Mirko Zago

USA, stop ai dispositivi europei in volo?

Le autorità statunitensi stanno valutando se estendere a nuovi paesi il divieto di imbarcare in cabina tablet, notebook e altri dispositivi elettronici. Ovviamente per questioni di sicurezza

Roma - Ha creato non poco scompiglio all'industria turistica la notizia che il dipartimento della sicurezza statunitense starebbe valutando la possibilità di impedire di portare laptop, tablet, lettori di e-book, console e fotocamere a bordo di voli diretti negli Stati Uniti e provenienti dall'Europa. Già a marzo, le stesse limitazioni imposte da USA e Regno Unito ai danni di passeggeri provenienti da 13 Paesi mediorientali e africani avevano creato dissapori: secondo alcuni osservatori le restrizioni avrebbero avuto più una valenza politica piuttosto che di difesa, specialmente dopo che a gennaio Donald Trump aveva tentato di bloccare l'ingresso di "minacce islamiche" con un criticatissimo ordine esecutivo.

In questa occasione la proposta di adottare una misura restrittiva arriva a seguito di indagini delle intelligence governative che avrebbero comprovato la possibilità che alcuni estremisti abbiano valutato la progettazione di ordigni esplosivi da occultare in dispositivi elettronici. Ricordiamo che il 31 ottobre 2015 un aereo russo è esploso in volo sulla Penisola del Sinai causando 224 vittime. In tale occasione l'Isis ha rivendicato l'attentato mostrando l'occultamento dell'esplosivo all'interno di una bibita in lattina. A febbraio 2016 un computer-bomba è esploso in un volo dalla Somalia, in questo caso uccidendo solo lo stesso attentatore.

È bene sottolineare che al momento, il divieto di portare a bordo dispositivi elettronici provenienti dall'Europa è ancora al vaglio e ancora nulla è stato deliberato ufficialmente. David Lapan, portavoce del dipartimento della sicurezza USA, con un tweet ha sottolineato che: "nessuna decisione finale è stata presa circa la restrizione sui grandi dispositivi elettronici nelle cabine degli aerei, comunque si stanno facendo delle considerazioni. Il dipartimento continua a valutare la minaccia ed effettuerà dei cambi quando necessario per preservare la sicurezza dei viaggiatori". Qualora fosse approvato, il divieto impedirebbe di portare in cabina tablet, laptop e altri dispositivi simili che potranno comunque essere imbarcati in stiva.
Twitter

Il sostanzialmente inasprimento delle misure di sicurezza si scontra però con le esigenze della moderna aviazione civile. Molti viaggiatori, soprattutto business, approfittano infatti del tempo in volo per lavorare. A questo punto compagnie aeree e operatori aeroportuali potrebbero inventarsi nuovi servizi per assecondare questo pubblico, ma attualmente non esistono "soluzioni" in tal senso.
Queste restrizioni si pongono inoltre in contrasto con la decisione della precedente amministrazione Obama di agevolare il trasporto internazionale di passeggeri per via aerea. Circa un anno fa i cittadini provenienti da 38 stati (in buona parte europei) erano stati autorizzati a poter entrare in territorio americano senza un visto nel caso permanenza pari o inferiore ai 90 giorni.

Mirko Zago

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5 Commenti alla Notizia USA, stop ai dispositivi europei in volo?
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  • e non ci sono medici che obbligano ad andare negli USA.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > e non ci sono medici che obbligano ad andare
    > negli USA.

    Gli americani hanno deciso che tutti gli aereoporti dovevano avere i body scanner e ora tutti gli aereoporti hanno i body scanner.

    Gli americani hanno deciso che tutti gli aereoporti dovevano vietare ai passeggeri di portare liquidi a bordo incluse le bottigliette d'acqua e ora tutti gli eareoporti del mondo vietano di portare liquidi ai gates con grande felicità dei duty free.
    non+autenticato
  • nessuna decisione finale è stata presa circa la restrizione sui grandi dispositivi elettronici nelle cabine degli aerei, comunque si stanno facendo delle considerazioni. Il dipartimento continua a valutare la minaccia ed effettuerà dei cambi quando necessario per preservare la sicurezza dei viaggiatori

    Stanno valutando quanto ci guadagnerebbero e quanto ci perderebbero le loro compagnie aeree. Gli Stati Uniti funzionano da scalo intermedio nei voli col Sud America e rischiano di perderci troppo.

    Secondo me hanno lanciato questa notizia per studiare la reazione delle persone. Vogliono capire quanti manderebbero giù il rospo e continuerebbero a volare con le loro compagnie e quanti spenderebbero poco di più per un volo diretto. Una volta raccolti ed analizzati tutti i dati prenderanno una decisione.
    non+autenticato
  • In tale occasione l'Isis ha rivendicato l'attentato mostrando l'occultamento dell'esplosivo all'interno di una bibita in lattina.

    Ovviamente un ppost pubblicato su internet da qualcuno che si firma isis vale di più delle indagini delle autorità dei vari paesi.
    Ovviamente nessuno si chiede come fa la minima quantità di esplosivo contenibile in una lattina a fare tanti danni che l'aereo è precipitato prima che i piloti riuscissero a dare l'allarme.

    Gli egiziani stessi sotto pressione degli investigatori russi hanno ammesso che probabilmente la bomba era stata messa da qualcuno che lavorava nell'aereoporto e la versione è stata presa tanto sul serio che per un po' molti aereoporti occidentali hanno sospeso il permesso ai voli provenienti da Sharm.
    non+autenticato
  • secondo alcuni osservatori le restrizioni avrebbero avuto più una valenza politica piuttosto che di difesa

    Ma non è vero. Trump è stato accusato esplicitamente di concorrenza sleale.
    Emirates, Etihad, Qatar, etc., etc. Stavano crescendo troppo, la maggior parte dei voli usano il medio oriente come scalo per collegare aereoporti americani ed europei a quelli asiatici.
    Il divieto è servito a tagliargli le gambe sui lunghi voli intercontinentali che ancora garantiscono buoni margini di guadagno.
    non+autenticato