Marco Calamari

Lampi di Cassandra/ Il diritto di indignarsi

Di M. Calamari - Sono in corso, per fortuna, reazioni intense contro l'ennesimo emendamento liberticida infilato in una legge. Ma sono sincere? E quanto?

Lampi di Cassandra/ Il diritto di indignarsiRoma - Come regalo estivo tre autoproclamatisi difensori della legalità hanno fatto scivolare, in un disegno di legge che non c'entra niente, un emendamento che equipara, ai fini delle intercettazioni, il traffico Internet a quello telefonico, e che per buona misura ne triplica il già abnorme periodo di conservazione.
Hanno fatto questo durante una seduta estiva della Camera, tra tartufi ed energie rinnovabili, con un testo ben suggerito e formulato che probabilmente neppure è stato notato dalla maggior parte dei sottopagati votanti.

Ora, a diversi livelli, la società civile sta reagendo, dagli attivisti dei diritti civili fino al Garante della Privacy; è sperabile quindi che ai soliti ignoti questa volta sia andata male.

Ma, malgrado l'importanza della questione e come piace tanto a Cassandra, passiamo oltre, ed occupiamoci un attimo degli indignati, con cui Cassandra è, ribadiamolo se mai ce ne fosse bisogno, completamente d'accordo.
Però dove erano gli indignati di oggi quando nel nostro Paese la Rete è stata sovvertita e censurata, giustificando il fatto con la costituzione del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia?

Ricordiamo, a chi se li fosse dimenticati, alcuni fatti.
In Italia basta una richiesta dell'autorità giudiziaria, anche per fatti legati al diritto d'autore o al monopolio statale del gioco di azzardo, per far scomparire dalla Rete domini e addirittura indirizzi IP, anche se situati all'estero.
Scomparire per gli utenti italiani ed ordinari ovviamente, mentre utenti buoni e cattivi che conoscano l'esistenza delle VPN e di Tor possono tranquillamente aggirare questo tanto devastante quanto inutile meccanismo.
Nessuno degli altri Paesi europei, e neppure gli Stati Uniti, hanno osato, o ritenuto utile o necessario un tale intervento. E scusate se è poco.

In Italia un'autorità dello Stato, l'AGCOM - Autorità Garante delle Comunicazioni - si è fatta nominare, tramite e col beneplacito del potere legislativo, censore e sceriffo della Rete su diritto d'autore, cyberbullismo, fake news e quant'altro. In pratica su tutto.
AGCOM si è fatta assegnare il potere di effettuare sommari accertamenti su presunte violazioni commesse in Rete, e di agire autonomamente per contrastarle e rimuoverle senza dover passare per l'autorità giudiziaria.
Mirabile esempio di indipendenza dei poteri dello Stato e di difesa dei diritti fondamentali dei cittadini. E scusate se è poco.

Questo utile ripasso di misfatti italiani nei confronti della Rete e dei suoi cittadini potrebbe continuare, ma i soliti noti indignati avranno già capito, e coloro a cui non è fregato nulla fino ad ora non si lasceranno certo convincere da ulteriori esempi.

Ma perché indignarsi per il misfatto nuovo, quando non ci si è a suo tempo indignati per quelli vecchi, o comunque li si è subito accettati?

Forse perché anche gli indignati sono per primi vittime di una cultura imperante che, in tema di diritti civili in Rete, di censura e di controllo sociale li ha ormai anestetizzati?

Forse perché il correre dietro alle novità più deteriori e massificanti, come le comunità sociali e la cultura della esposizione ad ogni costo, ha obnubilato nei più, ed anche tra i soliti noti indignati, la percezione delle questioni fondamentali?

Forse perché i passi indietro compiuti dalla società civile e dalla democrazia in passato hanno ormai alzato la "soglia di reazione" ad ulteriori misfatti?

Cassandra si chiede seriamente quanta di questa indignazione sia reale e dettata da reale interesse per i diritti civili, e quanta, magari inconsciamente, sia dovuta alla ricerca di uno scoop che faccia guadagnare like e contatti.

Col tempo capire quanto l'indignazione di oggi sia reale sarà facile; basterà vedere quanto gli indignati di oggi continueranno a impegnarsi contro i misfatti di domani.
E se gli indignati di oggi si ricorderanno dell'esistenza dei misfatti di ieri, e si impegneranno anche contro di essi.

Marco Calamari - @calamarim

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56 Commenti alla Notizia Lampi di Cassandra/ Il diritto di indignarsi
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  • Continuo a chiedermi dove sono finiti i vari contestatori colorati della sinistra che cantavano canzoni di libertà, e Popolo intrepido?

    Nei governi del Berlusca, si scendeva in piazza per molto ma molto meno, ed ora? Sono tutti deceduti? Forse si sono tutti ammalati?

    Ha, forse ci sono, sono espatriati tutti!

    Si può essere... che tempi bui che ci aspettano amici miei.Triste
    non+autenticato
  • Io canto canzoni partigiane, vere però non il "bella ciao" semi-alleato introdotto per nascondere i canti di lotta e rabbia come Con la guerriglia, Dalle belle città date al nemico, il bersagliere a 100 penne, fischia il vento ecc e sono in effetti emigrato...

    Cmq penso che quel che è rimasto della sinistra sia stato opportunamente denigrato per un tempo sufficiente da non farlo più apparire sui media. Come si diceva un tempo i democristiani (oggi Partito Democristiano) son maestri nel rivoltare le frittate e far credere una cosa mentre ne intendono l'opposto... Giusto a tema di canti: "e così Colombo ha tenuto [...] un discorso così sottile, ma così sottile che se fosse stato appena un po' più sottile avremmo potuto vedere la faccia di Almirante dietro a quel discorso [...] e se non stiamo attenti vuoi vedere che domani scriveran che Tambroni e Scelba han fatto i Partigiani e che di Restivo non bisogna dubitar..."
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Io canto canzoni partigiane, vere però non il
    > "bella ciao" semi-alleato introdotto per
    > nascondere i canti di lotta e rabbia come Con la
    > guerriglia, Dalle belle città date al nemico, il
    > bersagliere a 100 penne, fischia il vento ecc e
    > sono in effetti
    > emigrato...
    >
    > Cmq penso che quel che è rimasto della sinistra
    > sia stato opportunamente denigrato per un tempo
    > sufficiente da non farlo più apparire sui media.
    > Come si diceva un tempo i democristiani (oggi
    > Partito Democristiano) son maestri nel rivoltare
    > le frittate e far credere una cosa mentre ne
    > intendono l'opposto... Giusto a tema di canti: "e
    > così Colombo ha tenuto [...] un discorso così
    > sottile, ma così sottile che se fosse stato
    > appena un po' più sottile avremmo potuto vedere
    > la faccia di Almirante dietro a quel discorso
    > [...] e se non stiamo attenti vuoi vedere che
    > domani scriveran che Tambroni e Scelba han fatto
    > i Partigiani e che di Restivo non bisogna
    > dubitar..."

    bella roba il movimento partigiano in italiaTriste
    non+autenticato
  • Sostanzialmente sviluppato sono in alcune aree del nord Italia, infatti vediamo come è andato il paese con la massa di clericofascisti reimpiantata dagli Alleati...

    Ad ogni buon conto il benessere e la libertà che abbiamo avuto la dobbiamo ai nostri Partigiani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte

    >
    > Ad ogni buon conto il benessere e la libertà che
    > abbiamo avuto la dobbiamo ai nostri
    > Partigiani.

    Col cazzo.

    Li dobbiamo al milione di soldati alleati che hanno ripulito la penisola dal ciarpame nazifascista.

    Ai partigiani dobbiamo invece migliaia di morti innocenti per rappresaglie, vendette sanguinose, giustizia sommaria e un elenco interminabile di privilegi immeritati di cui, ancora oggi, godono.
    non+autenticato
  • Concordo.
    Ma non si può fare di tutte le (mal)erbe un fascio...
    non+autenticato
  • Il milione di soldati (per carità, per scelta dei loro ufficiali) che han scientemente rimesso al loro posto i nazifascisti in chiave anticomunista? Quelli che han imposto le amlire rubando di fatto il controllo della moneta al paese (a agli altri paesi "liberati"), quelli che han riformato la scuola (un colonnello inglese ed un generale USA, per l'esattezza) per gettare le basi di una colonia fascista soft sul loro modello al posto del fascismo hard che gli scomodava solo perché non eran loro a comandare? Quegli alleati dici?

    Si, quegli alleati diedero armi e in parte viveri alle formazioni partigiane per fargli far la guerra conto terzi (come da sempre è nella strategia USA) e poi pugnalarli alle spalle. I Partigiani si, si son fatti fregare allegramente, riconsegnando le armi anziché rivolgerle contro gli "alleati" dicendo qui a casa nostra comandiamo noi, potete esser d'accordo e continuare la guerra o combattere su due fronti. I nazisti son finiti e lo sapete, ma sapete anche che la vostra gente che dalla guerra non stà guadagnando a differenza della classe dirigente, non se la sentirebbe di appoggiare una assai lunga situazione di guerriglia.

    Sappi che quegli alleati sono guidati dagli stessi che han spinto il nazifascismo in chiave antisocialista dopo la prima guerra mondiale, che han usato quest'ultima per gettare le basi della seconda e che tutt'ora perseguono analoghe politiche dove possono. Sono quelli che han messo e mantenuto i colonnelli in Grecia, che han fatto il golpe in Cile, che han creato e mantengono l'ISIS (non mi dire che tutte le munizioni di una guerra che oramai dura da anni l'ISIS l'ha rubate ai precedenti tiranni, per le armi potrei esser d'accordo ma le munizioni finiscono rapidamente, specie se sparate da fanatici non molto addestrati). In ultima analisi gli "alleati" sono i responsabili della nostra attuale crisi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Il milione di soldati (per carità, per scelta dei
    [...]

    bla bla bla

    l'Italia non è stata liberata dai partigiani, che per lo più hanno solo fatto danni.

    Che poi gli alleati non fossero la fata turchina non c'entra nulla con l'immane cazzata che hai scritto prima.

    Quel poco di benessere e libertà che abbiamo avuto dal secondo dopoguerra non lo dobbiamo ai partigiani, e chi dice una castroneria del genere non ha mai aperto un libero di storia.
    non+autenticato
  • Immagino la tua storia sia quella che raccontano a CL, sottobraccio ad Almirante...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Immagino la tua storia sia quella che raccontano
    > a CL, sottobraccio ad
    > Almirante...

    E la tua è quella dove 50.000 partigiani sconfiggono un esercito da mezzo milione di soldati.

    50.000 partigiani in cui la maggior parte scappava dai reclutamenti coatti della repubblica di Salò.

    50.000 partigiani per lo più impegnati in rastrellamenti, vendette, regolate di conti, esecuzioni, violenza contro altri italiani.

    C'è da esserne fieri. Si si.

    Ti svelo un segreto: le sorti della guerra in Italia non sono state MAI decise dai partigiani, che dal comando alleato erano considerati un fattore di disturbo di un paese che, ti ricordo, è stato sconfitto proprio dagli stessi alleati (che erano alleati tra di loro, non con noi) ed ha accettato condizioni di resa incondizionata talmente umilianti che Badoglio volle tenerle segrete.

    Raccontati la favoletta dei partigiani salvatori della patria se ti piacciono le storie di fantasia, ma non venire a menarcela se non vuoi essere sbugiardato e preso a pesci in faccia.
    non+autenticato
  • Oh si, immagino che i vari alpini, spesso a compagnie intere, che si organizzarono sulle Alpi fossero tutti impegnati in vendette private, magari contro quegli altri italiani che li avevan abbandonati e fatti massacrare dai nazisti o magari mandati con scarpe di cartone in Russia o magari in Grecia a crepare sui monti o che magari avevan fatto sparare sulla folla a Torino (Adami Rossi&c) sai del resto quegli altri italiani dicevano "molti nemici, molto onore", i nemici li han avuti quindi...

    Forse tu non hai mai sentito i canti partigiani e in genere antifascisti, eppure ti tornerebbe utile conoscerli, per esempio

    Presto all'armi o fratelli chiamiamo
    a compir la tremenda vendetta
    questa gente affamata che aspetta
    della lotta suprema il segnal.

    o anche

    Mai pietà di quelle bestie ma bestie vili
    donne e vecchi han picchiato coi loro fucili
    assassini vi daremo ciò che vi aspetta
    siam milioni d'Italiani vogliam vendetta

    o magari

    Nel bel paese della Romagna
    ogni mamma con ansia vi aspetta,
    ma i nostri morti che gridan vendetta
    nostro dovere è andarli a vendicar.

    Abbiam la fiamma che brucia nel petto
    e per le pene il sangue ribelle,
    e dei fascisti vogliamo la pelle
    perchè già troppo c'han fatto soffrir!

    Ti danno un'idea del clima che c'era allora. I Partigiani eran certo una piccola parte della popolazione, ma la gran massa dopo aver provato i clericofascisti ne aveva tutta le scatole piene, solo non tutti avevan il coraggio o la disperazione necessaria a lottare.

    Ps ti faccio notare che i Partigiani erano per lo più
    - operai
    - contadini
    - studenti
    - soldati
    e che queste sono le categorie da sempre colpite per prime in ogni dittatura, se vuoi esempi recenti guarda la Turchia o la Tunisia.
    non+autenticato
  • Quando ci sono troppe regole la gente si sente delegittimata (ed in effetti lo è).
    Se tu ti senti delegittimato a fare qualunque cosa senza chiedere il permesso ad un ente statale, sviluppi ansia e paura di affrontare l'autorità e paura di sbagliare.
    Questo ti rende infantile e quindi dipendente per definizione.
    Se sei emotivamente un bambino, anche se in un corpo da adulto, ti comporti come un bambino.
    Ogni governante sa perfettamente tutto questo; glielo dicono i suoi consulenti pagati proprio da coloro che si sono fatti infantilizzare.
    In uno stato con decine di migliaia di leggi (in italia si parla di circa 150.000 fra leggi, regolamenti e simili), molte delle quali in contraddizione, in sovrapposizione o semplicemente vecchie, la popolazione è paralizzata dalla burocrazia complessa e inefficente, per i motivi sopra esposti, sentendosi vittima, cioè di nuovo, bambina.
    Per protestare con forza bisogna essere adulti almeno in parte, e quei tempi sono ormai passati.
    non+autenticato
  • A giudicare dalla quantità di commenti, sembra che non stai dicendo niente di nuovo.
    non+autenticato
  • La teoria del complotto che spesso ignora la semplice stupidità e miopia di una nazione.
  • - Scritto da: duo fasan

    > In uno stato con decine di migliaia di leggi (in
    > italia si parla di circa 150.000 fra leggi,
    > regolamenti e simili), molte delle quali in
    > contraddizione, in sovrapposizione o
    > semplicemente vecchie,

    solo 150.000? Io sapevo di 350.000.

    comunque non è che cambi molto nella sostanza
    non+autenticato
  • eh si purtroppo l'italia è fatta dagli italiani, belle merde
    si lasceranno prendere in giro, portare via tutto e finiranno con le gambe all'aria come in grecia e solo dopo protesteranno come dei cretini
    non+autenticato
  • ... c'è molto altro ed è molto ma molto più pericoloso:

    Lo psicoreato sulle opinioni di odio, un sentimento umano astratto che hanno creato proprio loro al governo per usarlo come scusa a scopo censorio:
    http://www.camera.it/application/xmanager/projects...

    Nuovi poteri all'agcom che è sia esecutore che giudice di se stesso, quindi può liberamente censurare senza obbligo di un giudice superpartes:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/21/web-il-.../

    Quando reprimi il dissenso con la forza allora no è più una democrazia ma uno stato di polizia totalitario.
    non+autenticato
  • Perché prima c'erano i bambini! Perché nessuno pensa ai bambini? (cit.)

    A parte gli scherzi è proprio così. Se parli di privacy in una legge che si pone come obiettivo combattere la pedopornografia sei additato come pedofilo. I bambini, in italia poi, sono un tema intoccabile! I bambini sono puri e innocenti! Almeno fino all'età in cui diventano imputabili in un processo, lì si trasformano, di botto, in rifiuti della società.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Perché prima c'erano i bambini! Perché nessuno
    > pensa ai bambini?
    > (cit.)
    >
    > A parte gli scherzi è proprio così. Se parli di
    > privacy in una legge che si pone come obiettivo
    > combattere la pedopornografia sei additato come
    > pedofilo. I bambini, in italia poi, sono un tema
    > intoccabile! I bambini sono puri e innocenti!
    > Almeno fino all'età in cui diventano imputabili
    > in un processo, lì si trasformano, di botto, in
    > rifiuti della
    > società.

    I bambini? I bambini erano quelli di 30/40anni fà! Oggi sono dei piccoli criminali, come lo sono la maggioranza dei criminali adulti, se forca ci vuole anche per loro che forca sia, ecco come pensare ai bambini!
    non+autenticato
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