patrizio.tufarolo

Systemd vulnerabile ad attacchi DNS

Il componente di Systemd per la risoluzione dei nomi di dominio è vulnerabile: un server malevolo può effettuare un attacco di buffer overflow. Le maggiori distro GNU/Linux corrono ai ripari rendendo disponibili le patch

Roma - Una nuova vulnerabilità è stata scoperta nel sistema di init Systemd: un server DNS malevolo può sfruttare un errore nell'allocazione di un buffer in systemd-resolved per scrivere dati arbitrari in memoria, causando il crash del software o, potenzialmente, eseguire comandi arbitrari con privilegi elevati.

Introdotta a Giugno 2015 in systemd 223 e presente anche nel rilascio 233 dello scorso marzo, la vulnerabilità è stata scoperta da Chris Coulson - software engineer in Canonical - ed è identificata nel database Common Vulnerability Exposure con il codice CVE-2017-9445.

La funzione affetta è dns_packet_new di resolved, che può essere attaccata da un server DNS malevolo tramite una risposta DNS appositamente costruita, provocando l'allocazione di un buffer più piccolo del necessario.
Il bug si verifica a causa di un errore nel calcolo della lunghezza della zona di memoria da allocare, che restituisce valori troppo piccoli quando la grandezza della risposta DNS è prossima al valore massimo ammesso per la grandezza del pacchetto UDP (MTU dichiarato sull'interfaccia meno la dimensione degli header IP e UDP).

Passando a dns_packet_new un valore di 4016 byte nel parametro mtu (dal nome fuorviante, ma che da un'analisi del codice sembra indicare la grandezza massima del payload del pacchetto) in fase di allineamento della struttura alle pagine di memoria avremo un'allocazione di memoria di 80 byte in più di dati rispetto alla dimensione della struttura, raggiungendo 4096 byte.
Tuttavia l'allocazione della struttura DnsPacket richiede almeno 108 byte, portando il payload a sforare.

La patch, effettuata da Zbigniew Jędrzejewski-Szmek, punta a semplificare e a correggere questo calcolo.

Tra le distribuzioni Linux coinvolte annoveriamo Ubuntu (nelle versioni 16.10 e 17.04), Debian (Sid, Stretch e Buster, sebbene in Stretch systemd-resolved sia disabilitato di default).
Canonical, che ha assegnato un livello di severity elevato alla vulnerabilità, ha segnalato la presenza della patch per la risoluzione del problema nella Ubuntu Security Notice 3341-1; anche Debian ha pubblicato un proprio bollettino.
Red Hat Enterprise Linux e CentOS non sono vulnerabili, mentre per Fedora è stato rilasciato un aggiornamento.

Tale vulnerabilità ha sollevato nuovamente i dubbi della comunità nei confronti di systemd. Questo componente dovrebbe nascere come sistema per l'inizializzazione dei servizi; nonostante ciò, nel tempo, il numero di demoni ad esso corollari è cresciuto in maniera spropositata andando ad re-implementare funzionalità già egregiamente fornite da altri software.
Inoltre l'atteggiamento del fondatore del progetto, Lennart Poettering, si dimostra ancora una volta ostile alla segnalazioni delle problematiche di sicurezza. Allo sviluppatore Christian Rebischke, membro del team di sicurezza di Arch Linux che ha proposto la citazione alla suddetta patch nei changelog, Poettering risponde criticando il CVE.


Dal manutentore del software eseguito in PID 1 sulle maggiori distribuzioni Linux ci si aspetterebbe probabilmente un diverso approccio nei confronti degli standard per la segnalazione delle vulnerabilità.

Una reazione simile è stata riscontrata in un'altra recente problematica che ha scatenato l'ilarità della community: se in un file di Unit il valore del parametro User inizia con un numero, questo viene scartato e il processo collegato viene eseguito come root. La segnalazione, in questo caso, è stata immediatamente chiusa poiché per parola di Poettering stesso ciò non costituisce un problema dato che uno username che inizia con un valore numerico non aderisce allo standard POSIX. La risposta, pur condivisibile, non ha portato quindi a riscontri positivi per la risoluzione della problematica: il comportamento più idoneo dovrebbe essere la restituzione di un errore con conseguente blocco dell'esecuzione.

Per queste ed altre ragioni in molti si stanno opponendo all'adozione di systemd riportando in auge il più tradizionale Sysvinit. Un esempio di progetto open-source in tal senso è Devuan, fork di Debian che costituisce ormai un'alternativa matura - e libera da systemd - alla popolare distribuzione Linux.

Patrizio Tufarolo
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86 Commenti alla Notizia Systemd vulnerabile ad attacchi DNS
Ordina
  • - il kernel è pieno di vomito aziendale
    - RH con systemd l'ha trasformato in una mega app monolitica
    - dietro la maschera del FOSS è pieno di venduti
    - l'ispezione del codice non la fa più nessuno
    - in versione mobile è stato cannibalizzato da Mr.G.
    - in versione desktop è un porcaio dove neanche i programmatori ci vogliono sviluppare
    - in versione server viene inglobato in winzozz o controllato da canonical/amazon
    - la community fa cagnera a giorni alterni migrando da un fork all'altro

    c'è altro da aggiungere?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Realista
    > - il kernel è pieno di vomito aziendale
    > - RH con systemd l'ha trasformato in una mega app
    > monolitica
    > - dietro la maschera del FOSS è pieno di venduti
    > - l'ispezione del codice non la fa più nessuno
    > - in versione mobile è stato cannibalizzato da
    > Mr.G.
    > - in versione desktop è un porcaio dove neanche i
    > programmatori ci vogliono
    > sviluppare
    > - in versione server viene inglobato in winzozz o
    > controllato da
    > canonical/amazon
    > - la community fa cagnera a giorni alterni
    > migrando da un fork
    > all'altro
    >
    > c'è altro da aggiungere?

    Linux non è morto, è semplicemente fallita l'idea "romantica" della community fatta di persone "comuni", di volontari non-pagati, impegnati in un progetto "per il bene dell'umanità", che dedicano il loro tempo a questo progetto ma che non si capisce bene come poi riescano a campare.

    In sostanza è l'ennesima dimostrazione che le idee che confidano nella speranza utopistica che l'essere umano sia motivato da alti principi morali, sono destinate al fallimento. Come minimo per il fatto che se uno poi deve scegliere il piatto con la minestra o coi principi morali, sceglie la minestra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gent00
    > - Scritto da: Realista
    > > - il kernel è pieno di vomito aziendale
    > > - RH con systemd l'ha trasformato in una
    > mega
    > app
    > > monolitica
    > > - dietro la maschera del FOSS è pieno di
    > venduti
    > > - l'ispezione del codice non la fa più
    > nessuno
    > > - in versione mobile è stato cannibalizzato
    > da
    > > Mr.G.
    > > - in versione desktop è un porcaio dove
    > neanche
    > i
    > > programmatori ci vogliono
    > > sviluppare
    > > - in versione server viene inglobato in
    > winzozz
    > o
    > > controllato da
    > > canonical/amazon
    > > - la community fa cagnera a giorni alterni
    > > migrando da un fork
    > > all'altro
    > >
    > > c'è altro da aggiungere?
    >
    > Linux non è morto, è semplicemente fallita l'idea
    > "romantica" della community fatta di persone
    > "comuni", di volontari non-pagati, impegnati in
    > un progetto "per il bene dell'umanità", che
    > dedicano il loro tempo a questo progetto ma che
    > non si capisce bene come poi riescano a
    > campare.

    Voi fate l' errore di confondere la FSF con la Linux Foundation. Al Torvalds frega c***o degli ideali.

    >
    > In sostanza è l'ennesima dimostrazione che le
    > idee che confidano nella speranza utopistica che
    > l'essere umano sia motivato da alti principi
    > morali, sono destinate al fallimento. Come minimo
    > per il fatto che se uno poi deve scegliere il
    > piatto con la minestra o coi principi morali,
    > sceglie la
    > minestra.

    Linux dimostra l' efficienza della GPL2 e basta!
    non+autenticato
  • - Scritto da: mix
    > Linux dimostra l' efficienza della GPL2 e basta!

    Quindi è come dicevo: l'idea romantica di community non esiste, tutto si riduce ad un modello di licenza piuttosto che un altro.
    Modello che dà l'illusione a qualche babbeo che: "mi posso modificare il codice quando e come voglio". Babbeo che non ha mai aperto un file punto h in vita sua.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gent00
    >
    > Linux non è morto, è semplicemente fallita l'idea
    > "romantica" della community fatta di persone
    > "comuni", di volontari non-pagati, impegnati in
    > un progetto "per il bene dell'umanità", che
    > dedicano il loro tempo a questo progetto ma che
    > non si capisce bene come poi riescano a campare.

    E che mi dici allora di MacOSX che sui desktop ha la stessa quota di mercato di Linux?
    In quel caso, stiamo parlando della ricchissima Apple e di sviluppatori super pagati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > - Scritto da: gent00
    > >
    > > Linux non è morto, è semplicemente fallita
    > l'idea
    > > "romantica" della community fatta di persone
    > > "comuni", di volontari non-pagati, impegnati
    > in
    > > un progetto "per il bene dell'umanità", che
    > > dedicano il loro tempo a questo progetto ma
    > che
    > > non si capisce bene come poi riescano a
    > campare.
    >
    > E che mi dici allora di MacOSX che sui desktop ha
    > la stessa quota di mercato di
    > Linux?
    > In quel caso, stiamo parlando della ricchissima
    > Apple e di sviluppatori super
    > pagati.

    E cosa c'entra col concetto di community ?
    No aspetta....con quello vuoi dire che essere pagati o meno per lavorare produce gli stessi risultati ? In linea teorica se si parla di un piccolo progetto ti dò ragione ma qui si parla di un progetto complesso.
    A me non risulta che chi lavora su Linux sia una manciata di persone, piuttosto si parla di "community", cioè di persone che collaborano ma che sono alle dipendenze di (e quindi pagate da) qualcuno, tra questi: Google, Microsoft, IBM, Intel....tanto per fare i nomi più famosi.
    E tu pensi che questi pagano "senza se e senza ma" ?
    non+autenticato
  • Linux va bene così.
    non+autenticato
  • Comunque se ho capito bene, su Ubuntu e derivate ancora una volta la patch è stata rilasciata prima che il problema venisse divulgato, giusto? Se è così c'è chi sta peggio e per risolvere un problema del genere, deve aspettare il secondo martedì del mese. Per cui non mi lamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ottimista
    > Comunque se ho capito bene, su Ubuntu e derivate
    > ancora una volta la patch è stata rilasciata
    Rilasciata non vuol dire automaticamente installata
    > prima che il problema venisse divulgato, giusto?
    No, questa è una tua supposizione, non c'è una data ufficiale di "venuta a cnoscenza", nelle sedi opportune può essere in giro da un bel po di tempo, mica strombazzano in giro tutte le pecche trovate. Lo fanno solo quando sono diventate inutili
    > Per cui non mi lamento.
    Bravo, sempre ben allineato e schierato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Fuddaro
    > - Scritto da: Ottimista
    > > Comunque se ho capito bene, su Ubuntu e
    > derivate
    > > ancora una volta la patch è stata rilasciata
    > Rilasciata non vuol dire automaticamente
    > installata
    > > prima che il problema venisse divulgato,
    > giusto?
    > No, questa è una tua supposizione, non c'è una
    > data ufficiale di "venuta a cnoscenza", nelle
    > sedi opportune può essere in giro da un bel po di
    > tempo, mica strombazzano in giro tutte le pecche
    > trovate. Lo fanno solo quando sono diventate
    > inutili
    > > Per cui non mi lamento.
    > Bravo, sempre ben allineato e schierato

    Certo, ma almeno con Linux appena si conosce l'esistenza di una falla grave, viene tappata tempestivamente, prima ancora che venga divulgata pubblicamente. Mentre con Microsoft se succede, prima viene divulgata la falla, poi se ne riparla il mese dopo con il "patch tuesday". Vuoi mettere? Per come stavo messo prima, non mi lamento per niente.
    non+autenticato
  • > Certo, ma almeno con Linux appena si conosce
    > l'esistenza di una falla grave, viene tappata
    > tempestivamente, prima ancora che venga divulgata
    > pubblicamente. Mentre con Microsoft se succede,

    Giusto... così c'è tutto il tempo di sfruttarla in segreto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ottimista
    > Certo, ma almeno con Linux appena si conosce
    > l'esistenza di una falla grave, viene tappata
    > tempestivamente

    quello è ciò che ti fanno credere ogni volta quegli ipocriti utenti della community di Linux, infatti basta solo che guardi il bollettino assegnato risaliva al 5 giugno "Assigned (20170605)", quindi per 1 mese chi voleva attaccare poteva farlo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Fuddaro
    > - Scritto da: Ottimista
    > > Comunque se ho capito bene, su Ubuntu e
    > derivate
    > > ancora una volta la patch è stata rilasciata
    > Rilasciata non vuol dire automaticamente
    > installata
    > > prima che il problema venisse divulgato,
    > giusto?
    > No, questa è una tua supposizione, non c'è una
    > data ufficiale di "venuta a cnoscenza", nelle
    > sedi opportune può essere in giro da un bel po di
    > tempo, mica strombazzano in giro tutte le pecche
    > trovate. Lo fanno solo quando sono diventate
    > inutili
    > > Per cui non mi lamento.
    > Bravo, sempre ben allineato e schierato


    Abbi il coraggio di postare coi TUOI nick. Coglionazzo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Fuddaro
    > - Scritto da: Ottimista
    > > Comunque se ho capito bene, su Ubuntu e
    > derivate
    > > ancora una volta la patch è stata rilasciata
    > Rilasciata non vuol dire automaticamente
    > installata
    > > prima che il problema venisse divulgato,
    > giusto?
    > No, questa è una tua supposizione, non c'è una
    > data ufficiale di "venuta a cnoscenza", nelle
    > sedi opportune può essere in giro da un bel po di
    > tempo, mica strombazzano in giro tutte le pecche
    > trovate. Lo fanno solo quando sono diventate
    > inutili
    > > Per cui non mi lamento.
    > Bravo, sempre ben allineato e schierato

    Mica bisogna essere misogino come te e nome e cognome che poi siete lo stesso coglione, senza palle e ne capo. La gente ha un suo cervello e quindi lo usa allineato sei tu!
    non+autenticato
  • - Scritto da: by ...
    > - Scritto da: Il Fuddaro
    > > - Scritto da: Ottimista
    > > > Comunque se ho capito bene, su Ubuntu e
    > > derivate
    > > > ancora una volta la patch è stata
    > rilasciata
    > > Rilasciata non vuol dire automaticamente
    > > installata
    > > > prima che il problema venisse divulgato,
    > > giusto?
    > > No, questa è una tua supposizione, non c'è una
    > > data ufficiale di "venuta a cnoscenza", nelle
    > > sedi opportune può essere in giro da un bel po
    > di
    > > tempo, mica strombazzano in giro tutte le pecche
    > > trovate. Lo fanno solo quando sono diventate
    > > inutili
    > > > Per cui non mi lamento.
    > > Bravo, sempre ben allineato e schierato
    >
    > Mica bisogna essere misogino come te e nome e
    > cognome che poi siete lo stesso coglione, senza
    > palle e ne capo. La gente ha un suo cervello e
    > quindi lo usa allineato sei
    > tu!

    sgamato.... sei il fuddaro con un altro nick, si riconosce dal fatto che non si capisce un cazzo di quello che scrivi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Fuddaro
    >
    > Bravo, sempre ben allineato e schierato

    Ma fatela finita con questa disinformazione; la vulnerabilità è stata scoperta da Canonical, la quale non ha certo sbandierato la notizia ai quattro venti.
    Ribadisco poi che questa notizia è vecchia; la patch su molte distribuzioni è arrivata più di una settimana fa.
    Ma di che stiamo a parlare?
    non+autenticato
  • Di una architettura fallace nel design?
    Insomma non mi pare molto furbo avere un contenitore unico che gestisce login, disco, rete etc...

    Se poi qualcuno la pensa diversamente non si potrebbe indirizzare verso un'altro OS?

    No a SystemD
    non+autenticato
  • - Scritto da: Robbba
    > Di una architettura fallace nel design?
    > Insomma non mi pare molto furbo avere un
    > contenitore unico che gestisce login, disco, rete
    > etc...

    Contenitore unico neanche a me piace, ma API standard sì, dannazione.
    non+autenticato
  • Systemd, aka come ti controllo un mercato con software spazzatura.

    Agli utonti fregacaxo di cosa c'è nel sistema ed è per questo motivo che esistono aberrazioni tipo svchost.exe e systemd.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
    >
    > [url]http://www.zeusnews.it/n.php?c=25557&utm_sour
    >
    > AHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHA

    "bersagli da hacker che dovevano per prima cosa ottenere un accesso di shell sul computer preso di mira, e poi creare una tabella nascosta di Netfilter per convincere il firewall a collaborare."

    Povero coglione winaro hai solo dimostrato l' efficacia dei sistemi *nix.
    non+autenticato
  • quanto sei cogliene winaro sei miei stivali
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
    >
    > [url]http://www.zeusnews.it/n.php?c=25557&utm_sour
    >
    > AHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHA
    whoa incredibile. Piu o meno quello che abbiamo fatto "noi" nel 1999
    http://www.s0ftpj.org/bfi/online/bfi7/bfi07-06.htm...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
    >
    > [url]http://www.zeusnews.it/n.php?c=25557&utm_sour
    >
    > AHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHA

    Ti confondi con tua sorella e lei quella sfondata!
    non+autenticato
  • Non hai capito cosa hai linkato o sei un idiota?
    non+autenticato
  • Bwaha me la rido, sono sempre rimasto insieme al buon vecchio System V con gli script di inizializzazione in stile BSD.

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Grazie Pat per averci scremato la tua distro da tutte le putt*n*te di RH A bocca aperta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Bwaha me la rido, sono sempre rimasto insieme al
    > buon vecchio System V con gli script di
    > inizializzazione in stile
    > BSD.

    E non sei il solo a ridertela. Occhiolino

    Systemd e' una roba alla winara e sono ben pochi coloro che se la sono tenuta.

    Non c'e' nulla di meglio di un file di configurazione in formato testo e di uno script per avviare e stoppare ogni processo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ...
    > > Bwaha me la rido, sono sempre rimasto
    > insieme
    > al
    > > buon vecchio System V con gli script di
    > > inizializzazione in stile
    > > BSD.
    >
    > E non sei il solo a ridertela. Occhiolino
    >
    > Systemd e' una roba alla winara e sono ben pochi
    > coloro che se la sono
    > tenuta.

    Talmente pochi che è diventato praticamente di default in molte distro.


    > Non c'e' nulla di meglio di un file di
    > configurazione in formato testo e di uno script
    > per avviare e stoppare ogni
    > processo.

    e ad attendere quaranta minuti che tutti i demoni partono , uno di seguito all'altro.
    Dopotutto i reboot non servono mai.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: ...
    > > > Bwaha me la rido, sono sempre rimasto
    > > insieme
    > > al
    > > > buon vecchio System V con gli script di
    > > > inizializzazione in stile
    > > > BSD.
    > >
    > > E non sei il solo a ridertela. Occhiolino
    > >
    > > Systemd e' una roba alla winara e sono ben
    > pochi
    > > coloro che se la sono
    > > tenuta.
    >
    > Talmente pochi che è diventato praticamente di
    > default in molte
    > distro.
    >
    >
    > > Non c'e' nulla di meglio di un file di
    > > configurazione in formato testo e di uno
    > script
    > > per avviare e stoppare ogni
    > > processo.
    >
    > e ad attendere quaranta minuti che tutti i demoni
    > partono , uno di seguito all'altro.
    >
    > Dopotutto i reboot non servono mai.

    Somaro! dovevi rispondere che con systemd i file di configurazione sono tutti testuali!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    ...
    > e ad attendere quaranta minuti che tutti i demoni
    > partono , uno di seguito all'altro.
    >
    > Dopotutto i reboot non servono mai.

    Open-rc 3 (tre) secondi animale:



    Sukha!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...
    > ...
    > > e ad attendere quaranta minuti che tutti i
    > demoni
    > > partono , uno di seguito all'altro.
    > >
    > > Dopotutto i reboot non servono mai.
    >
    > Open-rc 3 (tre) secondi animale:
    >
    >
    >
    > Sukha!

    vuol dire che con systemd sarebbe stato 2 secondi o anche meno. youtube è pieno di confronti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: ...
    > > ...
    > > > e ad attendere quaranta minuti che
    > tutti
    > i
    > > demoni
    > > > partono , uno di seguito all'altro.
    > > >
    > > > Dopotutto i reboot non servono mai.
    > >
    > > Open-rc 3 (tre) secondi animale:
    > >
    > >
    > >
    > > Sukha!
    >
    > vuol dire che con systemd sarebbe stato 2 secondi
    > o anche meno. youtube è pieno di
    > confronti.

    E bravo il coglione! Con systemd guadagni un secondo e mandi a putt@ne tutto il resto Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: ...
    > > > - Scritto da: ...
    > > > ...
    > > > > e ad attendere quaranta minuti che
    > > tutti
    > > i
    > > > demoni
    > > > > partono , uno di seguito all'altro.
    > > > >
    > > > > Dopotutto i reboot non servono mai.
    > > >
    > > > Open-rc 3 (tre) secondi animale:
    > > >
    > > >
    > > >
    > > > Sukha!
    > >
    > > vuol dire che con systemd sarebbe stato 2
    > secondi
    > > o anche meno. youtube è pieno di
    > > confronti.
    >
    > E bravo il coglione! Con systemd guadagni un
    > secondo e mandi a putt@ne tutto il resto
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere.

    Talmente a putt@ne che in produzione c'ho una dozzina di VM con gentoo+systemd. Tutte che bootano entro i 4 secondi senza cannare una dipendenza tra servizi.

    Che ti devo dire... sarò un mago.
    ...oppure sei tu a non riuscire a far funzionare le coseA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: ...
    > > > - Scritto da: ...
    > > > > - Scritto da: ...
    > > > > ...
    > > > > > e ad attendere quaranta
    > minuti
    > che
    > > > tutti
    > > > i
    > > > > demoni
    > > > > > partono , uno di seguito
    > all'altro.
    > > > > >
    > > > > > Dopotutto i reboot non
    > servono
    > mai.
    > > > >
    > > > > Open-rc 3 (tre) secondi animale:
    > > > >
    > > > >
    > > > >
    > > > > Sukha!
    > > >
    > > > vuol dire che con systemd sarebbe stato
    > 2
    > > secondi
    > > > o anche meno. youtube è pieno di
    > > > confronti.
    > >
    > > E bravo il coglione! Con systemd guadagni un
    > > secondo e mandi a putt@ne tutto il resto
    > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere.
    >
    > Talmente a putt@ne che in produzione c'ho una
    > dozzina di VM con gentoo+systemd. Tutte che
    > bootano entro i 4 secondi senza cannare una
    > dipendenza tra
    > servizi.
    addirittura una VM ... su una vm puoi far andare anche RSX/11 senza colpo ferire...
    non+autenticato
  • Io non capisco ... a parte che la differenza di boot non e' apprezzabile ( cosa cambia tra 4 e 5 secondi ? ); sappiamo che init funziona bene ed e' affidabile , mentre systemd funziona bene o male ma introduce bug ed e' invasivo , come si fa a difenderlo non lo so .
    non+autenticato
  • - Scritto da: lorenzo
    > Io non capisco ... a parte che la differenza di
    > boot non e' apprezzabile ( cosa cambia tra 4 e 5
    > secondi ? ); sappiamo che init funziona bene ed
    > e' affidabile , mentre systemd funziona bene o
    > male ma introduce bug ed e' invasivo , come si fa
    > a difenderlo non lo so
    > .

    Cambia solo per i coglionari come lui. Lui [ un fan delle fuffose e colorate puttanate.
    non+autenticato
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