Mirko Zago

Cisco, il nuovo spaccato sulla trasformazione digitale

Il mondo cambia con internet, e cambia a grande velocitÓ. Entro il 2021 triplicherÓ il numero di utenti collegati che scambieranno il triplo di dati. A farla da padrone sarÓ il video

Roma - La trasformazione digitale delineata da Cisco, leader mondiale del settore IT, nel suo ultimo report "Visual Networking Index" è tanto rapida quanto profonda. Lo studio analizza il quinquennio 2016-2021 e parte da due dati sostanziali: Il numero di utenti Internet passerà dai 3,3 miliardi del 2016 ai 4,6 miliardi del 2021 (58 per cento della popolazione globale) e il volume di traffico scambiato passerà da 1,2 miliardi di Terabyte all'anno ai 3,3 miliardi di Terabyte. ╚ il coronamento dell'era dello Zettabyte.

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Tra gli ulteriori traguardi che verranno raggiunti vi è la triplicazione dei GB consumati mensilmente dagli utenti, passando da 21 a 61 (nel 2016 erano 24 GB) consumo in parte dovuto a un incremento di apparecchi connessi per persona (mediamente 3,5á contro gli attuali 2,3) ma anche all'incremento della fruizione del formato video che raggiungerà l'80 per cento di tutto il traffico Internet nel 2021. Per gestire lo streaming naturalmente la domanda di velocità sarà sempre più una priorità. ╚ per questo che tra quattro anni, grazie alla migliore diffusione della banda larga e reti 4G o 5G, si raggiungeranno velocità medie di 53 Mbps via cavo e 20 Mbps via mobile.

Questi numeri rappresentano delle medie globali; alcune disparità emergono tra le varie aree geografiche che effettivamente vanno considerate, con il Nord America in prima posizione e Medio Oriente ma soprattutto Africa in coda. Il primo dato che palesa questa disparità è il numero di utenti che in prospettiva si connetteranno a internet entro il quinquennio preso in esame: 89 per cento per il primo classificato e 28 per cento per il fanalino di coda. A metà strada si trova l'America Latina con il 66 per cento. Simile nel trend il consumo di GB mensili: 181 GB in Nord America, 35 GB in Medio Oriente e Africaápassando per i 41 GB dell'America Latina.
Naturalmente anche le velocità di connessione seguono la differenza evidenziata, una differenza che non è solo quantitativa ma anche qualitativa. A pesare sono le infrastrutture più carenti e il minor interesse a investire. Analizzando tutte le aree, si nota una velocità rispettivamente via cavo e mobile di 74,2 Mbps e 25 Mbps in Nord America; 20,5 Mbps e 12 Mbps in America Latina; 53,6 Mbps e 28 Mbps in Europa Ovest; 45,5 Mbps e 18 Mbps in Europa Centrale ed Est; 17,1 Mbps e 11 Mbps in Medio Oriente e Africa; 64 Mbps e 20 Mbps in Asia (dove l'immenso stato indiano sta facendo spesso da traino con una previsione di 829 milioni di utenti connessi nel 2021).

Una cosa invece accomuna tutte le aree geografiche: la "fame" di video (1,9 miliardi di visualizzatori nel 2021) in tutte le forme previste: long-form VOD, short-form VOD, live video e videosorveglianza. Se nei prossimi anni si vedrà una leggera diminuzione del traffico HD parallelamente crescerà dall'1 al 30 per cento il formato 4K (e già si guarda all'8K). Emblematico che tutto il traffico sia destinato sempre più a passare attraverso sistemi diffusi di server in grado di gestire meglio la distribuzione di file multimediali, i cosiddetti Content Delivery Network (dal 56 al 71 per cento).

Altro trend confermato è l'imposizione dell'IoT, con 27,1 miliardi di oggetti connessi in M2M (machine-to-machine). Su questo fronte anche l'Italia sta giocando una buona partita. Nel campo dell'intrattenimento proseguirà l'imposizione della realtà virtuale e aumentata con una crescita stimata di 20 volte arrivando all'1 per cento globale dei servizi di intrattenimento. Inarrestabile la crescita dei dispositivi mobile attraverso i quali ci si connette sempre più alla rete. Nel 2021 si assisterà ad un netto superamento delle connessioni da cellulare che si assesteranno al 46 per cento contro quelle da desktop al 33 per cento come già anticipato a febbraio e come in parte già registrato a fine 2016.

Mirko Zago

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19 Commenti alla Notizia Cisco, il nuovo spaccato sulla trasformazione digitale
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  • Già, saremo nelle mani di Cisco, della gang Google e Facebook, di Juniper, di Amaya e di altri accoliti assortiti.
    C'è davvero da stare tranquilli...
    non+autenticato
  • Quando qualcosa non va la prima cosa è domandarsi come si può fare altrimenti. In un lontano futuro potremo avere hw opensource "stampabile" in casa, ma oggi quel futuro è uno scenario ipotetico e piuttosto fantascientifico. Quindi c'è da domandarsi che fare per arrivare a quel futuro possibile.

    Per me la soluzione si chiama openhw, imposto per legge; ricerche alfine di poter controllare che il ferro fisico risponda alle specifiche di progetto pubbliche, codice FOSS. Anche questo oggi è utopia, ma solo "politicamente" parlando, tecnicamente è possibile con tutti i problemi del caso ma con tecnologie che già abbiamo. Manca la spinta degli interessati. E tempo mancherà giacché oramai han più potere pochi soggetti privati che stati "sovrani"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Per me la soluzione si chiama openhw, imposto per
    > legge;
    Questo si chiama fascismo/despotismo o come meglio preferisci.
    Le mie idee e i miei pensieri sono miei, e sono io che decido se condividerli con la comunità.
    Se poi tu hai le mie stesse idee e pensieri sei liberissimo di condividerli.
    non+autenticato
  • Quando i prodotti delle tue "idee" (router, switch, telefoni, computers, ...) sono usati da milioni di persone e trattano i LORO dati sensibili questi prodotti non sono tuoi. Tu li hai venduti quali oggetti fisici e per questo sei stato pagato il loro design deve essere pubblico e verificabile perché tutti i tuoi utenti siano liberi di sapere che te non li spii.

    La libertà personale finisce dove comincia quella del vicino.
    non+autenticato
  • Se non vuoi utilizzare un prodotto non open, semplicemente non lo utilizzi. Ne cerchi uno open e lo usi.
    La legge non può/deve impormi di avere un idea open, la mia libertà è anche quella di avere dei segreti.
    La tua libertà non può impormi di rivelare i mie segreti, anche io sono un tuo vicino...
    Se la legge vuole "prodotti" open, può benissimo farlo senza imporre a nessuno di non avere dei propri "segreti".....
    Il problema sono sempre le scelte sbagliate, non i prodotti sbaglaiti...
    non+autenticato
  • Tu sei liberissimo in casa tua di aver dei segreti, il punto è che se vendi a me un prodotto, uno switch piuttosto che un router o un'auto o un frullatore quel che mi vendi diventa mio ed io ho il diritto di sapere cosa c'è dentro perché li non è più il segreto tuo in casa tua ma il segreto tuo in casa mia.

    Imporre l'open hw non vuol dire cancellare la proprietà intellettuale, vuol dire semplicemente garantire a qualsiasi cliente la completa conoscienza, e verificabilità, di ciò che fa il prodotto che lui ha comprato e quindi è suo.

    L'abominio odierno è "vendere" un prodotto "in licenza d'uso" che in effetti è una truffa. L'abominio odierno è dire che serve il segreto per tutelare il frutto del proprio ingegno ed impegno che, tra l'altro, implica la totale sfiducia nella pubblica tutela delle leggi dei singoli Stati.
    non+autenticato
  • Internet è come il cibo, il 30% diventa spazzatura ancora prima di usarlo.
    Il restante 70% è mal distribuito, chi ne consuma di più è anche chi ne ha meno bisogno.
    Chi veramente ne ha bisogno fatica a trovarlo.
    Chi lo consuma con criterio vive a lungo e bene.
    non+autenticato
  • Dunque, a cosa serve tutta questa banda? Per i contenuti? i contenuti, tipo una enciclopedia, si scambiano in pochi secondi anche con un vecchio 56k, forse si parla di contenuti multimediali, di video come dice lo stesso articolo...
    Bene, a cosa servono i video nella vita di tutti giorni alla gente normale? a poco, o meglio, per l'intrattenimento. Va benissimio, dobbiamo divertirci e ci sono anche ottimi documentari e film di tutti i tipi, ma a parte le poche ore che riusciamo a dedicare a questa attività, cosa ci serve il resto della giornata una linea a 100mbb?
    La verità credo è che ci vogliano rimbambire, una volta con Internet l'utente arrivava a quello che voleva, adesso la linea serve per farci arrivare, sono le aziende del mondo che ci vogliono in maniera costante e pervasiva dentro Internet. Con dispositivi che hanno bisogno di Internet, con elettrodomestici che vanno in Internet, con servizi che sono su Internet, tutta la nostra vita deve essere su Internet.
    Internet non morirà ma c'è troppa aspettativa su quanto riusciranno a mungerci, tra qualche anno il mondo sarà diviso tra chi è su internet e chi non lo è e questi ultimi verranno inseguiti e perseguitati perché potranno contagiare gli altri.
    non+autenticato
  • Tanta banda serve anche per reti virtuali decentralizzate che sono stra-importanti oggi sia per creare servizi distribuiti, resilienti e poco censurabili sia per la mera libertà individuale.

    Tanta banda e di qualità serve anche per poter fare più cose insieme, la telefonia ad es. stà convergendo da tempo sotto l'ombrello di IP, pensa a quanto consuma chessò in una famiglia tipo (2 genitori/2 figli) al telefono con codec "buoni" tipo il G.711, aggiungici che una delle conversazioni riguarda un'assistenza remota (condivisione del desktop). 10Mb/sec sono il minimo sindacale per star bene in questo caso. Poi, fuori dal domestico, metti un'attività produttiva con relativa videosorveglianza, monitoraggio di processo ecc. Metti la rete di centraline-sensori di un acquedotto, di una rete elettrica ecc la singola stazione consuma pochissima banda, ma i dati raccolti e trasmessi van immagazzinati da qualche parte ed elaborati quindi da qualche parte hai un bel consumo di banda o perché c'è un datacenter o perché stai usando una rete distribuita che ha per sua natura una bella overhead di comunicazione.

    Questo non implica che quel che dici sia falso, anzi è verissimo ed internet svolge un ruolo importante ma non centrale in tutto questo (il rimbambimento collettivo comincia già coi programmi scolastici e l'organizzazione odierna della società) ma non è *solo* questo. La capacità di comunicare non è diversa da quella di muoversi quindi se non pensi che le autostrade (non le società che le gestiscono eh!) siano inutili allora anche la banda non è inutile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Tanta banda serve anche per reti virtuali
    > decentralizzate che sono stra-importanti oggi sia
    > per creare servizi distribuiti, resilienti e poco
    > censurabili sia per la mera libertà
    > individuale.

    Non credo gli investimenti li facciano nei paesi dove c'è bisogno di libertà individuale, tra l'altro, digressione tra il fantapolitico ed il filosofico, più accessibilità ci sta rendendo più ignoranti e condizionando la nostra libertà, vedi il caso dei vaccini obbligatori uno per su tutti.

    >
    > Tanta banda e di qualità serve anche per poter
    > fare più cose insieme, la telefonia ad es. stà
    > convergendo da tempo sotto l'ombrello di IP,
    > pensa a quanto consuma chessò in una famiglia
    > tipo (2 genitori/2 figli) al telefono con codec
    > "buoni" tipo il G.711, aggiungici che una delle
    > conversazioni riguarda un'assistenza remota
    > (condivisione del desktop).

    Appunto. Ci vogliono in casa con 4 abbonamenti di tipo diverso a vedere roba in 4k, pagheremo 2500 euro tra tv e dispositivi, 50 di banda e almeno 40 di abbonamenti. Mucche da mungere, nulla di più.

    > Poi, fuori dal domestico, metti un'attività
    > produttiva con relativa videosorveglianza,
    > monitoraggio di processo ecc. Metti la rete di
    > centraline-sensori di un acquedotto, di una rete
    > elettrica ecc la singola stazione consuma
    > pochissima banda, ma i dati raccolti e trasmessi
    > van immagazzinati da qualche parte ed elaborati
    > quindi da qualche parte hai un bel consumo di
    > banda o perché c'è un datacenter o perché stai
    > usando una rete distribuita che ha per sua natura
    > una bella overhead di
    > comunicazione.
    >

    Perfetto, ma non si stanno preoccupando di cablare zone industriali, si stanno preoccupando dei centri abitati (almeno in Italia). Aggiungi a questo la tendenza al cloud ed il quadro è completo: la linea serve solo per legarti ad altro ed altri, non è più libertà.

    > Questo non implica che quel che dici sia falso,
    > anzi è verissimo ed internet svolge un ruolo
    > importante ma non centrale in tutto questo (il
    > rimbambimento collettivo comincia già coi
    > programmi scolastici e l'organizzazione odierna
    > della società) ma non è *solo* questo. La
    > capacità di comunicare non è diversa da quella di
    > muoversi quindi se non pensi che le autostrade
    > (non le società che le gestiscono eh!) siano
    > inutili allora anche la banda non è
    > inutile.

    Hai ragione, non voglio essere catastrofista e il sogno di una banda ultraveloce, da tecnico, lo ho avuto per tanti anni anche io. Ma poi cosa ci faccio? Ci guardo qualche film in 4k una volta la settimana? Per la cultura e la conoscenza non serve banda larghissima, il paragone con le autostrade è un po' azzardato perché le autostrade, per l'appunto, sono state fatte come dorsali, per collegare centri nevralgici e agevolare l'economia attraverso lo scambio delle merci, qua non parliamo di dorsali, qua parliamo di far arrivare un casello dell'autostrada davanti casa di ognuno, io sono solo preoccupato per lo scopo.
    non+autenticato
  • > Non credo gli investimenti li facciano nei paesi
    > dove c'è bisogno di libertà individuale
    Ovunque, temo, c'è una disperata fame di libertà individuale... In alcuni paesi perché ti massacrano fisicamente, in altri perché ti soggiogano economicamente ma per un motivo o l'altro serve ovunque.

    Per ricollegarmi al tuo commento: hai citato "il cloud", ok, come la penso a tema ritengo sia noto (la sintesi è che è una riedizione moderna, peggiorativa, del modello mainframe ed in ultima analisi un furto dove la vittima collabora e pure paga per esser derubato). Quale antidoto proponi? Nel senso, tutti vogliamo avere servizi "facili&comodi", per averli tecnicamente serve certo una rivoluzione, un cambio di "ciclo" tecnologico ma per avere reali soluzioni distribuite serve banda, tanta. Per andar terra-terra una maglia parzialmente interconnessa ha un'overhead di rete assai superiore ad un'architettura gerarchica. Altro esempio se i video al posto di pubblicarli su Youtube fossero pubblicati su Mediagoblin personali e distribuiti p2p quanta banda in più (oltre a ipv6 multicast, grazie) ti serve?

    Il succo è che concordo con che l'espansione di una certa tipologia di servizi serva anche a cetriolizzare noi tutti, ma non è solo un malefico cetriolo, almeno non in potenza... Gopher fu sconfitto da http, i ng stan scomparendo di fronte a Disqus, Stackexchange&c, le mail stan pericolosamente virando verso WhatsApp. Se vogliamo combattere questo abbiamo bisogno di conoscenza (che richiede tempi lunghi ed è assai difficile da trasmettere) ma anche di alternative che attirino la massa. Pensa a che successo ha avuto bittorrent, la sua chiave? Essere semplice ed efficacie. Pensa a che effetto può avere un routerino-miniserver personale ben fatto connesso al mondo con 1Gb simmetrico o più: dai all'utente la possibilità di passarsi 500Mb di video in pochi istanti, magari in locale e vedrai che l'interesse si crea eccome (vedi sul semi-illecito popcorn-time). Il software libero lo abbiamo, la banda richiede un'infrastruttura fisica che non può essere fatta da privati "volenterosi"...

    > il paragone con le autostrade è un po' azzardato perché
    > le autostrade, per l'appunto, sono state fatte come dorsali,
    Bé le nostre dorsali sono i link a 100Gb/sec, le strade di accesso le connessioni domestiche dall'ultimo miglio: non ti piacerebbe arrivare senza traffico ne curve da A a B, quali che siano A e B?
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    >
    > Bé le nostre dorsali sono i link a 100Gb/sec, le
    > strade di accesso le connessioni domestiche
    > dall'ultimo miglio: non ti piacerebbe arrivare
    > senza traffico ne curve da A a B, quali che siano
    > A e
    > B?
    siiii come nooo mi piacerebbe pure avere la bacchetta magica ma non la ho ancora trovata!
    è tutta colpa del gombloddo rettiliano delle multinazionali e degli illuminati.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Scusa puoi argomentare?
    O ti han confuso i link (dorsali) da 100Gb/sec (tipiche connessioni da datacenter)?
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Scusa puoi argomentare?
    > O ti han confuso i link (dorsali) da 100Gb/sec
    > (tipiche connessioni da
    > datacenter)?
    non direi... ma io viaggio su fibra a velocità comprese tra 150 e 200 mbsec simmetrici EFFETTIVI.
    mai sentito parlare di ftth?
    nei fatti la mia connessione Home ha tutto ciò che occorre per trasferire e ricevere senza patemi.
    non+autenticato
  • Questo non argomenta la tua risposta di cui sopra. Con il progresso tecnologico siamo in grado di comunicare da A a B attraverso internet in tutta comodità, quindi lo scetticismo di quella risposta è privo di fondamento e non spiega in alcun modo la tua posizione.

    In sintesi: non si capisce che vuoi dire.
    non+autenticato
  • >
    > Per ricollegarmi al tuo commento: hai citato "il
    > cloud", ok, come la penso a tema ritengo sia noto
    > (la sintesi è che è una riedizione moderna,
    > peggiorativa, del modello mainframe ed in ultima
    > analisi un furto dove la vittima collabora e pure
    > paga per esser derubato). Quale antidoto proponi?
    > Nel senso, tutti vogliamo avere servizi
    > "facili&comodi", per averli tecnicamente serve
    > certo una rivoluzione, un cambio di "ciclo"
    > tecnologico ma per avere reali soluzioni
    > distribuite serve banda, tanta. Per andar
    > terra-terra una maglia parzialmente interconnessa
    > ha un'overhead di rete assai superiore ad
    > un'architettura gerarchica. Altro esempio se i
    > video al posto di pubblicarli su Youtube fossero
    > pubblicati su Mediagoblin personali e distribuiti
    > p2p quanta banda in più (oltre a ipv6 multicast,
    > grazie) ti
    > serve?

    Facciamo un distinguo tra mondo privato e business: per il primo ho già detto cosa penso, per il secondo le cose si fanno interessanti perché la banda serve sia se voglio offrire servizi mettendomeli in casa, sia se voglio accedere alle varie piattaforme in cloud. Cosa penso del cloud? E' molto semplice, penso sia un fenomeno che durerà ancora anni ma ciclico, come tutto nell'informatica. Come hai detto tu, è un ritorno al mainframe solo che è distribuito geograficamente. Perché lo si fa? Trasferimento del rischio e meno cose da gestire, magari a costi più elevati però dormo sonni tranquilli. Quando il giochino si romperà? quando il mainframe inizierà a rompersi (e succederà...) o quando l'evoluzione tecnologica ci porterà ad avere più convenienza ad avere in casa che in esterno.

    >
    > Il succo è che concordo con che l'espansione di
    > una certa tipologia di servizi serva anche a
    > cetriolizzare noi tutti, ma non è solo un
    > malefico cetriolo, almeno non in potenza...
    > Gopher fu sconfitto da http, i ng stan
    > scomparendo di fronte a Disqus, Stackexchange&c,
    > le mail stan pericolosamente virando verso
    > WhatsApp. Se vogliamo combattere questo abbiamo
    > bisogno di conoscenza (che richiede tempi lunghi
    > ed è assai difficile da trasmettere) ma anche di
    > alternative che attirino la massa. Pensa a che
    > successo ha avuto bittorrent, la sua chiave?
    > Essere semplice ed efficacie. Pensa a che effetto
    > può avere un routerino-miniserver personale ben
    > fatto connesso al mondo con 1Gb simmetrico o più:
    > dai all'utente la possibilità di passarsi 500Mb
    > di video in pochi istanti, magari in locale e
    > vedrai che l'interesse si crea eccome (vedi sul
    > semi-illecito popcorn-time). Il software libero
    > lo abbiamo, la banda richiede un'infrastruttura
    > fisica che non può essere fatta da privati
    > "volenterosi"...
    >

    Il problema è che ci stiamo vendendo. http ha soppiantato gopher ma in entrambi i casi le trasmissioni erano "libere", adesso, visti che citi whatsapp o Disqus, sei autenticato e magari autenticato con profilo google o facebbok, io posto come Declino e tu come xte ma usando quelle piattaforme in realtà chi c'è dietro sa benissimo chi siamo, è devastante la cosa.


    > > il paragone con le autostrade è un po'
    > azzardato
    > perché
    > > le autostrade, per l'appunto, sono state fatte
    > come
    > dorsali,
    > Bé le nostre dorsali sono i link a 100Gb/sec, le
    > strade di accesso le connessioni domestiche
    > dall'ultimo miglio: non ti piacerebbe arrivare
    > senza traffico ne curve da A a B, quali che siano
    > A e
    > B?

    Ni, come dicevo all'inizio e forse non sono riuscito a spiegarmi bene, queste manovre non sono per fare andare me da A a B o in generale dove voglio, sono manovre per farti arrivare a casa i camion di venditori senza fargli fare le stradine. Come faranno? semplice, adesso ti danno i 50mbs simmetrici, appena si accorgono che tu non compri i vari cubevision, netflix, non posti su facebook, non geocalizzi su google ecc ecc, ti mettono un bel filtro ora per il p2p, ora per lo streaming in uscita dal tuo IP ecc ecc, traffic shaping in poche parole. non ci faranno usare la banda come cogliamo noi, oppure lo faranno con abbonamenti "bulk" molto più cari del normale. Lo so, sono pessimista ma io la vedo così, ci deve essere un ritorno altrimenti nessuno ti investe sulla fibra fino casa ed il ritorno non è solo il costo della linea.
    non+autenticato
  • > Facciamo un distinguo tra mondo privato e business
    Una parte consistente dei lavori odierni sono o saranno in un futuro prossimo remotizzabili quindi il confine tra "casa" e "lavoro" sarà per molte professioni labile e già oggi lo è, pensa solo a grafici coi loro files tipicamente leggeri come una pizza peperonata&gorgonzola+salsiccia; pensa a sviluppatori che fan test in forma distribuita con macchine virtuali varie (ok, la maggior parte non lo fa, ma non è uno scenario ridicolo), pensa ai vari "piccoli lavoratori autonomi" che potrebbero hostare vari contenuti da casa propria anziché da un VPS comprato dai soliti 4 providers del caso...

    > Il problema è che ci stiamo vendendo
    Già fatto, da tempo, e la gran massa della popolazione non se ne rende conto... Ma non è che tenere link "zoppi" possa cambiare granché, come dicevo prima anche per soluzioni libere e distribuite serve banda, e tanta. Per dire "le stesse armi del nemico servono anche a noi, quel che conta è averle insieme alle munizioni"...

    > io posto come Declino e tu come xte ma usando
    > quelle piattaforme in realtà chi c'è dietro sa
    > benissimo chi siamo
    Oh no, è cambiato molto di più, anche su un ng si sa benissimo chi posta, la differenza è ben altro: un newsserver come un mailserver lo puoi hostare in casa, un ng come n se hai spazio disco li puoi scaricare sul tuo ferro personale, conservarne i contenuti facilmente, come vuoi, indicizzarli ecc, con queste soluzioni si può comunicare da qualsiasi macchina a qualsiasi altra, da qualsiasi os a qualsiasi altra, questa è (o meglio era) libertà. Ma ad oggi se vogliamo tornare a soluzioni distribuite che piacciano al grande pubblico (ovvero che possano servire anche a noi che la libertà la comprendiamo e la cerchiamo affannosamente) serve banda. Pensa appunto all'esempio di mediagoblin o pensa a I2P: pensa di voler avere un mailserver personale. Vabbé che le code di quasi tutti i mailserver tengono i messaggi 5gg ma hai bisogno di un host affidabile, da solo il raspberry attaccato al routerino non rientra in questa "classificazione", allora abbiamo alcune soluzioni di "mail" distribuite ove la garanzia di "disponibilità" dei contenuti è data dalla replica, cifrata magari, dei contenuti su svariati hosts. Ora per avere una rete del genere che sia realmente appetibile per il grande pubblico pensa a quanti dati devi replicare e a che velocità devi poterlo fare? Come lo fai in casa, ad oggi?

    > queste manovre non sono per fare andare me
    > da A a B o in generale dove voglio, sono
    > manovre per farti arrivare a casa i camion
    > di venditori senza fargli fare le stradine.
    Capisco e concordo, ma il punto è che noi per poter avere una soluzione alternativa e competitiva abbiamo bisogno delle stesse strade. Oggi molti, e domani ancora più, tengono le proprie foto su Google foto/iCloud, molte aziende sono attirate da Google Docs e per questo chiederanno a gran voce tanta banda. Noi potremo, grazie alla stessa, proporre soluzioni distribuite che oggi performano poco o comunque richiedono troppi sforzi per l'utente medio. La causa scatenante già la vedi: se tanti si "lasciano catturare" tanti cominciano a grattarsi la pelliccia e pensare che serve qualcos'altro, ma di questi la maggior parte non sa manco installare un sistema operativo. Per loro serve che il mondo FOSS evolva e per farlo servono strade che ci permettano di lavorare bene in forma distribuita.

    Pensa per dire ai dCVS: li abbiamo adottati in massa, forse in tanti su git per mero effetto pecora, ma tanti altri su bzr, hg, ... Perché? Perché ne avevamo bisogno, estremo ed imprescindibile. Poi è arrivato github che fagocita tutto. ╚ un bel problema, però siamo progrediti anche noi ed oggi se GitHub chiudesse i battenti non avremmo grandi problemi. 'Somma si avanza "alla pari" con varie fluttuazioni.
    non+autenticato
  • Buona dissertazione, Declino, molto sveglia.
    Per me l'evoluzione è una spirale che passa ciclicamente negli stessi posti, ma ogni volta su un gradino evolutivo superiore.

    La tecnologia è solo una fase della nostra civiltà, presto o tardi altre fasi cominceranno ad emergere.

    Quindi dobbiamo passare anche attraverso questo per poter evolvere socialmente, tutto qui.
    Per evolvere personalmente ci sono strade diverse e molto più dirette e rapide.
    non+autenticato