Alfonso Maruccia

Ubuntu Linux, un'app nella sandbox di Windows 10

Microsoft annuncia l'arrivo della shell di uno dei sistemi FOSS più popolari direttamente sullo store di app universali di Windows 10, un approccio distributivo che secondo la corporation offre molteplici vantaggi

Roma - Ubuntu Linux è arrivato sullo store di Windows, ha annunciato Microsoft sul blog corporate dedicato ai tool per sviluppatori da riga di comando. La novità, non si sa quanto attesa dagli sviluppatori di cui sopra, era in realtà già stata annunciata un paio di mesi addietro in occasione della conferenza BUILD2017.

L'OS Canonical basato su kernel Linux si unisce dunque ad OpenSUSE e SUSE Linux Enterprise Server, già disponibili sotto forma di app universali da un paio di settimane, ed è naturalmente dedicato ai coder o a quegli utenti smanettoni che abbiano già abilitato il sottosistema Windows per Linux (WLS) tra le funzionalità accessorie di Windows 10.

È altrettanto pacifico, nel caso di Ubuntu come del resto delle distro Linux "virtualizzate" nello store di app universali in formato UWP, che non si parla di sistemi Linux completi in ogni loro parte quanto piuttosto della shell da cui è possibile utilizzare GNU Bash, Git, i sistemi di gestione dei pacchetti di app, le connessioni ai server SSH e altro ancora.

La distribuzione di Ubuntu Linux tramite lo store di Windows permette secondo Microsoft di usufruire di vantaggi importanti, in particolare di procedure di download "più veloci e affidabili" (basate sull'uso di blocchi di dati) oppure la possibilità di installare e di usare versioni multiple delle distro FOSS una accanto all'altra.

Per quanto riguarda i requisiti indispensabili all'installazione dell'app Ubuntu, infine, oltre all'installazione della succitata funzionalità WLS è necessaria la disponibilità di una versione di Windows 10 a 64-bit. La release della shell Ubuntu offerta per il download gratuito, invece, è basata sulla versione 16.04 dell'OS FOSS (Xenial Xerus) con supporto a lungo termine (LTS) garantito fino ad aprile 2021.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia Ubuntu Linux, un'app nella sandbox di Windows 10
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  • Se avessero voluto facilitare il lavoro dei devops avrebbero potuto collaborare con Cygwin. Ubuntu gia non era una delle migliori distro, togli pure il DE e rimane solo la marketta.
    non+autenticato
  • Se uno ha il cervello che funziona usa solo linux per sviluppare, e lo usa come gli pare con o senza DE. Se proprio ha necessità di utilizzare quella specie di strumenti a nome VS, be, ora in parte ci sono anche su *x
    non+autenticato
  • - Scritto da: radd
    > Se uno ha il cervello che funziona usa solo linux
    > per sviluppare, e lo usa come gli pare con o
    > senza DE. Se proprio ha necessità di utilizzare
    > quella specie di strumenti a nome VS, be, ora in
    > parte ci sono anche su
    > *x

    A volte ti trovi a sviluppare da clienti che hanno comprato le varie licenze di prodotti eseguibili su windows.
    In quel caso se non hai una macchina windows te la chiedono.
    non+autenticato
  • Quella specie di strumenti sono l'ambiente di sviluppo sw più avanzato al mondo, con buona pace di eclipse netbeans e compagnia cantante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: radd
    > Se uno ha il cervello che funziona usa solo linux
    > per sviluppare, e lo usa come gli pare con o
    > senza DE. Se proprio ha necessità di utilizzare
    > quella specie di strumenti a nome VS, be, ora in
    > parte ci sono anche su
    > *x

    Se uno scrive tanto codice , invece di fare il finto programmatore, sceglie l'ambiente che più è cinfortevole per tale scopoA bocca aperta
    Di IDE decenti per linux se ne contano veramente pochi e ancora meno di profiler e debugger (gdb e lldb sono pessimi per il multithreading),
    la soluzione più gettonata per le grandi aziende è quella del remote compiling/debugging/developing.
    non+autenticato