Pierluigi Sandonnini

Pirateria, nell'audiovisivo ruba 1,2 miliardi di euro

Presentati i dati dell'indagine sulla pirateria in Italia realizzata da Ipsos per la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali (Fapav). Circa 20 milioni gli italiani che hanno fruito di programmi piratati

Roma - La pirateria nel settore dell'audiovisivo costa all'economia italiana 1,2 miliardi di euro. È quanto emerge dai dati contenuti in "Industria, consumi culturali e comportamenti illeciti. Presentazione della nuova indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia", resi pubblici dalla Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali (Fapav) il 5 giugno a Roma. Condotto in collaborazione con Ipsos , il rapporto mette in luce una situazione allarmante, in cui circa 20 milioni di persone (il 39 per cento degli intervistati su un campione di età superiore ai 15 anni) dichiara di aver consumato illegalmente contenuti audiovisivi, come film, serie tv, programmi televisivi e di intrattenimento. In totale, si stima che gli atti di pirateria compiuti siano stati 669 milioni. Il danno per il sistema Italia è così ripartito: 686 milioni di euro è la stima del fatturato perso dall'industria audiovisiva; 427 milioni di euro la ricaduta stimata sul PIL italiano; 198 milioni di euro la stima dei mancati introiti fiscali. In termini occupazionali, la pirateria ha fatto perdere 6.500 posti di lavoro.

I dati sulla pirateria audiovisiva in Italia sono stati commentati da Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia. Tre le principali tipologie di pirateria: fisica, ovvero l'acquisto di DVD/Blu-ray contraffatti; digitale, consistente in download (anche attraverso software per la condivisione peer-to-peer), streaming o ricezione di copie digitali non originali; indiretta, ossia visione di copie non originali di altri. Tra i contenuti più piratati ci sono i film. Secondo l'indagine, il 33 per cento della popolazione adulta ne ha visto almeno uno illegalmente nel 2016 (370 milioni di atti di pirateria). Anche se, nel complesso, la pirateria cinematografica è in leggero calo (meno 4 per cento) rispetto alla rilevazione 2010. Aumentano però in modo consistente gli atti di pirateria riguardanti serie e programmi tv, passati rispettivamente dal 13 per cento e 11 per cento del 2010 agli attuali 22 per cento e 19 per cento.

In crescita è la pirateria digitale, +78 per cento, mentre quella fisica e indiretta sono in netta diminuzione, rispettivamente -81 per cento e -50 per cento. Il fenomeno appare di difficile eradicazione, poiché, stando alle interviste effettuate, chi usufruisce di contenuti piratati si dice soddisfatto della qualità di visione. "Per oltre l'80 per cento, in media, la qualità delle copie piratate è soddisfacente e il download appare la tipologia di pirateria che fornisce le copie di miglior qualità: l'89 per cento è soddisfatto della qualità dei film scaricati; il 91 per cento lo è delle serie. Mediamente la qualità delle copie piratate di serie TV è ritenuta più soddisfacente rispetto a quella dei film, soprattutto quelle che circolano in formato digitale: i soddisfatti sono il 92 per cento dei pirati", ha spiegato Pagnoncelli.
Quali sono i servizi più utilizzati per usufruire di contenuti illegali? "Il ricorso a siti BitTorrent è diffuso tanto quanto il download da Cyberlocker (57 per cento) mentre i software P2P (peer-to-peer) sono fonte per serie tv solo per il 28 per cento. Per i film appare maggiormente diffuso il download da Internet (Cyberlocker 59 per cento), senza ricorso a BitTorrent o P2P (54 per cento e 24 per cento, rispettivamente)", ha precisato il presidente di Ipsos.

Dai dati raccolti viene stravolta l'idea che chi consuma prodotti illegali lo faccia perché economicamente disagiato e abbia un basso livello di istruzione. Il profilo che emerge parla di un soggetto di sesso maschile (nel 55 per cento dei casi), lavoratore (54 per cento), in posizioni dirigenziali o autonome, con un titolo di studio mediamente elevato.

Ci sono, però, anche note positive rispetto al passato. Cresce il numero di coloro che si dicono disposti a servirsi di alternative legali a pagamento: sono ora il 92 per cento di chi commette azioni di pirateria (era il 90 per cento nel 2010). Nel complesso, la pirateria ha provocato nel 2016 circa 128 milioni di fruizioni perse per film e serie tv, pari a un danno finanziario per l'industria audiovisiva di circa 686 milioni di euro ogni anno.

Secondo Federico Bagnoli Rossi, segretario generale Fapav, occorre rendere consapevoli coloro che usufruiscono di contenuti piratati del fatto di stare commettendo un reato. "I dati presentati oggi - ha dichiarato - evidenziano come a fronte della naturale evoluzione del mercato audiovisivo, con una sempre più ampia e diversificata offerta legale di contenuti, frutto di un investimento rilevante dell'industria verso le nuove tecnologie, si sia evoluta anche la pirateria e il livello culturale e di competenza tecnologica di chi compie atti illeciti. L'indagine ci dice che non possiamo abbassare la guardia, che dobbiamo lavorare sempre di più e con maggiore determinazione sul fronte della comunicazione e della sensibilizzazione, soprattutto nei confronti dei nativi digitali". Nel suo discorso di presentazione dei dati, Bagnoli ha chiamato in causa anche gli Internet provider e altri intermediari, richiamandoli a una "maggiore responsabilizzazione". "L'impianto normativo oggi esistente in Italia è ancora valido - ha aggiunto -, va solo applicato e implementato con forza da tutti: autorità, forze dell'ordine, magistratura e operatori".

Per Mario Catania, presidente della Commissione d'inchiesta sulla contraffazione e la pirateria commerciale della Camera dei Deputati, "l'azione penale non è sufficiente, perché la risposta non è vigorosa a causa di un'opinione pubblica che non considera la pirateria come fenomeno grave e di una politica che non agisce in termini di repressione seria". Secondo Catania, "il lavoro da fare va in tre direzioni: lavorare sull'opinione pubblica e i consumatori per far crescere consapevolezza più alta del fenomeno, sviluppare un'azione penale che colpisca gli organizzatori del fenomeno ed essere capaci come sistema Paese di costruire un quadro di illeciti e sanzioni amministrative efficace, moderno, agile e capace di incidere sull'economia del sistema".

Che la repressione del fenomeno, da sola, non basti, lo pensa anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso, che in un video messaggio ha ribadito: "Occorre formazione e prevenzione, soprattutto nei confronti dei più giovani, per fargli comprendere che tale comportamento è deleterio, da un punto di vista culturale ed economico. C'è comunque un cambiamento culturale in atto, attraverso le piattaforme legali, che può dare il via ad una transizione virtuosa verso la legalità. È un tema di ampio respiro e tutti, ognuno nel proprio settore di competenza, devono impegnarsi nella lotta alla pirateria".

L'indagine Fapav-Ipsos per la prima volta ha preso come campione rappresentativo anche la fascia di età che va da 10 a 14 anni, nella quale uno su due dichiara di aver visto illegalmente, negli ultimi 12 mesi, almeno un film, una serie o un programma televisivo. I più giovani, comunque, cadono meno facilmente nelle maglie della pirateria, rispetto agli adulti, con circa 38 milioni di atti stimati all'anno.

L'opinione comune a tutti i relatori intervenuti a commentare i dati dell'indagine Fapav-Ipsos è che si debba incidere sulla percezione del reato, ancora troppo bassa sia tra gli adulti, sia tra gli adolescenti.

Pierluigi Sandonnini
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130 Commenti alla Notizia Pirateria, nell'audiovisivo ruba 1,2 miliardi di euro
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  • bello vedere depredato il lavoro fatto di sudore sangue e rischio finanziario

    al mondo non esistono solo le big, esiste invece tutta una galassia di piccole realtà che creano il futuro dell'arte ma che viene letterlmente divorata momento dopo momento

    Stolti!!!! le big costruiscono a tavolino ogni cosa e se ne fottono se usa auto tune oppure no il loro cantante loro guardano al portafogli

    Ecco il futuro persone ignoranti e mediocri che ascoltano o guardano opere mediocri

    Siete morti ma non lo sapete
    non+autenticato
  • - Scritto da: Puffo
    > bello vedere depredato il lavoro fatto di sudore
    > sangue e rischio
    > finanziario
    >
    > al mondo non esistono solo le big, esiste invece
    > tutta una galassia di piccole realtà che creano
    > il futuro dell'arte ma che viene letterlmente
    > divorata momento dopo
    > momento

    Spiegaci un po' come avviene questo divoramento a danno di artisti che si esibiscono su un palco, davanti a pubblico pagante perche' non ci e' molto chiaro.

    > Stolti!!!! le big costruiscono a tavolino ogni
    > cosa e se ne fottono se usa auto tune oppure no
    > il loro cantante loro guardano al
    > portafogli

    Guardassero pure il portafogli.
    Pure io guardo al mio.

    > Ecco il futuro persone ignoranti e mediocri che
    > ascoltano o guardano opere mediocri

    Quindi artisti mediocri che si esibiscono su palchi mediocri davanti a pubblico mediocre?

    > Siete morti ma non lo sapete

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • > Ecco il futuro persone ignoranti e mediocri che
    > ascoltano o guardano opere mediocri

    Per me nessun problema. Ormai da anni, il mio granaio è pieno, di cose buone del passato. Roba che neppure in dieci vite ...
  • E ovviamente hanno fatto la stima dei danni mediante l'equazione 1 download = 1 mancata vendita. Qualcuno spieghi a questi pagliacci che nel caso non fossero disponibili illegalmente film tipo le pornocasellanti o le turbocamioniste sarebbe molto difficile che i fruitori andassero in negozio a comprare le copie di questi splendidi capolavori del cinema moderno o anche a utilizzare i servizi online legali a pagamento mediante carta di credito.

    E qualcuno spieghi anche a Federico Bagnoli Rossiche che secodo l'attuale legge sul diritto d'autore il semplice download senza condivisioni e senza fini di lucro è un illecito amministrativo punito con 154 euro(art. 174 ter c.1 Legge, 22/04/1941 n° 633, G.U. 16/07/1941) e non penale, in pratica come lasciare l'auto in divieto di sosta.
    non+autenticato
  • C'è di più, per assurdo la pirateria informatica può avere un effetto positivo.
    Più di una persona si è scaricata il gioco/film e poi ha acquistato la copia originale dopo averlo valutato.
    Senza pirateria avrebbero avuto anche una flessione delle vendite! Cialtroni!
    non+autenticato
  • pirataaaaaaaaaaa aaaaaaaaaaaaaaaa aaaaaaaaaaaaaaaaa
    non+autenticato
  • Io mi chiedo: viviamo in una società, quindi le tendenze sociali dovrebbero guidare le leggi.
    Se venti milioni di italiani (che togliendo i bambini e gli anziani sono la metà della popolazione) 'ruba' ai ladri dell'entertainment, significa che non sta rubando.
    Le leggi dovrebbero quindi cambiare di conseguenza.
    So che è utopico che i parassiti che ci governano facciano leggi (al posto di commedie) per la gente e non contro la gente, però, almeno una vaga speranza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: girone
    > Io mi chiedo: viviamo in una società, quindi le
    > tendenze sociali dovrebbero guidare le
    > leggi.
    > Se venti milioni di italiani (che togliendo i
    > bambini e gli anziani sono la metà della
    > popolazione) 'ruba' ai ladri dell'entertainment,
    > significa che non sta
    > rubando.

    Si come no, quindi in un paese dove la corruzione è di uso e costume comune la corruzione non esiste.

    > Le leggi dovrebbero quindi cambiare di
    > conseguenza.

    Tipo quelle sulla corruzione, siccome è di uso e costume comune, dovrebbero essere fatte leggi che la permettono in tutte le forme possibili e immaginabili. Peccato che danneggia te e l'economia.
    Ma a questo punto facciamo così per tutto, non so....la droga, gli omicidi: facciamo che le leggi cambiano a seconda delle "tendenze" del momento.

    > So che è utopico che i parassiti che ci governano
    > facciano leggi (al posto di commedie) per la
    > gente e non contro la gente, però, almeno una
    > vaga
    > speranza...

    Si come no, liberalizziamo la criminalità, in italia è molto diffusa...sai com'è....è la "gente" che lo chiede....

    Ma a voi utenti del forum di PI vi vanno a pescare col lanternino ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianni
    > - Scritto da: girone
    > > Io mi chiedo: viviamo in una società, quindi
    > le
    > > tendenze sociali dovrebbero guidare le
    > > leggi.
    > > Se venti milioni di italiani (che togliendo i
    > > bambini e gli anziani sono la metà della
    > > popolazione) 'ruba' ai ladri
    > dell'entertainment,
    > > significa che non sta
    > > rubando.
    >
    > Si come no, quindi in un paese dove la corruzione
    > è di uso e costume comune la corruzione non
    > esiste.
    >
    > > Le leggi dovrebbero quindi cambiare di
    > > conseguenza.
    >
    > Tipo quelle sulla corruzione, siccome è di uso e
    > costume comune, dovrebbero essere fatte leggi che
    > la permettono in tutte le forme possibili e
    > immaginabili. Peccato che danneggia te e
    > l'economia.
    > Ma a questo punto facciamo così per tutto, non
    > so....la droga, gli omicidi: facciamo che le
    > leggi cambiano a seconda delle "tendenze" del
    > momento.

    Mi pare che si faccia proprio cosi'.
    Anni fa c'era il patriarcato, il delitto d'onore.
    L'adulterio era reato, il divorzio era reato e pure l'aborto.

    Le leggi cambiano perche' la societa' cambia.

    Non si usa piu' scolpire le leggi nella pietra, sai?

    > > So che è utopico che i parassiti che ci
    > governano
    > > facciano leggi (al posto di commedie) per la
    > > gente e non contro la gente, però, almeno una
    > > vaga
    > > speranza...
    >
    > Si come no, liberalizziamo la criminalità, in
    > italia è molto diffusa...sai com'è....è la
    > "gente" che lo
    > chiede....

    Si parla proprio di non rendere piu' punibile l'eccesso di legittima difesa, perche' la gente lo chiede.

    > Ma a voi utenti del forum di PI vi vanno a
    > pescare col lanternino
    > ?

    Donne, e' arrivato l'arrotino!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Gianni
    > > - Scritto da: girone
    > > > Io mi chiedo: viviamo in una società,
    > quindi
    > > le
    > > > tendenze sociali dovrebbero guidare le
    > > > leggi.
    > > > Se venti milioni di italiani (che
    > togliendo
    > i
    > > > bambini e gli anziani sono la metà della
    > > > popolazione) 'ruba' ai ladri
    > > dell'entertainment,
    > > > significa che non sta
    > > > rubando.
    > >
    > > Si come no, quindi in un paese dove la
    > corruzione
    > > è di uso e costume comune la corruzione non
    > > esiste.
    > >
    > > > Le leggi dovrebbero quindi cambiare di
    > > > conseguenza.
    > >
    > > Tipo quelle sulla corruzione, siccome è di
    > uso
    > e
    > > costume comune, dovrebbero essere fatte
    > leggi
    > che
    > > la permettono in tutte le forme possibili e
    > > immaginabili. Peccato che danneggia te e
    > > l'economia.
    > > Ma a questo punto facciamo così per tutto,
    > non
    > > so....la droga, gli omicidi: facciamo che le
    > > leggi cambiano a seconda delle "tendenze" del
    > > momento.
    >
    > Mi pare che si faccia proprio cosi'.
    > Anni fa c'era il patriarcato, il delitto d'onore.
    > L'adulterio era reato, il divorzio era reato e
    > pure
    > l'aborto.

    Fammi capire: secondo te le hanno cambiate per seguire la "moda" del momento ? O per altri motivi ?

    > Le leggi cambiano perche' la societa' cambia.

    Le leggi servono a regolare dei comportamenti, in modo che quei comportamenti non vadano a ledere gli interessi altrui, ti è chiara questa cosa ?
    Le leggi cambiano se e quando ci sono nuove forme di comportamento da regolare e vanno cambiate per fare in modo di tutelare gli interessi delle parti in gioco, non della maggioranza. Questa altra cosa ti è chiara ?
    Se da domani 20M di cittadini si mettono a fare sciacallaggio nei negozi, secondo te e il tuo collega si dovrebbero fare leggi per depenalizzare lo sciacallaggio ?
    Forse non ci arrivi ma il ragionamento non sta in piedi.

    > Non si usa piu' scolpire le leggi nella pietra,
    > sai?

    E allora ?

    > > > So che è utopico che i parassiti che ci
    > > governano
    > > > facciano leggi (al posto di commedie)
    > per
    > la
    > > > gente e non contro la gente, però,
    > almeno
    > una
    > > > vaga
    > > > speranza...
    > >
    > > Si come no, liberalizziamo la criminalità, in
    > > italia è molto diffusa...sai com'è....è la
    > > "gente" che lo
    > > chiede....
    >
    > Si parla proprio di non rendere piu' punibile
    > l'eccesso di legittima difesa, perche' la gente
    > lo
    > chiede.

    Non diciamo fesserie, "la gente" lo chiede ? E chi sarebbe "la gente" ? E di quanti individui stiamo parlando ?
    Piuttosto si sta parlando di legittima difesa perchè se ne è fatto un polverone mediatico.

    > > Ma a voi utenti del forum di PI vi vanno a
    > > pescare col lanternino
    > > ?
    >
    > Donne, e' arrivato l'arrotino!

    Nel tuo caso l'analogia è col pescivendolo, non serve che urli che sei arrivato perchè la puzza del pesce che vendi si senta da km di distanza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianni

    > > L'adulterio era reato, il divorzio era reato
    > e
    > > pure
    > > l'aborto.
    >
    > Fammi capire: secondo te le hanno cambiate per
    > seguire la "moda" del momento ? O per altri
    > motivi
    > ?

    La sovranita' appartiene al popolo.
    Il popolo elegge i legislatori, i quali legiferano sulla base del sentimento popolare.
    Se una proposta trova l'appoggio della popolazione, questa diventa legge.

    > > Le leggi cambiano perche' la societa' cambia.
    >
    > Le leggi servono a regolare
    > dei comportamenti, in modo che quei
    > comportamenti non vadano a ledere gli interessi
    > altrui, ti è chiara questa cosa
    > ?

    Gli interessi della popolazione sono prevalenti rispetto agli interessi del singolo.
    Se il singolo per suo interesse inquina, magari sversando nei fiumi i propri rifiuti, come succedeva in passato, viene fatta una legge per limitare o impedire l'inquinamento.

    > Le leggi cambiano se e quando ci sono nuove forme
    > di comportamento da regolare e vanno cambiate per
    > fare in modo di tutelare gli interessi delle
    > parti in gioco, non della maggioranza. Questa
    > altra cosa ti è chiara
    > ?

    Evidentemente non e' chiaro a te.
    La maggioranza stabilisce la direzione che deve predere il legislatore, la maggioranza abroga le leggi utilizzando i referendum.

    > Se da domani 20M di cittadini si mettono a fare
    > sciacallaggio nei negozi, secondo te e il tuo
    > collega si dovrebbero fare leggi per
    > depenalizzare lo sciacallaggio
    > ?

    Sciacallaggo o no, intanto e' prassi depenalizzare i reati che portano al sovraffollamento delle carceri e l'intasamento dei tribunali.

    > Forse non ci arrivi ma il ragionamento non sta in
    > piedi.

    Forse non leggi la cronaca e non ti informi su quello che succede nella vita reale.

    > > Non si usa piu' scolpire le leggi nella
    > pietra,
    > > sai?
    >
    > E allora ?

    E allora le leggi cambiano.

    >
    > > > > So che è utopico che i parassiti
    > che
    > ci
    > > > governano
    > > > > facciano leggi (al posto di
    > commedie)
    > > per
    > > la
    > > > > gente e non contro la gente, però,
    > > almeno
    > > una
    > > > > vaga
    > > > > speranza...
    > > >
    > > > Si come no, liberalizziamo la
    > criminalità,
    > in
    > > > italia è molto diffusa...sai com'è....è
    > la
    > > > "gente" che lo
    > > > chiede....
    > >
    > > Si parla proprio di non rendere piu' punibile
    > > l'eccesso di legittima difesa, perche' la
    > gente
    > > lo
    > > chiede.
    >
    > Non diciamo fesserie, "la gente" lo chiede ? E
    > chi sarebbe "la gente" ? E di quanti individui
    > stiamo parlando
    > ?

    Della maggioranza.

    > Piuttosto si sta parlando di legittima difesa
    > perchè se ne è fatto un polverone
    > mediatico.

    Ma se poi la gente chiede al legislatore di muoversi in quella direzione?
    O se alle prossime elezioni un partito mette questa cosa nel suo programma e ottiene la maggioranza, vedrai che diventa legge, che ti piaccia o no.

    > > > Ma a voi utenti del forum di PI vi
    > vanno
    > a
    > > > pescare col lanternino
    > > > ?
    > >
    > > Donne, e' arrivato l'arrotino!
    >
    > Nel tuo caso l'analogia è col pescivendolo, non
    > serve che urli che sei arrivato perchè la puzza
    > del pesce che vendi si senta da km di
    > distanza.

    E ancora una volta la discussione si conclude con attacco personale, per esaurimento di argomentazioni.

    Troppo facile discutere di questi argomenti con voi parassiti.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Gianni
    >
    > > > L'adulterio era reato, il divorzio era
    > reato
    > > e
    > > > pure
    > > > l'aborto.
    > >
    > > Fammi capire: secondo te le hanno cambiate
    > per
    > > seguire la "moda" del momento ? O per altri
    > > motivi
    > > ?
    >
    > La sovranita' appartiene al popolo.
    > Il popolo elegge i legislatori, i quali
    > legiferano sulla base del sentimento
    > popolare.
    > Se una proposta trova l'appoggio della
    > popolazione, questa diventa
    > legge.

    Questa me la segno, poi te la sbatterò in faccia la prima volta che affermerai il contrario, cioè presto Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    > > > Le leggi cambiano perche' la societa'
    > cambia.
    > >
    > > Le leggi servono a regolare
    >

    > > dei comportamenti, in modo che quei
    > > comportamenti non vadano a ledere gli
    > interessi
    > > altrui, ti è chiara questa cosa
    > > ?
    >
    > Gli interessi della popolazione sono prevalenti
    > rispetto agli interessi del
    > singolo.

    Anche questa mi segno Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    > Se il singolo per suo interesse inquina, magari
    > sversando nei fiumi i propri rifiuti, come
    > succedeva in passato, viene fatta una legge per
    > limitare o impedire
    > l'inquinamento.

    Il singolo, quindi stai parlando di una persona ? O è un termine generico quindi parli di più persone ? E di quante ?A bocca aperta

    > > Le leggi cambiano se e quando ci sono nuove
    > forme
    > > di comportamento da regolare e vanno
    > cambiate
    > per
    > > fare in modo di tutelare gli interessi delle
    > > parti in gioco, non della maggioranza. Questa
    > > altra cosa ti è chiara
    > > ?
    >
    > Evidentemente non e' chiaro a te.
    > La maggioranza stabilisce la direzione che deve
    > predere il legislatore, la maggioranza abroga le
    > leggi utilizzando i
    > referendum.

    Si come no, "La maggioranza stabilisce la direzione che deve predere il legislatore" Rotola dal ridere
    Allora.... a quando il referendum per abbassare le tasse ? "Il popolo" lo chiede Rotola dal ridere

    > > Se da domani 20M di cittadini si mettono a
    > fare
    > > sciacallaggio nei negozi, secondo te e il tuo
    > > collega si dovrebbero fare leggi per
    > > depenalizzare lo sciacallaggio
    > > ?
    >
    > Sciacallaggo o no, intanto e' prassi
    > depenalizzare i reati che portano al
    > sovraffollamento delle carceri e l'intasamento
    > dei
    > tribunali.

    Già....quindi se da domani 20M di italiani fanno sciacallaggio depenalizzano lo sciacallaggio....secondo panda rossa Rotola dal ridere

    > > Forse non ci arrivi ma il ragionamento non
    > sta
    > in
    > > piedi.
    >
    > Forse non leggi la cronaca e non ti informi su
    > quello che succede nella vita
    > reale.

    Io vivo nel mondo reale ma da quello che scrivi mi pare che tu no Rotola dal ridere
       
    > > > Non si usa piu' scolpire le leggi nella
    > > pietra,
    > > > sai?
    > >
    > > E allora ?
    >
    > E allora le leggi cambiano.

    E allora ? Rotola dal ridere

    > >
    > > > > > So che è utopico che i
    > parassiti
    > > che
    > > ci
    > > > > governano
    > > > > > facciano leggi (al posto di
    > > commedie)
    > > > per
    > > > la
    > > > > > gente e non contro la gente,
    > però,
    > > > almeno
    > > > una
    > > > > > vaga
    > > > > > speranza...
    > > > >
    > > > > Si come no, liberalizziamo la
    > > criminalità,
    > > in
    > > > > italia è molto diffusa...sai
    > com'è....è
    > > la
    > > > > "gente" che lo
    > > > > chiede....
    > > >
    > > > Si parla proprio di non rendere piu'
    > punibile
    > > > l'eccesso di legittima difesa, perche'
    > la
    > > gente
    > > > lo
    > > > chiede.
    > >
    > > Non diciamo fesserie, "la gente" lo chiede ?
    > E
    > > chi sarebbe "la gente" ? E di quanti
    > individui
    > > stiamo parlando
    > > ?
    >
    > Della maggioranza.

    Quindi numeri non ne hai, è il solito parlare a vanvera tanto per far finta di sapere Rotola dal ridere

    > > Piuttosto si sta parlando di legittima difesa
    > > perchè se ne è fatto un polverone
    > > mediatico.
    >
    > Ma se poi la gente chiede al legislatore di
    > muoversi in quella
    > direzione?

    Ancora questa fantomatica "gente" Rotola dal ridere che però non si sa chi è e quanti sono Rotola dal ridere
    Eppure uno che legge la cronaca e si informa sulla vita "reale" dovrebbe saperlo Rotola dal ridere

    > O se alle prossime elezioni un partito mette
    > questa cosa nel suo programma e ottiene la
    > maggioranza, vedrai che diventa legge, che ti
    > piaccia o
    > no.

    Che a quel punto diventerebbe la dimostrazione della rigorosa scientificità delle tue tesi, giusto ? Rotola dal ridere

    > > > > Ma a voi utenti del forum di PI vi
    > > vanno
    > > a
    > > > > pescare col lanternino
    > > > > ?
    > > >
    > > > Donne, e' arrivato l'arrotino!
    > >
    > > Nel tuo caso l'analogia è col pescivendolo,
    > non
    > > serve che urli che sei arrivato perchè la
    > puzza
    > > del pesce che vendi si senta da km di
    > > distanza.
    >
    > E ancora una volta la discussione si conclude con
    > attacco personale, per esaurimento di
    > argomentazioni.

    Un attacco personale ? I tuoi interventi si commentano da sè: dici cose a sproposito, non porti numeri, manipoli le parole a tuo comodo, fai finta di non capire Rotola dal ridere
    E queste sono argomentazioni ? Tu sei solo un povero troll, la tua opnione espressa come la esprimi non conta proprio niente caro trollazzo Rotola dal ridere

    > Troppo facile discutere di questi argomenti con
    > voi
    > parassiti.

    Ed ecco che quando non si hanno argomenti cioè, nel tuo caso, sempre, si passa all'attacco personale, tant'è che dai del parassita a chiunque, sempre e a prescindere da chi hai di fronte Rotola dal ridere
    Insomma un povero trollazzo che cerca un po' di fama sul forum di PI...e con questo ho detto tutto Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianni

    >
    > Ed ecco che quando non si hanno argomenti cioè,
    > nel tuo caso, sempre, si passa all'attacco
    > personale, tant'è che dai del parassita a
    > chiunque, sempre e a prescindere da chi hai di
    > fronte
    > Rotola dal ridere

    No cocco, non a chiunque.
    Il termine "parassita" indica solo ed unicamente coloro che, senza alcun merito, sfruttano impunemente le opere d'ingegno di altri autori solo perche' una legge fascista glielo consente.


    > Insomma un povero trollazzo che cerca un po' di
    > fama sul forum di PI...e con questo ho detto
    > tutto
    > Rotola dal ridere

    E ti sei autodescritto con estrema precisione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Gianni
    >
    > >
    > > Ed ecco che quando non si hanno argomenti
    > cioè,
    > > nel tuo caso, sempre, si passa all'attacco
    > > personale, tant'è che dai del parassita a
    > > chiunque, sempre e a prescindere da chi hai
    > di
    > > fronte
    > > Rotola dal ridere
    >
    > No cocco, non a chiunque.
    > Il termine "parassita" indica solo ed unicamente
    > coloro che, senza alcun merito, sfruttano
    > impunemente le opere d'ingegno di altri autori
    > solo perche' una legge fascista glielo
    > consente.

    Non mi conosci e mi hai fatto rientrare in quella categoria, visto che hai scritto a me: "voi parassiti".
    Non sai neppure che mestiere faccio però, siccome mi sono permesso di intervenire per esprimere una opinione a proposito di quello che ha scritto UN ALTRO UTENTE, tu hai risposto per lui e mi hai insultato facendoti chissà quale film mentale sul chi sono e cosa faccio.
    Allora se non è un film mentale, visto che non faccio quel mestiere, si tratta di un insulto gratuito. A te la scelta.

    > > Insomma un povero trollazzo che cerca un po'
    > di
    > > fama sul forum di PI...e con questo ho detto
    > > tutto
    > > Rotola dal ridere
    >
    > E ti sei autodescritto con estrema precisione.

    Sei tu quello che mi ha risposto dicendomi che vengo dall'asilo ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Ma se poi la gente chiede al legislatore di
    > muoversi in quella direzione?
    > O se alle prossime elezioni un partito mette
    > questa cosa nel suo programma e ottiene la
    > maggioranza, vedrai che diventa legge, che ti
    > piaccia o no.
    >

    Magari!
    Purtroppo un partito te lo devi prendere con TUTTO il suo programma, mica solo quella legge. E' pieno di casi in cui la maggioranza vorrebbe una cosa e i legislatori se ne fregano, in quanto non conviene a loroTriste
    Izio01
    4466
  • Gianni, sei proprio divertente: hai semplificato quello che ho detto facendo un esempio che più stupido di così non potevi.
    Si vede che vieni da Marte.
    Comunque cisto che hai fatto l'esempio, giusto per dire, sulla Terra è proprio così: la corruzione è legalizzata, am solo quella di chi ha abbastanza potere.
    Le lobby che premono sui politici sono corruzione mascherata (ad uso dei polli benpensanti) da un nome diverso, l'amministratore di condominio è autorizzato a trattenere fino al dieci percento dell'importo dei lavori effettuati nei condomini che amministra (ai miei tempi era corruzione), i medici corrotti dalle case farmaceutiche hanno creato un ordine che legittimi la corruzione, senti senti, facendo lobby (= corruzione) sui politici, ecc, ecc, ecc.
    Comunque ti capisco se vieni raramente su questo pianeta di malati di mente; anche gli autoctoni faticano a starci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: terricolo ridicolo
    > Gianni, sei proprio divertente: hai semplificato
    > quello che ho detto facendo un esempio che più
    > stupido di così non
    > potevi.
    > Si vede che vieni da Marte.
    > Comunque cisto che hai fatto l'esempio, giusto
    > per dire, sulla Terra è proprio così: la
    > corruzione è legalizzata, am solo quella di chi
    > ha abbastanza
    > potere.
    > Le lobby che premono sui politici sono corruzione
    > mascherata (ad uso dei polli benpensanti) da un
    > nome diverso,

    Scusami se ti interrompo qui, ma penso di avere qualcosa di interessante da proporre. Mascherata? Nemmeno poi tanto:

    Questo il funzionamento generale:
    https://www.nytimes.com/2014/10/29/us/lobbyists-be...

    "Ms. Kalani’s firm, Dickstein Shapiro, had courted the attorney general at dinners and conferences and with thousands of dollars in campaign contributions . (...) By the end of the weekend, he had ordered his staff to pull out of the inquiry, a clear victory for 5-Hour Energy."

    E qui le tecniche delle major, esposte dalla pubblicazione delle email interne di Sony:
    https://www.theverge.com/2014/12/12/7382287/projec...

    "In another instance, the group seemed to look to articles on political corruption not as a cautionary tale but as an instruction manual. In one email, the MPAA's Senior VP of State Government Affairs circulated an investigative New York Times series on lobbyists wielding increasing influence over state attorneys general. The series details many tactics involved in Project Goliath, including hiring former attorneys general as counsel and targeting officials at the state level where lobbying dollars may stretch farther . The MPAA official offered only the caption "FYI, first in a series of articles.""

    Infine un esempio lampante di questa corruzione alla luce del sole:
    Mitch Glazier, un delinquente fatto e finito, e ora presidente della RIAA:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Mitch_Glazier

    "In 1999, Glazier, a Congressional staff attorney, inserted, without public notice or comment, substantive language into the final markup of a "technical corrections" section of copyright legislation, classifying many music recordings as "works made for hire," thereby stripping artists of their copyright interests and transferring those interests to their record labels ".

    Succede anche in Italia, la clausoletta di straforo inserita in una proposta di legge dal politico compiacente.

    Ma adesso, qualcuno è ancora convinto che le major siano entità oneste e degne di rispetto? O che tutelino i diritti degli artisti ("stripping artists of their copyright interests and transferring those interests to their record labels")?
    Izio01
    4466
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