Claudio Tamburrino

Net Neutrality, se ne parli pubblicamente

Dopo il voto della FCC si apre la discussione pubblica sulla proposta di smantellamento della Neutralità della Rete

Roma - Come preannunciato, la Federal Communications Commission (FCC) ha votato ieri la sua proposta di smantellamento delle tutele del titolo II che complessivamente rientrano nei principi della cosiddetta Net Neutrality: la principale conseguenza è che agli Internet Service Provider non sarà più proibito offrire una diversa qualità di connessione agli utenti in base al contenuto di cui vogliono fruire.

Si tratta dell'annunciata svolta voluta da Ajit Pai, neoeletto presidente della Federal Communication Commission (FCC) voluto da Trump per le sue posizioni fortemente divergenti rispetto alla precedente presidenza dell'agenzia e in particolare alle regole della neutralità della rete: subito dopo la vittoria elettorale del tycoon, Pai scriveva in una lettera aperta al neoeletto Presidente USA come fosse necessario adoperarsi per il loro smantellamento.

Da allora, e probabilmente grazie anche a questa lettera, Pai è arrivato al vertice della FCC e ha avuto modo di distinguersi per il voto contrario a una normativa mirata a impedire agli ISP di condividere informazioni degli utenti (come l'utilizzo di dati e la cronologia di navigazione) senza esplicito consenso da parte degli stessi e per le dure parole che hanno anticipato la votazione di ieri contro il titolo II che equipara i fornitori di connessione ai carrier telefonici, considerando Internet un servizio pubblico e di conseguenza sottoposto alle regole che governato le compagnie telefoniche.
Il voto contrario a tali regole, definite in un tweet ufficiale "vaghe e indefinite", è stato definito molto importante da Pai, secondo cui, dal momento che "Internet funzionava benissimo anche nel 2015 quando esse non sussistevano e non si viveva in una distopia digitale", sono completamente inutili, o addirittura dannose, in quanto "rappresentano un ostacolo eccessivo per i nuovi piccoli ISP che vogliono entrare sul mercato e un blocco al possibile incentivo per i Provider ad offrire ai consumatori nuovi servizi, magari gratuiti ".

Si tratta in ogni caso solo del primo passo nell'iter con cui sarà smantellata la neutralità della rete: FCC ha aperto un periodo di consultazione pubblica di 3 mesi che è stato nelle settimane scorse anticipata da una vera e propria bagarre che ha visto contrapposta una trasmissione televisiva di successo e una serie di hacker e che non si è aperto nel migliore dei modi, con un giornalista addirittura trascinato fuori dalla conferenza di presentazione delle regole anti net-neutrality di Pai.

In questi mesi, evidentemente, è destinata ad essere particolarmente accesa la battaglia tra utenti e associazioni a sostegno della net neutrality e il lavoro di lobby delle compagnie di telecomunicazione. Il voto finale, poi, spetterà a un organo della FCC che attualmente ha solo 3 membri su 5 con uno dato per dimissionario: insomma, la misura potrebbe addirittura non avere proprio il quorum per essere approvata.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
5 Commenti alla Notizia Net Neutrality, se ne parli pubblicamente
Ordina
  • Ciao chi chatta?
    non+autenticato
  • Ièr tuttì e' mie guaì sembravàn accussì lontanì.
    Or pare ca' sianò qui ppe rimanerè.
    Oh, io credò into passato.
    non+autenticato
  • Quello che ho imparato nella mia vita è che c'è sempre un motivo per fare o non fare qualcosa.
    Dalla costruzione di oasi nel deserto, allo sterminio di milioni di esseri umani.
    Basta manipolare nel modo giusto le masse, con i giusti argomenti, e si riesce a giustificare qualunque cosa.
    I sofisti di greca memoria ne sapevano molto sull'argomento.
    non+autenticato
  • e soprattutto vincere la guerra potendo così riscrivere la storia.
    Senza nulla togliere allo sterminio degli ebrei con la cooperazione della allora americana IBM che fornì i computer per la loro schedatura (all'inizio germania e usa erano pappa e ciccia ... la storia di sempre ... un giorno alleato l'altro stato canaglia ... ), se la germania avesse vinto la guerra, nella storia si sarebbe parlato della liberazione della germania dal terrorismo sioniosta che grazie a fondi di dubbia provenienza stava cercando di rovesciare il governo tedesco. Di conseguenza sarebbe stati messi all'indice anche gli studi eugenetica americani condotti sino agli inizi degli anni 70 sugli stessi americani.
    Se uno si legge un pò di storia vedrebbe che gli usa e la germania nazista erano semplicemente due facce della stessa medaglia, con l'unbica differenza che gli usa hanno potuto riscrivere la storia.
    non+autenticato
  • Net Netraulity è una cosa molto delicata per loro. Vogliono ridurla a casa loro per controllare meglio gli americani, ma vogliono preservare il potere delle loro aziende all'estero.
    Faranno tante pantomime, sentiremo tanti bei discorsi Ajit Pai si esibirà in tanti balletti con tre passi avanti e due indietro e alla fine faranno piccoli cambiamenti, ma al tempo stesso andranno in giro per il mondo a parlare dei begli ideali che hanno creato e che nessuno si azzardi a toccare la net neutrality.
    non+autenticato