Mirko Zago

Robot, il rimpiazzo dell'uomo è preoccupante

Secondo i ricercatori del MIT la sostituzione dei lavoratori con i robot aggraverà il mercato del lavoro. Salari più bassi e perdita d'impiego saranno i primi effetti, a meno che non si ricorra a dei correttivi

Roma - Un nuovo studio elaborato dagli economisti del MIT Daron Acemoglu e Pascual Restrepo intitolato "Robots and Jobs: Evidence from US Labor Markets" pone l'accento su come i robot stiano danneggiando il panorama del mercato del lavoro screditando un po' per volta i lavoratori umani. La disamina su come il panorama sia cambiato negli USA per effetto dell'introduzione dei robot nei luoghi di lavoro si riferisce al lasso temporale compreso tra il 1990 e il 2007. La presenza delle macchine avrebbe causato, nelle aree in cui l'esposizione del fenomeno è stata elevata, una consistente riduzione dell'impiego e dei salari.

robot

"I robot stanno uccidendo i nostri lavori" ha recentemente ribadito Robert D Atkinson, presidente e fondatore della Fondazione per l'Information Technology e l'Innovazione. L'automazione starebbe riducendo in maniera esponenziale i costi relativi alla crescente produzione di prodotti e servizi, penalizzando però l'uomo.

Effettivamente la presenza dei robot in alcune industrie è diventata pervasiva. Come ricorda la Federazione Internazionale di Robotica, ci sono tra 1,5 e 1,75 milioni di robot che operano in giro per il mondo. L'industria dell'auto li utilizza per il 39 per cento, l'industria dell'elettronica per il 19 per cento, l'industria metallurgica per il 9 per cento, percentuale simile anche per l'industria chimica. E le percentuali, così come le industrie interessate a un approccio robotico, sono in costante aumento. Secondo IDC, entro il 2019 il 35 per cento delle organizzazioni produttive e di servizi di tutto il mondo migreranno alla robotica.
Oltre a evidenziare la sempre più massiccia presenza dei robot, i ricercatori hanno sviluppato simulazioni ed elaborato previsioni che suonano poco rassicuranti. Ogni robot aggiunto alla forza lavoro su mille lavoratori riduce la percentuale di occupazione della popolazione di circa lo 0,34 per cento. Traducendo più concretamente, ogni nuovo robot riduce la necessità di ricorrere a lavoratori in carne ed ossa di ben 5,6 unità. Entro il 2025 l'esercito di lavoratori "senza cuore" toccherà una quota oscillante tra i 4 e i 6 milioni. Il tasso di disoccupazione relativo potrebbe essere compreso tra 0,94 e 1,76 per cento, mentre i salari potrebbero rallentare la loro crescita per una percentuale compresa tra l'1,3 e il 2,6 per cento.

Per non rimanere inermi e sorbire passivamente la rivoluzione, che alla lunga penalizzerà l'intera società, i ricercatori suggeriscono di agire regolamentando il mercato del lavoro attraverso l'introduzione di programmi di riqualificazione per i rimpiazzati da robot oltre che la revisione del sistema di istruzione, affinché gli insegnamenti tecnici vengano adeguati alle esigenze dei nostri tempi.

Già qualche tempo fa anche Bill Gates aveva espresso perplessità sulle modalità non regolamentate con cui i robot stanno rimpiazzando i lavoratori. L'ex CEO di Microsoft aveva posto l'accento sulla necessità di valorizzare l'uomo in lavori con una valenza sociale elevata, dove quindi la persona può effettivamente vincere la concorrenza con i robot (anche se i progressi dell'intelligenza artificiale potrebbero dare comunque del filo da torcere) e vagliando l'ipotesi di tassare i robot impiegati.

La mancata gestione oculata del fenomeno (compresa una chiara regolamentazione) potrebbe comportare gravissimi danni all'occupazione, dato che il processo è solo all'inizio. "I robot stanno creando una crescente produttività, ma non stanno creando posti di lavoro" - ha affermato uno dei ricercatori. Le cose potrebbero cambiare tra qualche decennio, dopo una fase di assestamento, ma nel frattempo i disagi sono e continueranno ad essere elevati. Il problema questa volta è che non si tratta di tecnologia complementare. Quando sono stati introdotti i PC nei luoghi di lavoro, questi erano visti come strumenti utili all'uomo. Nel processo odierno, il robot può fare a meno dell'uomo. Lo sanno bene i 60mila operai della Foxconn rimpiazzati dalle macchine nella primavera dello scorso anno, giusto per fare un esempio.

Mirko Zago

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195 Commenti alla Notizia Robot, il rimpiazzo dell'uomo è preoccupante
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  • l'alternativa è tassare il lavoro dei robot come per i lavoratori in carne e ossa
    in modo da finanziare pensioni, ospedali, sicurezza, ecc. ecc..
    e per non fare aumentare troppo la dissocupazione diminure fortemente le ore di lavoro per i lavoratori
  • E da dove viene questa cazzata?

    Ai governi non serve a nulla tassare niente. Dato che sono loro i monopolisti della moneta furono loro a metterla in circolazione.
    A cosa gli servono le tasse, hanno bruciato le rotative?

    Serve rispolverare John Maynard Keynes, e iniziare a dire alla gente la verità sulla moneta FIAT e la creazione del denaro.
    Perché la gente "sveglia" ormai l'ha capito.
    Gli ignoranti parlano invece di debito e di tasse.
    iRoby
    9648
  • Quella cazzata era una propsota di bill Gates di qualche giorno fa... Aggiungerei che "gli si sono rotte le rotative" non è da meno
    non+autenticato
  • Che Bill Gates sia solo un comune piazzista incompetente di computer era risaputo in tutti gli ambienti IT.

    Ma quella sul denaro e le rotative non è una cazzata.

    Tu sai dire da dove viene il denaro?
    E perché mai agli Stati serve tassare per procurarselo?
    iRoby
    9648
  • - Scritto da: iRoby
    > Che Bill Gates sia solo un comune piazzista
    > incompetente di computer era risaputo in tutti
    > gli ambienti
    > IT.
    >
    > Ma quella sul denaro e le rotative non è una
    > cazzata.
    >
    > Tu sai dire da dove viene il denaro?
    > E perché mai agli Stati serve tassare per
    > procurarselo?

    Le tasse servono per evitare che si emetta moneta dal nulla. Sono la prova del lavoro dietro il denaro.
    Se si potesse emettere denaro a piacimento non avrebbe alcun valore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: iRoby
    > > Che Bill Gates sia solo un comune piazzista
    > > incompetente di computer era risaputo in
    > tutti
    > > gli ambienti
    > > IT.
    > >
    > > Ma quella sul denaro e le rotative non è una
    > > cazzata.
    > >
    > > Tu sai dire da dove viene il denaro?
    > > E perché mai agli Stati serve tassare per
    > > procurarselo?
    >
    > Le tasse servono per evitare che si emetta moneta
    > dal nulla. Sono la prova del lavoro dietro il
    > denaro.
    >
    > Se si potesse emettere denaro a piacimento non
    > avrebbe alcun
    > valore.
    questi ci avevano provato
    http://www.viaggio-in-germania.de/inflazione-1923....
    non+autenticato
  • Sbagliato tu e chi ti ha risposto pure.

    Alan Greenspan alla fine lo ha detto. Le Teorie Monetarie Moderne non sono solo teorie, ma il modo come funzionano realmente le cose.

    Il governatore della banca centrale inglese ha detto all'incirca le stesse cose, non ci sono limiti alla spesa di uno Stato.

    Per cui sei stato smentito dagli stessi governatori delle più grandi banche del pianeta, e tu stai a ripetere le stesse cazzate.

    L'ultima relazione della Bank of England è chiara, il limite alla quantità di denaro che si può creare è solo politico.

    https://scenarieconomici.it/relazione-banca-dinghi.../

    2) In un sistema monetario fiat, la banca centrale controlla la quantità di riserve disponibili. Non vi è alcun limite interno o “naturale” alle quantità di riserve. Questa è la differenza da un gold standard o un’economia (ancora ipotetica) basata sul Bitcoin. Se la banca centrale volesse fornire maggiori riserve al sistema bancario, potrebbe farlo. Può letteralmente creare riserve dal nulla. La quantità delle riserve è ora solo il risultato di una decisione amministrativa. Pertanto, i “risparmi” o gli asset di riserva (come l’oro) in deposito presso una banca, non sono più necessari per aumentare la capacità delle banche di concedere prestiti e creare quindi ulteriori soldi. Il vincolo ultimo sulla creazione di denaro è ora politico.
    iRoby
    9648
  • - Scritto da: iRoby
    > Sbagliato tu e chi ti ha risposto pure.
    >
    > Alan Greenspan alla fine lo ha detto. Le Teorie
    > Monetarie Moderne non sono solo teorie, ma il
    > modo come funzionano realmente le
    > cose.
    >
    > Il governatore della banca centrale inglese ha
    > detto all'incirca le stesse cose, non ci sono
    > limiti alla spesa di uno
    > Stato.
    >
    > Per cui sei stato smentito dagli stessi
    > governatori delle più grandi banche del pianeta,
    > e tu stai a ripetere le stesse
    > cazzate.
    >
    > L'ultima relazione della Bank of England è
    > chiara, il limite alla quantità di denaro che si
    > può creare è solo
    > politico.
    >
    > https://scenarieconomici.it/relazione-banca-dinghi
    >
    > 2) In un sistema monetario fiat, la banca
    > centrale controlla la quantità di riserve
    > disponibili. Non vi è alcun limite interno o
    > “naturale” alle quantità di riserve. Questa è la
    > differenza da un gold standard o un’economia
    > (ancora ipotetica) basata sul Bitcoin. Se la
    > banca centrale volesse fornire maggiori riserve
    > al sistema bancario, potrebbe farlo. Può
    > letteralmente creare riserve dal nulla. La
    > quantità delle riserve è ora solo il risultato di
    > una decisione amministrativa. Pertanto, i
    > “risparmi” o gli asset di riserva (come l’oro) in
    > deposito presso una banca, non sono più necessari
    > per aumentare la capacità delle banche di
    > concedere prestiti e creare quindi ulteriori
    > soldi. Il vincolo ultimo sulla creazione di
    > denaro è ora
    > politico.
    A parte che nelle nazioni occidentali l'emissione di valuta non è nelle disponibilità dei governi ma delle banche centrali che sono possedute da banche d'affari e hanno come mandato l'obbiettivo di contenere l'inflazione regolando l'immissione del denaro, ma poi a grandi linee
    il denaro circolante rappresenta il valore dell'economia di una nazione, se il valore dell'economia è una costante il valore di ciascuna unità monetaria è uguale al valore dell'economia / numero di unità monetarie circolanti, aumentando il numero di unità circolanti diminuisce il valore di una singola unità monetarie.
    Altrimenti niente impedirebbe all'Argentina, per esempio, di stampare tutto il denaro che le serve per pagare i suoi debiti.
    non+autenticato
  • Sbagliato su tutto...
    Il valore del denaro rimane tale fintanto che mercati interni ed esteri lo percepiscono come valore. Cioè ne hanno bisogno e lo accettano.
    Finché riesci a garantirti ciò non hai limiti di creazione di moneta.

    Si può stampare tutto il denaro che si vuole finché hai un modo che permette di farlo accettare come moneta di scambio.

    L'esempio che hai fatto dell'Argentina è riduttivo.

    Perché se è vero che puoi imporre una moneta e regolarne il valore nel mercato interno tassando, la stessa cosa non vale per pagare l'estero.

    Perché se i cittadini puoi obbligarli a dover pagare le tasse nella tua moneta, e quindi ti garantisci il loro lavoro, perché devono lavorare per procurarsi il denaro per pagare le tasse, dando automaticamente valore a quei pezzi di carta, le altre nazioni non puoi obbligarle a dare valore al tuo denaro FIAT. Perché la prima cosa che farebbero sarebbe rivendere allo scoperto una divisa che non ha alcuna contropartita.

    Gli USA si possono permettere di stampare tutto il denaro che vogliono perché viene garantito da qualche migliaio di testate nucleari ed un apparato militare imperialista.
    Basti guardare che fine ha fatto l'Iraq e il suo progetto di borsa del petrolio in Euro.
    E la fine di Gheddafi col suo progetto di Dinaro d'oro per i traffici dei mercati nord-africani.

    Un paese moderno, con infrastrutture, lavoratori efficienti e capaci, che è in grado di garantire una contropartita può garantire il suo denaro ai paesi esteri. Con il lavoro dei propri cittadini e ciò che possono produrre.
    Con i propri beni culturali. I beni demaniali, riserve d'oro e qualsiasi altra ricchezza...

    L'idiozia che tutti ripetono e che purtroppo alcuni paesi hanno fatto, è stata quella dello stampare denaro per pagare debiti con l'estero. Quello è suicidio, come accadde con Weimar, e con lo Zimbabwe di oggi.

    Ma se i soldi li stampi per dare pieno lavoro ai tuoi cittadini, la loro potenzialità produttiva è garanzia per gli altri paesi di avere rimborsate quelle banconote in ricchezza tangibile creata dai tuoi cittadini.

    Weimar creava dal nulla e pensava di ripagare di debiti di guerra agli inglesi con la carta straccia.

    Il III Reich stampava dal nulla, ma ha investito nel mercato interno dando ai suoi cittadini degli ideali malati di supremazia della razza ariana, e questi stavano per fargli conquistare l'Europa.

    Una bella differenza!

    Ultima nota, le banche centrali sono quasi tutte di proprietà di banche d'affari e delle famiglie che le possiedono perché non vogliono che gli Stati sovrani e i loro cittadini rappresentati dai loro politici utilizzino il meccanismo monetario di creazione del denaro per garantire piena occupazione, pieno stato sociale, piena cultura, piena sanità.
    Perché gli obiettivi di queste élite sono totalmente diversi da quelli di uno stato democratico e moderno.

    Come lo furono gli interessi delle oligarchie che erano dietro Hitler durante il III Reich.
    iRoby
    9648
  • - Scritto da: iRoby
    > Sbagliato su tutto...
    ...
    > L'esempio che hai fatto dell'Argentina è
    > riduttivo.
    >
    >
    > Perché se è vero che puoi imporre una moneta e
    > regolarne il valore nel mercato interno tassando,
    > la stessa cosa non vale per pagare
    > l'estero.
    ..
    anche il mercato interno dell'Argentina è un disastro invece come dici tu potrebbero stampare tutto il denaro che serve per rimettere in moto l'economia. E perché non succede? Non hanno mica una BCE che li blocca.
    non+autenticato
  • L'Argentina si è risollevata dalla crisi di inizio 2000 diventando oggi il maggior esportatore di agrumi, pere ed altri prodotti agricoli.

    Ha abbattuto la disoccupazione.

    Ma non è riuscita a portare a termine i programmi di piena occupazione per un motivo molto tragico...

    Questa è la notizia ufficiale ovviamente molto limitata.

    http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_21/argen...

    Questo sito considerato complottista invece ha un po' più di informazioni compresa la frase del sottosegretario ai colleghi dell'FMI:

    http://www.disinformazione.it/argentina_lutto.htm

    “Che cosa me ne importa a me di avere una inflazione al 3% come avete voi in Europa essendo infelici tutti, se io posso dare felicità alla mia nazione con una inflazione al 30%? Lo so da me che va abbassata, ho studiato economia anch'io. Lo faremo. Ma lo faremo soltanto quando ci saremo ripresi tutti. Non prima. La felicità ha valore soltanto se può essere condivisa collettivamente, è una teoria economica, questa, e mi meraviglio che lei che viene dal Primo Mondo non lo sappia. La felicità per pochi privilegiati, non è vera felicità, è avidità bulimica. È un peccato mortale. Lo sa anche il papa. E noi siamo cattolici.”
    iRoby
    9648
  • già duemila e rotti anni fa i greci crearono la prima macchina a vapore e i filosofi hanno iniziato a farsi pippe mentali su un mondo futuro in cui le macchine faranno tutto il lavoro degli umani. E gli umani che avrebbero fatto?
    Deve cambiare il sistema economico e dovrà essere una rivoluzione totale: che siano rivolte popolari con distruzione completa della civiltà attuale e quindi ritorno al medioevo e all'aratro trainato da buoi, oppure comprendere che questo è un sistema che si mangia e si caga da solo e, interrompendolo, forse cominceremo a guardarci tra di noi e guardarci dentro per capire i nostri reali bisogni.

    Peace \/n
  • Si potrebbero iniziare a guardare società come il Progetto Venere di Jacques Fresco.
    Oppure finiremo nelle distopie alla 1984...

    Io non sono pessimista, perché SO che alla fine l'evoluzione umana per quanto lenta e piena di periodi bui, è destinata a evolvere in consapevolezza.

    Io però non ve lo posso dire che siamo qui per giocare, e fare un'esperienza che non è né buona né cattiva, ma solo un'esperienza.
    Sono ancora troppe le persone che non riescono ad andare oltre a del bieco materialismo. A cominciare dai coglioni che hanno voluto il LHC per tutti quegli insulsi esperimenti di enorme energia in spazi ristrettissimi... Quello è solo un enorme e costosissimo strumento per l'auto-erotismo mentale di un gruppetto di intelligenti dementi...

    Se l'era dei robot ci lascerà veramente tanto splendido tempo libero per studiare, meditare, contemplare la nostra umanità, allora l'uomo vedrà il periodo più florido della propria esistenza.
    Ma non deve perdere la propria umanità dietro alle lusinghe della cibernetica e le nuove masturbazioni di una mente interconnessa di cui parla Elon Musk.
    iRoby
    9648
  • comunque non denigrerei nessun tipo di ricerca scientifica
  • Si e no, ni.

    E se il sistema di Galileo per vedere l'universo e per comprendere come siamo fatti fosse sbagliato?

    E se Galileo guardando il pendolo, non avesse cercato una legge per spiegare un fenomeno esterno ma stesse avendo solo una reminiscenza di una sua creazione?

    Ossia se fosse l'uomo il Dio che crea tutto tramite la propria coscienza e la posizione dell'osservatore massimo, ma si fosse dimenticato di questo dettaglio, e continuasse a ricercare scientificamente spiegazioni a fenomeni che invece gli appartengono perché li ha creati lui?

    Questo vuol dire, sostanzialmente, che studiare non serve a niente,
    ma per capirlo bisogna aver studiato.

    Gli interrogativi che ho scritto sopra non sono i miei. Ma del mondo dei fisici che stanno rivalutando la scuola di Copenaghen.

    Anche se parlarne in forum di semi-analfabeti non ha alcun senso...
    iRoby
    9648
  • - Scritto da: iRoby
    > Sono ancora troppe le persone che non riescono ad
    > andare oltre a del bieco materialismo. A
    > cominciare dai coglioni che hanno voluto il LHC
    > per tutti quegli insulsi esperimenti di enorme
    > energia in spazi ristrettissimi...

    http://smarcell1961.blogspot.ch/2014/05/lhc-ma-cos...
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con il solo uso per migliorare la vita delle persone.

    Non sono d'accordo per l'uso per indagare cose che non servono perché l'uomo le sa, le ha sempre sapute, perché è l'uomo che crea la realtà.

    Cerchi un bosone? Lo troverai perché lo hai già creato con un atto di volontà.

    L'uomo è Dio, è lui che ha inventato questa giostra in cui immergersi a giocare.
    Cercare di capire come funziona non ha molto senso in se.
    Anche perché equivale a ricercare un appunto che ci si era dimenticati, persi nella memoria della coscienza dell'umanità.

    Studiare non serve a nulla in fondo, ma per capirlo bisogna aver studiato.
    iRoby
    9648
  • Vivviamo in un mondo di preoccupati.
    Preoccupati per il clima, preoccupati per la finanza e per l'economia, preoccupati per la politica, preoccupati per la scuola, preoccupati per il terrorismo, preoccupati per il lavoro, preoccupati per i robot, preoccupati per...

    Tutti preoccupati, come se le cose arrivassero improvvisamente dal nulla.
    Come se non fossero costruite gradualmente in anni e decenni.

    Un mondo di stolti preoccupati da quello che loro stessi producono.
    Un mondo di stolti.
    non+autenticato
  • Devo preoccuparmi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgobbone
    > Devo preoccuparmi?

    si può risolvere?

    si? allora non c'è da preoccuparsi

    no? allora è inutile preoccuparsi tanto non si può fare niente
    non+autenticato
  • E quindi?
    non+autenticato
  • Grazie.
    Due esempi di stolto.
    Non era necessario perché gli esempi non mancano di sicuro ma, ad ogni modo, grazie per il vostro contributo.
    non+autenticato
  • Forse per non scatenare una rivoluzione violenta. Il vero problema comunque è l'IA, intelligenza artificiale. Ora anche i lavori intellettuali vengono rimpiazzati, non solo quelli manuali. La gente può anche essere rincoglionita dalla TV per un certo periodo, ma quando avrà fame, e molti ce l'hanno già, anche nel primo mondo, presto o tardi si incazza davvero. Per adesso tutto ciò si manifesta "solo" con le vittorie elettorali dei cd. "populisti", ma a breve anche quello non basterà più, e il popolo scenderà direttamente armato nelle strade.
    non+autenticato
  • L'ho sempre detto, studiare troppo fa male alle cellule cerebrali, lo dimostra questo "studio". Basta uscire di fuori, guardare in strada, o far lavorare 2 neuroni, non più, per capire che le macchine, se vengono impiegate, sostituiscono umani.
    La donna che guarda il robot ? Secondo me si sta chiedendo quanto è grosso e lungo. La terra sarà delle donne e dei robot, uomini, "capiamocelo"
    non+autenticato
  • - Scritto da: radd

    > chiedendo quanto è grosso e lungo. La terra sarà
    > delle donne e dei robot, uomini,
    > "capiamocelo"

    ai robot non servono le donne, e queste ultime resteranno inorridite quando si accorgeranno che i robot non si piegano alle loro moine e/o lacrimucce di coccodrillo
    non+autenticato
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