Alfonso Maruccia

Windows 10 e il Creators Update pasticciato

Microsoft procede con la distribuzione del nuovo "major update" dell'OS-come-servizio, ma allerta gli utenti a non installarlo manualmente. Rollout previsto anche sul versante mobile, ma ancora per pochi eletti e con scarse novitÓ

Roma - A poche settimane dall'annuncio dell'arrivo del Creators Update (CU), Microsoft si espone consigliando agli utenti di non forzare la mano con le installazioni manuali. ╚ bene che il corposo pacchetto CU arrivi a scaglioni e solo su hardware pienamente compatibile, ha spiegato Redmond, così da evitare i problemi sperimentati dai "fan" dell'OS-come-servizio nel passato recente.

Microsoft, in sostanza, ha confessato l'intenzione di voler procedere con calma nella distribuzione perché non tutti i PC basati su Windows 10 sono in grado di "reggere" l'urto dell'aggiornamento, un problema che potrebbe verificarsi soprattutto nei sistemi meno recenti e che ha già provocato qualche grattacapo nella connessione dei dispositivi Bluetooth LE (chip Broadcom).

Per il momento, a qualche settimana dalla finalizzazione dell'update, solo il 10 per cento delle macchine Windows 10 sarebbe passata alla nuova release del Creators Update.
In attesa che i PC si aggiornino, Redmond ha avviato anche la distribuzione del rispettivo pacchetto di aggiornamento per gadget portatili basati su Windows 10 Mobile.
Anche qui, comunque, la gestione appare un po' pasticciata: Windows 10 Mobile CU sarebbe dovuto arrivare il 25 aprile in versione "definitiva" (RTM) per i dispositivi consumer, mentre al momento risulta avviata solo la distribuzione del pacchetto agli iscritti al programma di betatesting pubblico noto come Insider.

I terminali supportati dall'aggiornamento mobile si riducono poi a una manciata di smartphone recenti (HP Elite x3, Microsoft Lumia 550, Microsoft Lumia 640/640XL, Microsoft Lumia 650, Microsoft Lumia 950/950 XL, Alcatel IDOL 4S, Alcatel OneTouch Fierce XL, SoftBank 503LV, VAIO Phone Biz, MouseComputer MADOSMA Q601, Trinity NuAns NEO) e le novità incluse nel pacchetto sono poche e limitate rispetto alle nuove funzionalità della versione desktop di Windows 10.
Nelle intenzioni di Microsoft sembra esserci però la volontà di renderne possibile l'installazione anche sui device non ufficialmente supportati tramite iscrizione al programma Insider.

E per non farsi mancare nulla nella gestione apparentemente caotica di questo update, con il CU arriva l'ennesima "rivoluzione" nelle modalità di distribuzione delle patch e update futuri.
Windows Update cambia per l'ennesima volta faccia, ha comunicato Redmond: se prima era prevista la distribuzione di un singolo pacchetto cumulativo mensile con le patch di sicurezza e non, l'arrivo del CU coincide con l'introduzione di un secondo pack mensile contenente tutti gli aggiornamenti dei mesi precedenti (di sicurezza e generici) più le nuove patch non riguardanti la sicurezza.
Un modo, sostiene la corporation, per rendere più omogenea la categorizzazione degli update sui servizi Windows Server Update Services (WSUS) e System Center Configuration Manager (SCCM).

Alfonso Maruccia
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