Gaia Bottà

Oath, Yahoo e Verizon giurano che è tutto vero

La nuova entità che verrà costituita nel corso dell'estate sotto l'ala di Verizon sarà formata dal colosso di Sunnyvale e da AOL

Roma - Le operazioni di acquisizione annunciate a luglio dello scorso anno e tormentate da lunghe negoziazioni devono ancora concretizzarsi, ma il futuro di Yahoo alle dipendenze di Verizon si sta progressivamente dispiegando: alla nuova entità frutto dell'accordo è stato assegnato un nome.



A comunicarlo è il CEO di AOL Tim Armstrong: Yahoo verrà assorbita nelle attività di AOL e il gruppo si identificherà con il nome di Oath. Nonostante la profusa ironia riguardo alla scelta del brand, che echeggia promesse e imprecazioni, nonostante il fatto che il relativo dominio sia ancora da riservare, il progetto appare estremamente serio: in linea con le indiscrezioni che circolavano già nel lontano 2010, Verizon darà vita alla nuova divisione che combinerà AOL e i servizi di ricerca e di email di Yahoo, insieme ai contenuti e alle tecnologie dedicate all'advertising sviluppate e gestite da Sunnyvale. "Nell'estate del 2017 - ha dichiarato a Business Insider una portavoce di AOL - potete scommettere che lanceremo una delle più rivoluzionarie aziende nel campo del digitale".

Per il momento non è chiaro se il brand Yahoo verrà perpetuato sotto l'ala di Oath: Yahoo rappresenta un marchio storico e nonostante sia stato appannato dai gravi problemi di sicurezza sofferti di recente, resta un punto di riferimento per l'utenza e il mercato. È invece già stato scritto il destino di ciò che resterà di Yahoo: con il nome di Altaba si occuperà di investimenti e della gestione delle quote di Alibaba.
Per quanto riguarda il futuro della dirigenza, le indiscrezioni continuano ad affollarsi: Marissa Mayer, che resterà alla guida di Yahoo fino al momento della transazione e dello smembramento dell'azienda, sembrerebbe intenzionata a lasciare Sunnyvale.

Gaia Bottà
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