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Autodraw, l'AI che disegna per noi

Google presenta un nuovo esperimento di intelligenza artificiale, un software in grado di trasformare gli scarabocchi in disegni perfetti

Roma - Google ha lanciato un nuovo esperimento di Intelligenza Artificiale particolarmente interessante, si chiama Autodraw e consente a chiunque di creare disegni vettoriali molto precisi, partendo da semplici scarabocchi.


Saper disegnare non è da tutti, occorre sviluppare determinate abilità che in alcuni individui sono del tutto assenti. Per questo Google, com'è possibile leggere nell'introduzione del progetto, ha deciso di creare un nuovo strumento web-based che unisce il machine learning con i disegni creati da talentuosi artisti per aiutare chiunque ne abbia voglia (o bisogno) a realizzare disegni chiari e puliti.

Autodraw è disponibile sia su desktop che su dispositivi mobile ed è estremamente semplice da usare: avviato il software basta iniziare ad abbozzare delle linee che somiglino anche solo vagamente al soggetto che si ha in mente e Autodraw suggerirà, grazie al suo algoritmo, una serie di illustrazioni realizzate da professionisti il più possibile vicine all'idea che si sta cercando di realizzare. Selezionata quella di proprio gradimento è possibile sostituirla alla bozza di partenza per cominciare a riempire, rifinire e colorare il disegno.
Il progetto Autodraw è basato sull'algoritmo di un altro esperimento di Google, Quickdraw: un giochino in cui viene richiesto di disegnare un oggetto in modo tale che il programma lo riconosca entro 20 secondi.


Mettere alla prova Autodraw è interessante e restituisce spesso risultati gratificanti:

la nostra bozza di una scopa

e il risultato finale

Nel nostro test il software è riuscito a trasformare una riga storta e confusa esattamente in ciò che avevamo in mente: una scopa.

lo scarabocchio di una spada

e ancora una volta indovinata la forma

O come in questo caso, che è stato in grado di trasformare uno schizzo lontanamente somigliante a una stella nella spada che avremmo voluto disegnare.

Insomma, un esperimento divertente che mostra ancora una volta quanto Google stia concentrando i suoi sforzi nel machine learning, un campo particolarmente importante negli sviluppi futuri della tecnologia industriale.

Gabriele La Torre
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5 Commenti alla Notizia Autodraw, l'AI che disegna per noi
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  • la finiamo di chiamare "AI" tutte le applicazioni che utilizzazno un database e algoritmi di similianza/dissimilianza?
    non+autenticato
  • un bell'esperimento ma di sostanzialmente nessuna utilità pratica...

    IMVHO quel che dovremmo riuscire a realizzare è un cad parametrico "leggero" da proporre all'utente finale: 10' per spiegare il principio, features base:
    - albero delle features
    - sketch
    - estrusione
    - un po' di bordature
    - un po' di feature 3D (op. booleane, svuotamento, sformo ecc)
    - assemblaggio base:
    * movimento 3D delle parti
    * vincoli di distanza, contatto, tangenza, ...
    - messa in tavola base con una minima gestione di punti, piani e rette in 3D

    È sicuramente difficile ma assai interessante e avrebbe IMVHO un buon successo, dall'appassionato che al posto di stampare scemenze in 3D potrebbe disegnare qualcosa di realmente utile al grande magazzino stile brico che può offrire cataloghi di parti non solo combinabili stile "sweethome 3D"/planner tipo Ikea ma proprio disegnarci realmente.

    Come il concetto di CAD parametrico ha dato una spinta enorme all'industria meccanica questo può dare una spinta enorme ai lavoretti hobbistici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > un bell'esperimento ma di sostanzialmente nessuna
    > utilità
    > pratica...

    non mi dispiacerebbe affatto vederlo integrato in drawings.google.com
    non+autenticato
  • Non ne hai capito l'utilità finale.

    E' un esercizio di intelligenza artificiale applicata alle forme.
    I robot di domani sapranno interagire meglio con l'ambiente grazie a queste (da te chiamate) inutilità.

    Se a te non piace, dimmelo che chiamo Google e gliela faccio chiudere. Dimmi tu.
    non+autenticato
  • Se leggi l'ho classificato come *bell'esperimento*. So bene che un domani avrà un ritorno, ma ad oggi per noi utenti il ritorno è sostanzialmente nullo, da qui il commento di sostanziale inutilità.

    Nel contempo ho colto l'occasione per far una mia proposta che ritengo invece sarebbe assai utile e può basarsi sulla stessa tecnologia.

    Vedi io non ho nulla contro lo sviluppo di lungo termine, anzi, solo preferisco lo sviluppo che torna utile a tutti, me compreso, più che quello che richiede la mia passiva partecipazione senza praticamente alcun ritorno. È un po' come contribuire a OpenStreetMaps vs Google Maps.
    non+autenticato