PI Guide/ Maghi di Arduino

Una lampada che si accende col battito delle mani? Un robot che si muove autonomamente? Ecco come realizzare questi progetti in modo semplice

Se Arduino non è un nome che vi suona del tutto nuovo e avete già mosso i primi passi con lo studio di questa scheda, potreste cominciare a cimentarvi in progetti un po' più complessi del semplice controllo dei LED a scopo didattico. Dopotutto, la scheda di prototipazione permette di mettere in pratica con un numero ragionevole di righe di codice, anche idee apparentemente complicate. Ad esempio, è possibile far accendere una lampada con il semplice battito delle mani o realizzare dei robot che si muovono autonomamente. In questo articolo, dunque, scopriremo come realizzare questi due progetti, senza tralasciare delle nozioni teoriche fondamentali: spiegheremo ad esempio come controllare un relay grazie al quale usare Arduino per accendere e spegnere elettrodomestici di vario tipo, come lampade o stufe elettriche che normalmente lavorano a 220 Volt.

Per comodità abbiamo caricato il codice completo di entrambi i progetti su Google Drive, scaricabile da qui.

Da sapere prima di iniziare
Quando lavoriamo con Arduino, lavoriamo con l'elettronica e dunque con della corrente. Ma si tratta di corrente continua a basso voltaggio. Quando aggiungiamo un relay le cose cambiano, perché stiamo andando a utilizzare anche la normale corrente alternata a 220V delle prese di casa. Ed è molto pericoloso. Le saldature devono essere ben fatte per evitare possibili cortocircuiti e non si devono mai toccare contatti scoperti finché la corrente è in circolo. Non dovrebbe mai essere permesso a minorenni di toccare cavi preposti alla conduzione della corrente ad alto voltaggio, anche quando tali cavi siano scollegati dalla presa a muro. Comunque, è bene assicurarsi di lavorare dietro un salvavita, così un'eventuale scarica di corrente verrebbe interrotta prima di fulminare il malcapitato.
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4 Commenti alla Notizia PI Guide/ Maghi di Arduino
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  • Se non sbaglio(non sono programmatore) il programma dell'articolo è scritto in C.

    Avevo letto che può essere programmato anche in Python.
    Non sarebbe più divulgativo(raggiungere più persone) l'articolo se comprendesse anche questo linguaggio?
    Magari per il prossimo articolo.
    Ciao
    non+autenticato
  • Arduino si programma solo in C, il python è riservato solo alla Due come implementazione alternativa mal supportata
  • Va bene che dovete scappellarvi di fronte ai buropirla, ma scrivere "Comunque, è bene assicurarsi di lavorare dietro un salvavita, così un'eventuale scarica di corrente verrebbe interrotta prima di fulminare il malcapitato." è davvero ridicolo.
    Anche perché non è detto che il salvavita (cioè il relè differenziale) salvi la vita: se la scarica ci prende nel momento fra la sistole e la diastole, ci lasciamo comunque le pennette.
    E poi il salvavita fa parte della dotazione obbligatoria certificata dell'impianto elettrico.
    Anche qui: per installare una lampada i buropirla ci dicono che dobbiamo chiamare un elettricista certificato, mentre questi lavori li può fare chiunque.
    Buropirla nella buroitaglia, un connubbio tragicomico.
    non+autenticato
  • e' vero che ho visto fare casini da gente "certificata" ma dei casini che ho visto fare dai faciloni ho perso il conto , alcune cose le puo' fare chiunque , altre ... meglio che le faccia chi le sa fare ( sul serio ) .
    non+autenticato