Il Governo contro il P2P

Se passerà la proposta che tra due giorni arriverà al Consiglio dei Ministri verranno colpiti anche coloro che promuovono lo sharing di opere protette. Sanzioni durissime per difendere, si dice, l'industria del cinema

Il Governo contro il P2PRoma - Tra due giorni in Consiglio dei ministri giungerà una proposta legislativa destinata a sollevare non poche perplessità nell'utenza internet e ad incontrare invece il favore di major e detentori di diritto d'autore. Colpirà, stando a quanto pubblicato su Il Messaggero, non solo le attività di scambio di materiali protetti ma anche la promozione dell'attività stessa di condivisione di quel genere di contenuti.

Con un balzo in avanti verso una legislazione più severa e repressiva del fenomeno del file sharing illegale, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani sta mettendo a punto un decreto legge che, se sarà approvato dal Governo, integrerà le attuali normative sul diritto d'autore.

Nel mirino di Urbani sembrano finire tutti i soggetti che su internet, in un modo o nell'altro, possono essere "veicolo" di scambio di opere protette, in particolare di film. Proprio la difesa del cinema viene chiamata in causa dal ministero come elemento giustificativo della nuova proposta. Una difesa che era stata recentemente auspicata dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che aveva dichiarato come per difendere la proprietà intellettuale è necessario combattere "con la massima determinazione" la pirateria. Secondo Urbani, infatti, la pirateria che sfrutta le nuove tecnologie "è una piaga non solo italiana ma mondiale, una piaga che bisogna assolutamente sconfiggere, come ha raccomandato Ciampi".
Al centro del decreto, evidentemente, non ci sono soltanto le organizzazioni criminali che spacciano DVD a quattro o cinque euro sul mercato nero in tutta Italia, spesso DVD di film ancora nelle sale, ma anche, appunto, il fenomeno del download illegale. Con ripercussioni su utenti, webmaster e provider.

G. UrbaniAi provider verrà chiesto di creare filtri specializzati capaci di ridurre o minimizzare le attività di scambio illecito di materiali, una opzione che sul piano tecnico non c'è dubbio rappresenterà una sfida e un onere per i fornitori di servizi internet. Oltre ad impedire a più computer di scambiarsi file, i provider dovranno anche conservare i log dei condivisori per 30 mesi, in parte contraddicendo quanto previsto dalla recente normativa sulla data retention. Infine, i provider che si accorgessero di attività di scambio illecite da parte di propri utenti dovranno prontamente sporgere denuncia all'autorità giudiziaria.

Per i fornitori di servizi "compiacenti" o ritenuti colpevoli di un atteggiamento che favorisca lo scambio illecito, il decreto prevede sanzioni durissime. Per questi soggetti, e più in generale per chi gestisce server dai quali è possibile scaricare materiali protetti, le multe nei casi più gravi possono arrivare a 250mila euro.

Ma dovranno fare attenzione anche i webmaster che dedicano propri siti al fenomeno dello sharing. La nuova proposta, infatti, colpisce non soltanto l'attività di condivisione ma anche la promozione dello scambio di materiali protetti. L'idea è che chi consapevolmente indicherà modi e procedure per scaricare contenuti di questo tipo, nei fatti si macchierà di favoreggiamento di attività di pirateria.

A tenere gli occhi aperti dovranno però essere anche gli utenti internet. Sono infatti previste multe fino a 2mila euro per coloro che siano riconosciuti colpevoli di aver copiato file di opere coperte da diritto d'autore senza autorizzazione. Chi scarica, dunque, se il decreto passa, saprà a cosa rischierà di andare incontro.

Ad esprimere interesse per l'iniziativa è la FAPAV, la Federazione contro la pirateria audio-visiva, pur con qualche perplessità. Fabrizio Ferrucci, presidente della Federazione e amministratore delegato di Columbia Tristar Home Entertainment, ha spiegato che per l'industria del cinema la pirateria, oggi, è soprattutto un problema legato alla contraffazione dei DVD. A suo dire provoca danni non solo al settore ma anche allo Stato, in termini di mancata IVA. "La tecnologia - ha dichiarato a Il Messaggero Ferrucci - non è ancora così sofisticata da permettere scambi di film con la stessa facilità e rapidità della musica. Va benissimo creare leggi contro gli abusi su internet, ma bisognerebbe intensificare la repressione dei falsari... Noi facciamo del nostro meglio, denunciando i malfattori alle forze dell'ordine. Il problema è di tipo culturale e non ancora sufficientemente valutato dall'opinione pubblica: quando cesseranno gli introiti, le industrie smetteranno di investire. E cinema e musica spariranno per sempre".
2412 Commenti alla Notizia Il Governo contro il P2P
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  • ragazzi ma che problema vi state creando...
    film game etc. non sono prodotti di prima necessità

    se questa legge andrà a buon fine e raggiungeranno il loro obiettivo
    il mercato deciderà il prezzo giusto...

    se io non posso andare al cinema per vedermi un film se non posso comprare giochi per la console...amen pazienza...sarà il mercato a decidere se abbassare i prezzi o meno

    ne farò benissimo a meno..in questo modo non avrò nemmeno internet a casa e l'utonto medio sarà contento perchè avrà sempre accesso a facebook...perchè parliamoci chiaro...internet è cresciuto per due motivo
    1) perchè si potevano scaricare film ed mp3
    2) perchè molti utonti hanno scoperto facebook...

    mi limiterò a guardare i film che trasmetteranno in tv e se la riempono di pubblicità sarà la migliore occasione per uscire fuori di casa e godermi la vita fuori dalla tv e da internet...
    non+autenticato
  • tanto penso che questo decreto funzionera ben poco contro la crisi dell'cinema e musica,piu nessuno comprera musica e dvd i prezzi sono veramente fuori da ogni logica.molto probabilmente gli abbonati a internet si toglieranno definitivamente da internet e questo vul dire una crisi globale nei confronti di tutte quelle compagnie che forniscono appunto internet.sinceramente spero che l'intero mondo si distacchi da internet io disicuro lo faro se il decreto passa.se i dvd e cd costassero decisamente meno nessuno abrebbe interesse a scaricare vi pare io dico che e una autentica vergogna che ci siano questi prezzi da fuori di testa,oltretutto propio in questo periodo di crisi totale mondiale dell'lavoro.ma lo volete capire si o no che tanto non funzionera mai nessuno comprera mai piu musica e film e ben vi sta e il cinema e la musica muoriranno per sempre affari vostri,io posso anche farne a meno e come me il resto dell'mondo vi pare e cosi finira tutto stupidamente per voler sempre troppo,arragiatevi io non comprero mai ne dvd di film ne cd musicali e non affittero mai piu film cosi tutti gli artisti in generale rimarranno con un pugno di mosche vedrete,sara cosi.
    non+autenticato
  • Al posto di fare leggi per salvare la gente che non ha più uno stipendio,salvano i millionari.
    Perchè non controllate i dottori che fanno le visite private in casa che guadagnano dagli 80 a 200 euro per un'ora.
    A pensare che un calciatore in italia gudagna tanti soldi,poi che se ne fanno?
    A pensare che c'è gente che si ammazza di lavoro per 1.200 € a l mese.
    A pensare quanti soldi prendeno i nostri parlamentari.
    A pensare nella RAI quanti soldi girano per pagare questi presentatori.
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    POI LA CRISI LA FANNO A PAGARE NOI CITTADINI
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    Svegliatevi ITALIANI
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    un povero cittadino Italiano
    non+autenticato
  • Il Berluska vuole colpire gli utenti di internet perchè la sua casa di distribuzione, la "medusa" e la catena di multisale "Galaxi" della moglie sono MOLTO interessati dal fenomeno della diminuzione degli spettatori.
    Io Mi abbonerò ad un provider straniero e "lorsignori " non potranno farci nulla.
    non+autenticato
  • bisogna dissentire in massa, alla proposta di legge contro il libero scambio p2p, oramai è cosa nota, quando si toccano gli interessi di alcune lobi, gestite da poche multinazionali, allora si fa terra bruciata! e si pensa subito ha fare una legge che impedisca il libero scambio su internet, si, perchè scambiarsi liberamente in modo gratuito, file musicali, video ecc., senza alcuno scopo di lucro, ma solo per il gusto di condividere con altri le tue passioni i tuoi hobby, d'altronde e un modo come un altro per esternare se stessi, farsi conoscere e conoscere, sulla rete sfruttando il P2P. No! per la nostra costituzione tutto questo è un reato! mentre non lo è se si fanno pagare ingenti somme di euri, per scaricare da qualche sito commerciale, bidonate di ogni genere. Loro non sono controllati <<perchè sono in regola>> quindi hanno il permesso di inc...Occhiolino gli altri!!

    propongo di firmare una petizione tutti quanti e di inviarla alle istituzioni preposte.
    Non lasciare che gli altri decidono senza sentire la nostra opinione, siamo in un paese democratico.

    Quello che vogliono è la tua indifferenza, la tua totale assenza, disobbediamo; e diciamo tutti in coro No!

    Ciao a tutti.. e fatevi sentire A bocca aperta
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