Mirko Zago

Twitter, situazione di stallo

Dall'ultima trimestrale si avverte un po' di recupero, ma i dati sono ancora poco confortanti. Calano le perdite, ma la crescita č tutt'altro che positiva e progressiva, a partire dal numero di utenti attivi

Roma - Il secondo trimestre dell'anno per Twitter non è stato (ancora una volta) dei migliori. Anche in questo caso si conferma il trend negativo del servizio di microblogging che soffre di una stagnazione per quanto riguarda il numero di utenti e di un'ormai cronica sofferenza economica dovuta alle note difficoltà di monetizzazione (non è casuale che nella trimestrale Q2 si sia registrato un calo dell'8 per cento di raccolta pubblicitaria). Fin dalla prima pubblicazione della nota agli investitori la reazione è stata accompagnata da un forte crollo del titolo in borsa (toccando punte negative del 14 per cento).

Nonostante qualche piccolo progresso per quanto concerne il recupero delle numerose perdite accumulate negli anni precedenti, il futuro di Twitter sembra purtroppo essere piatto. Rimane scarso l'appeal commerciale dal punto di vista degli inserzionisti pubblicitari, e parimenti il bacino di utilizzatori continua a rimane stabile a quota 328 milioni attivi nel mese (come nel precedente trimestre).


Jack Dorsey, amministratore delegato di Twitter, indora la pillola dimostrandosi fiducioso. Per lui i progressi fatti, seppur piccoli, sono incoraggianti. Il suo sguardo si volge nello specifico al recupero delle perdite, che si attestano sui 107 milioni di dollari. Ma c'è poco da esultare se si considera l'ennesima caduta dei ricavi: Twitter rinuncia ad un ulteriore 5 per cento, fermandosi a quota 574 milioni di dollari, nonostante gli analisti fossero stati più pessimisti ipotizzando una quota di 537 milioni di dollari.

A ben guardare dunque, i dati sono solo tiepidamente incoraggianti, ma manca un andamento di crescita stabile. Gli oltre 9 milioni di nuovi utenti che si sono aggiunti al bacino degli utilizzatori nel primo trimestre dell'anno avevano fatto tirare una boccata di ossigeno. Ma ancora una volta alla crescita segue un rallentamento. Un andamento altalenante che spaventa gli investitori (che hanno alle spalle un 2016 di grandi cambiamenti e risultati discreti) e che si distacca nettamente dai concorrenti, in particolare Facebook. Il social network di Zuckerberg che ha appena festeggiato i due miliardi di utenti e risultati finanziari con crescita a due cifre, è l'esempio più riuscito di prodotto maturo che continua a cavalcare l'onda senza timori e in maniera diffusa.

Per Twitter, invece, la crescita del 9 per cento di utenti attivi nel mese acclamata da Anthony Noto, CFO dell'azienda, è una magra consolazione. Si tratta infatti di una crescita localizzata negli Stati Uniti, che potrebbe aver beneficiato di influssi positivi a seguito della scelta di Donald Trump di usare il servizio di microblogging come canale ufficiale per le sue comunicazioni. Ancora una volta effetti stagionali (come li ha definiti il Whashington Post), che non offrono robuste garanzie.

A questo punto Twitter deve continuare a proporre nuovi servizi che sappiano competere con i concorrenti, aumentando la fedeltà degli utenti da un lato e attirando inserzionisti dall'altro. E in tal senso ha già lanciato una funzionalità che permette di amplificare tutti i messaggi in modo automatico. Si tratta di un modo comodo e intuitivo per garantire visibilità ai tweet. Al momento però presenta delle limitazioni, come l'impossibilità di targetizzare su base geografica e interessi contemporaneamente. Il servizio si basa su una sottoscrizione mensile dal costo di 99 dollari (il primo mese è gratuito) adatto ad un pubblico entry level. Per quello professionale si sta valutando invece l'introduzione di una fee per l'utilizzo di TweetDeck, interfaccia utile per migliorare la navigazione all'interno del servizio. Per tutti si continua a investire sulle opportunità legate al formato video su cui Twitter insiste ormai da un anno.

Mirko Zago

Fonte immagini: 1, 2
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12 Commenti alla Notizia Twitter, situazione di stallo
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  • Per continuare una serie di commenti iniziata un altro articolo vorrei farvi notare che nonostante il crollo la capitalizzazione di mercato di Twitter è sempre sopra gli 11 miliardi di dollari.
    Quindi per i mercati finanziari twitter vale più di una azienda come Poste Italiane o di una azienda come Boeing, sempre secondo loro, vale circa una volta e mezzo Unicredit o il doppio di BMW.
    non+autenticato
  • il fatto è che dopo un po' la gente si stanca di leggere boiate pazzesche.

    Per questo neanche @realdonaldtrump riuscirà a "salvare" Twitter.

    RIP
    non+autenticato
  • Mi sono sempre chiesto a cosa serva Twitter.

    Pochi caratteri per esprimere qualche concetto.
    Lanciare un proclama, una comunicazione.

    Direi strumento di profilazione di pensieri e idee facile facile da gestire...
    iRoby
    9289
  • - Scritto da: iRoby
    > Mi sono sempre chiesto a cosa serva Twitter.
    >
    > Pochi caratteri per esprimere qualche concetto.
    > Lanciare un proclama, una comunicazione.
    >
    > Direi strumento di profilazione di pensieri e
    > idee facile facile da
    > gestire...

    Se tu fossi mento complottista, scopriresti come twitter è stato utile in varie occasioni per le notizie rapide.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Se tu fossi mento complottista, scopriresti come
    > twitter è stato utile in varie occasioni per le
    > notizie rapide.

    Twitter ha avuto dalle banche d'affari USA $1 miliardo di prestiti praticamente a fondo perduto senza uno straccio di modello di business.

    Nessuno da $1 miliardo di prestiti, se non ha qualche intenzione importante.
    Quella di avere in casa la più grande piattaforma di microblogging, ossia di quelle che tu chiami "notizie rapide".

    Se tu fossi meno struzzo, forse avresti "The Vision"... Che è la cosa che distingue i visionari della tecnologia (come Jobs), del giornalismo (come Barnard), della politica (come Casaleggio), della psicologia (come Jung, o Scardovelli, o Galimberti), della medicina (come Erhet, Gerson, e tanti altri).

    Senza "The Vision", non sei niente più che gregge da indottrinare e mungere...
    iRoby
    9289
  • E qual è la tua di "The Vision" se posso chiedere?
    non+autenticato
  • Per ora quella che ho avuto è che tu sei il solito utente anonimo provocatore e stupido che bazzica questo forum.

    Ed è una "The Vision" garantita.
    iRoby
    9289
  • Beh, è una "The Vision" un po' ridotta, al massimo ci indottrini una o due pecorelle. Pure idiote. Di solito quelle che si fanno abbindolare da inglesismi che neppure uno studente fuori corso di marketing alla Bocconi utilizzerebbe senza perdere l'ultimo briciolo di dignità.
    Ma era solo curiosità! Leggendo la lista dei personaggi sopracitati, non capivo se si trattava di sarcasmo o del classico gioco "trova gli intrusi".
    non+autenticato
  • Vedi che non hai capito?

    Avere "The Vision" significa avere visione tetraedrica della realtà ed è prerogativa di poche persone.

    Io vedo la realtà in modo vettoriale e geometrico, c'è lo spazio (il corpo mio o quello delle nazioni composte da individui, e dell'intero pianeta, ossia la geografia fisica e politica), il tempo (la storia), la mente (psicologia degli individui), e nella luce evolutiva (le doti dell'Anima e il disegno della Coscienza).

    Il resto della gente non vede in una o anche più di questi vettori e si fa guidare da una torcia, che di solito sono le dottrine di regime, la propaganda del Sistema.
    Non può fare altrimenti per la mancanza degli strumenti cognitivi.
    Ma io credo gli manchino anche gli strumenti spirituali, ossia non hanno anima. Non vedono il disegno generale dell'esistenza.

    Se ti manca il senso geometrico delle proporzioni i problemi sono solo quelli immediatamente raggiungibili, la geopolitica si ferma al tuo politico locale che ruba, non indaghi a livello internazionale un disegno più ampio di distribuzione del potere per impedire l'evoluzione dell'Anima e della Coscienza.

    Se non comprendi il vettore tempo la storia si ferma a pochi eventi studiati a scuola, non trovi correlazione tra le dinamiche di quelli di svariate epoche. Vivi giusto per procurarti il cibo da mettere in pentola oggi o al massimo domani.

    Senza il vettore spirituale il concetto di anima si ferma a quello delle religioni organizzate.

    Senza la comprensione del vettore della mente, la psicologia di massa viene semplificata in buono e cattivo, al di fuori di noi, non riesci ad interpretare la realtà come specchio di come sei tu dentro.

    E tutti i diverbi di questi forum si fermano a diatribe tra chi ha avuto un'intuizione dalla Coscienza, e l'indottrinato medio che non ci arriva ma sente il bisogno narcisistico di dirti che ti sbagli, e cerca di riportarti alla sua visione ristretta.

    Per Sg@bbio i complotti non sono mai esistiti, Giulio Cesare ha fatto harakiri.
    Gesù fu tradito per qualche soldo, e sia Garibaldi che i Mille furono eroi della patria e non banditi saccheggiatori e stupratori.

    Come Twitter che è una semplice piattaforma di messaggini per notizie rapide.

    E non ci vedete dietro la facile profilazione di idee e tendenze, il cui indizio è l'avere sentito la necessità di investire $1 miliardo in questa apparente semplice piattaforma. Per garantircisi la leadership tecnologica del microblogging e tenerne i server in suolo USA dove agiscono la fabbrica del consenso occidentale e le agenzie governative più spudorate del pianeta, al servizio delle oligarchie che si dividono il potere sulle coscienze.

    Come vedi i vettori geometrici hanno origine da un'unico punto di Coscienza impedire l'evoluzione dell'Anima manifestando un potere che annichilisca l'evoluzione spirituale dei popoli.
    Da quel punto si dispiega il vettore geografico in USA, quello temporale di questo periodo di tecno-controllo e guerra cibernetica, quello psicologico dell'uso del denaro e il dominio delle oligarchie USA su quelle del pianeta.

    Quando devo interpretare la realtà mi basta individuare il punto di solito in una manifestazione della Coscienza e dispiegare i vettori di mente/psiche, spazio, tempo.

    Per me la realtà è geometria. E così che vedo il mondo.
    Anche perché la fisica oggi dice che è così tutta la realtà, dal movimento di un fotone ai vettori di spin degli elettroni. Sono tutti vettori geometrici.

    Questo è avere "The Vision". Chi ce l'ha vive. Gli altri semplicemente esistono. Fanno da complemento di arredo dell'esistenza dell'Universo in cui si immergono anime che vivono per fare esperienza di Coscienza.
    iRoby
    9289
  • Sarà che sono solo un complemento di arredo nell'esistenza dell'universo, ma continuo a non capire se mi stai prendendo per il culo (spero di sì per il futuro dell'umanità) o altro.

    Non ci vuole molta immaginazione (e neppure essere complottisti) per comprendere il motivo per cui società come Twitter, Facebook o Google hanno alte quotazioni in borsa nonostante la base di servizi gratutiti offerti.
    Il povero Sg@bbio ha semplicemente fatto notare che la gratuità non è il solo parametro per il successo di un'offerta, prima ancora vengono l'utilità e l'attrattiva(in questo caso ad esempio le notizie rapide). Se Twitter non fosse utile a nessuno e non venisse utilizzato chi cavolo vai a profilare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Mi sono sempre chiesto a cosa serva Twitter.
    >
    > Pochi caratteri per esprimere qualche concetto.
    > Lanciare un proclama, una comunicazione.
    >
    > Direi strumento di profilazione di pensieri e
    > idee facile facile da gestire...

    serve a profilare, che altro? sfruttando la spinta di centinaia di milioni di emeriti nessuno ad essere qualcuno attraverso un inutile blaterio digitale. tutti vogliono dire "io valgo" ma se non sei un alluce, non ha nessuna utilita' dirlo.
    non+autenticato