Mirko Zago

Smartphone, connessioni dati da record in attesa del 5G

Secondo un rapporto di Ericsson la crescita del mobile è a doppia cifra. E questa volta la tecnologia non sembra essere appannaggio solo dei Paesi ricchi. L'LTE farà da traino e dirà addio definitivamente al GSM

Roma - Il nuovo report di Ericsson dedicato al mobile evidenzia una situazione di continua crescita per il comparto. A sostenerla contribuiscono lo sviluppo di reti LTE (in futuro si intravede già il 5G) e l'IoT. Le cifre sono incredibili: nei prossimi 6 anni, ogni giorno si conteranno un milione di nuovi utenti ai servizi di connessione veloce su reti mobili; entro il 2022 ci si attendono 2,6 miliardi di nuovi sottoscrittori. Il sorpasso del mobile sul desktop a questo punto sembra essere ormai definitivamente coronato.


Le stime trovano una prima conferma dal panorama attuale: nel primo trimestre del 2017 le sottoscrizioni a servizi di telefonia sono state 2,1 miliardi con una crescita anno su anno del 4 per cento, con alcuni Paesi, specialmente quelli asiatici a fare da traino. In India la crescita è stata di 43 milioni di nuovi utenti, in Cina altri 24 milioni, Indonesia segue con 10 nuovi milioni di utenti e infine il Pakistan altri 5 milioni. Altrettanto ottimistici i dati per le connessioni LTE con crescite del 25 per cento anno su anno (per un totale raggiunto di 4,6 miliardi di connessioni).


Se nel 2018 il GSM sarà superato dal 4G, entro il 2022 ci si attende una crescita preponderante della connettività 5G, uno standard che dovrebbe iniziare a imporsi dal 2019. Questa tecnologia probabilmente non raggiungerà tutte le regioni del mondo in maniera omogenea, anche il Medio Oriente e l'Africa, da sempre fanalino di coda nell'implementazione delle nuove tecnologie, subiranno un balzo in avanti. Entro il 2022 la loro crescita in termini di sviluppo di reti mobile e diffusione dovrebbe crescere di tre volte. Anche l'America Latina, che a volte soffre di un leggero ritardo, raggiungerà entro il 2022 il traguardo del 95 per cento delle connessioni mobile con tecnologia WCDMA/HSPA e LTE (attualmente è al 65 per cento). L'Asia come detto vedrà un exploit, con l'80 per cento delle connessioni entro la data prefissata di connessioni LTE, mentre il 5G occuperà un segmento del 10 per cento destinato a crescere. La percentuale della diffusione del 4G rimarrà leggermente più bassa in Europa Centrale e dell'Est, attestandosi al 70 per cento; Spostandosi nell'Europa Ovest invece la percentuale sale all'85 per cento. Il 5G avrà la massima spinta nel Nord America: entro il 2022 un quarto delle connessioni sarà con questa tecnologia.
A conferma di altre ricerche, l'incremento del traffico su mobile avverrà anche per effetto dell'incredibile crescita del formato video che raggiungerà i tre quarti di tutto il traffico dati movimentato (per dare un parametro di riferimento, nel Nord Europa si scambieranno 26 GB al mese di traffico dati mobile). Correlato alla crescita di traffico da mobile è anche l'effetto dell'IoT, che crescerà del 21 per cento. Entro il 2022 ben 1,5 miliardi di dispositivi saranno connessi con rete mobile.


Secondo Ericsson ci sono buone prospettive per tutte quelle persone che attualmente non sono raggiunte da una connessione Internet di qualsiasi tipo. Il mobile potrà agevolare nel miglioramento della diffusione e nella diminuzione di un digital divide ancora forte. Si pensi che ad oggi oltre il 50 per cento della popolazione non può contare su Internet. Il 70 per cento di queste persone (circa 2,1 miliardi di persone) entro il 2022 potrà contare su una connessione veloce da cellulare.

Per lo sviluppo delle città connesse, le cosiddette smart city, si potrà infine trovare un valido supporto sulle reti 5G, in grado di garantire un trasferimento di dati utile a supportare lo sviluppo di nuovi sistemi di trasporto, sempre più orientati al driverless. Uno dei focus è rappresentato dal monitoraggio a distanza con finalità di sicurezza. È evidente che anche in questo caso la connettività mobile saprà dare il suo valido supporto.

Mirko Zago

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1 Commenti alla Notizia Smartphone, connessioni dati da record in attesa del 5G
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  • Si pensi che ad oggi oltre il 50 per cento della popolazione non può contare su Internet

    L'affermazione mi pare più che sensata; ma allora erano ottimistiche se non false le tilevazioni di IDC (cito a memoria) che alcuni giorni or sono parlavano di diffusione del mobile di addirittuea 5 miliardi di 'utenti unici' (cioè due individui su tre a livello mondiale che sono andati on-line da mobile almeno una volta nel periodo in esame anche con connessioni diverse), e di 7.5 miliardi di connessioni mobile attive (addirittura qualcosa più della popolazione mondiale).
    Nella popolazione mondiale sono compresi vecchi, bambini, disabili, comunità di nullabbienti e soprattutto vastissime fasce di popolazione del terzo mondo e non solo a reddito infimo o nullo che purtroppo non hanno a sufficienza cibo primario e forse manco acqua...

    Qualcosa non quadra!
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    Modificato dall' autore il 20 giugno 2017 00.00
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