Pierluigi Sandonnini

Advanced Mobile Location, il gran rifiuto di Apple

Il produttore degli iPhone sta ignorando le richieste provenienti dall'European Emergency Number Association di integrare nel proprio sistema operativo la funzione di localizzazione automatica del chiamante per i numeri di emergenza

Roma - Apple continua a ignorare le richieste di attivare nel proprio iOS la funzione Advanced Mobile Location (AML), che permetterebbe una precisa localizzazione delle chiamate di emergenza effettuate dagli iPhone, provenienti dall'European Emergency Number Association (EENA), l'organizzazione che sta dietro l'AML. EENA ha inviato a Apple un documento nel quale si chiede di considerare la sicurezza dei propri clienti e di partecipare al programma.
"AML è già stato adottato in molti paesi - si legge nel documento - e gli utilizzatori di iPhone si trovano in una posizione di svantaggio rispetto a chi possiede uno smartphone Android, quando sono in situazioni di emergenza. EENA chiede a Apple di integrare l'Advanced Mobile Location nei propri smartphone per la sicurezza dei clienti".

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Ma perché AML è tanto importante? La maggioranza delle chiamate di emergenza sono effettuate attualmente da cellulari, il che rende la localizzazione estremamente importante per il servizio di intervento. Ci sono molte app di emergenza e funzioni in via di sviluppo, ma la forza di AML sta nel fatto che non richiede alcun intervento da parte dell'utilizzatore, nessun download o altro, il processo è completamente automatico. Con AML, lo smartphone riconosce una chiamata di emergenza e attiva sia il GNSS (Global Navigation Satellite System) sia il Wi-Fi. Il telefono invia quindi automaticamente un sms ai servizi di emergenza, con l'esatta posizione del chiamante. AML risulta 4mila volte più accurato rispetto ad altri sistemi, permettendo di localizzare una chiamata addirittura da una stanza di un edificio.
"Nei mesi scorsi, EENA ha girato l'Europa per diffondere l'importanza di AML in quanti più paesi possibile. In tutti gli incontri c'è stata una domanda ricorrente: 'Cosa fa in proposito Apple?'".

Se Apple seguirà Google attivando la funzione AML nel proprio sistema operativo, milioni di persone potrebbero essere più sicure. Ma Apple non ha mostrato alcun interesse nel farlo, come evidenzia l'EENA nel suo documento: "Per mesi, EENA ha provato a stabilire un contatto con Apple per lavorare a una soluzione che fornisse automaticamente la localizzazione precisa dagli iPhone per le emergenze. Sfortunatamente, senza risultati".
"Android rappresenta circa il 70 per cento del mercato della telefonia mobile in Europa, e Apple il 26 percento. Se l'AML fosse integrato in entrambi i sistemi si arriverebbe a una percentuale di circa il 97 percento di utenti che potrebbero beneficiarne", ha dichiarato Petros Kremonas, Communication Officer di EENA.
"Nel Regno Unito si ricevono già circa 15mila chiamate al giorno con localizzazione AML" - prosegue Kremonas - e dato che iOS e Android avevano uno share rispettivamente di circa il 48 per cento a giugno 2017, l'integrazione di AML negli iPhone significherebbe raddoppiare questo numero".
Secondo il direttore esecutivo di EENA, Gary Machado, "da un punto di vista tecnico sviluppare l'AML non è oltremodo complicato per un fornitore di sistemi operativi". D'altro canto, si stima che l'implementazione di AML in Europa potrebbe salvare fino a 7.500 vite umane nei prossimi dieci anni.

Pierluigi Sandonnini

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TAG: Apple, iPhone, EENA, AML
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21 Commenti alla Notizia Advanced Mobile Location, il gran rifiuto di Apple
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  • Ma Panda Rossa e' in vacanza? Perche' non e' qui a vomitare merda addosso ad Apple come al solito.
    non+autenticato
  • Senti la mancanza dello squilibrato?
    Vuol dire che anche tu non scherzi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: banda rotta
    > Senti la mancanza dello squilibrato?
    > Vuol dire che anche tu non scherzi...

    non ne sento la mancanza: semplicemente, mi meraviglia la sua assenza, visto che qui e' di casa.

    un po' come ruppolo, ve lo ricordate? non mancava mai: poi, la Grande Consolatrice ha provveduto.
    non+autenticato
  • Nel Regno Unito si ricevono già circa 15mila chiamate al giorno con localizzazione AML.
    si stima che l'implementazione di AML in Europa potrebbe salvare fino a 7.500 vite umane nei prossimi dieci anni.

    Sarebbe bello sapere che correlazione c'è fra queste cifre, pur sapendo che la stragrande maggioranza delle chiamate non implica un rischio di vita.
    non+autenticato
  • Traspare un altro dato interessante: android/ios in europa 70/26 in uk 48/48.
    Ora capisco un po' meglio le cause della brexit.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dumah Brazorf
    > Traspare un altro dato interessante: android/ios
    > in europa 70/26 in uk
    > 48/48.
    > Ora capisco un po' meglio le cause della brexit.

    io no, me le spieghi?
    non+autenticato
  • Questo perche' in uk l'acquisto di iphone e' molto spinto da parte degli operatori mobili che sovvenzionano l'acquisto con ottime promozioni. Al contrario del resto d'europa dopo se compri un iphone con l'operatore a volte paghi anche di piu' del prezzo di listino
    non+autenticato
  • Tranquilli, tra non molto gli iphone avranno AML (APPLE Mobile Location), che ovviamente sara' incompatibile con tutto, e sara' sbandierato come una grande invenzione di apple.
    non+autenticato
  • - Scritto da: danylo
    > Tranquilli, tra non molto gli iphone avranno AML
    > (APPLE Mobile Location), che ovviamente sara'
    > incompatibile con tutto, e sara' sbandierato come
    > una grande invenzione di
    > apple.
    esiste già dal primo iPhone... hai vissuto su Marte negli ultimi 10 anni?
    non+autenticato
  • Forse il problema non è tecnico... potrebbe salvare delle vite (senz'altro, se usato correttamente). Immaginiamo però per un attimo quanto potrebbe far gola una simile geolocalizzazione esatta - trasmessa all'insaputa dell'utente, of course - in qualche paese caso la cui democrazia non sia del tutto matura.
    Immaginiamo anche un bug che permette al solito hackerone cattivone di farti mandare un sms con la tua posizione esatta a chissà chi, per chissà quali finalità.
    Meglio, molto meglio, pensarci bene prima di avere un simile spyware feature sul proprio smartphone, che già trasmette i nostri dati a destra e a manca.
  • Bisogna vedere come viene implementato. Se EML si attiva solo quando digiti 112 o 911 e tu hai a disposizione un hack per sfruttarlo probabilmente hai già tanti accessi che EML non ti serve. Più che altro sarei anche curioso di sapere se nei telefoni Android funziona così, e poi è una cosa che imposta il produttore o è gestita dal sistema operativo?

    Comunque non puoi dare per scontato che Apple non abbia risposto per motivi di privacy, da quanto leggo qui non hanno fornito nessuna spiegazione.
    non+autenticato
  • I motivi per cui Apple non ha risposto li ignoro e non do affatto per scontato nulla...
    Ho ipotizzato uno scenario in cui chi gestisce la rete mobile avrebbe un accesso (molto molto) più preciso di quanto non possa fare ora a ciascuno smarphone che effettui una semplice chiamata (perché non è complicato ingannare il terminale...)
    A chi possano servire queste informazioni e per quali finalità, lo lascio immaginare a chi scrive... sempre fatti salvi gli usi legittimi, naturalmente.
    In sostanza - con una giustificazione apparentemente sensata - si chiede di introdurre una falla nella privacy (by design) su terminali che già spargono i nostri dati ad ogni piè sospinto... non sono un complottista ma lasciami avere qualche perplessità sull'operazione.
  • Ho provato a dare un'occhiata ai documenti che hanno pubblicato con gli standard e in effetti la cosa puzza.
    Il terminale invia i dati ad un APN dedicato. Da nessuna parte hanno scritto come si attiva la funzione, nessun obbligo di aspettare che sia l'utente a digitare il numero d'emergenza.
    Lo standard è studiato in maniera tale che anche un tablet potrebbe inviare dati via WiFi, ma non spiegano perche. Se un tablet è su WiFi magari l'utente ha pure rimosso la SIM, mica si mette a chiamare il numero d'emergenza da li.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 4b892ec4d40
    > Ho provato a dare un'occhiata ai documenti che
    > hanno pubblicato con gli standard e in effetti la
    > cosa
    > puzza.
    > Il terminale invia i dati ad un APN dedicato.
    mah... ma che dox hai visto?

    > Da nessuna parte hanno scritto come si attiva la
    > funzione, nessun obbligo di aspettare che sia
    > l'utente a digitare il numero
    > d'emergenza.
    > Lo standard è studiato in maniera tale che anche
    > un tablet potrebbe inviare dati via WiFi, ma non
    > spiegano perche. Se un tablet è su WiFi magari
    > l'utente ha pure rimosso la SIM, mica si mette a
    > chiamare il numero d'emergenza da
    > li.
    mhh nei dox visti deve partire una chiamata vocale al n. di emergenza, DOPO di cio' il tel tenta di catalogare le seguenti info (con attenzione al liv batteria) cellid + gps + rete wifi. il cellid ovviam c'e' gia ma e' inaccurato (range troppo grosso) da cui il resto. il "wifi" servirebbe per raccogliere i macaddr di zona (visto che ci sono gigantiche mappe dei router wifi). tutto vien correlato in una certa sequenza, e poi spedito via SMS (smsc standard). L'unica e' che vorrebbero non farlo vedere all'utente ,da cui, se si puo, mandare un 'data sms' ...
    SE cosi stanno le cose, NON SEMBRA ci siano cose particolarmente inquietanti... se non la premessa futura : siccome le reti saranno IMS e IP based blabla
    < Using a data push across the mobile network

    Data push across a mobile network is an alternative option to using SMS transport that may also be adopted if the data
    connectivity is considered to be sufficie
    ntly widespread and reliable to use instead ... blabla HTTPS blabla >
    non+autenticato
  • > mhh nei dox visti deve partire una chiamata
    > vocale al n. di emergenza, DOPO di cio' il tel
    > tenta di catalogare le seguenti info (con
    > attenzione al liv batteria) cellid + gps + rete
    > wifi. il cellid ovviam c'e' gia ma e' inaccurato
    > (range troppo grosso) da cui il resto. il "wifi"
    > servirebbe per raccogliere i macaddr di zona
    > (visto che ci sono gigantiche mappe dei router
    > wifi). tutto vien correlato in una certa
    > sequenza, e poi spedito via SMS (smsc standard).
    > L'unica e' che vorrebbero non farlo vedere
    > all'utente ,da cui, se si puo, mandare un 'data
    > sms' ...
    >
    > SE cosi stanno le cose, NON SEMBRA ci siano cose
    > particolarmente inquietanti... se non la premessa
    > futura : siccome le reti saranno IMS e IP based
    > blabla
    > < Using a data push across the mobile network
    >
    > Data push across a mobile network is an
    > alternative option to using SMS transport that
    > may also be adopted if the data
    >

    Si ho visto che c'è un data push. Ma dopo che è stato attivato lo stato di emergenza.
    Come viene attivato? Ho visto che un documento si riferisce alla sezione delle emergency calls del 3GPP, sul resto rimane sempre sul vago.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > tutto vien correlato in una certa
    > sequenza, e poi spedito via SMS (smsc standard).
    > L'unica e' che vorrebbero non farlo vedere
    > all'utente ,da cui, se si puo, mandare un 'data
    > sms' ...

    Sarebbe bello se si potessero mandare anche in roaming questi SMS pur avendo disabilitata l’opzione.
    Teo_
    2663
  • - Scritto da: b1fa878b837

    [cut]

    > Più
    > che altro sarei anche curioso di sapere se nei
    > telefoni Android funziona così, e poi è una cosa
    > che imposta il produttore o è gestita dal sistema
    > operativo?

    Gestita dal S.O., ce l'hanno tutti gli Android da Gingerbread in avanti

    da: http://www.eena.org/press-releases/aml-in-android

    Do you have an Android phone? Go to Settings > Applications Manager > Google Play Services (or equivalent in other languages). If your phone runs the 9.0 version or higher, you have an AML-enabled smartphone.

    Interessante che questa "feature" sia presente dal 2010 su chissà quanti terminali e non sia stato dato ampio risalto alla notizia. A pensar male si fa peccato ma...
  • - Scritto da: b1fa878b837
    > Più
    > che altro sarei anche curioso di sapere se nei
    > telefoni Android funziona così, e poi è una cosa
    > che imposta il produttore o è gestita dal sistema
    > operativo?

    È gestito dai Play Services di Google. Niente Google, niente AML.
    Shiba
    4095
  • - Scritto da: logicaMente
    > Forse il problema non è tecnico... potrebbe
    > salvare delle vite (senz'altro, se usato
    > correttamente). Immaginiamo però per un attimo
    > quanto potrebbe far gola una simile
    > geolocalizzazione esatta - trasmessa all'insaputa
    > dell'utente, of course - in qualche paese caso la
    > cui democrazia non sia del tutto
    > matura.
    > Immaginiamo anche un bug che permette al solito
    > hackerone cattivone di farti mandare un sms con
    > la tua posizione esatta a chissà chi, per chissà
    > quali
    > finalità.
    > Meglio, molto meglio, pensarci bene prima di
    > avere un simile spyware
    > feature sul proprio smartphone, che già trasmette
    > i nostri dati a destra e a
    > manca.

    Ma no, che dici!? Gli smartophone non trasmettono mica niente ad altri.

    Basta che chiedi agli utilizzatori più sfegatati. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: oracolo
    > Ma no, che dici!? Gli smartophone non trasmettono
    > mica niente ad
    > altri.
    >
    > Basta che chiedi agli utilizzatori più sfegatati.
    > Rotola dal ridere

    Eh, invece da Apple e Microsoft non esce mezza virgola, vero ?
    non+autenticato
  • in compenso quando hai veramente bisogno ovviamente ti danno qualcosa in meno. Tra l'altro la funzionalità è già implementata ... guarda un pò.
    non+autenticato