Pierluigi Sandonnini

Google, feed personalizzati negli USA

In una continua competizione con Facebook, il colosso di Mountain View estende il servizio già lanciato a dicembre scorso, potenziandolo con algoritmi basati su intelligenza artificiale per fornire all'utente informazioni sui temi di suo interesse

Roma - Google sembra essere sempre più alla rincorsa di Facebook. Se il social network ha da tempo personalizzato sull'utente i propri feed di notizie e video virali, Google prova a fare altrettanto estendendo la versione base dei propri feed lanciata nel dicembre 2016. La novità, disponibile al momento solo negli USA, è un aggiornamento dell'app gratuita per iOS e Android che comprende un nuovo feed basato su intelligenza artificiale in grado di offrire all'utente argomenti di suo interesse. Come? Basandosi essenzialmente sulle ricerche che l'utente ha effettuato tramite Google, ma anche su dati rilevati da altri servizi come Maps, Gmail e YouTube.


L'aggiornamento offre in aggiunta i pulsanti "follow", da premere per essere sempre informati su vari topics: dal presidente degli Stati Uniti, Trump, ad artisti come Kendrick Lamar o su Serie TV come Game of Thrones. Nel campo dell'informazione, il feed di Google cerca di fornire differenti punti di vista, mostrando articoli da diverse fonti, come fa già Facebook. Dal momento che è parte della ricerca, il modo in cui lavora il feed di Google è però diverso da quello di Facebook, il quale mostra un mix di oggetti condivisi con gli amici e pagine per le quali si è cliccato "Mi piace".
Durante un incontro con la stampa avvenuto a San Francisco martedì scorso, Ben Gomes, vice presidente per Google Search, ha chiarito che il nuovo feed "non ha niente a che vedere con News Feed di Facebook. L'apprendimento da parte del sistema di un argomento (di interesse per l'utente, ndr) non avviene sulla base di una singola interrogazione ma è un processo che avviene nel tempo. La questione chiave è che questi feed siano veramente ciò che interessa l'utente", ha poi aggiunto Gomes.


Google, comunque, assicura che i feed non prendono in considerazione alcuni argomenti, come il porno o i dialoghi in cui sia presente odio, e non traggono deduzioni circa la religione o l'orientamento sessuale. L'app di Google arriva in un momento in cui i maggiori siti Web sono al centro di violente polemiche. Facebook è stato accusato, in particolare, di propalare notizie false e bufale. YouTube, di proprietà di Google, è stato criticato per avere permesso a messaggi razzisti e di incitamento all'odio di diffondersi senza controllo sul proprio servizio.
Il nuovo feed di Google verrà progressivamente introdotto in altri Paesi oltre gli USA entro le prossime due settimane. Utilizzarlo è semplice, basta lanciare l'app Google e scrollare le notizie per iniziare a leggere.

Pierluigi Sandonnini

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3 Commenti alla Notizia Google, feed personalizzati negli USA
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  • eran (e lo sono ancora eh!) files xml serviti da siti&c e aggregati dal singolo utente con un client di suo gusto... Adesso non va più di moda: l'utente così potrebbe essere efficacemente informato sugli argomenti di SUO interesse. No, meglio scegliere per conto dell'utente, così magari si passa sotto silenzio qualche notizia scomoda... Robetta tipo l'Irlanda che stampa euro al posto della BCE per le sue banche o le armi chimiche di Assad che si sospetta sian scomparse in porto (da navi USA) e ritornate in Siria, solo cambiando proprietario. Tutte notizie apparse su un certo numero di siti e giornali (in Italia Il Fatto, e L'Espresso rispettivamente) e oggi opportunamente scomparse.

    E c'è persino qualche bipede che trova carine queste "innovazioni".
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > No, meglio scegliere per conto dell'utente,
    > così magari si passa sotto silenzio qualche notizia
    > scomoda...

    Non è che si vuol per forza farle passare sotto silenzio, è proprio che quel genere di notizie semplicemente non monetizza abbastanza. E' roba che interessa a pochi, e quindi poco conveniente. (al di fuori di quei siti/blog che campano proprio su quelle cose che nessun altro pubblica)
    non+autenticato
  • Il divario fra chi ha un po' di comprensione delle cose e chi non ce l'ha sta aumentando costantemente, con i secondi in nettaissima maggioranza sui primi.
    Purtroppo sono le masse a decidere anche per chi capisce...
    non+autenticato