Alfonso Maruccia

Epyc, il riscatto CED di AMD

La corporation statunitense annuncia ufficialmente i nuovi processori x86 per il mercato server, una linea di prodotti idealmente destinati a fare concorrenza ai chip Xeon di Intel. In un settore dove la concorrenza manca da sempre

Roma - Dopo un primo annuncio avaro di dettagli durante il Financial Analyst Day, AMD ha ora avviato la commercializzazione ufficiale della linea di chip EPYC. AMD presenta i processori come una nuova era nel mondo dei data center, un'offerta capace di vedersela ad armi pari con i pluri-premiati Xeon di Intel e anzi di offrire - in condizioni ideali - miglioramenti prestazionali sensibili con consumi energetici variabili.

In sostanza, EPYC è l'incarnazione server della microarchitettura Zen, così come Ryzen ha rappresentato il debutto dell'innovativa architettura x86-64 di AMD in ambito consumer e mainstream; il nuovo brand include nove CPU per le configurazioni a doppio socket e tre CPU per motherboard con singolo socket, con prezzi per unità che variano nel primo caso da 4000 dollari a 400 dollari e nel secondo da 2000 dollari a 400 dollari.

Variabili sono naturalmente le specifiche tecniche per il numero di core computazionali totali integrati, la frequenza e i consumi (espressi in valore di TDP), con EPYC 7601 a rappresentare la vetta prestazionale grazie ai suoi 32 core fisici (e 64 thread logici), un clock base di 2,2GHz (3,2GHz in Turbo) e TDP da 180W, ed EPYC 7251 a chiudere in coda con 8 core fisici (16 thread logici), 2,1GHz (2,9GHz Turbo) e TDP da 120W.

Indipendentemente dalla "dotazione" di core, comunque, tutti i chip EPYC saranno in grado di offrire il supporto a 8 canali di memoria DDR4 (fino a 2666MHz di frequenza di bus), 128 piste PCIe 3.0 native e le caratteristiche hardware proprie della piattaforma Zen declinata in versione server/CED.

EPYC è infatti una piattaforma equipaggiata con un APIC (Advanced Programmable Interrupt Controller) per la virtualizzazione, un componente pensato per ridurre la latenza nel passaggio dall'esecuzione delle istruzioni delle applicazioni "guest" a quelle in VM gestite dall'ipervisore; un microcontroller dedicato chiamato Secure Processor, poi, gestirà in maniera sicura e (teoricamente) a prova di manomissione operazioni come boot verificati in hardware, generazione e gestione delle chiavi crittografiche e altro ancora. Ovviamente inclusa anche l'accelerazione hardware per gli algoritmi di hashing in standard SHA-1 e SHA-256.

Tutto considerato, sostiene AMD, le nuove CPU EPYC sono capaci di offrire performance superiori a quelle dei chip Intel Xeon equivalenti a un prezzo sensibilmente inferiore: la corporation di Sunnyvale parla di valori SPEC mediamente superiori del 43 per cento in merito ai sistemi Xeon basati su doppio socket.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • AttualitàIl futuro di AMD, versione ufficialeSunnyvale svela i piani tecnologici per i prossimi mesi e anni, conferma i rumor in circolazione in questi giorni e lancia un avvertimento a Intel: il tempo del monopolio quasi assoluto sui chip x86 č finito
6 Commenti alla Notizia Epyc, il riscatto CED di AMD
Ordina
  • Questo articolo non è molto esaustivo sulle caratteristiche ma sembrano molto interessanti perchè a parte la scalabilità della potenza di calcolo in base al prezzo ma tutte le altre caratteristiche sono disponibili in tutti i modelli senza castrature. Quindi in quelli economici si possono dimensionare delle buone macchine.
    Molto interessante la caratteristica della crittografia della memoria che può essere fatta anche separatamente su macchine virtuali.
    Qui spiegano molto meglio:
    https://www.tomshw.it/epyc-ritorno-amd-settore-ser...


    "La SME ha anche risvolto dedicato alle macchine virtuali con una funzione abbreviata in SEV (Secure Encrypted Virtualization) che rende possibile assegnare una chiave crittgrafica diversa a ogni virtual machine attiva.

    In questo modo, ogni macchina virtuale è isolata dal punto di vista crittografico dalle altre e, più importante, dall'hypervisor e dall'amministratore."
    non+autenticato
  • No, no, lascia stare: ha ragione rockroll
    non+autenticato
  • La ragione nulla può contro la paura. Specie in ambito aziendale, chi ha paura di cambiare, malgrado ogni evidenza, sceglierà sempre Intel.

    Le aziende sono piene di tipi Don Abbondio con incarichi decisionali.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 giugno 2017 05.27
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: rockroll
    > La ragione nulla può contro la paura. Specie in
    > ambito aziendale, chi ha paura di cambiare,
    > malgrado ogni evidenza, sceglierà sempre Intel.
    >
    >
    > Le aziende sono piene di tipi Don Abbondio
    > con incarichi
    > decisionali.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 23 giugno 2017 05.27
    > --------------------------------------------------

    Le aziende sono piene di tipi che guardano oltre il proprio naso, pagate per valutare i rischi. Il rischio di cambiare deve vare una significativa e lunga candela.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome

    > Le aziende sono piene di tipi che guardano oltre
    > il proprio naso

    evidentemente non hai mai lavorato in un'azienda, specialmente italiana
    non+autenticato
  • - Scritto da: rockroll
    > La ragione nulla può contro la paura. Specie in
    > ambito aziendale, chi ha paura di cambiare,
    > malgrado ogni evidenza, sceglierà sempre Intel.
    >
    >
    > Le aziende sono piene di tipi Don Abbondio
    > con incarichi decisionali.

    Come se un magnager capisse la differenza tra Intel e AMD
    Rotola dal ridere
    non+autenticato