Claudio Tamburrino

Film Senza Limiti, il limite della condanna

Dopo un alternarsi di misure di sequestro e dissequestro e una causa che si trascina da anni, arriva la condanna penale per l'amministratore del portale di streaming

Roma - Il Tribunale di Viterbo ha condannato per la condivisione di contenuti protetti da diritto d'autore l'amministratore del portale di streaming di film pirata filmsenzalimiti.it.

Mancano ancora le motivazioni della sentenza, tuttavia si tratta di una vicenda risalente nel tempo: il sito era stato sequestrato dalla Guardia di Finanza di Arezzo nel 2013, quando risultava essere il portale di streaming video illecito più frequentato in Italia grazie ad un catalogo di oltre 3mila titoli; dissequestrato lo stesso anno e poi di nuovo sottoposto a sequestro nel maggio successivo nel corso delle valutazioni preliminari e delle ingiunzioni richieste dalle parti, il caso aveva permesso al Tribunale di affrontare la questione delle responsabilità delle violazioni di diritto d'autore, e degli inerenti limiti di giurisprudenza territoriale, perpetrate da gestori di un sito web i cui server sono ospitati su server esteri così come il player per la visione dei film in streaming, ma i cui contenuti sono evidentemente resi accessibili e indirizzati al pubblico italiano.

Da allora la giurisprudenza ha riconosciuto il principio secondo il quale rientra nella giurisdizione italiana il sito web indirizzato esplicitamente al pubblico italiano, per lingua e contenuti, anche se i server e quindi i contenuti siano effettivamente ospitati all'estero: d'altra parte la diffusione è sul territorio italiano, come d'altronde è il pubblico. Su questa linea ormai consolidata sono stati per esempio oscurati con decreto di sequestro firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma 152 siti che permettevano la visione di eventi sportivi e film, tra cui rojadirecta.tv, socceryou.com e l'evidente clone filmsenzalimiti.com.
Per questo il Giudice ha ora constatato la violazione dell'articolo 171-ter, n. 2 lett. a-bis della L. 633/1941 (che riconosce il diritto esclusivo del detentore del diritto d'autore alla distribuzione dell'opera da esso protetta) e per questo condannato l'amministratore ad otto mesi di carcere, al pagamento di una multa di 1.720 Euro più le spese legali liquidate in oltre 2mila Euro e al risarcimento dei danni nei confronti della Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali (FAPAV), la cui entità sarà stabilita in sede civile.

Proprio FAPAV ha accolto con soddisfazione la sentenza, definita come "una delle condanne più significative mai ottenute in Italia nei confronti di chi distribuisce illecitamente contenuti audiovisivi sul web" che conferma anche, come spiega il Segretario Generale Federico Bagnoli, "l'assoluta centralità dell'approccio follow the money per il contrasto delle attività criminali su internet, sottolineando l'ingente danno economico che la pirateria causa all'industria audiovisiva".

Da parte sua l'avvocato della difesa Fulvio Sarzana ha già annunciato che ricorrerà in appello: "in sede civile hanno ritenuto che non fosse responsabile - ha osservato - in sede penale sì, È singolare". In sede civile, infatti, nel 2016 venne annullata la sanzione amministrativa e stabilita l'assoluzione. Il Tribunale aveva ritenuto "che le osservazioni contenute nel verbale degli agenti di polizia giudiziaria, con il quale venivano contestati il reato e la violazione amministrativa relativi alla messa a disposizione dei film, non potessero costituire di per sé elemento di prova necessario, in assenza di ulteriori prove sulla effettiva illiceità dell'attività". In quella sede tuttavia, ci si riferiva presumibilmente alla quantificazione del danno e all'apportare prove concrete del fine di lucro da parte di controparte, non alla violazione o meno dei diritto d'autore sulle opere condivisione dalla piattaforma: in maniera analoga al recente caso Filmakers.biz affrontato dal Tribunale di Frosinone (che vede sempre l'Avvocato Sarzana nel ruolo della Difesa), il Giudice non sembra essersi addentrato nella definizione delle responsabilità di chi condivide link a opere caricate senza autorizzazione, né spingere per un nuovo orientamento giurisprudenziale in materia, ma ha semplicemente verificato che mancassero le prove necessarie a dimostrare il fine di lucro previsto dall'articolo in questione e soprattutto la quantificazione del danno richiesto dall'accusa.

L'amministratore di filmsenzalimiti.it, da parte sua, sorvolando sul fatto che il diritto d'autore - come affermato anche dall'articolo citato - tutela anche dalla semplice distribuzione di un'opera protetta, ha continuato a difendersi affermando di non aver "mai dato la possibilità di scaricare i film, e neanche li caricavamo". "Sono stati sequestrati dei PC - riferiva tempo addietro - dove di certo non troveranno nulla di inerente alla pirateria, perché filmsenzalimiti non è nulla di inerente alla pirateria".

Claudio Tamburrino
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32 Commenti alla Notizia Film Senza Limiti, il limite della condanna
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  • Non commento mai ma questa volta sento il bisogno di farlo.

    «Sono solo link», «Devono arrestare i veri criminali», «Scambio etico», «Qualità degradata», «Per chi non può permettersi di andare al cinema», «Il cinema costa troppo», «Lotta di classe contro le lobby», «Pago 40 euro per una connessione instabile. Arrestassero la Telecom!». Ormai non mi sorprenderei nemmeno se qualcuno iniziasse a dire che lo streaming cura il cancro.

    Fermo restando che i crimini vanno perseguiti tutti dall'assassino al ladro di polli e che non esiste il principio di "trasferimento delle colpe" secondo il quale siccome la mia connessione è lenta posso vìolare il copyright piuttosto che rubare perchè si è stati picchiati da piccoli, nel corso di oltre un decennio ne ho sentite di tutte i colori e di teorie strampalate atte a giustificare o sminuire la violazione del copyright. Non c'è ombra di dubbio che quello che fa filmsenzalimiti sia illegale ma vuoi per un vuoto legislativo, vuoi per scappatoie e tecnici dubbia attendibilità e preparazione, spesso finisce tutto in un nulla di fatto. Mi ricorda molto Silkroad che permetteva di comprare e vendere droga mettendo in collegamento venditori e compratori. Vorrei ricordare che il proprietario è stato condannato all'ergastolo. Siti come filmsenzalimiti fanno la stessa cosa. Hanno la presunzione di sentirsi puliti perchè l'illecito lo commettono terzi ma in realtà sono corresponsabili in quanto creano l'ambiente virtuale dove domanda e offerta per contenuti protetti da copyright si incontrano. Se nel mio bar permetto che si spacci droga mi fanno chiudere. Se nel mio sito pubblico link a contenuti pedopornografici idem vado in galera. Non vedo perchè debba essere diverso per gli streaming.

    Vorrei ricordare a quanti se lo fossero dimenticato che il diritto d'autore funziona in modo molto semplice.

    Il titolare di un'opera protetta da copyright può decidere quali diritti cedere e quali tenere per sè. Se questo non fosse indicato, l'opera si intende comunque protetta interamente dal diritto d'autore. In altre parole se trovi per strada un film inedito di Tarantino non acquisici alcun diritto né di guardarlo nè di venderlo o caricarlo su un sito.

    Il possesso, l’installazione o l’utilizzo di un'opera protetta da copyright non trasferisce alcun titolo alla proprietà intellettuale della stessa e non si acquisisce alcun diritto ad eccezione di quelli eventualmente ed espressamente stabiliti dal titolare. In altre parole se compri una licenza Windows stai acquistando la mera licenza d'uso. Non diventi il proprietario del codice sorgente, non puoi venderlo nè creare opere derivate.

    Tutti i film sono protetti da copyright anche quelli del 900. Il fatto che li carichi o li linki nel tuo sito senza che nessuno protesti, non ti dà alcun diritto sull'opera. Non è il titolare che deve far rispettare i propri diritti scansionando tutti i siti internet della terra ma sono le persone che devono rispettare il diritto d'autore. Puoi farla franca una volta, un milione di volte, anche per tutta la vita ma se un giorno il titolare decidesse di farti causa, perderesti e te la farebbe pagare.

    Su YouTube la musica ed anche i alcuni film caricati sono protetti da copyright. YouTube in tal senso ha fatto degli accordi con i detentori dei diritti di quelle opere. Cosa ha fatto Filmsenzalimiti se non mettersi in mezzo per veicolare montagne di materiale in violazione del diritto d'autore? YouTube, Sky, RAI, Infinity, Amazon TV e Mediaset sono tutti scemi? Mi auguro che tra 5-10 anni la legge farà finalmente dei passi avanti per far si che siti di streaming illegale chiudano i battenti ed i proprietari paghino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: GDM

    >
    > Tutti i film sono protetti da copyright anche
    > quelli del 900. Il fatto che li carichi o li
    > linki nel tuo sito senza che nessuno protesti,
    > non ti dà alcun diritto sull'opera. Non è il
    > titolare che deve far rispettare i propri diritti
    > scansionando tutti i siti internet della terra ma
    > sono le persone che devono rispettare il diritto
    > d'autore.
    Puoi farla franca una volta, un milione
    > di volte, anche per tutta la vita ma se un giorno
    > il titolare decidesse di farti causa, perderesti
    > e te la farebbe
    > pagare.
    >

    Quindi come si colloca archive.org che è una organizzazione ufficiale ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > - Scritto da: GDM
    >
    > >
    > > Tutti i film sono protetti da copyright anche
    > > quelli del 900. Il fatto che li carichi o li
    > > linki nel tuo sito senza che nessuno
    > protesti,
    > > non ti dà alcun diritto sull'opera.
    > Non è
    > il
    > > titolare che deve far rispettare i propri
    > diritti
    > > scansionando tutti i siti internet della
    > terra
    > ma
    > > sono le persone che devono rispettare il
    > diritto
    > > d'autore.
    Puoi farla franca una
    > volta, un
    > milione
    > > di volte, anche per tutta la vita ma se un
    > giorno
    > > il titolare decidesse di farti causa,
    > perderesti
    > > e te la farebbe
    > > pagare.
    > >
    >
    > Quindi come si colloca archive.org che è una
    > organizzazione ufficiale
    > ?

    Perchè non vai a leggere sul sito ? C'è scritto.
    Ma se non sai leggere qualcuno che te lo spiega magari lo trovi.
    non+autenticato
  • Ma se qualcuno mi chiede dove si trova la Maria e io gli indico una piazza sono colpevole di indicazione stradale oppure no?
    non+autenticato
  • Indicazione stradale no, non esiste come reato, però potrebbero accusarti di un qualche tipo di favoreggiamento. Molto in teoria fortunatamente.
    Certo che se invece ti fai pagare per dare quell'informazione le cose cambiano. Se poi spedisci il tipo dal tuo socio che ti da una percentuale sui guadagni, un'accusa di spaccio non te la leva nessuno.


    - Scritto da: Domanda per esperti
    > Ma se qualcuno mi chiede dove si trova la Maria e
    > io gli indico una piazza sono colpevole di
    > indicazione stradale oppure
    > no?
    non+autenticato
  • il mio voleva essere un paragone estremo con i siti che linkano file protetti da copyright, si possono trovare delle similitudini

    se si scopre qualche tipo di collegamento con i server che ospitano i film sei nei guai (caso del socio), i siti guadagnano soldi con i banner e senza non ho mai visti (informazioni a pagamento), inoltre visto che non e' uno solo ma lo scopo principale e pubblicano solo quelli anche incorporandoli una qualsiasi difesa risulta difficile
    non+autenticato
  • Conosco un sito un cui è depositato molto materiale soggetto a (C).
    Il suo gestore non agisce certo contro la legge, o comunque gli viene dato tempo per mettersi in regola, quando contestato.Una parte delle sue fortune è forse dovuta ai contenuti (C) visibili a tutti. Mi pare inizi con la ipsilon. Perché un sito che non deposita materiale dovrebbe essere trattato diversamente? Altrimenti riscriviamo le regole e... via tutto!
  • Allora cosa devo dire io che pago più di 40 euri a telecom per avere una linea che a malapena scarica a 400Mbit ?
    Come la devo chiamare questa situazione ?
    Truffa autorizzata ?
    Tanto dovevo leggere il contratto, certo che lo so.
    Non c'entra nulla, ma tanto per parlare di evasori, ladri e compagni c'è sempre spazio
    non+autenticato
  • Volevo dire 300k.
    400 Mbit, è che è una linea che mi ha dato telecom aliena ?
    non+autenticato
  • certo è che sarebbe meglio se si mettessero ad arrestare i criminali veri, quelli che rubano, stuprano e uccidono, quelli che fanno fallire le banche, che sfruttano la prostituzione, che truccano gli appalti e corrompono i giudici

    e invece tutto l'apparato giudiziario dello stato sembra incentrato su disquisizioni filosofiche sul fatto che pubblicare un url sia o meno un reato gravissimo: ma fatevi un esame di coscienza pezzenti!
    non+autenticato
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