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Da Kitty Hawk a Uber, l'auto volante sarà presto realtà

Mostrato il prototipo funzionante del mezzo di trasporto aereo per le masse finanziato dal cofondatore di Google. Dovrebbe arrivare sul mercato entro l'anno e per il 2020 si attendono anche i primi taxi volanti

Roma - Larry Page, cofondatore di Google e attuale CEO di Alphabet, ha creato una nuova startup che punta a portare le auto elettriche volanti sul mercato di massa entro la fine del 2017, o almeno ad andarci vicino.

In questo momento storico in molti pensano a come rendere più comoda e pratica l'esperienza di guida; c'è chi si figura il futuro dei trasporti basato su mezzi di locomozione senza conducente e chi invece immagina che l'estensione verticale dell'ambiente sia la scelta ideale per risolvere il problema del traffico.
Larry Page non perde tempo a scegliere e punta deciso su entrambe le categorie: con Google e Waymo è ormai da tempo impegnato sullo sviluppo di un sistema a guida autonoma e ora il progetto Kitty Hawk Flyer vuol dare a chiunque la possibilità di volare.

Il primo prototipo perfettamente funzionante è stato mostrato ufficialmente nei primi mesi del 2017 e nel video diffuso lo si può vedere in azione mentre sorvola un laghetto.
La versione definitiva, invece, dovrebbe arrivare sul mercato entro la fine dell'anno, come esclusiva negli Stati Uniti e ad un prezzo non ancora annunciato.
Non sarà necessario ottenere alcun tipo di patentino per poterlo pilotare e l'apprendimento dei comandi dovrebbe essere un'operazione della durata di qualche minuto, stando a quanto garantito dall'azienda. Secondo le previsioni dalla Federal Aviation Administration il veicolo dovrebbe rientrare nella categoria degli ultraleggeri. La propulsione sarà al 100 per cento elettrica, rilasciando, di conseguenza, zero emissioni nell'ambiente.

Kitty Hawk è un'iniziativa finanziata da Larry Page che racchiude al suo interno anche il progetto Zee.Aero con cui condivide l'obiettivo di costruire auto volanti.
Per chi fosse interessato all'acquisto, è possibile fin da subito, a fronte di un esborso una tantum di 100 dollari, entrare nella lista di prenotazione, che oltre a uno sconto di 2.000 dollari sul prezzo finale darà accesso ad eventi esclusivi, l'inclusione in una mailing list di aggiornamento costante sul progetto e la possibilità di utilizzare un simulatore.

Cade inoltre a fagiolo il recente annuncio di Uber al summit Elevate, nel quale l'azienda californiana ha dichiarato di voler creare un servizio aviario on demand: una rete di taxi aerei, prenotabili via smartphone, in grado di decollare e atterrare in verticale.
Stando a Jeff Holden, Chief Product Officer della compagnia, l'aviazione urbana "è il prossimo passo naturale per Uber", tanto che la stessa compagnia conferma di aver raggiunto accordi con aziende aviarie, real estate e società di ricarica elettrica nel tentativo di rendere tutto ciò possibile entro il 2020. Le città selezionate per i primi test sono Dallas e Dubai.

Gabriele La Torre
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21 Commenti alla Notizia Da Kitty Hawk a Uber, l'auto volante sarà presto realtà
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  • Di grazia se questi velivoli non avranno apertura alare enorme che tipo di batterie di tecnologia al momento sconosciuta dovranno avere per sostenersi? (specialmente se dovessero essere tipo droni quadricotteri o esacotteri).

    Inoltre non saranno mai autorizzate perchè il rischio è enorme. Gli aerei sono più sicuri delle auto proprio perchè la manutenzione è (o dovrebbe essere) di alto livello ed il traffico è controllato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AxAx
    > Di grazia se questi velivoli non avranno apertura
    > alare enorme che tipo di batterie di tecnologia
    > al momento sconosciuta dovranno avere per
    > sostenersi? (specialmente se dovessero essere
    > tipo droni quadricotteri o
    > esacotteri).
    >
    > Inoltre non saranno mai autorizzate perchè il
    > rischio è enorme. Gli aerei sono più sicuri delle
    > auto proprio perchè la manutenzione è (o dovrebbe
    > essere) di alto livello ed il traffico è
    > controllato.

    Rotola dal ridere

    Sei proprio tanto sicuro?
    E allora come mai stanno già entrando in esercizio?
    Ti sei perso l'articolo sui droni taxi di Dubai (30 minuti di autonomia).
    non+autenticato
  • 30 minuti di autonomia ( a cui comunque non credo assolutamente data la tecnologia attuale delle batterie ed il consumo enorme di un quadrottero o esacottero così grande) equivarranno, per ragioni di sicurezza, a 5 minuti di volo effettivo sui centri urbani da cui devi anche detrarre anche il tempo per salire e scendere di quota (nelle metropoli devi salire bello alto per evitare i grattacieli)
    non+autenticato
  • E si mi atterra in testa e mi toglie lo scalpo?
    non+autenticato
  • Ma Gabriele La Torre non assomiglia a Giobbe Covatta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: telemeno
    > Ma Gabriele La Torre non assomiglia a Giobbe
    > Covatta?

    la foto e' piccola e ci sono pochi dettagli, inoltre gli occhiali scuri non aiutano. Per il resto, grasso, barbone, calvizie galoppante: si, macroscopicamente assomiglia ma e' un "pattern" comune a molti.
    non+autenticato
  • E' veramente strana questa concentrazione di capitali per fare auto volanti che pochissimi useranno.

    Magari sarà possibile in alcune città del mondo, ma la vedo impraticabile in europa, considerando la burocrazia nauseante dei paesi che la compongono, primo l'italia (nel negativo siamo costantemente primi), poi la francia e tutti gli altri.

    Inoltre ci sono veri problemi di sicurezza, e considerando la legge dei grandi numeri, matematicamente molti aeromobili cadranno, con conseguenze disastrose per passeggeri e terzi coinvolti.

    Mah.
    non+autenticato
  • - Scritto da: flippin

    > Inoltre ci sono veri problemi di sicurezza, e
    > considerando la legge dei grandi numeri,
    > matematicamente molti aeromobili cadranno, con
    > conseguenze disastrose per passeggeri e terzi
    > coinvolti.

    Gli incidenti avvengono già con le automobili terresti, e sono altrettanto disastrosi, coinvolgendo spesso anche terzi.
    Non vedo cosa cambierebbe quindi tra un incidente terreste e uno aereo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: flippin
    > E' veramente strana questa concentrazione di
    > capitali per fare auto volanti che pochissimi
    > useranno.
    >

    Se le città mettono dei permessi costosissimi su questo traffico da una parte lo limitano evitando gli eccessi, dall'altra trovano una nuova fonte di incassi per le finanze cittadine. Non ci vedo niente di male.

    > Magari sarà possibile in alcune città del mondo,
    > ma la vedo impraticabile in europa, considerando
    > la burocrazia nauseante dei paesi che la
    > compongono, primo l'italia (nel negativo siamo
    > costantemente primi), poi la francia e tutti gli
    > altri.
    >

    Più che la burocrazia il problema sarà mettere su un sistema tipo torre di controllo in grado di regolare tutto il traffico aereo cittadino tra mezzi della polizia, droni che fanno le consegne e auto volanti private.

    > Inoltre ci sono veri problemi di sicurezza, e
    > considerando la legge dei grandi numeri,
    > matematicamente molti aeromobili cadranno, con
    > conseguenze disastrose per passeggeri e terzi
    > coinvolti.
    >
    > Mah.

    La legge dei grandi numeri nel traffico aereo dice che gli incidenti sono meno di quelli sulle strade.
    non+autenticato
  • Gli aerei non ci fai manutenzione spiccia nel tuo garage.

    E questi apparecchi saranno sicuri solo se le mani non ce le mette il proprietario che si improvvisa tecnico aeronautico per risparmiare.

    A me vanno benissimo questi apparecchi a guida autonoma. Con sensori e radar che controllano il traffico intorno.
    Tu lo chiami, lui arriva e ti atterra sul tetto del palazzo o in cortile, sali, e ti porta dove devi andare, dopo riparte e va a prendere qualcun altro.
    iRoby
    9694
  • riesce a fare casino già adesso, pensa se l'auto vola... nei 100$ è inclusa anche la prenotazione per la cremazione degli occupanti dell'auto volante ?A bocca aperta
    non+autenticato
  • PS: certo che scrivere articoli su cazzate come queste come se non ci fosse un domani ... gli argomenti sarebbero più adatti su giornali come il LERCIO... no?
    non+autenticato
  • PPS: vorrei intavolare una discussione con gli altri me che coabitano nel mio corpo: dove siete? che fate? perchè mi disturbate?
    non+autenticato
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