Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Odio contro la Rete

di M. Calamari - Perché venire ad e-privacy il 23 e 24 giugno a Lucca? Perché le iniziative targate Odio in Rete, Fake News e Cyberbullismo sono strumentali a nuove e gravi censure contro la Rete

Roma - A febbraio di quest'anno un grosso convegno, di cui si è molto parlato, introduceva così l'argomento del cosiddetto "Odio in Rete": "La ferita provocata da una parola non guarisce". È divenuto il proverbio di riferimento per la sensibilizzazione contro "l'ostilità delle parole in Rete".
Certo, la Rete dà la parola a tutti, anche a "legioni di imbecilli" (Umberto Eco), e permette che le idee dei suoi utenti, senza distinzione di classe, educazione e ceto sociale, vengano condivise e trasmesse senza filtri.

Come non essere d'accordo? La Rete lo permette, e permetterlo a tutti è il suo "fiore all'occhiello", cosa per cui val bene la pena sostenere qualche secondario aspetto negativo.
Ma guarda caso, senza che la cosa apparentemente sembri pericolosa, si demonizzano proprio i tratti distintivi della Rete, che è diventata quella di oggi solo grazie alla gratuità e alla libertà di espressione che l'ha sempre caratterizzata.

Non è certamente un caso che da allora, dopo prese di posizione se non altro molto chiare di personaggi pubblici quali Laura Boldrini o Enrico Mentana, le campagne denigratorie contro la Rete siano state un tormentone sia sui media tradizionali che nelle istituzioni.
Travestite da iniziative contro Cyberbullismo e Fake News, che sono problemi sì reali, ma tranquillamente contrastabili con le leggi esistenti, abbiamo ascoltato in questi mesi le più folli eresie censorie contro la Rete, demonizzata con nuove categorie di "cattivi", visto che probabilmente i vecchi "pedoterrosatanisti", tanto abusati in passato, non fanno più paura a nessuno.
Ma tutti i grossi nomi che tuonano, spesso con la bava alla bocca, contro la Rete sono, non dimentichiamolo mai, gli ultimi arrivati: personaggi che si trovano, strumentalmente o inconsciamente, a difendere ruoli e posizioni.

Non ci stiamo. Non accettiamo che gli ultimi arrivati, anche quelli che hanno buone intenzioni, decidano il futuro della Rete.
Pur assolutamente d'accordo che le comunità sociali e il web marketing abbiano riempito la Rete di legioni di imbecilli, siamo certi che il problema non è la Rete in sé ma il modo perverso in cui governi, aziende ed agenzie "triletterate" la stanno usando.

Per parlare di questi problemi, con un programma veramente interessante, ci ritroveremo a Lucca questa settimana, il 23 e 24 Giugno, per la XXI edizione di e-privacy.
Avremo modo di parlare e discutere su questa situazione di "Odio contro la Rete" mediaticamente ed istituzionalmente indotto, e di studiare insieme un modo costruttivo di reagire.

Registratevi gratuitamente qui. Come sempre, quest'anno grazie al prezioso supporto logistico del Comune di Lucca, e-privacy è un convegno aperto e gratuito per tutti, senza sponsor commerciali e a budget zero.

A presto.

Marco Calamari - @calamarim

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15 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Odio contro la Rete
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  • Quella di aver reso il mondo un posto peggiore
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ubaldo
    > Quella di aver reso il mondo un posto peggiore

    Quindi secondo il tuo punto di vista, meglio una totale ignoranza di una cruda realta' urlata in faccia.

    Hai una grande occasione per contribuire a migliorare il mondo: scollegati per sempre dalla rete.
  • Non parlo della mia esperienza personale.
    Parlo di dati di fatto concreti, sociali, culturali, esistenziali, oltre che ambientali.
    Ma l'importante è che tu possa rimanere su facebook.
    Ovviamente non perderò altro tempo con te, a discutere di cose che non puoi capire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ubaldo
    > Quella di aver reso il mondo un posto peggiore

    Cioè ? In che senso ha reso il mondo un posto peggiore ?A bocca aperta
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > - Scritto da: Ubaldo
    > > Quella di aver reso il mondo un posto peggiore
    >
    > Cioè ? In che senso ha reso il mondo un posto
    > peggiore ?
    >A bocca aperta

    E' stato un razzo per la globalizzazione e la distruzione di posti di lavoro. E siamo solo all'inizio. Il bello deve ancora arrivare
    non+autenticato
  • E' vero ma internet ha anche avuto il beneficio di aprire le coscienze di molti e informare chi era ignorante, un'arma a doppio taglio che nella mani sbagliate può essere usato per fini malvagi (globalizzazione, perdita di posti di lavoro, etc...), come ogni cosa del resto.


    - Scritto da: Ubaldo
    > E' stato un razzo per la globalizzazione e la
    > distruzione di posti di lavoro. E siamo solo
    > all'inizio. Il bello deve ancora
    > arrivare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thepassenge r
    > E' vero ma internet ha anche avuto il beneficio
    > di aprire le coscienze di molti e informare chi
    > era ignorante, un'arma a doppio taglio che nella
    > mani sbagliate può essere usato per fini malvagi
    > (globalizzazione, perdita di posti di lavoro,
    > etc...), come ogni cosa del
    > resto.
    >
    >
    Gli unici benefici sono stati per le multinazionali che hanno disintegrato il mercato del lavoro, sono cresciute esponenzialmente e hanno contribuito a rendere la rete da libera a strumento di profilazione e controllo di massa.

    Il rapporto benefici/svantaggi non è sostenibile.
    non+autenticato
  • Lo sappiamo che oggi le "autorità" strumentalizzano il desisderio di sicurezza della gente; desiderio pompato dai media che amplificano ogni notizia per soldi e per calcolo politico.

    Il problema è che i popoli sono ottusizzati da montagne di regole che impediscono ogni movimento se non preventivamente autorizzato proprio dalle stesse "autorità", e in più grazie alla paura pompata dai media, la gente è anche contenta nel farsi togliere fette sempre più ampie di libertà.

    Dicono gli psicologi sociali che le società hanno una maturità che va dai due ai 6-7 anni equivalenti di un bambino sano.
    Chi si rende società (cioè la stragrande maggioranza delle popolazioni) ha ampie aree di se stesso regredite a quell'età.
    Non stupisce che il mondo vada, e sia sempre andato, come va.
    non+autenticato
  • Al posto di aiutare la gente a diventare migliore (non, più addomesticata) partendo già dalle elementari, gli amministratori degli Stati, assolutamente inadatti al loro compito, realtà docet, preferiscono reprimere con regole sempre più strette, a grande richiesta delle fasce meno evolute delle popolazioni.
    E' una ammissione di incapacità, che nessuno coglie semplicemente perché l'incapacità è così comune da essere "normale" e quindi impercettibile.
    non+autenticato
  • Come uno dei 24 affezionati lettori anche stavolta sono perfettamente d’accordo con Cassandra.
    È chiaro che oltre alla solita e banale colpevolizzazione dello strumento quale capro espiatorio di tutti i mali, giornalisti, pennivendoli e lecca lecca si sentono traballare la terra sotto i piedi.
    Fake e bufale non si tacitano dall’alto – e forse nemmeno con fantomatici software di AI – ma esercitando, per quanto ci è possibile, un sano spirito critico sia verso politici e lacché appena citati, sia verso chi digita senza inserire il proprio cervellino...
    non+autenticato
  • Il dissenso e le critiche in rete vogliono censurare, non l'odio e le fake news tantè che i primi che fomentano fake news sono gli stessi giornali e media.
    E' giusto bacera censura contro verità scomode e far passare coem vere notizie false e menzogne.


    - Scritto da: Franco Peci
    > Come uno dei 24 affezionati lettori anche
    > stavolta sono perfettamente d’accordo con
    > Cassandra.
    > È chiaro che oltre alla solita e banale
    > colpevolizzazione dello strumento quale capro
    > espiatorio di tutti i mali, giornalisti,
    > pennivendoli e lecca lecca si sentono traballare
    > la terra sotto i
    > piedi.
    > Fake e bufale non si tacitano dall’alto – e forse
    > nemmeno con fantomatici software di AI – ma
    > esercitando, per quanto ci è possibile, un sano
    > spirito critico sia verso politici e lacché
    > appena citati, sia verso chi digita senza
    > inserire il proprio
    > cervellino...
    non+autenticato
  • Ciao sono Internet.
    Quando voi uomini capirete che conviene usarmi come uno specchio, anziché demonizzarmi, sarà troppo tardi.
    non+autenticato
  • Non è solo Internet ad essere uno specchio, bensì ogni cosa, situazione, animale, pianta o umano non fa altro che rimandare al mittente il contenuto della sua mente in quel momento.

    Ma sono anche migliaia di anni che pochi umani capiscono questa verità, mentre gli altri passano l'intera vita a lottare contro gli specchi.

    Oggi, che più umani di ieri la capiscono (sempre pochissimi), molti di questi non la usano per evolvere ma solo per soggiogare il prossimo.
    E' quello che accade ovunque.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sulmonide
    > Non è solo Internet ad essere uno specchio, bensì
    > ogni cosa, situazione, animale, pianta o umano
    > non fa altro che rimandare al mittente il
    > contenuto della sua mente in quel
    > momento.
    >
    > Ma sono anche migliaia di anni che pochi umani
    > capiscono questa verità, mentre gli altri passano
    > l'intera vita a lottare contro gli
    > specchi.
    >
    > Oggi, che più umani di ieri la capiscono (sempre
    > pochissimi), molti di questi non la usano per
    > evolvere ma solo per soggiogare il
    > prossimo.
    > E' quello che accade ovunque.

    Dovresti fargli capire pure un 1/4 di quanto ai detto ad un certo Bertuccia, che quelli come lui manco la raggiungono la media del bimbo sano! Rotola dal ridere

    Lui è fatto così: e scritto sul sito apple, oppure lo dice tale markettaro ed è talmente convinto che ti porta un link per ogni sua verità.Sorride
    non+autenticato
  • Bertuccia non scherza, ma tu fai proprio parte delle "legioni di imbecilli"
    non+autenticato