Alfonso Maruccia

UK, protezione dei dati a prova di Brexit

Londra lavora all'inasprimento delle regole sulla protezione dei dati personali, con multe più salate per le aziende e non solo. Così, quando arriverà la Brexit, il Regno Unito sarà allineato alle nuove regole comunitarie.

Roma - Una nuova iniziativa del governo britannico mira a rafforzare la pressione legale sulle aziende tecnologiche che trafficano coi dati personali degli utenti, che dovranno evitare le brecce nei sistemi informatici pena l'obbligo di affrontare multe molto più salate di quelle attualmente in vigore nel paese.

In sostanza, con la proposta chiamata Data Protection Bill le autorità di Londra vogliono migliorare in maniera sensibile i limiti e le garanzie imposte "per legge" alla protezione dei dati degli utenti, a partire appunto dalle multe in caso di violazione dei data server. Nei casi peggiori, prevede la legge, l'Information Commissioner Office (ICO) governativo potrà comminare multe pari a 17 milioni di sterline oppure il 4% dei ricavi totali incassati dall'azienda in un anno.

Si tratta evidentemente di incrementi sostanziosi, visto che al momento la multa più estesa comminabile dall'ICO arriva ad appena mezzo milione di sterline. In casi come quello di TalkTalk, la nuova normativa potrebbe avere effetti importanti sul fronte della deterrenza e per gli investimenti in sicurezza da parte delle aziende bersagliate dagli hacker.
Ma la Data protection Bill non prevede solo multe più salate per le corporation, anzi il nucleo dell'intera proposta è probabilmente rappresentato dai nuovi strumenti che verranno messi a disposizione degli utenti per un controllo meno aleatorio delle informazioni personali carpite (o consegnate volontariamente) ai colossi hi-tech.

Se la legge verrà approvata, infatti, i netizen britannici potranno chiedere alle aziende di cancellare i dati personali in possesso delle aziende, i genitori dovranno fornire il consenso per la gestione dei dati dei figli, sarà più facile (e gratuito) richiedere le informazioni personali presenti sui server commerciali e verranno creati nuovi reati per chi non eviterà (intenzionalmente o meno) l'identificabilità di un utente a partire da dati anonimizzati. Cambia radicalmente anche la definizione di "dati personali", che includerà anche DNA, indirizzi IP, cookie e quant'altro.

Stando al governo la Data Protection Bill fornirà al Regno Unito una delle leggi più "robuste e dinamiche del mondo" in materia di dati personali. Nei fatti, con l'approvazione della nuova legge il paese che ha deciso di lasciare l'Europa si troverà con regole sostanzialmente equiparabili a quelle europee come previsto dalla nuova General Data Protection Regulation (GDPR) comunitaria.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia UK, protezione dei dati a prova di Brexit
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  • Ricordo che i cittadini dell'UK non sono Cittadini bensì *sudditi* della Regina. E già questo implica che non sono liberi. Non citatemi la Magna Carta, per me a ben leggerla si vede che il governo inglese aristocratico fu scalzato dal governo timocratico dei "commercianti", non si sancisce altro che la libertà di alcuni di delinquere a piacimento.

    A parte ciò in un paese che ancora non è uscito dall'era Vittoriana, ove si vuole l'accesso con carta di credito ai siti porno per accertare la maggiore età, ove si impone agli ISP di far da polizia/spia verso i loro clienti che protezione volete?

    Semplicemente il loro governo ha bisogno di soldi, sa bene che la security in tutte le compagnie, in particolare quelle a guida manageriale di scuola inglese, è qualcosa di aleatorio ed evanescente così mira a incassare qualche extra chiamandolo multa anziché tassa così da tappar la bocca ad eventuali proteste.
    non+autenticato
  • mado! ho installato un secondo navigatore web come alternativa al classico firefox e - senza filtri - sono venuto a dare una occhiata a PI. ingolfato di pubblicita' invasiva in maniera inbarazzante. abbonamenti sky, metodi magici per ddimagraire 26 chili in un mese, metodi per far ricrescere i capelli... mancava solo la proposta di acquisto di appezzamenti sulla Luna e la sagra della truffa era completa. chiuso il navigaore alternativo e riavviato subito firefox con blocchi: se non fosse per adblock, col cavolo che frequenterei ancora punto informatico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > mado! ho installato un secondo navigatore web
    > come alternativa al classico firefox e - senza
    > filtri - sono venuto a dare una occhiata a PI.
    > ingolfato di pubblicita' invasiva in maniera
    > inbarazzante. abbonamenti sky, metodi magici per
    > ddimagraire 26 chili in un mese, metodi per far
    > ricrescere i capelli... mancava solo la proposta
    > di acquisto di appezzamenti sulla Luna e la sagra
    > della truffa era completa. chiuso il navigaore
    > alternativo e riavviato subito firefox con
    > blocchi: se non fosse per adblock, col cavolo che
    > frequenterei ancora punto
    > informatico.

    In pratica fanno la migliore pubblicità per adblock/ublockA bocca aperta
    non+autenticato