
    > Io non mi preoccuperei troppo di questa cosa
    > specifica. Puoi semplicemente programmare il play
    > store per chiedere la password di GMail prima di
    > ogni acquisto, in modo tale che i tuoi figli
    > debbano giocoforza rivolgersi a te ogni volta che
    > vogliono comprare
    > qualcosa.
    > Il problema sono i siti di malware e le
    > pubblicità truffaldine. Non potranno caricare
    > direttamente la tua carta di credito, ma possono
    > fare cose poco piacevoli. Auguri con l'arduo
    > compito di trovare una strada percorribile
    >Sorride
    apo
    100