Mirko Zago

Microsoft presenta Dictate e Stream

Sono due le novità di Redmond legate alla suite Office che sfruttano l'intelligenza artificiale e il cognitive learning per implementare un versatile strumento di speech to text e rendere più fruibili i video in azienda

Roma - La suite Office di Microsoft diventa più versatile e "intelligente" grazie a un plugin di dettatura automatica e all'integrazione di un nuovo strumento volto a migliorare la gestione e condivisione di file video in ambito aziendale. Si tratta rispettivamente di Dictate, progetto sviluppato dal giovane team di Microsoft Garage e Stream, sviluppato invece in ambiente "senior"; entrambi presentati in questi giorni.


Dictate, scaricabile gratuitamente per Office dalla versione 2013, è un software che come suggerisce il nome è in grado di migliorare l'esperienza di dettatura vocale da sfruttare per elaborazione testuale (Word) e non solo (sono supportati anche Outlook e PowerPoint). Supporta più di 20 lingue diverse, con la capacità di tradurne in tempo reale 60. Il cuore del sistema è rappresentato dal riconoscimento vocale già impiegato in Cortana (e le cui implementazioni e integrazioni erano già state anticipate durante il Build 2017) e l'intelligenza artificiale di Microsoft Cognitive Services che trova il suo punto focale sulla capacità di abilitare un tipo di interazione quanto più naturale possibile e interpretando il contesto. Si tratta di un progetto nato all'interno di una competizione in ambito accademico che ha saputo fin da subito catalizzare l'interesse di sviluppatori e utenti professionali "esplodendo" le potenzialità degli strumenti Microsoft. Al momento sono coinvolti nel progetto 1.500 dipendenti in 40 Paesi.

Stream viene lanciato invece come strumento stand alone oppure come integrazione di Office 365. "Microsoft Stream fornisce una destinazione comune per la gestione dei video, con funzionalità di intelligenza integrate, un'integrazione profonda in Office 365 e le funzionalità di gestione e sicurezza IT necessarie per le aziende di qualsiasi dimensione" - si legge sul blog Microsoft.

Tra le funzionalità offerte si trovano la possibilità di caricare i video, condividerli e gestirli con pochi click. Attraverso l'homepage del servizio è possibile visualizzare i video di tendenza, nonché seguire canali e contenuti che rispettano alcune preferenze (ovviamente il tutto personalizzabile a piacimento). Ma forse l'aspetto più importante è che è possibile visualizzare video con un'esperienza ottimale da qualsiasi dispositivo.
Stream è inoltre arricchito di funzionalità inedite che sfruttano la capacità cognitiva. Tra queste si fanno apprezzare la possibilità di ricercare parole all'interno dell'audio dei filmati (sfruttando la trascrizione audio), così da facilitarne la ricerca anche quando sono sprovvisti di tag o metadata; la timeline presente sotto i video mostra i volti delle persone che appaiono nelle registrazioni (sfruttando il riconoscimento facciale); altra chicca è poi offerta dalla possibilità di aggiungere indicazioni di timing nei video, così da raggiungere un punto specifico dello stesso senza dover andare avanti e indietro inutilmente.

In tutti i casi, quindi, la fruizione e soprattutto la ricerca migliora notevolmente a vantaggio della produttività aziendale. L'evidente indirizzo professionale di Stream si nota dalla possibilità di gestire gruppi di lavoro personalizzando le pagine dedicate a ciascun team. A livello di sicurezza, tutti i dati che passano attraverso Stream vengono criptati e resi accessibili dietro presentazione delle credenziali (su base Azure Active Directory). Qualcuno ipotizza già uno YouTube indirizzato al mondo professionale e farcito di AI.

Mirko Zago
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