Gaia Bottà

Italia, il link al file pirata e il peso del lucro

Annullata una sanzione nei confronti di un gestore di quattro siti che ospitavano link a file condivisi senza autorizzazione: era stato giudicato sulla base di violazioni con fini di lucro, ma il suo vantaggio economico non è stato dimostrato

Italia, il link al file pirata e il peso del lucroUPDATE: Punto Informatico ha ottenuto il testo completo della sentenza: la lettura della sentenza conferma che il giudice non abbia preso posizione in materia delle responsabilità per la condivisione di link, né abbia tracciato esplicitamente alcuna nuova discriminante per determinare la violazione del diritto d'autore.

Roma - Una sanzione da poco meno di 550mila euro, irrogata al gestore dei siti filmakers.biz, filmaker.me, filmakerz.org e cineteka.org, è stata revocata nel mese di febbraio dal Tribunale di Frosinone: il gestore dei quattro siti era stato accusato di aver violato la legge italiana sul diritto d'autore per aver messo a disposizione del pubblico delle opere protette a fini di lucro, condividendo dei link che puntavano ad altre piattaforme su cui erano ospitate le opere. Ma questa precisa violazione non sussiste, se il fine di lucro contestato dall'accusa non è dimostrabile per il singolo link alla singola opera, pure se attorniato da pubblicità.

Non è per ora dato conoscere i dettagli delle motivazioni della sentenza emessa per il caso in oggetto, resa nota dall'avvocato Fulvio Sarzana, che si è occupato della difesa del gestore dei siti: Sarzana ha definito la sentenza come di portata "rivoluzionaria", e Punto Informatico lo ha contattato per poter analizzare il testo completo della decisione. In attesa di poter visionare la sentenza, è dato sapere che nel 2015 i quattro siti sono stati oggetto di un'ordinanza di sequestro, pratica da tempo affermata in Italia, corredata da una sanzione amministrativa da 546.528,69 euro più spese sulla base dell'articolo 174-bis della legge italiana che disciplina il diritto d'autore.
Non sono note le opere oggetto della violazione da parte dei quattro siti, ma la sanzione, che sulla base della legge va determinata in maniera proporzionata "per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto" e va fissata nel "doppio del prezzo di mercato dell'opera" o fino a un massimo di 1032 euro qualora il valore dell'opera non sia facilmente determinabile, lascia trasparire come nella decisione emessa nel 2015 si sia individuato un numero cospicuo di violazioni.
Nella sentenza di febbraio, con cui il tribunale di Frosinone ha annullato la sanzione, si rileva però una mancanza di cui pecca l'ordinanza oggetto di ricorso: la sanzione era stata irrogata sulla base della violazione dell'articolo 171 ter, comma 2, lettera a-bis della legge 633/41 che delinea la violazione del diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su reti telematiche a fini di lucro e sulla base degli articoli 171 ter, comma 1, lettera a e b che puniscono colui che, sempre a fini di lucro, "duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte" delle opere protette da diritto d'autore. Secondo il giudice del Tribunale di Frosinone, a mancare è proprio la dimostrazione del fine di lucro da parte del gestore del sito, inteso come "un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell'autore del fatto". Proprio il fine di lucro descritto negli articoli su cui ha fatto perno l'accusa è essenziale per determinarne la violazione: "al fine della commissione dell'illecito in esame - queste le parole del giudice estratte dalla porzione di motivazioni resa pubblica - deve essere raccolta la prova dello specifico intento del file sharer di trarre dalla comunicazione al pubblico, per il tramite della messa in condivisione in rete di opere protette, un guadagno economicamente apprezzabile e non un mero risparmio di spesa".
L'ordinanza ora annullata, dunque, si fonderebbe su assunti non dimostrati: non sarebbero state fornite prove sufficienti del fatto che il gestore del sito, con i singoli link che puntano alle opere diffuse illecitamente, fosse alla ricerca di un vantaggio economico consistente al punto da essere definito lucro. E questo, precisa l'avvocato Sarzana a Punto Informatico, nonostante la Guardia di Finanza "abbia analizzato e verificato tutti gli introiti del sito, derivanti da 5 advertiser", con i documenti depositati nel corso del processo civile.

Il giudice ha dunque ricordato che la sanzione è stata irrogata sulla base di articoli un articolo della legge che prevedono prevede il fine di lucro e, poiché tale fine di lucro non è stato dimostrato nonostante i documenti agli atti, è da considerarsi non valida. "Non è stato spiegato - chiarisce a Punto Informatico l'avvocato Sarzana - come il lucro aveva riferimento ad ogni opera presente sul sito del terzo".

Ciò non esclude che un contesto probabilmente differente si sarebbe potuto creare nel momento in cui il gestore del sito fosse stato giudicato sulla base del primo comma dell'articolo 171, che non chiama in causa il fine di lucro, ma descrive una violazione anche qualora si mettano a disposizione illecitamente delle opere protette dal diritto d'autore "a qualsiasi scopo": non è escluso che si sarebbe potuta accertare una violazione di questo articolo e non è escluso che si sarebbe potuta irrogare una sanzione, prevista anche per questa violazione, ma non è questo l'articolo su cui è stata formulata l'accusa nello specifico caso del gestore di filmakers.biz, filmaker.me, filmakerz.org e cineteka.org.

La semplice condivisione dei link, fatta salva la decisione dl giudice del Tribunale di Frosinone, continua ad essere oggetto di controversie: il regolamento AGCOM afferma esplicitamente che l'uploader è "ogni persona fisica o giuridica che carica opere digitali su reti di comunicazione elettronica rendendole disponibili al pubblico anche attraverso appositi link o Torrent ovvero altre forme di collegamento", mentre l'Unione Europea, nel contesto della prossima riforma del diritto d'autore, sta ancora meditando sul significato del link e delle responsabilità che comporta. Anche la recente decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea a sul caso GS Media, seppur con le proprie specificità, ha decretato l'importanza di una valutazione caso per caso, incardinata sulle intenzioni di chi condivide link e sulle prove che possano supportarne l'eventuale malafede.

Se lo status legale del link sembra lungi dall'essere definito, dalla porzioni della decisione del Tribunale di Frosinone rese ad oggi pubbliche emerge come la strategia antipirateria basata sul principio noto come "follow the money", concentrata sui flussi di denaro che alimentano il mercato della condivisione non autorizzata, appaia di difficile applicazione sul versante giuridico: per i detentori dei diritti, agire a monte per scoraggiare i siti della condivisione illecita stringendo accordi con l'industria dell'advertising potrebbe risultare più agevole che dimostrare in tribunale che il gestore di un sito che condivide link persegua fini di lucro disseminando banner sulle pagine attraverso cui indirizza verso opere condivise altrove.

Gaia Bottà
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55 Commenti alla Notizia Italia, il link al file pirata e il peso del lucro
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    Ehi, redazione, mandategli i soliti 20 euro su paypal e sguinzagliatelo per una settimana.
    non+autenticato
  • A noi Italiani piacciono molto le parole. Molto meno i fatti.
    Potrei sbagliarmi, ma la questione è semplice: pubblicare una lista di link a risorse illegali (copie e stream non autorizzati) facilita l'uso (illegale) delle stesse?
    Se la risposta è "sì", allora quelle pubblicazioni sono illegali.
    Se la risposta è "no", allora quelle pubblicazioni sono legali.
    Il resto è sterile Accademia Nazionale degli Azzeccagarbugli!
  • - Scritto da: Uqbar
    > A noi Italiani piacciono molto le parole. Molto
    > meno i
    > fatti.
    > Potrei sbagliarmi, ma la questione è semplice:
    > pubblicare una lista di link a risorse illegali
    > (copie e stream non autorizzati) facilita l'uso
    > (illegale) delle
    > stesse?
    > Se la risposta è "sì", allora quelle
    > pubblicazioni sono
    > illegali.
    > Se la risposta è "no", allora quelle
    > pubblicazioni sono
    > legali.
    > Il resto è sterile Accademia Nazionale degli
    > Azzeccagarbugli!

    Già, infatti come dice l'articolo hanno sbagliato l'imputazione, per questo motivo non sono stati puniti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uqbar
    > A noi Italiani piacciono molto le parole. Molto
    > meno i
    > fatti.
    > Potrei sbagliarmi, ma la questione è semplice:
    > pubblicare una lista di link a risorse illegali
    > (copie e stream non autorizzati) facilita l'uso
    > (illegale) delle
    > stesse?

    Si, facilita lo sfruttamento del lavoro di altri.

    > Se la risposta è "sì", allora quelle
    > pubblicazioni sono
    > illegali.
    > Se la risposta è "no", allora quelle
    > pubblicazioni sono
    > legali.
    > Il resto è sterile Accademia Nazionale degli
    > Azzeccagarbugli!

    Infatti se hai letto bene l'articolo è una questione di lana caprina, come al solito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uqbar
    > A noi Italiani piacciono molto le parole. Molto
    > meno i
    > fatti.
    > Potrei sbagliarmi, ma la questione è semplice:
    > pubblicare una lista di link a risorse illegali
    > (copie e stream non autorizzati) facilita l'uso
    > (illegale) delle
    > stesse?
    > Se la risposta è "sì", allora quelle
    > pubblicazioni sono
    > illegali.
    > Se la risposta è "no", allora quelle
    > pubblicazioni sono
    > legali.
    > Il resto è sterile Accademia Nazionale degli
    > Azzeccagarbugli!

    Chi lo dice che sono illegali?
    Io pubblico questo link.
    http://www.fancityacireale.it/wordpress2/wp-conten...

    Come fai tu a stabilire se e' legale o illegale?
    Manco io che ho pubblicato il link lo so, e non me ne puo' fregar di meno.
    Il contenuto e' in rete, liberamente consultabile.
    Se qualcuno ritiene che chi lo ha pubblicato non abbia i diritti, se la vedano tra di loro.
    Io pubblico il link e non ho alcun lucro a farlo.
    Tu seguendo il link scarichi il contenuto e non ti deve fregare nient'altro.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Uqbar
    > > A noi Italiani piacciono molto le parole.
    > Molto
    > > meno i
    > > fatti.
    > > Potrei sbagliarmi, ma la questione è
    > semplice:
    > > pubblicare una lista di link a risorse
    > illegali
    > > (copie e stream non autorizzati) facilita
    > l'uso
    > > (illegale) delle
    > > stesse?
    > > Se la risposta è "sì", allora quelle
    > > pubblicazioni sono
    > > illegali.
    > > Se la risposta è "no", allora quelle
    > > pubblicazioni sono
    > > legali.
    > > Il resto è sterile Accademia Nazionale degli
    > > Azzeccagarbugli!
    >
    > Chi lo dice che sono illegali?
    > Io pubblico questo link.
    > http://www.fancityacireale.it/wordpress2/wp-conten
    >
    > Come fai tu a stabilire se e' legale o illegale?
    > Manco io che ho pubblicato il link lo so, e non
    > me ne puo' fregar di
    > meno.
    > Il contenuto e' in rete, liberamente consultabile.
    > Se qualcuno ritiene che chi lo ha pubblicato non
    > abbia i diritti, se la vedano tra di
    > loro.
    > Io pubblico il link e non ho alcun lucro a farlo.
    > Tu seguendo il link scarichi il contenuto e non
    > ti deve fregare
    > nient'altro.

    Se uno pubblica il link ai file segreti della cia e tu ci cliccki e ti scarichi i documenti il giorno dopo ti suonano il campanello di casa due tizi vestiti di nero e poi di panda rossa si perdono le tracce.
    Vorrei capire perchè, in fondo stai solo facendo una copia di documenti e nessuno può dimostrare che ne farai un uso illegale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: artista di stra tto
    > Se uno pubblica il link ai file segreti della cia
    > e tu ci cliccki e ti scarichi i documenti il
    > giorno dopo ti suonano il campanello di casa due
    > tizi vestiti di nero e poi di panda rossa si
    > perdono le tracce.
    > Vorrei capire perchè, in fondo stai solo facendo
    > una copia di documenti e nessuno può dimostrare
    > che ne farai un uso illegale.

    https://our.wikileaks.org/Vault_7

    Eccheli qui, scaricati. Adesso aspetto che arrivino i man in black, ma alla svelta che sennò il tè si fredda...

    Ma svegliati...
  • - Scritto da: webwizard
    > - Scritto da: artista di stra tto
    > > Se uno pubblica il link ai file segreti della
    > cia
    > > e tu ci cliccki e ti scarichi i documenti il
    > > giorno dopo ti suonano il campanello di casa due
    > > tizi vestiti di nero e poi di panda rossa si
    > > perdono le tracce.
    > > Vorrei capire perchè, in fondo stai solo facendo
    > > una copia di documenti e nessuno può dimostrare
    > > che ne farai un uso illegale.
    >
    > https://our.wikileaks.org/Vault_7
    >
    > Eccheli qui, scaricati. Adesso aspetto che
    > arrivino i man in black, ma alla svelta che sennò
    > il tè si
    > fredda...
    >
    > Ma svegliati...

    Bravo, vai a dire ad Assange di svegliarsi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: artista di stra tto
    > Bravo, vai a dire ad Assange di svegliarsi.

    Assange opera il sito che facilita l'accesso illegale a documenti riservati.
    Ed è per questo che vive così felicemente.
    Non è lo stesso della pirateria, ma assomiglia.
  • - Scritto da: artista di stra tto
    > Se uno pubblica il link ai file segreti della cia
    > e tu ci cliccki e ti scarichi i documenti il
    > giorno dopo ti suonano il campanello di casa due
    > tizi vestiti di nero e poi di panda rossa si
    > perdono le
    > tracce.
    > Vorrei capire perchè, in fondo stai solo facendo
    > una copia di documenti e nessuno può dimostrare
    > che ne farai un uso
    > illegale.

    Credo che non è che non devi fare cose illegali sennò ti beccano.
    Credo che dovresti non farle perché sono illegali e basta.
    Ma ognuno è libero di fare e credere quel che vuole finché se ne assume le responsabilità.
  • - Scritto da: Uqbar
    > - Scritto da: artista di stra tto
    > > Se uno pubblica il link ai file segreti
    > della
    > cia
    > > e tu ci cliccki e ti scarichi i documenti il
    > > giorno dopo ti suonano il campanello di casa
    > due
    > > tizi vestiti di nero e poi di panda rossa si
    > > perdono le
    > > tracce.
    > > Vorrei capire perchè, in fondo stai solo
    > facendo
    > > una copia di documenti e nessuno può
    > dimostrare
    > > che ne farai un uso
    > > illegale.
    >
    > Credo che non è che non devi fare cose illegali
    > sennò ti
    > beccano.
    > Credo che dovresti non farle perché sono illegali
    > e
    > basta.
    > Ma ognuno è libero di fare e credere quel che
    > vuole finché se ne assume le
    > responsabilità.

    Infatti e nell'articolo è descritto cosa non è legale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: artista di stra tto

    > > Tu seguendo il link scarichi il contenuto e
    > non
    > > ti deve fregare
    > > nient'altro.
    >
    > Se uno pubblica il link ai file segreti della cia
    > e tu ci cliccki e ti scarichi i documenti il
    > giorno dopo ti suonano il campanello di casa due
    > tizi vestiti di nero e poi di panda rossa si
    > perdono le
    > tracce.
    > Vorrei capire perchè, in fondo stai solo facendo
    > una copia di documenti e nessuno può dimostrare
    > che ne farai un uso
    > illegale.

    Si certo, i files segreti della CIA adesso sono in rete e raggiungibili con un link!

    Ma cresci!
  • "Annullata una sanzione nei confronti di un gestore di quattro siti"

    E che me ne fotte a me?

    Va fa'mmocc'a chella cessa e mammeta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il punto di Aniello Caputo
    > "Annullata una sanzione nei confronti di un
    > gestore di quattro
    > siti"
    >
    > E che me ne fotte a me?
    >
    > Va fa'mmocc'a chella cessa e mammeta

    Se "non te ne fotte a te" cosa stai qui a intervenire?

    Se "non te ne fotte a te" figurati quanto "ce ne fotte a noi" di te e dei tuoi squisiti interventi.
  • Bravo!
    Ora che ti sei sfogato, procedi pure con le cose serie!
  • sentenza giusta per il motivo SBAGLIATO.
    ripeschiamo il famigerato < abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un'opera dell'ingegno >. Tutto l'art 171 (ma in generale tutta la 633/41, com'e' ovvio) ha come fultro l'opera d'ingegno e le sue -mila limitazioni a trattarla. MA IN QUESTO CASO (link) e in "quegli altri" (metadati chiamati torrent file) L'OPERA NON C'E'.
    Si e' talmente obnubilati e abituati a cassare il sito intero quando si vede uno screenshot di un 'opera di ingegno', che nessuno sembra piu' chiedersi DOVE diamine e' l'opera. 40 byte in ascii (un html href) o 200 byte in un file binario (il torrent) NON possono essere l'opera.
    Ergo non c'e' violazione (non li', non in quella vetrina, non in quel forum)
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > sentenza giusta per il motivo SBAGLIATO.
    > ripeschiamo il famigerato < abusivamente
    > duplica, riproduce, trasmette o diffonde in
    > pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o
    > in parte, un'opera dell'ingegno >. Tutto l'art
    > 171 (ma in generale tutta la 633/41, com'e'
    > ovvio) ha come fultro l'opera d'ingegno e le sue
    > -mila limitazioni a trattarla. MA IN QUESTO CASO
    > (link) e in "quegli altri" (metadati chiamati
    > torrent file) L'OPERA NON C'E'.
    >
    > Si e' talmente obnubilati e abituati a cassare il
    > sito intero quando si vede uno screenshot di un
    > 'opera di ingegno', che nessuno sembra piu'
    > chiedersi DOVE diamine e' l'opera. 40 byte in
    > ascii (un html href) o 200 byte in un file
    > binario (il torrent) NON possono essere l'opera.
    >
    > Ergo non c'e' violazione (non li', non in quella
    > vetrina, non in quel
    > forum)

    Ma infatti!
    Quando andavo sul videoteche forum a postare i link dei torrent mica ho mai chiesto che venisse chiuso il forum!

    Postavo un link, ad un link, ad un link, ad un sito di link!

    E quelli non hanno mai capito.

    Non c'e' da stupirsi se sono tutti falliti. E davano la colpa alla pirateria.

    Per fortuna la giustizia trionfa sempre!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bubba
    > > sentenza giusta per il motivo SBAGLIATO.
    > > ripeschiamo il famigerato < abusivamente
    > > duplica, riproduce, trasmette o
    > diffonde
    > in
    > > pubblico con qualsiasi procedimento, in
    > tutto o
    >
    > > in parte, un'opera dell'ingegno >.
    > Tutto
    > l'art
    > > 171 (ma in generale tutta la 633/41, com'e'
    > > ovvio) ha come fultro l'opera d'ingegno e le
    > sue
    > > -mila limitazioni a trattarla. MA IN QUESTO
    > CASO
    > > (link) e in "quegli altri" (metadati chiamati
    > > torrent file) L'OPERA NON C'E'.
    > >
    > > Si e' talmente obnubilati e abituati a
    > cassare
    > il
    > > sito intero quando si vede uno screenshot di
    > un
    > > 'opera di ingegno', che nessuno sembra piu'
    > > chiedersi DOVE diamine e' l'opera. 40 byte in
    > > ascii (un html href) o 200 byte in un file
    > > binario (il torrent) NON possono essere
    > l'opera.
    > >
    > > Ergo non c'e' violazione (non li', non in
    > quella
    > > vetrina, non in quel
    > > forum)
    >
    > Ma infatti!
    "infatti" pero' tutti fan sempre finta di niente. il discorso vien sempre spostato su "la pirateria e' sbagliata/compensi degli autori/ecc". Straw man argument puro. siamo d'accordo! la pirateria e' IL MALIGNO.A bocca aperta Ma un link resta sempre un link e NON un opera.

    > Quando andavo sul videoteche forum a postare i
    > link dei torrent mica ho mai chiesto che venisse
    > chiuso il
    > forum!
    divertenteSorride

    > Postavo un link, ad un link, ad un link, ad un
    > sito di
    > link!
    >
    > E quelli non hanno mai capito.
    >
    > Non c'e' da stupirsi se sono tutti falliti. E
    > davano la colpa alla
    > pirateria.
    >
    > Per fortuna la giustizia trionfa sempre!
    magariCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Premesso che considero le major associazioni paracriminali che tutelano se stesse più che autori&c qualche riserva la avrei: i singoli utenti che condividono contenuti non lo fanno a scopo di lucro, chi mette su un sito imbottito di pubblicità normalmente si, a meno che tutti gli introiti non vengano investiti nel sito stesso o in attività di beneficienza...

    Detto questo alla major non conviene IMVHO prendersela con certi siti (i cui utenti in genere più condividono/guardano più van a comprare i prodotti delle major stesse e non farebbelo lo stesso senza il P2P) poiché se veramente ottenessero un certo successo i contenuti si sposterebbero su soluzioni distribuite à-la-PopcornTime togliendo sostanzialmente ogni possibilità di blocco.

    Piuttosto i singoli cittadini, autori inclusi, pensino a sistemi migliori per tutelare i diritti d'autore e magari definire meglio questi ultimi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Premesso che considero le major associazioni
    > paracriminali che tutelano se stesse più che
    > autori&c qualche riserva la avrei: i singoli
    > utenti che condividono contenuti non lo fanno a
    > scopo di lucro, chi mette su un sito imbottito di
    > pubblicità normalmente si, a meno che tutti gli
    > introiti non vengano investiti nel sito stesso o
    > in attività di
    > beneficienza...
    >
    > Detto questo alla major non conviene IMVHO
    > prendersela con certi siti (i cui utenti in
    > genere più condividono/guardano più van a
    > comprare i prodotti delle major stesse e non
    > farebbelo lo stesso senza il P2P) poiché se
    > veramente ottenessero un certo successo i
    > contenuti si sposterebbero su soluzioni
    > distribuite à-la-PopcornTime togliendo
    > sostanzialmente ogni possibilità di
    > blocco.
    >
    > Piuttosto i singoli cittadini, autori inclusi,
    > pensino a sistemi migliori per tutelare i diritti
    > d'autore e magari definire meglio questi
    > ultimi.

    Qualunque sito, non necessariamente "pirata", può conseguire legittimi guadagni dalla pubblicità che supporta; illegittimo è il guadagno che un sito consegue dallo sfruttamento di opere protette di cui non si possiedono i diritti di commercializzazione ovvero di diffusione.

    Più semplicemente, una cosa sono i guadagni derivati da pubblicità, ovviamente leciti, tutt'altra cosa, ovviamente illecita, sono quelli derivati da pagamenti o canoni richiesti ai visitatori per poter fruire di opere protette, senza aver pagato i diritti per essere autorizzati a farlo.

    Per il resto condivido quanto hai detto.
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    Modificato dall' autore il 29 marzo 2017 00.00
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