Alfonso Maruccia

Microsoft: Windows 10 e tanto cloud

La corporation di Redmond presenta le ultime novitÓ per il suo OS universale e i servizi cloud a base di container, mentre sul fronte sicurezza arrivano nuove possibilitÓ di guadagno per gli hacker "white hat"

Roma - In attesa della finalizzazione del tanto chiacchierato Fall Creators Update, Microsoft continua a lavorare su Windows 10 presentando le ultime novità ai betatester volontari (e gratuiti) del programma Insider: l'ultima Build dell'OS-come-servizo si focalizza sui cellulari, e qualche novità arriva anche per la bistrattata piattaforma Windows Mobile.

Tra le novità principali della Preview Build 15235 di Windows 10, la prima caratteristica evidenziata da Microsoft è infatti quella che permette di stabilire un "collegamento" diretto tra il PC e uno smartphone a partire dal nuovo pannello delle Impostazioni: il link va necessariamente stabilito tramite l'utilizzo di una app mobile (su Android, prossimamente su iPhone) e un account Microsoft, e per ora permette di continuare la navigazione Web passando senza interruzioni dal piccolo display del cellulare al monitor del computer.


La nuova Build introduce miglioramenti anche per Cortana, assistente digitale che ora potrà visualizzare i risultati delle ricerche degli utenti senza aprire il browser oppure spegnere, bloccare o disconnettere il sistema o l'account utente in uso.

Nuove opzioni in arrivo anche per la fase di avvio di Windows, così come per la tastiera touch integrata sull'OS, il browser Edge, la modalità Gioco e tutto quanto. Per quanto riguarda Windows 10 Mobile, infine, la Build 15235 include un gran numero di bugfix e il supporto per la modalità di visualizzazione verticale (portrait, insomma) per la tecnologia Continuum.

Gli interventi continui di Microsoft sul codice di Windows 10 hanno ovviamente le potenzialità per aprire nuove strade ai bug o alle vulnerabilità di sicurezza, e per tale ragione la corporation ha pensato bene di estendere il suo programma di compensazione economica ai ricercatori in grado di mettere sotto stress il sistema. Le "taglie" per i bachi scoperti dagli hacker vanno ora da 500 a 250.000 dollari USA, e non esistono più limiti alle funzionalità di Windows 10 che è possibile analizzare.

Novità sono infine in arrivo anche per Azure, piattaforma cloud di Redmond che presto includerà un nuovo servizio per la gestione dei container chiamato Azure Container Instances (ACI): la nuova funzionalità è stata pensata per semplificare la gestione e il setup delle app virtualizzate, un tipo di tecnologia dalla popolarità crescente al punto da spingere Microsoft a divenire membro "platinum" (con una tassa di iscrizione da 370.000 dollari all'anno) nella Cloud Native Computing Foundation.

Alfonso Maruccia

Fonte immagini: 1, 2
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15 Commenti alla Notizia Microsoft: Windows 10 e tanto cloud
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  • Perché serve un account Microsoft per connettersi. Se ti connetti solo per trasferire files è come una usb pen drive.
    Se ti connetti per il tethering serve un doppio controllo, lato android devi attivare esplicitamente il tethering, lato windows devi impostare la connessione.
    Per l'adb ci sono ancora più autorizzazioni da dare da tutte e due le parti.

    Se adesso tutte le autorizzazioni vengono controllate lato PC se ti fregano il telefono e non hai lo sblocco col PIN come minimo usano il telefono per navigare in roaming in mezzo mondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2cb2d9b3913
    > Perché serve un account Microsoft per
    > connettersi? Se ti connetti solo per
    > trasferire files è come una usb pen drive.
    >
    > Se ti connetti per il tethering serve un doppio
    > controllo, lato android devi attivare
    > esplicitamente il tethering, lato windows devi
    > impostare la connessione.
    >
    > Per l'adb ci sono ancora più autorizzazioni da
    > dare da tutte e due le
    > parti.
    >
    > Se adesso tutte le autorizzazioni vengono
    > controllate lato PC se ti fregano il telefono e
    > non hai lo sblocco col PIN come minimo usano il
    > telefono per navigare in roaming in mezzo
    > mondo.

    Dimenticai un punto di domanda.
    non+autenticato
  • P.S. Che autorizzazioni deve avere l'app Microsoft?
    Non è che approfittano della necessità di connetterti per farsi i cazzi tuoi sul tuo telefono?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2cb2d9b3913
    > P.S. Che autorizzazioni deve avere l'app
    > Microsoft?
    > Non è che approfittano della necessità di
    > connetterti per farsi i cazzi tuoi sul tuo
    > telefono?

    Assolutamente no.
    Si fanno dichiaratamente i cazzi tuoi sul tuo telefono anche se non ti connetti.
  • Insomma, non è l'azienda al servizio del cliente, ma il cliente al servizio dell'azienda.
    Prendere o lasciare.
    Ma come siamo arrivati a questa perversione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: macomemai
    > Insomma, non è l'azienda al servizio del cliente,
    > ma il cliente al servizio
    > dell'azienda.
    > Prendere o lasciare.
    > Ma come siamo arrivati a questa perversione?

    Ma a cosa ti riferisci? Ai beta tester non pagati? Questo esiste da sempre.
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    >
    > Ma a cosa ti riferisci? Ai beta tester non
    > pagati? Questo esiste da
    > sempre.

    e sono scarsi pure in questo, altrimenti farebbero come i produttori di videogiochi che riescono pure a farsi pagare dai beta tester.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sei puntini

    > e sono scarsi pure in questo, altrimenti
    > farebbero come i produttori di videogiochi che
    > riescono pure a farsi pagare dai beta
    > tester.

    Vero ma non mi risulta che MS si sia mai fatta pagare per una beta. A volte mi è successo il contrario. Ad esempio se una azienda adottava tecnologie in beta, Microsoft forniva dei fondi che servivano a pagare le attività delle aziende partner come la mia. Però parliamo di scenari e prodotti complessi (ad esempio SharePoint 2007).

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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2017 20.55
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2017 20.59
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  • Post errato. Stasera qualcuno mi stressa con domande continue su altri argomenti.
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2017 20.58
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  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: sei puntini

    - Scritto da: sei puntini

    > e sono scarsi pure in questo, altrimenti
    > farebbero come i produttori di videogiochi che
    > riescono pure a farsi pagare dai beta
    > tester.

    Vero ma non mi risulta che MS si sia mai fatta pagare per una beta. A volte mi è successo il contrario.

    Toh! Ma guarda un pò, succedono sempre agli stessi le solite 'fortune'.

    Dovete essere davvero bravi voi fanboys di mamma M$.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ventinove puntini

    > Toh! Ma guarda un pò, succedono sempre agli
    > stessi le solite
    > 'fortune'.
    >
    > Dovete essere davvero bravi voi fanboys di mamma
    > M$.

    Noi (la mia azienda) siamo bravi. Però questi soldi "virtuali" sono a disposizione di tutti i clienti Microsoft che hanno certi contratti (di livello Enterprise). I clienti possono decidere di spenderli con partner qualificati a loro scelta. Si tratta di una forma di sconto, se vuoi, pagata in servizi. In questo modo Microsoft si assicura che le implementazioni siano fatte da persone che sanno e non da improvvisati. Nel caso da me citato la cosa strana era che i fondi erano per la implementazione di una beta.

    Aggiungo che questo tipo di fondi sono disponibili anche con altre aziende, non solo Microsoft. E' una prassi abbastanza diffusa.
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2017 21.26
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  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: ventinove puntini
    >
    > > Toh! Ma guarda un pò, succedono sempre agli
    > > stessi le solite
    > > 'fortune'.
    > >
    > > Dovete essere davvero bravi voi fanboys di
    > mamma
    > > M$.
    >
    > Noi (la mia azienda) siamo bravi. Però questi
    > soldi "virtuali" sono a disposizione di tutti i
    > clienti Microsoft che hanno certi contratti (di
    > livello Enterprise). I clienti possono decidere
    > di spenderli con partner qualificati a loro
    > scelta. Si tratta di una forma di sconto, se
    > vuoi, pagata in servizi. In questo modo Microsoft
    > si assicura che le implementazioni siano fatte da
    > persone che sanno e non da improvvisati. Nel caso
    > da me citato la cosa strana era che i fondi erano
    > per la implementazione di una
    > beta.
    >
    > Aggiungo che questo tipo di fondi sono
    > disponibili anche con altre aziende, non solo
    > Microsoft. E' una prassi abbastanza
    > diffusa.
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    > Modificato dall' autore il 27 luglio 2017 21.26
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    Come si chiama la tua azienda?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ventinove puntini
    > - Scritto da: Zucca Vuota
    > > - Scritto da: sei puntini
    >
    > - Scritto da: sei puntini
    >
    > > e sono scarsi pure in questo, altrimenti
    > > farebbero come i produttori di videogiochi che
    > > riescono pure a farsi pagare dai beta
    > > tester.
    >
    > Vero ma non mi risulta che MS si sia mai fatta
    > pagare per una beta. A volte mi è successo il
    > contrario.
    >
    > Toh! Ma guarda un pò, succedono sempre agli
    > stessi le solite
    > 'fortune'.

    Stai rispondendo all'uomo che vince la lotteria con un biglietto trovato per terra.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ventinove puntini
    > > - Scritto da: Zucca Vuota
    > > > - Scritto da: sei puntini
    > >
    > > - Scritto da: sei puntini
    > >
    > > > e sono scarsi pure in questo, altrimenti
    > > > farebbero come i produttori di
    > videogiochi
    > che
    > > > riescono pure a farsi pagare dai beta
    > > > tester.
    > >
    > > Vero ma non mi risulta che MS si sia mai
    > fatta
    > > pagare per una beta. A volte mi è successo il
    > > contrario.
    > >
    > > Toh! Ma guarda un pò, succedono sempre agli
    > > stessi le solite
    > > 'fortune'.
    >
    > Stai rispondendo all'uomo che vince la lotteria
    > con un biglietto trovato per
    > terra.

    Sei talmente rincoglionito che lo avrai buttato tu quel biglietto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Ma a cosa ti riferisci? Ai beta tester non
    > pagati? Questo esiste da sempre.

    evidentemente! anche punto informatico non paga i beta tester quando cambia piattaforma e maruccia si guarda bene dal pagarli tasca sua

    pi scrive queste cose per tenere il livello del forum tendente allo zero assoluto. casomai si iniziasse a scrivere qualcosa di intelligente
    non+autenticato