Alfonso Maruccia

Ryzen Pro, l'offerta AMD per i professionisti

Sunnyvale presenta l'ennesima linea di processori basata su microarchitettura Zen, una tipologia di prodotto pensata per i "professionisti" sin dal nome. Un mix di caratteristiche consumer e server con qualche punto debole non da poco

Roma - Dopo Ryzen per i consumatori mainstream ed Epyc per i data center, l'ultima incarnazione della microarchitettura Zen si chiama Ryzen Pro e si rivolge a un'utenza sostanzialmente intermedia: AMD ha presentato le nuove CPU come una soluzione ideale per il mondo business, capaci di fornire performance e funzionalità "professionali" alle aziende e non solo. Ma la rinnovata offerta Ryzen/Zen non è esente da critiche, soprattutto sulla convenienza dell'abbandono delle corrispondenti soluzioni Intel.

La piattaforma Ryzen Pro include sei CPU variamente "dotate" dal punto di vista della frequenza di funzionamento, dei core inclusi e dei consumi indicati con il valore di TDP: la nuova linea si estende dalla vetta prestazionale di Ryzen 7 Pro 1700X (8 core fisici e 16 thread logici, 3,5GHz di clock con 3,7GHz in Turbo, TDP da 95W) a Ryzen 3 Pro 1200 (4 core fisici e logici, 3,1GHz/3,4GHz, TDP da 65W), con varie offerte intermedie che includono i processori Ryzen 7 Pro 1700, Ryzen 5 Pro 1600, Ryzen 5 Pro 1500 e Ryzen 3 Pro 1300. Tutte le CPU Ryzen Pro, inoltre, sono priva di una GPU integrata.


Quello che è altresì comune a tutti i nuovi chip è la disponibilità delle suddette funzionalità aggiuntive che dovrebbero risultare utili in ambito professionale, caratteristiche derivare direttamente dall'offerta CED di Epyc che includono l'integrazione del componente Secure Processor (Secure Boot protetto direttamente dalla CPU, Trusted Platform Module 2.0, protezione crittografica della memoria trasparente con basso impatto sulle performance), la garanzia di stabilità della piattaforma al pari di una disponibilità garantita della piattaforma basata su socket AM4 per almeno quattro anni. Garantito inoltre il supporto a DASH, alternativa open alla suite di gestione remota di Intel vPro dalla sicurezza problematica.
AMD incensa le capacità dei suoi nuovi chip soprattutto sul fronte delle applicazioni multi-threading e negli scenari di sfruttamento intensivo della GPU, e in entrambe i casi la politica commerciale della corporation sembra cozzare non poco con la realtà dei fatti: gran parte delle applicazioni "professionali" e aziendali continua a dipendere dall'uso di software a singolo thread, dove la concorrenza (cioè le CPU Core di Intel) può offrire frequenze di clock sensibilmente superiori.

I potenziali acquirenti dei sistemi basati su Ryzen Pro dovranno inoltre mettere in conto l'esborso aggiuntivo necessario per una GPU discreta, anche economica, e anche qui la concorrenza (sempre il solito "Core" di Intel) ha una carta in più con le GPU integrate direttamente nel processore centrale. Per conoscere l'eventuale convenienza economica derivante dall'adozione dell'ecosistema Ryzen Pro occorrerà adesso attendere fino al prossimo 29 agosto.

Alfonso Maruccia

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