Alfonso Maruccia

Google Docs, collaborazione on-the-go

Mountain View implementa nuove funzionalità sul suo editor di documenti cloud, uno strumento che ora è sempre più votato alla collaborazione tra colleghi. Migliorata anche l'integrazione con il search "intelligente" offerto dall'azienda

Roma - La natura on-line e always-on di Google Docs ("Documenti" nella versione localizzata in italiano) si presta particolarmente bene alla collaborazione tra colleghi che lavorano in remoto, e nel caldo torrido di agosto Mountain View ha deciso di spingere ancora l'acceleratore sul fronte della collaborazione con nuove funzionalità al debutto su Documenti (word processor), Fogli (di calcolo) e Presentazioni.

Descrizione immagine
Il nuovo update è pensato soprattutto per migliorare il "controllo versione" degli strumenti per la produttività cloud della G Suite, spiegano da Google, a partire dalla possibilità di cambiare il nome delle varie versioni dei documenti creati sulla piattaforma per meglio organizzare il lavoro o segnalare lo stato di avanzamento di un progetto.

Con la "nuova" G Suite è poi possibile visualizzare una versione "pulita" di un documento senza commenti o modifiche suggerite, accettare o rifiutare tutte le modifiche in attesa di approvazione e suggerire una modifica da un gadget mobile basato su Android o iOS (iPhone, iPad).
Anche la personalizzazione del lavoro su Docs offre ora nuove opportunità grazie all'introduzione dei template con gli add-on integrati, uno strumento che nell'esempio fornito da Google può essere sfruttato da un'azienda per creare velocemente un "Mutual Non-disclosure agreement" (NDA) con cui raccogliere firme digitali grazie all'apposito componente aggiuntivo (DocuSign).

Un'ultima novità riguarda infine Google Cloud Search, piattaforma di ricerca che usa gli algoritmi di intelligenza artificiale per cercare le informazioni più pertinenti al lavoro di un'azienda: il servizio è ora integrato con Docs e Slides attraverso la funzionalità Esplora - ma solo per i clienti Business ed Enterprise della G Suite.

Alfonso Maruccia

fonte immagine
Notizie collegate